Il diritto internazionale
Il diritto internazionale è l'insieme delle norme giuridiche applicabili ai rapporti tra le entità politiche che compongono la comunità internazionale che regola la vita della comunità internazionale. È caratterizzato da una società paritaria composta di entità politiche indipendenti, non subordinate ad alcuna autorità sovraordinata (reges superiorem non recognoscentes). I membri primari della comunità internazionale sono gli stati.
Funzione legislativa
Per quanto riguarda la funzione legislativa, non si ha, come negli ordinamenti statali, un organo con la funzione di creare degli obblighi per i consociati, ma esiste un'assemblea generale che crea delle semplici raccomandazioni che gli stati membri sono liberi di seguire o meno essendo prive di sanzioni. Non essendoci quindi un potere legislativo, come si forma il diritto internazionale? Attraverso le fonti del diritto internazionale:
Fonti del diritto internazionale
- Consuetudine = È un fatto giuridico e un comportamento necessario seguito dagli stati per decenni che determina il sorgere di un sentimento che induce a seguire determinati comportamenti come una legge (opinio iuris = sentimento del diritto). Non vengono imposti dall’alto ma nascono dalla società, risulta difficoltoso cercare la nascita di questi in quanto bisogna immedesimarsi nella coscienza giuridica della comunità internazionale tenendo conto della sensibilità culturale di tutti i diversi paesi. Ad esempio, il sistema anglosassone del common law è simile al diritto internazionale in quanto anche quello nasce dai comportamenti sociali, questo sistema ha un’applicazione generale a meno che non ci sia una specific law, come nel diritto internazionale.
- Diritto della volontà = È un atto giuridico che si basa sulla volontà e sul consenso degli stati nel concludere degli accordi affinché si possano regolare determinati interessi, è un diritto specifico e non generale in quanto non si applica in maniera universale come il diritto della coscienza. In caso di conflitto prevale questo diritto rispetto a quello consuetudinario essendo speciale e pattizio. Questo però non può essere applicato sempre perché sopraggiunge il...
- Diritto cogente = Quando un accordo internazionale è in conflitto con una norma imperativa quell’accordo è nullo. Le norme imperative sono: il divieto di aggressione militare (crimine supremo), divieto di colonialismo, divieto di esercitare crimini contro l’umanità (attuati in tempi di pace) e crimini di guerra, divieto di genocidio (bisogna dimostrare giuridicamente che si voleva eliminare quella popolazione in quanto tale a causa dell’entità e della razza [crimine dei crimini]) e violazione grave dei diritti fondamentali dell’uomo (discriminazione, tortura, schiavitù, apartheid) e principio di autodeterminazione. Queste sono norme di grado primario che tutti devono rispettare.
Organi e meccanismi di rispetto delle norme
Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non è l’organo sovrano in quanto non esiste un ordine superiore agli altri. Quindi chi è che fa rispettare le norme? Gli stessi stati, facendo capo al principio dell’autotutela, fanno rispettare le norme del diritto internazionale.
Istituto dell'autotutela
Istituto dell’autotutela = È una pratica che si segue da secoli quindi si è deciso di creare un istituto. Questo meccanismo deve rispettare dei limiti sostanziali affinché non impartisca degli abusi di potere su altri stati:
- Contro misure pacifiche
- Proporzionate al danno subito
- Non devono essere contrarie al diritto cogente.
Sono presenti anche dei limiti...
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