DIRITTO COSTITUZIONALE
(=studio della costituzione)
INTRODUZIONE
LO STATO
- =forma di organizzazione del potere politico
- =il più sviluppato e complesso degli ordinamenti→ordinamento=complesso di
regole e norme stabilite in una società e rispettate dai consociati (nei paesi più evoluti
si parla di: pluralismo giuridico=più ordinamenti diversi convivono nello Stato ed
hanno tutti carattere derivato→la loro soggettività è riconosciuta dallo Stato (sono a
lui subordinati=Non possono opporsi finalità contraria allo stato o richiedere ai propri
consociati comportamenti incompatibili con i fini pubblici o contrari ad essi), che è il
solo ad avere carattere originario→deve solo a se stesso la propria esistenza, si
legittima da sé e si pone come una struttura autoritaria dotata di positività e di stabilità
con finalità generalissime, come sicurezza e benessere)
- evoluzione: superamento del particolarismo feudale e nascita degli stati nazione
(inizialmente assolutisti)
- formato da: sovranità/potere sovrano (=potestà di impero che viene esercitata
sul popolo e sul territorio/far rispettare le proprie leggi nel territorio, attraverso l’uso
legittimo della forza→Ha il monopolio della forza,Solo a lui è riconosciuta la possibilità
di costringere fisicamente, se necessario, i soggetti privati a conformarsi alle
leggi→sono subordinati; e farsi riconoscere dagli altri stati nelle relazioni
internazionali, manifestando la propria indipendenza e ponendosi sullo stesso piano
delle altre nazioni→nessun ente o soggetto è a lui superiore (anche se organizzazioni
sovranazionali>nazioni→La sovranità è ridotta dal diritto internazionale e europeo,
Tramite una progressiva eccezione della sfera di competenza effettiva dello Stato)),
territorio=limite di validità dell’ordinamento statuale (confini terrestri: di solito
anche geografici, definiti da trattati internazionali; confini marittimi: definiti da
trattati internazionali, secondo cui entro le 12 miglia marine: acque nazionali, oltre:
acque internazionali; piattaforme continentali: sfruttabili, garantendo la libertà
navigazione; confini in cielo: tutta l’atmosfera è sfruttabile) e popolo (=insieme delle
persone di ogni sesso ed età che hanno la cittadinanza italiana, indipendentemente
dalla residenza; + “persone giuridiche”=enti dei quali lo Stato riconosce l’esistenza
attraverso il conferimento della “personalità” e la titolarità di diritti, poteri e doveri;
detiene la sovranità attraverso gli organi di Stato)
- cittadinanza: =rapporto particolare che si crea tra l’individuo e lo Stato,
stabilito dal legislatore (no costituzione); art 22: cittadinanza=elemento che integra
d'identità di una persona, di cui nessuno può essere privato per motivi politici (come la
capacità giuridica e il nome); come si acquisisce (legge 91/1992): ius sanguinis: “diritto
di sangue”, acquisto automatico con un genitore italiano (per trasmissione e
conservazione della cittadinanza italiana), ius soli: “diritto della terra”, per nascita sul
territorio dello Stato+residenza fino ai 18 anni richiesta della cittadinanza,
→
matrimonio con un/a cittadino/a italiano/a + residenza, concessione: dopo 10 anni di
residenza, se si dimostra di contribuire allo Stato richiesta / mantenimento della
→
cittadinanza di discendenti di cittadini (anche residenti all’estero) mantenimento
→
del ius sanguinis
- forma di Stato: =senso del rapporto Stato-cittadini e assetti del
decentramento→struttura accentrata/decentrata (attribuzione di autonomia
territoriale) dell’organizzazione del potere (stato federale/regionale/accentrato)
distribuito il potere (in particolare di produrre norme e di applicarle),
→com’è
risultante dei diversi modi attraverso i quali i rapporti verticali (autorità-individui) e
orizzontali (tra individui) sono tra loro collegati e quanto/come viene attribuita libertà
al soggetto privato
- ordinamento FEUDALE: non ancora forma di Stato, perché
Stato=organizzazione caratterizzata dal poter esercitare un potere, su di un
determinato territorio e rispetto alla popolazione ivi stanziata, mentre il sistema
feudale=sistema di autorità la cui legittimazione non è data da un’investitura (il potere
pubblico non deriva dalla sovranità), ma da un rapporto privatistico di scambio:
nell’Europa del VI/IX secolo il potere del re era troppo lontano per poter essere forte,
quindi le popolazioni si stabilivano vicino al castello, dove c’era l’autorità più forte del
feudatario (che era dotato di un esercito, poteva dettare ed applicare regole e
amministrare la giustizia sulle sue popolazioni); il cambio della protezione
dell’esercito, gli fornivano prodotti della terra e lavoro; il re era quindi “organo
confederale”, al quale occorreva il consenso del signore feudale, perciò riuniva in
assemblea i signori feudali, in funzione consultiva (antichi parlamenti feudali); con
l’incremento demografico e lo sviluppo sociale, nacquero i funzionari facenti parte
dell’apparato burocratico, che porterà al centralismo statale
- Stato ASSOLUTO: Stato moderno, come entità dotata di sovranità originaria
(=potere unitaria, supremo ed incondizionato, incardinato nel re), in grado di
esercitare funzioni pubbliche tramite strumenti pubblicistici; Europa 1400, poteri
(legislativo, esecutivo e giudiziario) concentrati (eliminazione di poteri
intermedi→antichi parlamenti medievali e accentramento di funzioni e compiti, per
gestire la burocrazia, l’esercito e il sistema tributario) nel sovrano (legibus
solutus=svincolato dalla legge)→no separazione e bilanciamento (re→funz. legislativa
ed esecutiva→con ministri da lui nominati, funz. giudiziaria→Corti e Tribunali da lui
nominati), no riconoscimento dei diritti dei sudditi; ma il loro benessere è
fondamentale, il potere sovrano ha la funzione di garantirlo→stato di POLIZIA (tardo
‘700): comunità politica al centro, maggiori garanzie offerte ai cittadini, il re non è più
legibus solutus (=titolare di un potere illimitato), non c’è immedesimazione assoluta
tra Stato e sovrano
- stato LIBERALE: con l’affermazione dell’economia capitalista→rivendicazioni
della borghesia (con il ritorno della monarchia, dopo 3 rivoluzioni borghesi: 1689, Uk,
Glorious Revolution→senza violenza, abdicazione del sovrano e nomina di un nuovo re
da parte del Parlamento; 1776, Usa, Dichiarazione di indipendenza americana→nuovo
ordine costituzionale basato sulla ribellione contro la madrepatria (Uk) e
sull’indipendenza delle 13 colonie 1779 nascita della costituzione e stato liberale;
→
1789, Fr, Rivoluzione francese→borghesia contro i privilegi e gli abusi del sovrano
assoluto→Dichiarazione Universale dei Diritti; ‘800, De e Ita, appaiono più tardi
perché c’è un più lento sviluppo dell’economia capitalista e della borghesia, c’è maggior
peso dell’aristocrazia+sviluppo di concetti filosofici, ex. Montesquieu: (separazione
dei poteri) identificazione di 3 poteri: legislativo=approvazione di leggi
(Parlamento→elettivo, perché rappresenta il corpo elettorale=2% popolazione,
omogeneo perché solo borghesia→stato monoclasse), esecutivo=attuazione delle leggi
(re) e giudiziario=applicazione delle leggi, che devono essere separati, affinché ci sia
equilibrio (“checks and balances”) e si limitino a vicenda, per evitare un’eccessiva
concentrazione del potere→buon funzionamento dello Stato+garanzia delle libertà
fondamentali; introduzione delle costituzioni, come strumenti per organizzare il potere
e tutelare il cittadino di fronte alla Legge, perché ha dei diritti→ costituzionalismo,
dopo la Restaurazione appaiono (in Ita e Fr) le costituzioni ottriate (concesse), grazie
alle rivendicazioni borghesi (il sovrano limita alcuni suoi poteri a vantaggio della
borghesia); lo stato liberale è uno stato di diritto =stato in cui il potere politico è
limitato alla legge, che deve essere rispettata da tutti, anche coloro che l’hanno
creata→principio di eguaglianza=tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge,
esercitato formalmente ma non sostanzialmente; garanzia delle libertà
individuali→negative (ex. libertà borghesi: diritti economici e libertà civili),
tutela=astensione dello Stato, solo tramite la Legge può limitare le libertà; crisi dello
Stato Liberale: 1) per le trasformazioni sociali dell’’800/900→la società diventa
pluriclasse, più classi sociali vogliono partecipare alla formazione dello Stato;
evoluzione del suffragio (semi-universale/universale), espansione ed inclusione
sociale→principio rappresentativo; introduzione dei partiti di massa, che si occupano
della classe operaia e proletaria+sindacati (per le garanzie sul lavoro)→il parlamento
rappresenta una società composita; 2) conflittualità sociale e politica (dopo 1^GM) e
affermazione dei totalitarismi (partito unico, non democratico perché esclude
l’opposizione+soppressione delle libertà fondamentali e della separazione dei
poteri→concentrati nel capo del partito), ma dopo 2^ GM e 1989 ritorna la
democrazia: principio di eguaglianza, suff. universale (con elezioni libere e periodiche),
pluripartitismo e alternanza del potere, tutela dello stato di diritto e dei diritti
individuali (libera manifestazione del pensiero), no guerra (per l’integrazione europea
e l’UE)
- democrazia pluralista e stato costituzionale: stato democratico (nessun
soggetto dispone a titolo esclusivo del potere sovrano) e pluralista (=inclusione e tutela
dei principi che includono tutta la società, per cui ogni minoranza è tutelata), +diritti
sociali→libertà positive=necessitano dell’intervento dello Stato (ex. diritto
all’istruzione, alla salute.. più lunghe)→stato sociale e costituzionale (lo
→costituzioni
scopo della costituzione, che è superiore alle leggi, è rimuovere le disuguaglianze),
princ. di eguaglianza (art 3), formale (=tutti sono uguali davanti alla legge) e
sostanziale (=lo Stato fa in modo che non ci siano disuguaglianze, rimuovendo ogni
ostacolo)
- forme di governo: =com’è distribuito il potere pubblico dalle norme
costituzionali e quali sono i rapporti tra gli organi dell’ordinamento costituzionale
(=autorità di vertice dotate di poteri pubblici)(parlamento-governo-presidente)+mezzo
per realizzare i fini della forma di Stato
- MONARCHIA COSTITUZIONALE: tipico dello Stato Liberale, limitazione del
potere del re (potere esecutivo, attraverso i ministri, che vengono da lui nominati e
revocati, ma necessitano anche della fiducia del Parlamento; può sciogliere il
Parlamento e indire nuove elezioni; sottoscrive le leggi e può opporre il suo diritto di
veto) e aggiunta del Parlamento (eletto dalla borghesia, la maggioranza dà la fiducia al
governo e controlla così il bilancio dello Stato=entrate e uscite)
- MONARCHIA PARLAMENTARE: (ex. UK), rapporto Parlamento-governo più
forte il Parlamento dà la fiducia, il governo deve avere il suo sostegno e anche il
→
sostegno del re (che nomina e revoca i ministri, ma assume man mano un ruolo solo
formale)
- FORMA DI GOV. PARLAMENTARE (in una repubblica): il parlamento dà la
fiducia al governo, che può essere sciolto dal presidente (eletto
direttamente/indirettamente), preminenza esecutivo (=il parlamento incide meno ed il
governo guida il parlamento, dopo essere stato legittimato)/assemblea (=forma di gov.
assembleare, il parlamento influenza il governo), rapporto partiti-corpo elettorale
immediato (=sistema bipartitico, un partito vince ed assume il potere, ex.
UK)/mediato (=sistema frammentato, con più partiti, è meno immediato), regolato
dalla costituzione, che dà stabilità e razionalità (ex. la sfiducia deve essere abbinata ad
una fiducia)
- FORMA DI GOV. PRESIDENZIALE: in sistema con bipartitismo non
conflittuale, forte decentramento del sistema federale+forte potere politico del
presidente→capo del Governo (ex. USA), elezione diretta del presidente, da cui
dipende il governo (nomina i suoi collaboratori→segretari di Stato)e che ha un
mandato 4+4 (periodicità elezioni, ogni 2 anni), che non può essere interrotto dal
parlamento (anch’esso eletto direttamente), che però può attivate l’impeachment;
sistema dei “pesi e contrappesi”, per controllo e interferenza (controllo reciproco
pres.-congresso: struttura bilaterale, Senato→rappre. stati membri, 6 anni, ma
rinnovato parzialmente ogni 2 anni+camera dei rappresentanti→su base nazionale,
rinnovata ogni 2 anni)
- SEMI-PRESIDENZIALE: (ex. Francia), parlamento (dà la fiducia al governo, che
è nominato dal presidente e che però rispecchia la maggioranza parlamentare, se il
parlamento e il presidente sono di partiti opposti; elezioni ogni 5 anni, per avere
omogeneità tra presidente-parlamento)+presidente (eletto direttamente, può
sciogliere il parlamento, è capo dell’esecutivo, ha funzione di indirizzo e ha poteri di
controllo sul Parlamento→può sciogliere le camere, sottoporre progetti di legge a
referendum, far controllare la legittimità costituzionale di una legge prima della sua
promulgazione, è politicamente responsabile, in situazione di emergenza è garante
dello Stato)+Pres. del Cons. nominato dal Pres. Rep. (insieme ai ministri)
- DIRETTORIALE: (ex. Svizzera), no capo di Stato, corpo
elettorale→parlamento→governo (potere esecutivo: svolge funzioni di Governo+Capo
dello Stato, eletto per singoli ministri e in maniera proporzionale=ogni partito è
rappresentato al governo, non esiste maggioranza/opposizione, c’è sintesi e
compromesso, bisogna rappresentare le diverse componenti della società)
- NEO-PARLAMENTARE (presidenziale-parlamentare)
ORIGINI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
1848: entrata in vigore dello STATUTO ALBERTINO, come costituzione del Regno
di Sardegna
1861: unità d’Italia→ diventa 1^costituzione italiana (espansione ordinamento)
STATUTO ALBERTINO
- costituzione CONCESSA paternalisticamente (=il re la concede con affetto “di
padre”, e non costituita da un’assemblea)/OTTRIATA, dal sovrano Carlo Alberto ai
suoi sudditi, in seguito ai moti del ‘48 (in tutta Europa, nella classe borghese, che
rivendicava un maggiore potere politico e rifiutava l’assolutismo, perché i poteri
devono essere distribuiti), il re preferisce concedere la costituzione, piuttosti che
vedersela imposta.
- scritta da un circolo RISTRETTO di consiglieri regi
- è FLESSIBILE, non è stata elaborata da un’assemblea costituente, non ha
l’interesse di proteggere la costituzione in visione di modifiche successive→come può
essere modificata? sulla volontà contingente della MAGGIORANZA (in realtà non
verrà mai modificato, ma sarà stravolto; non vengono modificate leggi preesistenti, ma
vengono introdotte leggi completamente contrastanti con quelle già presenti)
- orientamento PERPETUO (“d’ora in avanti sarà questa”)
- poteri costituzionali organizzati secondo la MONARCHIA COSTITUZIONALE
PURA=forma di organizzazione del potere/formula di governo in cui vi è una
contrapposizione e una divisione tra la sfera d’influenza del re e quella del parlamento;
il RE governa attraverso il GOVERNO (non in prima persona, ma è di sua
fiducia)->art. 5: il re nomina e revoca i suoi ministri, che rimangono in carica secondo
il gradimento del re; il PARLAMENTO detiene il potere legislativo, ma non può
influenzare il governo
- diventa (per il ruolo e il predominio della borghesia, che anima politicamente lo
statuto) MONARCHIA PARLAMENTARE=il parlamento ha più potere ed il governo
deve avere anche il suo sostegno (i ministri sono nominati e revocati dal re, anche in
base alla maggioranza in parlamento, che li appoggia)->RAPPORTO FIDUCIARIO tra
PARLAMENTO-GOVERNO, che rimane in carica fino a quando non ha la fiducia del
parlamento
- parlamento BICAMERALE: camera dei deputati→ elettiva, ma solo per i ceti
più alti (economicamente)=diritto di voto solo al 2% della popolazione maschile; élite
politica ristretta e coesa, che può contrapporsi al re per reclamare i propri interessi,
infatti ogni decisione legislativa del governo è sottoposta al consenso del parlamento
(camera dei deputati); senato→nominato dal re (+proposte del governo=”infornate”,
per rafforzare la maggioranza di governo)
- CATALOGO DI DIRITTI DELL'INDIVIDUO (breve): riconoscimento delle
LIBERTA’ NEGATIVE=libertà tutelabili con la non interferenza dello Stato (ex. diritto
di proprietà privata, di iniziativa economica privata, personale=ex. diritto di non
subire arresti arbitrali, tutela del domicilio, autonomia dell’individuo ecc., di stampa,
di riunione=fenomeno collettivo occasionale e in luogo pubblico a cui l’individuo
partecipa (≠ libertà di associazione, perchè diffidenza nelle forme associative, che
erano intermediarie tra lo Stato e l’individuo) riconoscimenti di poco peso per gli
→
individui, perché rimandano alla Legge, che reprime gli abusi.
-
1922: da stato LIBERALE stravolgimento dello Statuto+Stato TOTALITARIO e
→
governo parlamentare=si forma con la maggioranza del Parlamento
- Marcia su Roma, colpo di stato militare (28/10/1922): Mussolini è nominato
Presidente del Consiglio dal re (nonostante mancanza della maggioranza parlamentare
al Partito Fascista; si rifiuta di firmare lo Sta
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Diritto costituzionale , Prof. Gratteri Andrea, libro consigliato Manuale di Diritto costituzionale…
-
Riassunto esame Istituzioni di diritto pubblico, Prof. Rodomonte Maria Grazia, libro consigliato Diritto costituzio…
-
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Mancini Marco, libro consigliato Diritto Costituzionale, Andrea Pisaneschi
-
Riassunto esame Istituzioni di diritto pubblico, Prof. Rodomonte Maria Grazia, libro consigliato Diritto costituzio…