Antiasmatici broncodilatatori
I broncodilatatori producono il rilassamento della muscolatura liscia delle vie aeree. Sono usati nel trattamento degli spasmi della muscolatura liscia bronchiale e costituiscono i farmaci di elezione nel trattamento dell’asma e della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
Principali classi di farmaci per la terapia
- Agonisti β-adrenergici
- Anticolinergici
- Xantine
- Antistaminici
- Glucocorticoidi
- Anticorpi monoclonali (MC)
Utilizzo: Con via inalatoria si ha maggiore efficacia e risposta rapida senza effetti da uso sistemico.
Agonisti β2 adrenergici
Sono distinti per la durata d'azione: breve (1-6 h; Salb, Fen, Ter) e lunga (fino a 12 h; Salm, For). Il sostituente t-butylico sull'azoto amminico sembra essere ottimale per l'interazione con i recettori β2 della trachea e dei bronchi. La presenza di un gruppo alchilico in α al gruppo amminico favorisce l'attività sui β2.
- Salbutamolo: selettività β2 >> β1 con trascurabile attività α1.
- Fenoterolo: selettività β2 con trascurabile attività α1. Durata d'azione poco superiore rispetto al salbutamolo.
- Terbutalina: maggiore selettività β2 per gruppo t-Bu sull'atomo di azoto.
- Salmeterolo: la lunga durata d'azione è dovuta, oltre al legame con il recettore adrenergico come gli altri congeneri, all'interazione della lunga catena idrofobica sul sito secondario "exosite", caratterizzato da aa altamente idrofobici nel IV dominio del recettore β2.
- Formoterolo: durata prolungata per ripartizione negli strati lipidici della muscolatura liscia delle vie aeree, da cui poi diffonde verso i recettori β2. Attività β2. Gruppo etilfenilico su N che migliora la selettività verso i β2 e un gruppo formammidico al posto di un -OH catecolico, il quale stabilisce legami ad H con aa chiave nel sito recettoriale.
Una prolungata attivazione del recettore β2 può provocare desensibilizzazione con risposta ridotta. Un broncodilatatore β2-adrenergico a lunghissima durata d'azione è attivo fino a 24 h a causa del netto carattere lipofilo, con rapida insorgenza d'azione e un effetto broncodilatatorio prolungato dovuto a una forte interazione con la componente lipidica delle membrane. È ben tollerato e non presenta effetti indesiderati clinicamente significativi.
Antagonisti muscarinici
- Atropina metonitrato: presenta efficacia broncodilatatoria superiore rispetto all'atropina per basso assorbimento a livello epiteliale. Efficacia simile a salbutamolo ma tempi di insorgenza maggiori.
- Ipratropio bromuro: azione antagonista non selettiva verso i sottotipi recettoriali muscarinici.
- Ossitropio bromuro: deriva dalla...
-
Chimica farmaceutica e tossicologica I - Appunti completi e integrati
-
Riassunto esame Chimica farmaceutica 1 e fitochimica, Prof. Cottiglia Filippo, libro consigliato Principi di chimic…
-
Riassunto esame Chimica Farmaceutica e Processi fermentativi, prof. Sparatore e prof. Gandolfi, libro consigliato C…
-
Chimica farmaceutica e tossicologica II - Appunti