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BILANCIO D’ESERCIZIO:

il bilancio si rivolge agli stakeholder che sono:

finanziatori

 investitori

 dipendenti, clienti, fornitori

 consumatori e associazioni ambientaliste

 amministrazione finanziaria

 soci

 manager

Il bilancio coinvolge vari soggetti nella redazione e revisione:

responsabile amministrativo

 amministratori

 organo di controllo

 analisti finanziari

 agenzia di rating

Ci sono quindi forti possibilità di conflitti d’interesse.

Il bilancio sotto profilo contabile è formato da:

Stato patrimoniale: ci informa sulla consistenza

 patrimoniale, investimenti (attività), finanziamenti

(passività) e patrimonio netto. Comprende grandezze stock

al 31/12.

Conto economico: misura la performance dell’azienda, indica la variazione del

 patrimonio netto attraverso il reddito (ricavi-costi). Comprende grandezze flusso

1/1 – 31/12.

Rendiconto finanziario

 Nota integrativa (l’unico documento di natura non contabile, è discorsiva)

Ci sono inoltre documenti che accompagnano il bilancio:

Relazione sulla gestione (art. 2428 c.c.)

 Relazione del Collegio sindacale (art. 2429 c.c.)

 Relazione del soggetto incaricato della revisione legale (se presente) (art. 2429

 c.c.)

Il bilancio si analizza sotto tre dimensioni: patrimoniale, economica e finanziaria. I

documenti di cui si serve sono il libro giornale (ordine cronologico) e il libro mastro

(ordine sistematico).

Il bilancio è allo stesso tempo uno strumento conoscitivo interno e informativo esterno,

è un documento che oltre a dare un’informazione quantitativo-monetaria da un

rapporto sul ruolo dell’azienda nel contesto economico-sociale e ambientale.

Le fonti del bilancio:

Il Codice civile: fornisce un inquadramento generale e linee di fondo. Regola il

 bilancio dagli articoli 2423 a 2435-ter, essi regolano:

Composizione del bilancio

 Principi generali

 Schemi di SP e CE

 Contenuto della NI

 Criteri di valutazione

Si rivolgono a tutte le società di capitale, alle società di persone solo per le

valutazioni. Sono regolate soltanto le società che appartengono ad un settore

industriale e commerciale e non enti creditizi, finanziari e assicurativi. Ci sono state

tante evoluzioni del codice durante gli anni (’74-’91 e 2015).

I principi contabili: Interpretano e integrano la normativa rappresentata dal Codice

 civile. Se ne parla dal 1975 e dal ’91 sono ufficialmente riconosciuti. Oggi se ne

occupa l’organismo italiano di contabilità (OIC) che si occupa di interpretare le

norme aiutando i redattori nel seguirle.

Il fisco: individua il reddito imponibile attraverso gli elementi reddituali e

 patrimoniali così come rappresentati in bilancio in base al principio di prevalenza

della sostanza sulla forma declinato dai singoli principi contabili. Vi sono dei limiti

sulle disposizioni che limitano il riconoscimento fiscale di ammortamenti,

valutazioni e accantonamenti e sulle disposizioni che per motivi di carattere

prettamente fiscale, derogano al bilancio. Individua Irap e Ires (24%) c.d. reddito

imponibile individuato applicando al reddito di competenza ante imposte la

variazioni in aumento o in diminuzione conseguenti all’applicazione dei criteri

“fiscali”.

LA DISCIPLINA DEL BILANCIO CIVILISTICO:

1) CHI deve redigere il bilancio “civilistico”

2) PERCHÉ viene redatto

3) COSA deve rappresentare

4) COME lo rappresenta

1) CHI deve redigere il bilancio “civilistico”

Sono obbligati a redigere il bilancio civilistico:

Le società di capitali, mutue, consorzi e società consortili, sedi secondarie di

 società estere

Le società di persone se i soci sono illimitatamente responsabili tutti

 rappresentati da società di capitale

Non sono obbligate:

Società quotate, banche, assicurazioni, grandi gruppi (seguono gli IFRS)

 Le società di piccole dimensioni (bilancio abbreviato 2435-bis, microimprese

 2435-ter)

Gli enti che non hanno forma di società di capitale

Le società di persone sono assoggettate alle sole norme sulle valutazioni.

2) PERCHÉ viene redatto

Art. 2423 comma 2, C.C. : il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve

rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria

della società e il risultato economico dell’esercizio.

C.d. quadro fedele (true and fair view di derivazione UE)

 Funzione informative erga omnes – neutrale e intellegibile

3) COSA deve rappresentare

Art. 2423 comma 2, C.C.

Situazione patrimoniale

 Situazione finanziaria

 Risultato economico dell’esercizio

Le situazioni sono fotografie ad un certo momento (stock), il risultato è un

documento di flusso.

4) COME lo rappresenta

Il sistema:

A. Le finalità e i principi generali del bilancio (2423 C.C.)

B. I postulati (OIC 11) ovvero norme di carattere generale in materia di redazione

del bilancio ( 2423, 2423-bis, 2423-ter)

C. Regole in tema di strutture formali

D. Regole in tema di criteri di valutazione

A. Le finalità e i principi generali del bilancio (2423 C.C.)

Comma 1: “la composizione del bilancio”

Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato

patrimoniale, conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota

integrativa.

Ciò non basta a fornire una rappresentazione veritiera e corretta, sarà

necessario fornire degli allegati: Relazione sulla gestione, relazione del collegio

sindacale e del revisore legale (se previsto), copia dei bilanci delle società

controllate, il prospetto riepilogativo dei dati di bilancio delle società collegate, il

verbale assembleare (o del consiglio di sorveglianza) di approvazione del

bilancio (NB nel deposito anche l’elenco soci per le SPA).

Comma 2: “la clausola generale”

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo

veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il

risultato economico dell'esercizio.

Chiarezza: il bilancio deve essere comprensibile a tutti gli interessati e

 dev’essere trasparente nel processo di formazione e rappresentazione.

Veritiero: non verità oggettiva bensì stime corrette

 Corretto

Comma 3: “l’informativa complementare”

Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono

sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le

informazioni complementari necessarie allo scopo.

Contenuto aperto alla nota integrativa, la valenza prescrittiva della norma è

mobile ovvero cambia di caso in caso.

Comma 4: “la rilevanza”

Non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione,

presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al

fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli

obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. Le società illustrano

nella nota integrativa i criteri con i quali hanno dato attuazione alla presente

disposizione.

Per semplificazione in caso di importi e variazioni di importi trascurabili.

Rimangono comunque gli obblighi di corretta contabilità e l’obbligo di

illustrazione in Nota Integrativa, scrivo cioè che il valore presente è standard ed

è ininfluente per il risultato.

Comma 5: “la deroga obbligatoria”

Se, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è

incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non

deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve

indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale,

finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga

devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura

corrispondente al valore recuperato.

I passaggi sono:

Individuazione dell’oggetto: fatto di gestione che applicando le regole non è

 rappresentabile in modo veritiero e corretto

Comprensione del perché è presente il problema (origine)

 Stima degli effetti sul reddito e capitale della rappresentazione non veritiera

 e corretta con successiva correzione

Individuazione di un eventuale utile derivante dal non rispetto delle regole:

 esso non può partecipare all’utile secondo la destinazione normale

(distribuzione) dev’essere accantonato a riserva.

Fornire in nota integrativa l’informativa complementare, raccontare i

 passaggi precedenti.

Comma 6: “i dati in euro”

Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad

eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro.

Ciò ammette arrotondamenti e troncamenti delle cifre in bilancio.

B. I postulati (OIC 11) ovvero norme di carattere generale in materia di redazione

del bilancio ( 2423, 2423-bis, 2423-ter)

Prudenza: significa che se ho un dubbio su un costo lo devo inserire,

 contabilizzare, mentre se ho un dubbio su un ricavo no. Considero solo gli

elementi negativi. (2423-bis 1,2,4,)

Prospettiva della continuità aziendale: natura dinamica della gestione,

 arbitrariamente scissa in periodi amministrativi. (2423-bis 1)

Rappresentazione sostanziale: prevalenza della sostanza sulla forma. (2423-

 bis 1)

Competenza: si considerano costi e ricavi che si riferiscono e hanno effetto

 in quel periodo di tempo a prescindere dalle manifestazioni finanziarie

(2423-bis 3)

Costanza nei criteri di valutazione: essi non possono essere modificati se non

 in casi eccezionali (2423-bis 3)

Rilevanza: rispettare gli obblighi di rilevazione, valutazione, presentazione,

 informativa e consolidamento previsti. (2423 4)

Comparabilità: i singoli valori di bilancio devono essere comparabili tra di

 loro. (2423-ter 5)

Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi:

2423

1) La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella

prospettiva della continuazione dell'attività.

2423-bis

1) La rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della

sostanza

dell'operazione o del contratto.

2) Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura

dell'esercizio;

3) Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio,

indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento;

4) Si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio,

anche se conosciuti dopo la

chiusura di questo;

5) Gli elementi eterogenei

ricompresi nelle singole voci

devono essere valutati separatamente; (separata valutazione elementi

eterogenei)

6) I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'altro;

a questo principio sono ammesse deroghe ma solo in casi eccezionali ed

essa dev’essere motivata nella nota integrativa e bisogna indicarne

l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria

e del risultato economico.

2423-ter

5) Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere

indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente. Se le

voci non sono comparabili, quelle relative all'esercizio precedente devono

essere adattate; la non comparabilità e l'adattamento o l'impossibilità di

questo devono essere segnalati e commentati nella nota integrativa

I risultati che vengono fuori dal bilancio sono molteplici e sono:

Il reddito distribuibile: è il reddito che ragionevolmente si può dichiarare in

 bilancio senza ledere, in caso di sua distribuzione, l’equilibrio finanziario e

patrimoniale dell’azienda (politiche di bilancio)

Il reddito prodotto: è l’espressione in termini quantitativi della ricchezza

 creata dall’azienda nel periodo amministrativo (performance)

Il bilancio civilistico produce una configurazione “spuria” che si avvicina al

reddito prodotto ma risente pesantemente del principio di tutela dei terzi

affidatari, della prudenza intesa come anticipazione delle perdite e del costo

come criterio base della valutazioni

É accettabile parlare di una tendenza al reddito prodotto perché esistono

eccezioni alla prudenza e al criterio del costo per alcune valutazioni: prodotti in

corso su ordinazione, partecipazioni con il mth del PN, rivalutazioni economiche

e monetarie, utili stimati su cambi…

ASPETTI FORMALI DEL BILANCIO (DOCUMENTI CONTABILI):

La struttura del bilancio è una struttura formale rigida:

1) Stato patrimoniale schema obbligatorio art. 2424

2) Conto economico schema obbligatorio art. 2425

3) Rendiconto finanziario schema obbligatorio art. 2425-ter e OIC 10

4) Nota integrativa contenuti minimi obbligatori art. 2427

1) Stato patrimoniale: è uno schema obbligatorio a sezioni contrapposte. Troviamo

attività (investimenti) e passività (finanziamenti) e patrimonio netto.

Classificazione dell’attivo, ci sono due possibili criteri:

 Finanziario: si basa sulla facilità a

 trasformarsi in moneta, si divide quindi

in aggregato attivo circolante (Ac) e

immobilizzazioni (I).

Destinazione: guardiamo alla funzione

 svolta dall’elemento durante il ciclo

operativo, si divide anch’esso in attivo

circolante (Ac) e immobilizzazioni (I).

Il legislatore civilistico ha optato per la regola della destinazione, il Codice civile

oltre alle immobilizzazioni e all’attivo circolante individua altre due macro-classi

residuali: crediti vs soci per versamenti ancora dovuti e ratei e risconti.

In subordine, per i crediti, viene recuperato il criterio finanziario:

Immobilizzazioni finanziarie(B.III): con separata indicazione, per ciascuna

 voce dei crediti, degli importi esigibili entro l'esercizio successivo

Crediti (C.II): con separata

 indicazione, per ciascuna

voce, degli importi esigibili

oltre l'esercizio successivo.

Classificazione del passivo, due possibili criteri:

Finanziario: in base alla scadenza, troviamo

 passività correnti e passività consolidate.

Secondo l’origine: in base alla provenienza,

 abbiamo quindi capitale proprio e capitale di

terzi.

Il legislatore sceglie la rappresentazione del passivo secondo la provenienza.

La gerarchia delle poste:

Macroclassi (A, B ,C, …)

 Classi (I, II, III, …)

 Voci (1, 2, 3, …)

 Sottovoci (a, b, c, …)

Macroclassi e classi sono rigide, voci e sottovoci sono elastiche, esse possono

essere accorpate, suddivise e adattate. Per ogni posta deve essere indicato anche

l’importo relativo all’esercizio precedente. Sono assenti nel passivo le poste

rettificative (fondi ammortamento, fondi svalutazione) in quanto collocate a diretta

rettifica dell’attivo.

Alcune regole:

I. Gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono

essere iscritti tra le immobilizzazioni.

II. Le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore a quelle stabilite dal

terzo comma dell'articolo 2359 si presumono immobilizzazioni.

III. Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati soltanto a coprire perdite o

debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla

chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data di

sopravvenienza.

IV. Nella voce: "trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato" deve essere

indicato l'importo calcolato a norma dell'articolo 2120.

V. Le attività oggetto di contratti di compravendita con obbligo di retrocessione a

termine devono essere iscritte nello stato patrimoniale del venditore.

VI. Nella voce ratei e risconti attivi devono essere iscritti i proventi di competenza

dell'esercizio esigibili in esercizi successivi, e i costi sostenuti entro la chiusura

dell'esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Nella voce ratei e risconti

passivi devono essere iscritti i costi di competenza dell'esercizio esigibili in esercizi

successivi e i proventi

percepiti entro la chiusura

dell'esercizio ma di

competenza di esercizi

successivi. Possono essere

iscritte in tali voci soltanto

quote di costi e proventi

comuni a due o più esercizi,

l'entità dei quali vari in

ragione del tempo.

VII. Le azioni proprie sono

rilevate in bilancio a diretta riduzione del patrimonio netto, ai sensi di quanto

disposto dal terzo comma dell'articolo 2357‐ter.

2) Conto economico: è uno schema obbligatorio in forma scalare, permette di

confrontare i ricavi di competenza dell’esercizio con i costi e per differenza

misurare il risultato dell’esercizio.

Il codice e i principi contabili individuano quattro aree di gestione, OIC 12:

Caratteristica: ciò che l’impresa fa tutti i giorni (core business), identifica i

 componenti positivi di

reddito che identificano e

qualificano la parte

peculiare e distintiva

dell’attività economica

svolta dalla società, per la

quale la stessa è

finalizzata.

Accessoria: è costituita da

 operazioni che generano

componenti positivi di

reddito che non rientrano nell’attività caratteristica e finanziaria.

Finanziaria: è costituita da operazioni che generano: proventi e oneri;

 plusvalenze e minusvalenze da cessione; svalutazioni e ripristini di valore tutti

relativi a titoli, partecipazioni, conti bancari, crediti iscritti nelle immobil

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher a.l.99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bilancio d'esercizio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Bagnoli Luca.
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