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Esperimento tagli di Fontana, indipendentemente dalla familiarità con le immagini tutti

i partecipanti reagivano di più ai quadri di fontana (= immagini dinamiche) rispetto

che al7le immagini grafiche che riproducevano il segno del taglio ma senza ombre ed

elementi dinamici (=più statiche/ stimoli di controllo) .

Attivazione del meccanismo di risonanza motoria = reagivano di più

L’attività dei muscoli coinvolti nel produrre l’azione di tagliare la tela MUSCOLI

SONO SILENTI

C’è una simulazione motoria (sia che si conosca che non si conosca Fontana)

ESPERIMENTO: approccio simile ma cmq diverso arte astratta: Franz Klein

(componenti dinamiche, geometriche, segni delle pennellate, gocciolamento del

colore), VG & friends hanno cercato di mantenere la complessità gestaltica ma

rimuovendo tutti i dettagli dinamici con PhotoShop registrati i potenziali evocati in 3

regioni del cervello che danno conto dell’attivazione motoria, di un’analisi cognitiva

dello stimolo e anche aree simili a quelle viste da Zeki (aree del cervello in cui ci sono i

centri della ricompensa)

• L'osservazione di dipinti astratti di Franz Kline è stata accompagnata dall'attivazione

di aree premotorie e motorie(come nel caso di Fontana, l’osservazione di

un’immagine ci fa simulare il gesto motorio x , potenzialmente, creare

quell’immagine), nonché dall'attivazione di aree orbitofrontali legate alla ricompensa

(componente edonica, la gratificazione estetica derivante dal guardare quelle

immagini) e aree prefrontali relative alla categorizzazione cognitiva.

LA COMPONENTE DI REWAR, LA COMPONENTE PRE-FRONTALE, LA COMPONENTE

PREMOTORIA (quella del circuito mirror)

• L’opera d’arte media la risonanza motoria ed affettiva che scaturisce tra l’artista ed

il fruitore.

È un’espressione mediata d’intersoggettività in cui l’opera d’arte sta tra il creatore e il

fruitore

Gli aspetti sensori-motori dell’elaborazione dello stimolo artistico(di queste immagini)

da parte dell’osservatore rappresentano il livello più diretto (di analisi) ed automatico

di processazione che consente al fruitore di sentire(empatizzare con) l’opera in modo

corporeo ed incarnato

Dando al termine di empatia quella caratterizzazione

Possibili domande: CHE COS’E’ L’EMPATIA, CHE DEFINIZIONI SONO STATE

DATE DI EMPATIA? IN CHE COSA SI TRADUCE L’EMPATIA

STUDIO COMPORTAMENTALE: pur avendo un’impronta cognitivista, viene dimostrato

come, dovendo dare una valutazione estetica di opere d’arte in cui prevalgono

pennellate dinamiche orizzontali oppure tecnica tipo puntinismo o divisionismo, dove

la figura la vedi forse solo da lontano, E I SOGGETTI, MENTRE DAVANO LA

VALUTAZIONE ESTETICA, DOVEVANO FARE DEI MOVIMENTI DI STROFINAMENTO

TRASVERSALE O PICCHIETTANDO CON IL DITO SUL TAVOLO

RISULTATO: il giudizio estetico è più alto per le opere congruenti con l’attività motoria

del soggetto mentre da quella valutazione estetica

QUINDI in qualche modo il movimento influenza il mio giudizio estetico, ch’è

soggettivo

ALTRO ESPERIMENTO:

persona deve lasciare fermo il Joystick se vede un’opera con un soggetto statico

deve muoverlo verso destra se vede la figura statica dipinta nell’immagine, muoversi

verso destra MOVIMENTO CONGRUENTE

deve muoverlo verso destra se vede la figura statica dipinta nell’immagine, muoversi

verso sinistra MOVIMENTO INCONGRUENTE

RISULTATI: i tempi di reazione sono più rapidi quando uno muove il joystick nella

stessa direzione in cui si “muovono” le figure rappresentate ( simuliamo i movimenti

che in quell’immagine sono rappresentati)

Il Dolore nell’Arte: Mimesi e Giudizio Estetico

Quando devo valutare la bellezza di un’opera, secondo tt gli estetologi, lo devo fare a

livello cognitivo (quindi dovrei inibire simulazione e altri meccanismi)

ESPERIMENTO: sarà vero quello che dicevano gli estetologi?

Mostrato dei volti che esprimono dolore fisico e altri che non esprimono nulla,

prendendo solo il volto, opere che vanno dal ‘600 al ‘700, FATTI VEDERE POI CHIESTO:

“QUANTO ARTISTICAMENTE BELLA RITIENI QUESTA IMMAGINE?” – muovendo il cursore

del mouse su una barra di scorrimento dovevano slittare (molto brutto-------molto

bello)

Lo hanno fatto mettendo in 2 condizioni (un gruppo iniziava con le immagini di dolore

e poi le neutrali l’altro il contrario). L’unica cosa diversa che chiedevano: quando

dovevano dare il giudizio sulle immagini di dolore dovevano aggrottare le sopracciglia

(= con l’espressione del volto in parte congruente con quella degli stimoli). X quelle

neutre con il volto rilassato

L’espressione corrucciata fa vedere più belli i volti che esprimono dolore ma non così

su quelli neutrali, quando il giudizio viene dato con il volto rilassato, non ci sono

differenze nel giudizio. La differenza c’è solo quando contraggo, solo x i volti che

esprimono dolore, cioè specifica.

ASSUMENDO UN’ESPRESSIONE DEL VOLTO SIMILE non identica ma che si avvicina MI

FA VEDERE PIU BELLI QUEI VOLTI, MA SOLO QUELLI /non sono più belli in quanto tali, in

generale/. questo effetto e’tanto più intenso, nei soggetti che risultano una maggiore

familiarità con il mondo dell’arte e che sono più empatici.

IL GIUDIZIO ESTETICO, CHE PARE TANTO DISTACCATO DAL CORPO...MA NON E’ POI

COSI’ TANTO STACCATO

Sensorimotor engagment has a role in the formation of explicit aesthetic judgment.

The overt activation of the Corrugator Supercilii muscles increased the aesthetic rating

of paintings showing painful facial expressions, only. Participants’ empathetic traits

and expertise in art were found to correlate directly with the amplitude of the motor

enactment effect on aesthetic judgments

“Il fondamento della valutazione estetica non è il sensibile(quello che vedo), ma

unicamente la vita empatizzata. E questa vita è la mia vita, o sono io, o un modo di

attivazione di me stesso”. “E’ solo attraverso l’empatia che gli oggetti diventano per

noi esteticamente significativi”. T. Lipps, Estetica 1908

Da questo punto di vista l’esperimento di VG è in linea con quest’idea dell’esperienza

estetica

EMPATIA, EINFUHLUNG E ESPERIENZA ESTETICA: L’EFFETTO DEL CONTAGIO

EMOZIONALE SULLA VALUTAZIONE DI OPERE D’ARTE RAPPRESENTAZIONALI,

FIGURATIVE E ASTRATTE

La disposizione al contagio emotivo(= qualcosa che va oltre la simulazione, nella

simulazione i centri emozionali si attivano ma i muscoli del mio volto non si muovono.

IL CONTAGIO EMOTIVO = guardando l’emozione dell’altro, quell’emozione diventa

anche la mia), un fattore considerato importante (dice molto delle competenze

empatiche) nell'elaborazione empatica, e nel nostro studio anche in coincidenza con

misure di empatia più elevate (QCAE, Reniers et al., 2011), influisce sulla nostra

esperienza e valutazione dell'arte (Freedberg e Gallese 2007; Lanzoni 2012; Lipps

1903). In generale, i partecipanti che hanno ottenuto punteggi alti nel contagio

emotivo hanno valutato l'arte come più commovente, più interessante e hanno fornito

valutazioni di valenza più estreme.

Il contagio emotivo influenza il gradimento. Per le opere rappresentanzionali,

(figurative) i soggetti ad alto contagio emotivo hanno mostrato un gradimento più

congruente con la valenza emotiva dell'opera d'arte , in particolare nel caso di opere

d'arte (che convogliavano delle emozioni) positive, mentre per le opere astratte, il

gradimento variava a livello di eccitazione[=il livello di attivazione che uno riscontra in

quello che guarda ] (arousal). A livello psicofisiologico (fisiologico), i partecipanti con

contagio emotivo alto hanno reagito con cambiamenti congruenti più forti (cioè

sorridendo / aggrottando le sopracciglia [con l’attivazione della loro muscolatura

facciale]) valutati dall'EMG facciale, e hanno mostrato un'eccitazione e un'interazione

altrettanto simili tra eccitazione e valenza dell’opera d’arte, come misurato dall'SCR.

(reazione galvanica cutanea = pelle d’oca/ sudorazione palmare)

Ricerca ‘sul campo’

Sensori che sono in grado di misurare le traiettorie e i movimenti dei visitatori

Le linee grigie visualizzano le traiettorie di 30 visitatori selezionati a caso, con

marcatori che indicano le posizioni delle risposte fisiologiche fasiche (mentre

guardavano i quadri esposti): arancione, variazioni della conduttanza cutanea; giallo,

variazioni della frequenza cardiaca. se mi emoziono, mi attivo di più di fronte ad

un’opera o un’altra, queste misure dovrebbero aumentare

Kunstmuseum St. Gallen, Svizzera; 76 opere di arte moderna e contemporanea, con

dipinti di Claude Monet, Edvard Munch, Ferdinand Hodler, Le Corbusier, i disegni di

Paul Klee, ecc.

Le regioni di interesse (ROI) sono state definite per tutte le opere d'arte come l'area

spaziale da cui è stata visualizzata l'opera d'arte. Dati validi sono stati campionati per

373 visitatori(che visitavano il museo, la cosa in più che avevano era un braccialetto)

(65% donne, età media 47,4). In media, i partecipanti hanno trascorso 28 minuti nella

mostra. Misure: frequenza cardiaca (HR), risposta galvanica della pelle (GSR)

Il set di dati fisiologici conteneva quattro variabili: frequenza cardiaca media (HR),

livello di conduttanza della pelle (SCL), variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e

variabilità della conduttanza cutanea (SCV). Nel museo, la varianza delle risposte

corporee apportate dall'estetica era significativa in tre delle quattro misure, spiegando

fino al 25% della varianza fisiologica totale. L'HRV era la misura fisiologica più

influenzata dalle variabili estetico-emotive NON SONO DELLE MISURE CHE DICONO

MOLTISSIMO

ESPERIMENTO: torino, una stanza dove hanno avuto due opere originali

Lo scopo di questo studio era di indagare se il formato di un'opera d'arte potesse

influenzare le risposte fisiologiche e cognitive in chi lo guardava. Due opere d'arte

astratte (Fontana & Paultre) e le loro riproduzioni digitali (ad altissima risoluzione,

messe accanto)sono stati gli stimoli sperimentali visualizzati per 2’ da 60 partecipanti

in un museo.(alcuni vedevano prima l’opera e poi il digitale, altri il contrario,

misuravano la loro frequenza cardiaca e poi gli facevano un sacco di domande) HRV,

HR e RMSSD sono stati registrati, mentre i partecipanti hanno osservato le opere

d'arte. Successivamente, i partecipanti hanno fornito valutazioni comportamentali di

intensità del colore, intensità emotiva, valutazione estetica, movimento percepito e

desiderio di toccare le opere d'arte

I partecipanti hanno esplicitamente attribuito punteggi più alti nei giudizi di emozione

e tocco alle vere opere d'arte che alle loro riproduzioni digitali. Nessuna differenza

significativa è emersa quando i partecipanti hanno giudicato l'intensità del colore,

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MartaBaggs di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Arti e neuroscienze cognitive e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Gallese Vittorio.
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