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MODULO A

Deep Time

• (concetto di Siegfried Zelinski): la storia dei media non prevede necessariamente un passaggio da primitivo ad

avanzato. Lo stato attuale non è per forza il migliore possibile. E’ un tempo non vettoriale.

I fratelli Sladanowsky (scena vista a lezione)

- Storia vera narrata dagli occhi di una bambina orfana che vive con il padre e gli zii che lavorano nel circo dove svolgono

sperimentazioni sul movimento e si appassiona alle ombre cinesi grazie allo zio.

Ombromania: simile alle ombre cinesi, ma più so sticate. Lo spettatore può vedere lo spettacolo, ma anche il prodigio delle

mani stesse (doppio sguardo).

- Le sperimentazioni con le proiezioni sono la radice storica del medium.

- Tutto è narrato con la voce della bambina (la dimensione a ettiva è molto forte). È la storia dell’invenzione del cinema, che è

molto diverso da ciò che lo ha preceduto.

- Si cerca di rispondere alla domanda: "Che bisogno soddisfa il cinema?"

- Il cinema è la dimensione della vita; fa rivivere lo zio che se ne è andato, creando uno stato di presenza.

- Si può notare la speci cità dei medium cinema rispetto alla fotogra a, grazie alla vita data dal movimento. Il cinema

restituisce la vita.

Bioscopio = creato dai fratelli Sladanowsky; dimensione tecnologica progettata e focalizzata sul riportare una presenza,

attenuando o cancellando l’assenza del corpo vero; in alcuni casi si arriva al creare un avatar del nostro corpo.

- L’assenza del corpo può però essere concepita anche in modo tragico (es. morte).

- Le tracce lasciate da noi quotidianamente con i media rimangono e vengono rilevate. Siamo visibili e pro lati (identi cati con

un codice legato alle nostre identità digitali e database da cui ricavare il nostro stile personale). Lo stile può essere ricostruito

perché inciso.

Pro ling = ricostruzione post mortem (ricreazione della voce, delle tracce biologiche…). Si lavora sulla presenzialità, promessa

dai media. La magia si unisce alla tecnologia.

Fino a che punto si intrecciano magia e tecnologia in funzione della produzione di un senso di presenza?

(es. illusionisti: bilocazione di sé) Succederà anche nel metaverso

Freak Media (Kluitenberg)

- I media sono reali e immaginati. Sono macchine di compensazione. Gli storici non devono documentare solamente la storia

tecnica dei media, ma anche le ispirazioni umane (anche quelle non realizzate).

- I media morti/falliti sono tanto importanti quanto quelli stabilizzati e realizzati

- Per capire la medialità dobbiamo vedere tutto ciò che non si è a ermato (lavoro sugli scarti).

- I freak media si trovano negli archivi, nelle storie (es. fantascienza) e nell’immaginario collettivo (letterati, artisti e

cinematogra ci)

Fino alla ne del mondo - Wenders 1992 (scena vista a lezione):

- Nel lm si vede l'ipotetica ne del mondo portata dalla ne del millennio. Si osserva la dimensione della presenza: tecnologia

come sostituzione. Le videocamere diventano altro (media ottici).

- Claire (moglie del regista) viaggia per il mondo e incontra un uomo che usa un occhiale geometrico (es. casco= idea di

schermo sugli occhi). Esso riprende delle immagini, trasformandole in stimoli, archiviando le stesse immagini nei neuroni e

permettendo così alle persone ceche di vedere. La madre cieca di questo uomo vedrà nel momento in cui verranno inviate

alle cortecce dei suoi neuroni le registrazioni ottiche

- La videocamera ssa l’atto della visione a livello neuronale (possibilità di vedere con il cervello e con la mente). Non c’è

bisogno degli occhi e della percezione oculare

- Queste tecnologie hanno però dei problemi, anche attuali: i caschi sono pesanti, richiedono uno sforzo degli occhi e nel lm

danneggiano la cornea.

- I due ragazzi vanno dalla madre di lui, che vive in un villaggio di aborigeni. L’inventore della tecnologia è il padre del ragazzo,

che ha sempre criticato il glio. Il giovane, in crisi per questa situazione, non riesce più a registrare le immagini per la madre.

La macchina passa, quindi, a Clare e la tecnologia evolve.

- Avviene una svolta: l’immaginazione onirica diventa visibile e trasmissibile. Si può vedere dentro l’uomo: le onde cerebrali

diventano immagini

- Sorgono 2 questioni:

- L’occhio serve sempre meno (declino della dimensione oculare)

- Non si ha il diritto di osservare i sogni di un’altra persona (privacy)

- Fino a che punto essere connessi alla tecnologia è rischioso, in termini di privacy (propria interiorità)?

- Il dato diventa icona; i sensori attuali non sono basati sulle lenti ma sulla rilevazione di dati. La visione viene prodotta senza

dati ottici (es. attuali videocamere termali che usano il calore)

del sapere:

• Michel Foucault ( losofo) ha scritto l'Archeologia in quest’opera viene reso noto il metodo di indagine

archeologico; lo studio di storie sepolte e non emerse, vengono studiati eventi o elementi che sono rimasti nel limbo della

storia e vengono dunque reinterpretati. L'archeologia una forma di analisi che non è ne storia (come narrazione) ne

epistemologia (studio della struttura di una scienza)

• L’archeologia è fatta tramite gli "archivi", ovvero non solo gli elementi culturali accaduti, ma anche quelli che stanno ancora

accadendo (o che non sono ancora accaduti). Così si viene a creare l’idea di archivio aperto = tratto di storia non chiuso ma

ancora in vita

• Tramite l’archeologia si cerca di guardare da dove provengono gli elementi del medium, per trovarli bisogna ricercare nel

punto in cui tutti i media erano ancora alla matrice comune

fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi ff ff fi fi fi fi

• Storia dei media ≠ archeologia dei media

• Es. di storia: la televisione entra nelle case negli anni ’50 e ruba la scena al cinema perché può trasmettere in diretta

• L’archeologia dei media scardina l’approccio lineare tipico della storia e della ricerca storica.

• Es. di archeologia: la televisione si può ottenere tramite una serie di specchi disposti in cerchio perché rimbalzano segnali

ottici e sonori, l’Archeologia analizza un aspetto di un medium e ne cerca le radici

• L’esempio degli specchi produce un’analogia, che è parte dell’archeologia,

• E' una disciplina che permette di ragionare e creare

• Dall’arrivo di Internet e dei media "portatili" non esiste più una singola storia ma tante diverse, proposte dalla

controstoria;

controinformazione per ovviare a questo problema, Foucault propone una c'è la possibilità di testimoniare da

diversi punti di vista, ognuno aveva la propria visione, più documentazione e storia più completa

Es. 11/09/2001: caduta delle Torri Gemelle primo evento documentato e fotografato da tutti, non solo dai grandi media

• →

Le foto di quell'evento furono selezionate e quasi tutte con le stesse inquadrature questo in modo che gli americani si

• ritrovassero in quelle immagini e vivessero una sorta di "presente"

medium?

Cos’è un

• med = mediare

• Radice latina mettersi in mezzo o fare da tramite. Da qui viene in italiano = trovare punto di contatto, il

medium fa da ltro. La funzione di mediazione non è dunque svolta dai media (plurale latino di medium)

• La Radio è medium del suono; il Cinema è medium delle immagini e del movimento in grande.

• Il medium è visto anche come connessione tra mondo magico/divino e reale. Il contatto con l'altro modo necessita un corpo

vuoto/svuotato perchè deve ospitare un altro corpo e dargli voce; per questo nel '700 i medium erano donne, perchè l'ideale

del tempo era che non avessero voce propria

• I media sono nati con degli obiettivi: nel ‘900 i principali erano radio (linguaggio radiofonico), cinema (linguaggio audio-visivo)

e televisione

• Il cinema è caratterizzato da tre elementi: movimento, immagini (entrambi verranno ripresi dalla televisione) e partecipazione

di altre persone (in sala non si è soli).

• Con le tecnologie possiamo compiere azioni contro le leggi siche (es. cambiare corpo tramite visori o videogiochi) e questo

elemento archeologicamente è riconducibile a una forma di magia ectoplasmi

• Anche la fotogra a era legata alla magia: a metà '800 si credeva che fosse in grado di ra gurare e "trovare" gli =

sostanza incorporea che fuoriesce dal corpo del medium durante la mediazione.

• Cesare Lombroso credeva che le foto in cui erano visibili i fantasmi (ectoplasmi) fossero reali e le collezionava.

Fantasmagoria: genere teatrale in cui degli "schermi" venivano sparsi per la sala buia, e su di essi venivano proiettati da dietro

degli spettri disegnati o, successivamente, fotografati. Le gure si trovavano quindi in mezzo al pubblico e non solo davanti.

- Prenderà spunto dalla fantasmagoria l’ingegnere Dr Pepper creando il Dr Pepper’s Ghost tramite la rifrazione di specchi e

vetri veniva proiettato un fantasma sul palco, il ri esso di un attore nascosto; archeologicamente è l’antenato dell’ologramma.

In uencing Machine

- Macchina mediatrice

- Uno psicanalista pre-freudiano aveva in cura una paziente convinta che il suo corpo fosse comandato da una macchina che

trasmetteva onde (onde elettromagnetiche, concetto nuovo per l’epoca e di cui si sapeva poco)

- In uencing Machine è studiata molto perché riprende il concetto di trasmissione senza nessun collegamento sico, come i

media

- Immaginate da donne malate, quindi guidate dall'inconscio

Esempi di possibili lavori sull’archeologia del cinema:

• Le videocamere di sorveglianza esistono nel mondo occidentale dagli anni 90. La videocamera di sorveglianza è l’unico

medium che è analogico, NON è in digitale, non è legato ad Internet. I dati poi vengono presi e cancellati, poiché se

venissero custodite ore e ore di video, essi occuperebbero troppi giga.

• Di erenza tra telecamera e videocamera è che la telecamera non immagazzina i dati, mentre la videocamera sì.

• Siamo in grado di accedere alla visibilità degli spazi del nostro pianeta grazie ai satelliti: visibilità permessa dalle telecamere

connesse con i satelliti che permettono una mappatura quasi totale della super cie. Ci sono zone oscurate da aree di pixel

espanse perché sono zone particolari, come prigioni ecc; zone quindi che hanno un importanza politica/sociale le cui

blurring

informazioni devono rimanere private. Ci sono diverse forme di (pixellaggio).

• Es: la ripresa di una videocamera di sorveglianza in Cina, identi ca il pedone che attraversa le strisce; viene identi cato da

un’intelligenza arti ciale. Come funzionano? Vogliono cercare di identi care l'andatura della persone, prima che il movimento

e i tratti somatici. Il suo modo di camminare viene algoritmizzato e associato ad un’identità. Trasformare in un algoritmo un

modo di camminare è un lavoro molto denso. Fino ad oggi i sistemi di identi cazione di un individuo attraverso le immagini

funzionavano per ragioni di controllo della criminalità. È iniziato verso ne dell’800 nell’epoca moderna, quando la gente

iniziò a prendere treni per muoversi, e un ipotetico criminale si sarebbe potuto muovere e scappare molto velocemente.

L’immagine è stata determinante per l’identi cazione.

• La prima carta d’identità non aveva immagini, ma si basava su descrizioni, scrivevano solo come appariva una persona;

dall’800, con la fotogra a si iniziò a mettere le foto del volto. Ora si mettono anche statura, occhi, capelli e anche impronta

digitale. Fanno parte anche di questi aspetti biometrici il disegno dell’iride e come la retina viene irrorata. Unica come la

nostra impronta digitale, però, è anche il nostro stile di movimento (non è un dato biometrico).

• Le impronte biometriche sono immutabili e scienti che (volto voce pelle impronte occhi). Quando parliamo di uno stile è un

ambito completamente diverso. Camminare è un movimento ciclico (falcata stessa lunghezza, andatura costante). Avviene

fl

fl

ff fi fi fi fi fi fl fi fi fi fi fi fi fi fi ffi fi fi

una Gait Recognition, si realizza uno spettro della nostra andatura; questo viene fatto con un linguaggio che è quello del

cinema, dato che la ripresa è la stessa.

• È una questione archeologica: cosa fa il cinema rispetto alla nostra andatura? Come abbiamo trasformato l’immagine del

pedone in un’immagine algoritmica?

• Possiamo vedere tutte le volte in cui l’andatura è stata considerata la chiave dell’umano. Rodin 1907, si rifà alla scultura

classica, ma ha fatto sì che fosse in movimento, rappresenta un passaggio di tempo tra gambe e torso, non è statica (anche

il fatto che l'opera non sia conclusa rimanda all'idea di movimento e di evoluzione); ha qualcosa di antropologico perché

sono gli uomini a camminare in posizione eretta.

- Alberto Giacometti (1961), ra gura l’uomo in una posizione di squilibrio, e parla di una umanità fragile

Walking in an exaggerated manner around the perimeter of a Square - Neumann (seconda meta ‘900)

- Inquadratura nuda e cruda.

- →

Camminata lentissima l’esagerazione è la lentezza con cui sta andando e i movimenti del bacino che si notano; serve per

analizzare meglio il movimento dell’uomo

- Il quadrato del perimetro, e non il cerchio, fa in modo che noi lo vediamo in maniera diversa, a volte ci viene incontro, e si

spezza un semplice gesto come camminare

- C’è uno specchio, elemento molto importante, ci fa vedere l’uomo ri esso. Se avesse voluto fare un lm avrebbe potuto

spostare la cinepresa.

• Quello a cui arriviamo quindi è capire come un dispositivo come quello lmico ha ceduto il proprio linguaggio a dei devices

che servono oggi per il controllo, per la sorveglianza, per l'identi cazione sebbene la sua vocazione estetica è più verso

l'astrazione, cioè verso l'uscire da un corpo individuato per parlare dell'umano nelle sue forme, magari anche dell'umano

storicizzato, di una particolare generazione. Percorso archeologico riguardo al tracciamento delle persone. Archeologia della

biometrica: il soccorso degli algoritmi nella misurazione dei corpi, che sono un dato (altezza massa ecc.). La Gait Recognition

è meno legata alla biometrica, si lega ad una dimensione stilistica e di movimento dell’uomo, non alle sue caratteristiche

siche.

Elephant - Gus Van Sant ( lm visto x compito)

- Racconta la storia del massacro della Columbine High School (20 aprile 1999, 15 morti inclusi gli assassini)

- I personaggi sono caratterizzati ma non sono identi cati. Sono molto astratti, rappresenta quella generazione; non c'è

visione soggettiva, il punto di vista del regista "a anca" la storia. Forte impressione visiva, punta molto sull'immagine (il

regista proviene dalla fotogra a), pochi dialoghi e molti momenti di silenzio. La critica lo ha celebrato perché è un lm senza

volti. Ci sono molte inquadrature della nuca, molti lunghi piani sequenza di camminate; la ripresa della camminata da un

senso di intimità e ci permette di "assorbire" lo stile e l'essere del personaggio.

- C’è la ripetizione di una stessa azione da prospettive diverse. Ha manomesso l’ordine logico dei fatti. Mette prima l’e etto e

poi le cause perché le cause non sono giusti cabili, tanti fattori hanno portato al massacro.

- Già l’inizio racconta una generazione che non trova nei padri un punto di riferimento. Inizia con la storia di John, ma viene

ripreso da dietro. L’inquadratura è quasi angelica, di protezione dei ragazzi, ma sa che non potrà fare nulla. Nella scena in

cui si parla di genere, c’è uno sguardo alla collettività.

- Shining, Elephant

I corridoi hanno una storia cinematogra ca importante, come in in è come se si volesse ricostruire un lm

Shining)

horror, nel momento prima della tragedia (pensiamo ai ragazzi come il bambino di

- foreground background,

Quando inquadrano John c’è e quando inquadrano i due innamorati c’è contrasto e i personaggi

sono ombre, quando c’è Benny c’è un primo piano, e lo sfondo è sfocato, e serve per guidare lo sguardo. Ha tutto una

funzione, il cinema comunica tramite le riprese e ci guida su come vedere e cogliere le scene.

• Sempre di Gus Van Sant ricordiamo poi "Gerry", un altro lm incentrato sul movimento dei due protagonisti e il loro modo di

abitare lo spazio naturale circostante. Gus Van Sant è un regista che ha fatto del movimento la sua chiave.

• Prima del debutto del cinema con i fratelli Lumiere c’è un momento in cui il cinema viene immaginato. Ci sono due fotogra ,

Etienne Jules Marey ed Eadweard Muybridge, che cercano di mettere in sequenza tante fotogra e e riprodurre il movimento.

Per arrivare al cinema c’è bisogno di fare uno studio fotogra co, vogliono arrivare all’istantanea, ridurre al minimo la distanza

tra gli scatti, per arrivare all’istante. aging,

• Al tempo interessava il presente, adesso interessa il futuro ( ltri con per invecchiare) e il presente interessa meno.

Anche l’economia si basa sul futuro, quando le cose arrivano senza averle previste si va nel panico (es. covid) Nella

modernità interessava il presente, catturare il momento cronofotogra a

• Questi due inventano delle tecnologie che scattano foto un decimo di secondo dietro l’altro; la è un tentativo

di analisi del movimento di cattura del momento

- Per Muybridge si ottiene con tante macchine fotogra che che scattano a distanza di pochissimo tempo per poi a ancare

le varie foto e creare una sequenza;

- Marey invece fa scattare tutto dalla stessa macchina fotogra ca e poi le impri

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/07 Archeologia classica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GaiaRaddrizzani di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia dei media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Dalmasso Anna Caterina.
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