STUDIO DELLE CONICHE
CAP. 12
Si dice ampliamento proiettivo (o completamento proiettivo) dello spazio euclideo eu l'insieme
c∞ = eu ∪ e∞0
dove e∞0, detto iperpiano improprio di eu è l’insieme delle direzioni delle rette di c∞ (ovvero, i sottospazi vettoriali di dimensione uno della giacitura eu)
Gli elementi di eu (ovvero, i punti dello spazio euclideo originario) si dicono punti propri dell’ ampliamento proiettivo, mentre gli elementi di e∞0 si dicono punti impropri dell'ampliamento proiettivo.
Con abuso di linguaggio, quando risulterà chiaro che lo spazio euclideo eu è stato completato con l’aggiunta del suo iperpiano improprio, si parlerà più semplicemente di punti propri e punti impropri di c∞:
3x - 2y + 1 = 0
P∞∞ = [y] = (l, u)
P∞∞ = [y] = (2, 3)
P∞∞ = [0, 2, 3]
a x + b y + c = 0
Dato un punto proprio P = R (y1, y2, ..., yk) si dice (u+1)-pla di coordinate omogenee di P rispetto a R ogni (u+1)-pla (xo, x1, ..., xu) tale che
x2 / xo = y2
x1 / xo = y1
...
Dato un punto improprio P∞ individuato dalla direzione del vettore v ∈ eu - {0}:
con V = ß (e1 e2, ..., eu) si dice (u+1)-pla di coordinate omogenee di P∞ rispetto a R ogni (u+1)-pla (xo, x1, ..., xu) tale che
xo = 0 ed esiste p ∈ R - {0}: per cui (xo, ..., xu) = p (e1, ..., eu)
Sia per i punti propri che per i punti impropri di eu, scriveremo P = R [ x0, x1, ..., xu ].
STUDIO DELLE CONICHE
CAP 12
Si dice ampliamento proiettivo (o completamento proiettivo) dello spazio euclideo l'insieme
dove -1∞, detto l'orizzonte di , è l'insieme delle direzioni delle rette di (ovvero, i sottospazi vettoriali di dimensione uno della giacitura )
Gli elementi di (ovvero, i punti dello spazio euclideo originario) si dicono punti propri dell' ampliamento proiettivo, mentre gli elementi di -1∞ si dicono punti impropri dell'ampliamento proiettivo.
Dato un punto proprio Pn=(1,2,⋯,n), si dice (+1)-plea di coordinate omogenee di P rispetto a ℝ ogni (+1)-plea (o,1,⋯,n) tale che
- i/o = i per ogni i=1,...,n
Dato un punto improprio P∞ individuato dalla direzione del vettore v ∈ -1/{} με v = (e1,e2,...,en) si dice (+1)-plea di coordinate omogenee di P∞ rispetto a ℝ ogni (+1)-plea (o,1,⋯,n) tale che
- o = 0 ed esiste p ∈ ℝ-{0} per cui (1,...,n) = p · (e1,...,en)
Sia per i punti propri che per i punti impropri di -1∞ scriveremo P = ℝ[xo, x1, ..., xn] per indicare [..., xn]) è una (+1)-plea di coordinate omogenee del punto P.
Se x0 ≠ 0 ⇒ P è punto proprio di coordinate cartesiane
Se x0 = 0 ⇒ P è punto improprio individuato dalla direzione del vettore
(x0 = 0 ⇐ ⇒ P improprio)
PROP 2.7) Dato r (propria) di ξ2 cartesiana
- ax + by + cz = 0
——————————————
nel complemento proiettivo di ξ2
- ax + by + cz + dx0 = 0
IVCERSA, dato
a1x1 + b1y1 + c1
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