Bilancio:
-la redazione del bilancio ha come scopo quello di determinare:
• risultato d’esercizio = tramite conto economico, che confronta costi d’esercizio con ricavi collegati
• capitale di funzionamento = insieme di elementi attivi e passivi che compongono il patrimonio
-la società di capitali ha responsabilità limitata al patrimonio = rappresentazione veritiera e corretta (x non ingannare terzi)
-costituito da:
1. conto economico = dove vengono riportati i conti economici accesi a costi e ricavi d’esercizio
-valore della produzione (voce A) – costo della produzione (voce B) = risultato operativo: risultato economico più
importante, che dice quanto valore è in grado di generare l’impresa con l’attività propria
2. stato patrimoniale = conti finanziari; economici accesi a costi e ricavi pluriennali e sospesi
-composto da due sezioni = attivo (a sinistra) e passivo (dove è compreso il patrimonio netto)
-NB: le voci precedute da lettera maiuscola e da numeri romani sono le più importanti, quindi immodificabili
Patrimonio Netto:
-calcolato come: valore attivo – valori che riducono l’effettivo patrimonio
-le voci del patrimonio netto: capitale; riserve di capitale; riserve di utili; utili/perdite d’esercizio o a nuovo (avanzo)
-il conferimento iniziale è soggetto a una serie di regole = denaro (versamento 25%), beni o di un’azienda
-un socio potrebbe voler apportare un’impresa individuale, il cui valore prende il nome di avviamento (ha significato
commerciale ed economico) = valore azienda – capitale netto contabile (attività – passività)
-l’avviamento fa parte delle immobilizzazioni immateriali e rappresenta un costo da ammortizzare (max 10 anni)
-le variazioni del patrimonio netto sono di due tipologie:
1. esogene = dovute a operazioni di gestione esterna [soci apportano nuovo capitale/l’utile viene distribuito]
2. endogene = variazioni che derivano dalla gestione interna dell’impresa:
quantitative = aumento o diminuzione per conseguimento di utili/perdite o perdite
o qualitative = cambia la composizione delle voci del patrimonio netto (importi da una voce a un’altra)
o
destinazione utile:
-amministratori fanno piano di riparto dell’utile o copertura della perdita, e la legge prevede che:
• riserva legale = il 5% dell’utile va accantonato a questa riserva (fino a quando non raggiunge 1/5 del capitale)
• riserva statutaria = se lo statuto prevede che una parte dell’utile deve essere accantonata
• riserve straordinarie (facoltative) = gli amministratori potrebbero decidere di accantonare l’utile
-la legge prevede che non possono essere distribuiti utili se non ci sono riserve disponibili (costituite dall’impresa
volontariamente, di cui può disporre liberamente) a copertura di oneri e costi pluriennali da ammortizzare
-poi viene distribuito a persone giuridiche (es: soci c/dividendi) = su cui la legge non prevede ritenute fiscali
-le riserve disponibili (sono valori economici) possono essere utilizzate anche per integrazione dividendi da distribuire ai
soci oppure per un aumento gratuito di capitale i valori finanziari corrispondenti sono nei fondi
copertura perdita:
la perdita viene rilevata (come l’utile) il 30 aprile = ci sono diverse possibilità:
• sospensione = rinvio della perdita all’esercizio successivo
• utilizzo di riserve straordinarie = la legge dice che, per coprirla, si deve prima utilizzare le riserve disponibili, e poi
se e solo se non sono sufficienti, si usano anche quelle indisponibili (che in caso vanno ripristinate l’anno dopo)
• richiesta ai soci di versare nuovo capitale
• caso estremo: riduzione del capitale sociale nel caso in cui la perdita supera 1/3 del capitale sociale
Variazioni Esogene:
1. aumento capitale sociale = ci sono diversi modi per farlo:
la società emette nuove azioni (considerare sovraprezzo tra valore nominale e di emissione)
o convertire i versamenti fatti dai soci in capitale sociale (fatto in casi di bisogno urgente di capitale)
o prestiti obbligazionari convertiti in capitale sociale
o
2. riduzione capitale sociale (nel caso in cui perdita > 1/3 capitale) = può avvenire per:
esubero del capitale = la riduzione può avvenire attraverso l’acquisto di azioni proprie: nei limiti degli utili
o distribuibili, delle riserve disponibili e di 1/5 del capitale, con autorizzazione dell’assemblea straordinaria
uscita del socio = recesso, che prevede la restituzione di una quota del patrimonio netto (es: 1/5 se i soci sono 5)
o
-una società, acquista azioni proprie, oltre che per ridurre il capitale (l