Muscoli flessori del gomito
Il brachiale anteriore (g 33,1) si estende dal tubercolo dell'apo si coronoide dell'ulna alla faccia anteriore dell'omero. Si tratta di un muscolo monoarticolare, esclusivamente flessore del gomito. È uno dei pochi muscoli del corpo con una sola funzione.
Il brachioradiale (2) si estende dalla apo si stiloidea del radio al margine esterno dell'omero. Il suo ruolo fondamentale è quello di flessore del gomito, ma in modo del tutto accessorio diventa supinatore in pronazione estrema e pronatore in supinazione estrema.
Il bicipite brachiale (3) è il principale muscolo flessore. La sua inserzione inferiore è concentrata sulla tuberosità bicipitale del radio. Le sue inserzioni superiori non sono l'omero (muscolo biarticolare) ma sulla spalla. Il capo lungo (3’) si inserisce sul tubercolo sovraglenoideo, mentre il capo breve (3’’) si inserisce sull'apo si coracoidea. In virtù delle sue inserzioni superiori, il bicipite svolge azione coadiuvante sulla spalla e abduttore mediante il capo lungo. La sua azione principale è la flessione del gomito mentre la sua azione secondaria è la supinazione.
L'efficacia dei muscoli flessori è massima quando il gomito è flesso a 90°. L'azione dei muscoli flessori si sviluppa secondo un modello di leve di terzo tipo, essa favorisce l'ampiezza alla rapidità dei movimenti a scapito della loro potenza. Altri muscoli accessori alla flessione sono: l'estensore radiale lungo del capo, l'anconeo (prevalentemente stabilizzatore del gomito) e il pronatore rotondo.
Muscoli estensori del gomito
L'estensione è sostanzialmente dovuta all'azione di un solo muscolo: il tricipite brachiale. L'azione dell'anconeo è trascurabile sul piano fisiologico data la debolezza del suo momento d'azione. Esso svolge un ruolo di stabilizzatore a livello del gomito.
Il tricipite brachiale (g. 37) è costituito da tre ventri carnosi che terminano in un solo tendine che si inserisce sull'olecrano. I tre ventri muscolari hanno inserzioni superiori diverse. Il vasto mediale si inserisce sulla faccia posteriore dell'omero sotto il solco del nervo radiale. Il vasto laterale si inserisce sul margine esterno della diafisi omerale al di sopra della doccia del nervo radiale. Questi due capi sono monoarticolari a differenza del capo lungo che è biarticolare inserendosi a livello del tubercolo sovraglenoideo della scapola.
La forza del tricipite è maggiore quando la spalla è in flessione, in quanto il capo lungo del tricipite riserva sull'estensione del gomito parte della potenza dei muscoli flessori della spalla (fasci clavicolari del GP e del deltoide). La forza è maggiore anche quando si associa l'estensione del gomito e l'estensione della spalla (taglialegna). Inoltre, la forza del tricipite aumenta quando la flessione della spalla mette preventivamente in tensione il capo lungo del tricipite. Il gesto di dare un pugno in avanti è più efficace grazie al trasferimento di parte della potenza dei flessori della spalla sul gomito.
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