Estratto del documento

Psicologia generale

Prof. Costa - Eleonora Gallelli

Modulo 1: Introduzione alla psicologia

A. Intro

La psicologia è la scienza che studia il comportamento e la mente. Essa ha tre oggetti di studio principali:

  • Le funzioni cognitive (per lo studio dei processi cognitivi, è utilizzata la risonanza magnetica funzionale, metodica della neuroimmagine);
  • Le funzioni affettive;
  • Il comportamento.

Questi sono studiati nel loro sviluppo sano e nelle loro deviazioni patologiche, con una ricerca rivolta all’individuo, ai gruppi e alle comunità. Questa scienza si avvale di numerosi strumenti di ricerca ed è infatti importante per lo psicologo, conoscere varie discipline per ampliare le proprie conoscenze. L’importanza delle ricerche è quella di dimostrare le ipotesi con procedimenti validi, rendendo visibili e replicabili i risultati.

B. Strutturalismo, Wilhelm Wundt (1832 - 1920)

Oggetto di studio: processi sensoriali ed elementari. Problema: debolezze sulla soggettività, infatti è tutto molto soggettivo e quindi si pone difficoltà a replicare gli esperimenti. Sostenitore: Wundt nel 1879 a Lipsia, crea il primo laboratorio sperimentale di psicologia, riconoscendo questa disciplina come scientifica ed autonoma, infatti ha posto le basi per un ragionamento scientifico dello studio dei processi psicologici. Lavoro Wundt: era incentrato sui processi sensoriali e percettivi, individuati attraverso l’introspezione, cioè la capacità di autovalutare dei cambiamenti.

Framework: presentazione di stimoli e definirne le proprie sensazioni;

C. Funzionalismo, William James e James Angell

Oggetto di studio: operazioni mentali osservabili. → soluzione allo strutturalismo. Sostenitori: James e Angell sono stati influenzati dalla teoria di Darwin, selezione naturale, per apportare uno sviluppo alla psicologia. Come il sistema moderno, le funzioni mentali sono concepite come un aspetto dell’attività biologica, dunque mente corpo non devono essere separate.

D. Comportamentismo, John B. Watson (1878 - 1958), USA

Il comportamentismo è il paradigma secondo il quale la psicologia è una scienza naturale con oggetto di studio osservabile. Oggetto di studio: ciò che è osservabile, ambiente (stimolo) e comportamento (risposta). Problema: la mente non può essere osservata perché non è direttamente osservabile. → in continuità col funzionalismo. Framework: condizionamento classico e condizionamento operante.

D.1. Condizionamento classico, Pavlov (1849 - 1936)

Pavlov, fisiologo e studioso del condizionamento classico; Scoperta: gli organismi potevano apprendere le relazioni casuali attraverso le associazioni tra stimolo e risposta.

Esperimento:

  • Prima del condizionamento: Cibo → salivazione; Acustico → no salivazione
  • Durante il condizionamento: Acustico + cibo → salivazione associata al cibo
  • Dopo il condizionamento: Acustico → salivazione

Alla somministrazione dello stimolo acustico si ha la risposta di salivazione, quindi il cane è condizionato a rispondere, si verifica dunque un apprendimento. Dunque lo stimolo acustico con lo stimolo del cibo ripetuto più volte, porta il cane a salivare con lo stimolo acustico condizionato. Si verifica un’associazione tra stimolo condizionato e la risposta (prima incondizionato e naturale) condizionata di salivazione.

D.2. Condizionamento operante, Thorndike (1847 - 1949) e Skinner (1904 - 1990)

Thorndike, psicologo, utilizzò il principio di rinforzo, presente nella legge dell’effetto (effetti retroattivi). Scoperta: le conseguenze di un’azione, possono portare all’eliminazione di alcuni comportamenti. Secondo lui: le conseguenze di un’azione di successo/insuccesso e gratificazione/frustrazione, possono esercitare effetti retroattivi sull’organismo per dare una certa risposta.

Skinner introdusse il principio del rinforzo (positivo o negativo), per poi definire le conseguenze del comportamento. Infatti se un soggetto apprende che un comportamento è giusto e positivo, allora lo riproduce.

Esperimento: Il ratto esplora l’ambiente in modo casuale, lo sperimentatore lascia cadere cibo nella zona in prossimità della leva e dunque il ratto è “costretto” a rimanere in prossimità di essa. Il ratto preme la leva per casualità e cosi il cibo scende. Se la pressione è continua e volontaria, significa che il ratto ha appreso. (Per una motivazione maggiore il lato deve essere affamato).

D.3. Differenze condizionamenti

Condizionamento classico Condizionamento operante
In una reazione dell’organismo, non modifica l’ambiente. Agisce sull’ambiente, modificandolo.
Viene provocato direttamente da certi stimoli. È controllato dall’ambiente per aumentare l’emissione di una risposta.

D.4. Modeling

Il modeling è un meccanismo di apprendimento per imitazione.

E. Psicologia della Gestalt

La Gestalt è un insieme di ricercatori con oggetto di studio dei fenomeni percettivi (percezione). Si oppongono al modello comportamentista → Obiettivo: cercano di creare un modello basato sul pensiero, comprensione e intuizione. Le loro ricerche spiegano come i processi mentali agiscano nell’elaborazione degli stimoli ambientali. Infatti è un rilevante contributo per una psicologia sperimentale finalizzata alla spiegazione di variabili interne, tramite misurazioni oggettive. Le teorie della Gestalt, rintracciarono le basi del comportamento nel modo in cui viene percepita la realtà.

F. Il cognitivismo, Neisser (1928 - 2012) e Piaget (1896 - 1980)

Oggetto di studio: processi mentali e la black box (mente). Il cognitivismo ha posto le basi per le nuove scienze cognitive neuropsicologiche, la ricerca nel paradigma è orientata alla misurazione delle variabili psichiche. Studia il funzionamento della mente come elemento intermedio tra comportamento e attività cerebrale. Il cognitivismo ha influenzato le tecniche terapeutiche utilizzate per i diversi disturbi psicologici e ha fornito dati sul funzionamento di processi psichici. Le metodologie devono essere oggettive, misurate in determinate condizioni sperimentali (ad hoc). Neisser, sostenitore del cognitivismo, applica i metodi del comportamentismo allo studio dei processi cognitivi. Piaget, è fondatore del paradigma epistemologico genetico. Si focalizzò sullo studio e ricerca dell’architettura dei processi cognitivi, carrellata alla strutturazione dello sviluppo cognitivo dell’individuo in età adulta. L’adattamento è l’equilibrio tra il sé e l’ambiente durante il processo dello sviluppo cognitivo.

F.1. Il paradigma epistemologico - genetico (accomodamento e assimilazione)

Per promuovere l’adattamento dell’individuo, i meccanismi devono essere in equilibrio. L’info esterna è elaborata attraverso strutture predefinite.

  • Assimilazione: Incorporazione dell’info nuova negli schemi preesistenti della mente.
  • Accomodamento: Riorganizzazione delle strutture preesistenti e promuove la formazione di nuove strutture.

ES. Il neonato stringe nella mano oggetti nuovi grazie al riflesso di pressione palmare. Se l’oggetto è difficile da afferrare, il bambino ne modificherà la presa.

F.2. Sviluppo cognitivo dell’individuo, Piaget

Pensiero Piaget: secondo lui, lo sviluppo cognitivo è caratterizzato dal passaggio da uno stato di equilibrio inferiore a uno stato superiore, per raggiungere un adattamento valido alla realtà. Questo sviluppo avviene in 4 stadi/fasi con limiti relativi:

  1. Stadio senso-motorio (nascita → 2 anni): le prime esperienze sensoriali e motorie e si divide in 6 sotto stadi.
  2. Stadio preoperatorio o fase pre-concettuale del pensiero intuitivo (2 anni → 7 anni): dai 2 ai 4 si ha lo sviluppo dell’attività linguistica. Dai 4 ai 7 l’attività simbolica con la messa in atto egli schemi percettivi e interazione sociale.
  3. Stadio operazioni concrete (7 anni → 12 anni): reversibilità del pensiero e sviluppo del pensiero astratto. Possibilità di invertire la sequenza delle operazioni mentali e con consenso del ritorno alla fase iniziale.
  4. Stadio operazioni formali (12 anni → …): pieno sviluppo del pensiero astratto, ragionamento logico e confronto con la realtà esterna.

G. Psicologia dinamica, Sigmund Freud (1856 - 1939)

Freud, ha fortemente influenzato la psicologia, psicoterapia e la psichiatria moderna. Teoria: funzionamento della mente e dello sviluppo dell’individuo (sia normale che patologico). Inoltre, propose un dispositivo tecnico e scientifico d’intervento, la psicoanalisi (sviluppato dai primi anni del 1900), basato sul determinismo psichico “nulla avviene casualmente”. Infatti, secondo questa teoria, ogni evento psichico è legato a variabili che lo hanno preceduto e lo spiegano. La psicoanalisi, nasce in un contesto clinico ed è legato all’ascolto e alla osservazioni tra paziente e clinico. Il metodo utilizzato è di associazioni libere e dell’interpretazione.

G.1. Paradigma psicoanalitico

È basato sul determinismo psichico. Pensiero Freud: l’apparato psichico è organizzato in differenti sistemi in relazione tra loro. Più avanti, egli propose 2 modelli di funzionamento dell’apparato psichico con diverse componenti, modelli definiti topiche.

Prima topica:

  • Inconscio: i contenuti rimossi, vita psichica dell’individuo di cui lui stesso non ha coscienza attuale; continuano ad esercitare e influenzare il funzionamento mentale (dinamico - energetico);
  • Preconscio: contenuti psichici assenti dal campo attuale della coscienza, ma che in esso possono comparire i qualsiasi momento (ricordo riattivabile);
  • Conscio: coscienza dell’individuo con i pensieri, gli affetti e tutto ciò di cui è possibile avere consapevolezza.

Seconda topica:

Ipotesi strutturale Freud: l’apparato mentale sarebbe costituito da tre istanze in interazione dinamica:

  • Istanza dell’Es: L’energia collegata alle pulsioni (vita e morte), non accessibili alla coscienza. Segue un processo primario, cioè la ricerca soddisfacimento immediato del bisogno (pulsione).
  • Io (Ego): È l’istanza psichica che regolerebbe l’apparato motorio e percettivo, funzioni di osservazione, giudizio e memoria; esso si frappone tra l’Es e il SuperIo. Un Io ben strutturato, garantisce la capacità di adattarsi con il mondo esterno. Si promuove il principio della realtà, che deve essere in equilibrio con quello primario. Qui sono presenti meccanismi di difesa (*), utilizzati in modo inconsapevole.
  • SuperIo: Rappresenta una sorta di coscienza morale in grado di definire giudizi in rapporto di sistemi di valori interiorizzati.

*Meccanismi di difesa: Un utilizzo eccessivo di questi meccanismi, ne provoca il disfunzionamento.

  • Rimozione: Eliminazione di impulsi e sentimenti dalla coscienza, non continuano ad agire sul funzionamento psichico;
  • Introspezione: Incorporazione degli aspetti del mondo esterno;
  • Proiezione: Attribuzione dei propri aspetti all’esterno;
  • Negazione: Rifiuto del riconoscimento della realtà esterna;
  • Formazione reattiva: Sostituzione di un contenuto temuto, rifiutato e respinto a livello inconscio, con un contenuto di valenza opposta;
  • Fissazione: Arresto fasi sviluppo per eccessiva angoscia che produce una fissa;
  • Regressione: Ritorno di un processo psichico;
  • Spostamento: Trasferimento pulsioni non accettate su motivazioni accettate;
  • Sublimazione: Trasferimento di energie collegate al soddisfacimento non accettate, su attività con norme sociali;
  • Intellettualizzazione: Trasferimento contenuti con valenza emozionale, sul campo logico del pensiero;
  • Identificazione: Processo arcaico, attribuzioni di elementi che definiscono il sé, all’esterno.

G.2. Sviluppo psicosessuale

Secondo il modello psicoanalitico, esso procede in stadi in modo graduale. Ogni stadio ha una zona esogena associata, ed è caratterizzato da modalità di soddisfacimento delle pulsioni e da modalità relazionali definite. Principalmente, si hanno 3 periodi:

  • Fase orale/allattamento: (fino a 1 anno);
  • Fase anale: (1 anno → 3 anni): piacere controllo della defecazione;
  • Fase fallica: (3 anni → 5 anni): interesse sull’apparato genitale.

Periodo latenza (da 6 anni → pubertà): diminuzione impulsi connessi alle zone erogene, orientamento vita esterna e attività;

Periodo genitale (pubertà → vita adulta): relazione con l’altro per tutta la vita.

H. Neuropsicoanalisi

La neuropsicoanalisi è un orientamento scientifico che applica i moderni strumenti di indagine neurobiologica allo studio dei concetti della psicoanalisi. Essa cerca di associare strumenti di indagine scientifica alla ricerca psicoanalitica, per osservare in modo diretto le variabili che sono oggetto di studio della psicoanalisi. Per la comprensione dei processi mentali, ruolo importante lo ebbe Eric Kandel che pubblicò dei bullet papers nel 1998 e 1999.

H.1. Framework Kandel

Kandel propone un’interazione tra psicoanalisi e biologia. In essa può elevare la psicoanalisi come scienza, studiandone i limiti e verificandone le interazioni cognitive. Nel 1998, Kandel elaborò un framework: “a new intellectual framework for psychiatry” (framework comune per la psichiatria e neuroscienze). Ipotesi: Kandel ipotizza il pensiero dei biologi circa la relazione tra mente e cervello.

I 5 punti del rapporto tra processi biologici e processi mentali sono:

  • I processi cerebrali alla base dei processi mentali;
  • Il ruolo dei geni e delle proteine nel funzionamento neuronale; la genetica diventa componente che contribuisce allo sviluppo delle patologie mentali;
  • Interazione tra geni e apprendimento/comportamento, anche fattori evolutivi contribuiscono alla genesi di un dato disturbo mentale;
  • Modificazioni dell’espressione genica che producono cambiamenti negli schemi di connessione neuronale;
  • La psicoterapia induce cambiamenti del comportamento che potrebbero riflettersi in cambiamenti strutturali e funzionali del cervello.

Nel 1999, egli elaborò un altro framework: “a new intellectual framework for psychiatry revised” (framework comune per la psichiatria e neuroscienze aggiornato). Kandel critica il minore interesse degli psicoanalisti alla verificabilità delle ipotesi e individua i motivi che hanno rallentato lo sviluppo di un metodo sperimentale in psicoanalisi.

I 3 punti sono:

  • Eccessivo affidamento al metodo delle libere associazioni e dell’interpretazione, rimaste soggettive;
  • Mancanza dell’oggettività dal punto di vista sperimentale;
  • Gli psicoanalitici hanno sviluppato metodi proprio e si sono isolati da altre discipline.

I. La psicologia oggi

La psicologia per essere “completa”, necessita di un confronto con le altre discipline, soprattutto con materie scientifiche. La ricerca è dunque basata su basi di confronti biologici e medici. Oggi è sempre più una neuroscienza cognitiva, che studia l’uomo. È importante dire che l’antico dualismo mente-corpo ovvero mente-cervello è stato superato.

I.1. Innovazioni neuroscienze

Processi organici e psichici sono quindi fortemente interconnessi nella complessità psicologica dell’individuo.

Le innovazioni sono:

  • Plasticità cerebrale: Capacità di adattamento funzionale e strutturale in funzione dei cambiamenti della stimolazione;
  • Default mode network (DMN): È un sistema sentinella, con il compito di mediare la vigilanza alla Costituito dalla co-presentarsi di stimoli nell’ambiente per i quali è richiesta risposta dall’organismo. Attivazione (in riposo) di alcune aree posteriori e anteriori dell’encefalo tra loro in connessione. Ci sta anche il mind wandering, sistema che media il pensiero spontaneo indipendentemente dall’esterno.
  • Connettomica: Ricerca finalizzata ad individuare mappe di connettività;
  • Long term potentiation e long term depression: Processi biologici che mediano il consolidamento delle info nei magazzini della memoria, attraverso modificazioni della funzionalità sinaptica e delle connessioni tra neuroni.
  • Brain derived neurotrophic factor (BDNF): Proteine implicate nella modulazione della crescita e della sopravvivenza dei neuroni.

Modulo 2: Metodi di ricerca in psicologia

A. Intro

La psicologia si colloca nel contesto delle discipline scientifiche e con i metodi utilizzati in altre discipline, costruisce il metodo scientifico, applicato allo studio delle funzioni mentali e del comportamento.

A.1. Definizione ipotesi

Il ricercatore formula delle supposizioni sull’esistenza di una relazione potenziale tra fenomeni ipotesi, circa l’esistenza di determinati fenomeni.

Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 40
Psicologia generale Pag. 1 Psicologia generale Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 40.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 36
1 su 40
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elegallex di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof Costa Alberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community