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I poriferi (spugne)

Il termine porifero deriva dal latino, porus = poro e fero = porto, per la presenza di pori sulla superficie del corpo. I poriferi sono molto importanti perché rappresentano la linea di passaggio tra gli organismi unicellulari e i primi organismi a organizzazione pluricellulare. Sono costituiti dalle seguenti caratteristiche:

  • Dimensioni varie (tra 1 mm e 1 m)
  • Sono assenti organi e tessuti ben differenziati
  • Sono acelomati (non presentano il celoma)
  • Presentano una simmetria raggiata o assente
  • Sono formati da due strati cellulari
  • Sono organismi sessili, cioè animali che vivono adesi al substrato
  • Sono metazoi, fanno parte del ramo dei parazoa

Classificazione classica

Vengono riconosciute quattro classi, distinte in base alla natura chimica e alla forma del loro scheletro interno:

  • Calcispongiae (spugne calcaree), presentano elementi scheletrici calcarei liberi nel corpo
  • Hyalispongiae (spugne vitree), elementi scheletrici silicei fusi tra loro
  • Sclerospongiae (spugne coralline), scheletro calcareo con materiale siliceo incluso in una matrice proteica (spongina)
  • Demospongiae (spugne cornee), scheletro vario (siliceo e spongina o solo spongina)

Una classificazione più recente mette in evidenza una caratteristica delle spugne, cioè che alcune possono avere un’organizzazione sinciziale rispetto alla maggioranza, che, invece, non formano sincizi. Il sincizio è una massa protoplasmatica multinucleata derivante dalla riunione secondaria di cellule in un primo tempo separate. Riconosce 2 subphyla e 3 classi, in base all’organizzazione cellulare: individualizzata o sinciziale.

  • Subphylum Symplasma, costituita da un'organizzazione sinciziale
    • Hexactinellida
  • Subphylum Cellularia, presenta cellule libere che non formano sincizi
    • Demospongiae (scheletro siliceo o di spongina)
    • Calcispongiae (scheletro calcareo)
    • Archaeocyata (solo forme fossili)

Struttura

I poriferi possono assumere diverse forme:

  • Cilindriche
  • A sacco
  • A coppa
  • Globulari
  • Appiattite

Tutto questo dipende da fattori genetici e ambientali. La particolarità è che questi animali hanno sviluppato la forma del loro corpo in relazione a un particolare idrodinamismo, cioè la relazione che questi organismi hanno con il liquido che li circonda ed è molto particolare. I poriferi hanno sviluppato un sistema di circolazione dell'acqua da cui dipendono sia per il cibo che per l’ossigeno. L’acqua circola nel corpo di questi animali, penetrando attraverso i pori ed esce da un’apertura molto grande che si connota come osculo; la grossa cavità del corpo delle spugne prende il nome di spongocele. Se il tasso di ossigeno decresce, questi animali ne subiscono gli effetti.

Le spugne sono caratterizzate da varie tipologie cellulari; si distinguono 2 strati del corpo, con diverse tipologie cellulari:

  • Pinacoderma, che sono costituite da pinacociti (costituiscono lo strato esterno); i pinacociti sono cellule appiattite e rivestono la parte esterna delle spugne semplici
  • Coanoderma, costituito dai coanociti (costituiscono lo strato interno); i coanociti sono costituiti da un corpo cellulare, da un collaretto folto di ciglia e da un lungo flagello. Il collaretto funge da filtro; i coanociti con il collaretto catturano le particelle alimentari che poi sono internalizzate e digerite. Sono separati dalla mesoila (una matrice gelatinosa con elementi scheletrici e amebociti)
  • Porociti, sono cellule specializzate che funzionano come aperture inalanti nelle spugne semplici
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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

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