pensiero economico
Il nella storia delle idee
e dei fatti
25 novembre visione del film e scrivere una pagina
di commento in relazione a quello studiato durante il
corso( ambito delle idee economiche e filosofiche).
Deadline:31 dicembre
Libro di testobreve storia del pensiero economico, Editori:
Laterza (libro non necessario perché per l’esame sarà
sufficiente quello in aula e le slide).
Lezione 1
La teoria economica1871 Jevons; il modo di impiegare le
risorse più scarse a rendere la massima utilità.
Come si è arrivati a questa definizione
-economica (amministrazione della casa, sfera privata e
subordinata alla politica e all’etica) periodo in cui nasce la
democrazia durante Platone e Aristotele differenza tra
lavoro nobile (occuparsi delle attività pubbliche che
riguardavano la collettività) e costruttori.
-Political economy (Scienza delle acquisizioni, nasce la
Repubblica, non più un’economia di sussistenza e aumenta
la ricchezza dello Stato e si cerca di capire come continuare
ad aumentarla)
-Economics (Marx propone che le classi non portano a nulla
ma l’economia si deve concentrare solo sull’allocazione
delle risorse scarse a rendere massima utilità).
Lezione 2
Perché la borsa premia licenziamenti, aumento della
competitività dell’azienda. Il prezzo delle azioni cresce e le
risorse vengono ottimizzate avere più ricavi e meno costi. E
il valore dell’azienda sale.
NestléScandalo del latte in polvere: vendita e regali
di latte in polvere in paesi poveri con assenza di acqua
potabile.
2024.07Nestlé Waters avrebbe prelevato acqua
illegalmente
Finanza 2011 manifestazione a Madrid nel settore
immobiliare.
ARMI (abolite 1999)Abolizione delle mine antiuomo non
per uccidere ma per ferire.
Ruag azienda di armi di proprietà statale, paesi che hanno
comprato armi dalla Svizzera non possono neanche
venderle a paesi in guerra.
Mercato delle armi in America dove chiunque può comprare
armi.
Energia 1986 Chernobyl e Fukushima
UNICEF lavoro minorile (industria dell’abbigliamento
sportivo)
Disastri ambientali causati dall’estrazione di petrolio
Un mare di Plastica Oceano pacifico uno spazio dove le
correnti spingono tutta la plastica in quel determinato
punto. Ma il costo è elevato per estrarla.
Etica e consumi
Piramide di MaslowAlla base ci sono i bisogni fisiologici
e sicurezza, (bisogni primari) poi appartenenza, stima e
auto-realizzazione. Aumento del reddito si riesce a
2
soddisfare dei bisogni più alti nella piramide ma se non
possiedo le doti e il talento necessari per raggiungere
determinate soddisfazioni allora non ci riuscirò
Senso di assuefazioneBeni comfort (soddisfano a
fame, freddo), creativi (soddisfazione in quanto tali, libri,
musica, pittura) e relazionali (beni sociali famiglia, amici e
amore) i beni comfort ad un prezzo più basso quindi da
produrre
comprarne di più dunque diventando dipendenti dai beni
comfort ma per poterli comprare dobbiamo avere più
denaro e dunque avere un lavoro non avendo più tempo
per consumare gli altri due benicreando un senso di
tristezza
Effetto aspettative Nel momento che entri in possesso
di un oggetto (iPhone 15) poi si vuole quello successivo. La
soddisfazione passa velocemente.
Competizione Posizionale (Veblen)individui traggono
piacere perché le ostentano non tanto per il semplice
possederle. Non si è mai felici perché ci si paragona agli
altri.
Lezione 3 30/09
Dal rapporto della Commissione federale per
l’infanzia e la gioventù il consumo sia un’attività
importante per glia adolescenti e viene utilizzato come
mezzo di riconoscimento.
Nel 2003 fare acquisti era l’occupazione preferita
dall’85% dei giovani intervistati. Un bambino tra i 6 e 8
anni può essere considerato consumatore.
I bambini molto piccoli sono anche loro indirettamente dei
consumatori ma dipendendo dai genitori.
L’economia si è accorta di dover fidelizzare anche i
consumatori più piccoli.
Perché compriamo? La pubblicità sfrutta in maniera
scientifica i meccanismi per far si che i consumatori
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comprino. L’atto di consumare ci rende felici ma nel nostro
cervello viene prodotta l’ossitocina.
Lezione 1
Come si è giunti alla definizione di teoria economica.
Economica Aristotele, lo studio del come arrivare a fine
del mese e il buon padre di famiglia come deve gestire la
casa (non necessita di nessuno studio o analisi economica)
Political Economyscambio viaggi e nuovi prodotti, paesi
diventano più ricchi e accrescono il loro benessere.
Economics l’economia politica è troppo vaga e deve
focalizzare il suo campo d’indagine (quantità, modelli
previsionali e caratteristiche che definiremo dello scambio).
Etica ogni volta che un individuo è libero di scegliere a
quel punto nasce un quesito etico. Quale decisione bisogna
prendere? L’etica, il senso del giusto ci si interroga su
questi prima di prendere la decisione.
Mentre le scienze esatte fanno uno studio di tipo positivo e
raccontano la realtà. L’etica fa degli enunciati di tipo
normativo non positivo.
Libertà, diritti e responsabilitàl’individuo è confrontato
con le conseguenze che la sua libera decisione implica (se
si è obbligati a fare qualcosa non ha la libertà di scegliere
dunque non vi è la responsabilità)
Etica Economicadimensione individuale: come ci si
comporta nell’attività di produzione e scambio che sono le
due attività che definiscono l’economia.
2 principi e valori che guidano le società occidentali
uguaglianza e libertà
Uguaglianza può avere diversi significati, uguaglianza
formale: dobbiamo trattare in maniera uguale gli individui
che sono uguali, ma non dobbiamo specificare come
facciamo le categorie degli individui.
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Non ci dice che dobbiamo trattare uomini e donne nella
stessa maniera.
Dividi la società in gruppi che rappresentano diverse
caratteristiche.
Possiamo trattare tutti gli individui in maniera diversa.
O se si parla di uguaglianza sostanziale.
Gli uomini liberi fossero una categoria e uomini schiavi
fosse un’altra categoria; dunque, non dovevano avere gli
stessi diritti.
Uguaglianza Sostanziale tutti gli individui della stessa
categoria in maniera uguale, ma dobbiamo giustificare
perché facciamo quella categoria.
L’uguaglianza può portare a teorie e approcci diversi:
-L’egualitarismo stretto (teorie economiche che ci dico che
il mondo migliore è un mondo dove non c’è disuguaglianza,
il nostro obiettivo e l’uguaglianza ad ogni costo). Se
abbiamo degli individui che sono ricchi e altri che sono
poveri bisogna far diventare i ricchi poveri.
-Prioritarismo (contrattualismo) si è disposti ad accettare
un aumento della disuguaglianza se a guadagnarci sono le
categorie più sfavorite.
I poveri oggi stanno meglio di come stavano anni fa.
Libertà
-Libertà formale l’assenza di divieti che ci impediscono di
fare qualcosa, Svizzera e Italia godiamo della libertà di
andare in vacanza alle Bahamas ma non tutti possiamo
andare perché magari non tutti hanno il reddito o il tempo
o altre attività.
-Libertà effettiva
Berlin!!!
Origini dell’economia
Individuiamo due origini della teoria economica:
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Approccio etico, Aristotelemetteva l’accento sul fatto
che lo scopo dell’individuo non poteva essere la ricchezza
ma doveva essere un mezzo perché il fine dell’individuo è
la felicità. Non si necessita di economia
Approccio ingegneristico, Walrasnella scienza non c’è
spazio per l’etica. Agli scienziati interessa che questa
medicina ottenga l’obiettivo per cui noi la stiamo usando,
ad esempio. Non ci interessa per cosa venga usata e delle
sue conseguenze ma ci interessa che l’obiettivo sia
raggiunto.
L’economia è una branca dell’etica. L’economia è una
scienza esatta.
L’homo oeconomicus
-egoista
-amorale (non interessa della morale ma solo rispettare le
leggi)
-egocentrico (ciò che pensano gli altri non è importante)
- massimizzazione della funzione di utilità attraverso un
comportamento razionale degli individui.
Agente economico: la razionalità economica è una serie di
possibilità e prendo una decisione.
Rivoluzione scientifica e i suoi strumenti quando ci
renderemo conto che in realtà le teorie scientifiche devono
essere al riparo dell’etica ma devono semplicemente
essere la descrizione dei fatti ecco che le parole non
servono ma occorrono i numeri e grafici che sono linguaggi
più adatti per spiegare la disciplina.
Nell’evoluzione del pensiero economico principalmente le
cause sono l’evoluzione della realtà.
In un periodo in cui il sistema economico è fondato
sull’agricoltura e le terre (proprietari terrieri e agricoltori e
artigiani) in quel momento Walser vede questo mondo e
costruisce questa teoria economica basandosi su quel che
vede (terra che genera benessere, società divisa nelle tre
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categorie e cercherà di spiegare come il sistema
economica funziona)
rivoluzione industriale Adam Smith dirà che non ci sono
più agricoltori ma nascono imprenditori che possiedono il
capitale e poi ci sono persone che lavorano, la teoria
economica si sposterà dai campi alle fabbriche.
Marx vedrà le sfaccettature peggiori del capitalismo
(operai sfruttai e condizioni pietose).
Quando si comincia a commerciare e importare le cose e
venderle in altre nazioni. Nelle proprie nazioni si inizia a
commerciare altrove. In questa fase gli individui scoprono
che il benessere e ricchezza possono aumentare e su
questa idea del commercio e scambio nasceranno teorie
economiche che vedono nell’attività di scambio il motore
principale dell’ aumento del benessere.
Nascono le figure imprenditoriali che mettono l’accento non
sulle attività di scambio ma si preoccupano dell’attività di
produzione.
Come si aumenta la quantità che si produce? Non è più il
mercato fonte dell’aumento del benessere ma diventa il
nostro sistema produttivo ossia teorie produttive per
produrre di più e meglio per aumentare il nostro benessere.
15 grandi differenze tra teorie dello scambio e teorie della
produzione. (ESAME!)
Lezione 1
Caratteristiche delle teorie dello scambio e della teoria
della produzione.
1. Visione del processo: la storia economica è collegata
per la teoria della produzione. Gli eventi non
rimangono confinati in un tempo ma le conseguenze
vengono ritrovate nel periodo successivo. Per la teoria
dello scambio invece questi eventi sono unidirezionali
(hanno un inizio e una fine e stop) perché analizzano
la storia in pezzi o segmenti del processo produttivo.
7 2. Il concetto di scarsità delle risorse: le teorie dello
scambio o marginaliste partono dall’ idea che siamo di
fronte a risorse scarse. Essendo le risorse scarse vi è
un problema perché dobbiamo prendere una decisione
seguendo un criterio senza sprechi o molto più
semplicemente quella che mi piace di più ossia che
massimizza i miei benefici e massimizza il mio profitto.
Al contrario per la teoria della produzione, tanti
macchinari non utilizzati e non mettono l’accento sulla
scarsità ma anzi si interrogano sul problema
dell’abbondanza.
3. La distribuzione del reddito (o prodotto nazionale):
salario (del lavoro) e profitti (capitale). Per le teorie
dello scambio i fattori produttivi vengono pagati in
base alla loro produttività marginale.
Noi paghiamo i fattori produttivi simultaneamente,
prendiamo tutto quello che abbiamo generato nel
nostro sistema economico e distribuiamo tutto allo
stesso momento, nessun fattore è ritenuto più
importante di altri. Le teorie della produzione invece
dice che la distribuzione può dipendere da fattori
culturali, sociali, momento storico che si vive. Prima si
distribuisce a fattori produttivi che sono ritenuti più
importanti perché garantiscono che il sistema possa
sopravvivere quindi prediamo il reddito e paghiamo i
fattori ritenuti importanti e il resto viene distribuito
agli altri. Il fattore capitale ha priorità sul fattore
lavoro, perché nella teoria economica è. Il fattore che
aumenta il benessere.
4. Gli agenti economici (economia politica economics):
Teorie dello scambio microeconomica avendo un
focus sugli individui.
Teorie della produzione hanno sempre fatto dei modelli
con delle classi, gruppi di individui con caratteristiche
simili come la loro attitudine e capacità di produrre o
consumare o risparmiare.
5. Il ruolo del tempo: le teorie dello scambio è statico
ossia il consumatore ha la sua curva di domanda in
8 quel momento il produttore la sua curva di offerta, al
contrario la teoria di produzione hanno la possibilità di
mettere da parte e accumulare danno un’importanza
maggiore al ruolo del tempo.
6. Il ruolo dell’accumulazione: nelle teorie della
produzione è fondamentale mentre per le teorie dello
scambio non ha alcuna importanza perché la storia
ricomincia dall’anno 0 per loro. E in questo caso
proprio perché le teorie della produzione si
concentrano sull’accumulazione si concentrano sui
meccanismi transgenerazionali.
Modigliani essendo italiano venendo da una nazione
risparmiatrice con la volontà di lasciare alle
generazioni successive. La sua teoria del ciclo vitale,
le persone massimizzano la loro utilità nell’arco della
loro vita. Modigliani diceva che non c’era alcuna
volontà di lasciare alle altre generazioni.
7. Il tipo di relazione tra le variabili economiche: per le
teorie dello scambio, vi è simultaneità, domanda si
incontra con l’offerta e si pattuisce prezzo. Nelle teorie
della produzione non vi è simultaneità. Equilibrio
economico di Walras: dimostrerà che attraverso un
sistema di equazioni tutti i mercati possono giungere
all’equilibrio economico.
8. Le teorie predittive e le teorie esplicative: serie di
ipotesi, che fanno si che i modelli possano predire
quello che capiterà (determinare prezzo e quantità).
Teorie della produzione tende a spiegare anziché
predire quel che verrà.
9. Il ruolo della domanda e dell’offerta: Per le teorie dello
scambio hanno stessa importanza nel breve e nel
lungo periodo e questi due fattori mantengono la
stessa importanza. Per le teorie di produzione (vedi
teoria di Keynes) nel breve periodo l’offerta rimane
ferma, nel modello di Keynes la domanda gioca un
ruolo importante (breve periodo) mentre nel lungo
periodo perde d’importanza e acquista importanza
l’offerta.
9 10.La sostituibilità dei fattori della produzione:
rimpiazzare lavoro e capitale.
11. La presenza di relazioni simmetriche o asimmetriche
nel modello: modello meccaniche nelle teorie dello
scambio, nei modelli della produzione invece in realtà nei
sistemi economici vi sono relazioni asimmetriche che
non funzionano allo stesso modo. Si parla del fenomeno
della collosità dei prezzi, i prezzi aumentano ma
difficilmente diminuiscono. Ma per le teorie dello
scambio vedremo che, come i prezzi, salgono possono
anche scendere.
I salari aumentano ma difficilmente si riducono.
12. Le teorie normative e le teorie positive: teorie dello
scambio si concentrano sulla massimizzazione, nelle
teorie della produzione ci sono riflessioni più reali.
13. Il problema dell’aggregazione: per le teorie dello
scambio le regole di micro sono uguali a quelle di macro.
Per le teorie della produzione affermano che l’aggregato
non è la somma delle singole parti ma ci sono delle
regole che in un contesto individuale generano un effetto
ma messe insieme queste regole non funzionano.
14. Le teorie basate sul concetto di egoismo oppure su
quello di altruismo: La vecchia generazione lascia alla
nuova generazione (teorie della produzione).
15. Raggiungimento dell’equilibrio di piena occupazione:
Teorie dello scambio si raggiunge l’equilibrio in maniera
automatica. Teorie della produzione invece pensano il
contrario.
Può capitare che ci sia sfiducia nel futuro o il clima
economico non è speranzoso, le persone risparmiano e
comprano meno sedie, così azienda di sedia
cominceranno a diminuire i costi arrivando ad un nuovo
punto di equilibrio.
Nelle teorie dello scambio succede che se ci sono 10
persone disoccupate queste 10 persone saranno
10
disposte a lavorare per un salario minore. Se il salario si
riduce a tutti quanti la produzione aumenta di nuovo e
l’azienda potrà riassumere i lavoratori che sono stati
licenziati.
Caratteristiche di alcune scuole di pensiero: periodo
storico che ha occupato il mercantilismo, fisiocratici,
classica, marginalista e keynesiana.
Lezione 2
L’economia ha una storia piuttosto recente- Rivoluzioni
negli ultimi due secoli e mezzo. La prima grande
rivoluzione teorica intorno al 1750si teorizza
l’economia e qui nasce la prima teoria economica dei
fisiocratici da parte di Quesnay(medico) ed effettua il
primo modello economico attraverso il corpo umano
quello che lui conosce. Ci sarà uno scontro e filosofia
dell’economia, economisti che arrivano da una cultura
anglosassone e lo scopo dell’economia e come
aumentare la ricchezza delle nazioni e dall’altra parte vi
è una scuola filosofica italiana che dicevano che lo scopo
dell’economia dovrebbe essere la ricerca della felicità. Il
percorso storico dice che lo vinceranno gli economisti
anglosassoni.
1815 teoria socialista, mette in discussione il modello
di proprietà privata, teoria di Marx e il liberismo
economico, ma tutte e due nascono dall’idea che le
persone hanno il diritto dei frutti del loro lavoro.
1870 rivoluzione marginalista (Menger, Jevons, Walras
e Pareto) nuova teoria economica, ossia quella
dominante che segna il passaggio all’economics.
1920nuove idee
1950sintesi neoclassiche
1970alle fondamenta nessun cambiamento
11
2000 ad oggi ritorno a quell’idea di economia che oltre
alla ricchezza mette al centro la ricerca della felicità, non
possiamo solo occuparci dell’aumento del benessere
materiale.
Divisione del lavoroda Platone: suddivisione tra lavoro
manuale e lavoro intellettuale. Lavoro nobile dei filosofi o
politica e dall’altra parte lavori più manuali (agricoltori,
artigiani che non avevano tale nobiltà nel lavoro), da
questa divisione nasce la divisione dei diritti quindi non
tutti gli uomini sono uguali.
Economia come il buon padre di famiglia riesce ad
arrivare alla fine del mese. Si trova sotto alle discipline
che si occupano delle cose pubbliche.
Lo scambio e il commercio siano attività da osservare
con sospetto perché affinché tali attività siano accettabili
lo scambio deve avvenire con giusto prezzo.
Medioevo: economia di sussistenza vi è presenti al
baratto, società che ruota attorno all’agricoltura.
Corvéesprestazioni gratuite che dovevano dare ai
proprietari e se usano le attrezzature dei signori
dovevano pagare. Non c’era la moneta e non c’era
guadagno ma i rapporti di lavoro erano regolati con
scambi in natura.
Il denaro veniva visto come qualcosa di negativo, che
quelle poche attività che avevano a che fare con le monete
che circolavano erano denigrate.
Gli usurai speculavano sul trascorrere del tempo: proprietà
divina.
Mercanti sono portati a essere visti non bene perché per
sua natura frega gli altri (non esiste alcun prezzo giusto).
Intorno all’anno mille vi è una crescita demografica e
aumento della produttività agricola, rinascita delle
botteghe e artigiani. I contadini vanno nelle città e
diventano artigiani e nascono le corporazioniassociazioni
di categoria che tutelano il buon nome di chi fa questa
12
professione, queste associazioni possono decidere i cartelli
e garantire che i prodotti fossero di qualità (divieto di
concorrenza). L’individuo si definisce come appartenente a
qualcosa. Se non appartengo ad una corporazione non ho
un gruppo che mi definisce dal punto di vista professionale
e non esisto come individuo in questo momento storico,
perché vi è una predominanza del gruppo sull’individuo.
Ci si sposta nelle città e si inizia a produrre cose che si
possono vendere e comincia lo scambio e li importiamo
nelle nostre terre. I mercanti diventano figure non più
negative.
Nascono le banche, compagnie di assicurazione e il mondo
cambia. La società non è più divisa tra nobili e non nobili
ma una società basata da banchieri e affaristi e piccoli
lavoratori.
La prima bolla speculativa è scoppiata nel 1600 (tulipani).
Economia si deve occupare di far crescere la ricchezza
delle nazioni perché ora Moncretien vede un mondo che si
sta sviluppando nel commercio e scambio, dunque,
quell’idea di economia che si occupa dell’occupazione della
casa non va più bene.
Il contesto storico ci porta a rivedere l’economia.
Come aumentare la ricchezza dello stato?
1. Bullonismo:
Aumento della ricchezza delle nazioni conquistando altri
territori ma abbiamo bisogno di moneta (oro) per pagare
mercenari, dunque la fonte principale per aumentare la
ricchezza delle nazioni e l’oro.
Corrente di pensiero in voga fino alla fine del 1500 negli
ambienti politici e commerciali europei.
la monet
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