Disabilità intellettiva e problemi comportamentali
Giornata internazionale della disabilità
Oggi è la giornata internazionale della disabilità. Alternanza di elementi teorici e pratici alternativi sono funzionali anche in classe. Lezione del 03.12.2022.
Esame
- Modalità di esame differente.
- Costruiremo le prove di valutazione in itinere, vuole smontare il costrutto triade: spiegazione, studio individuale e interrogazione che restituisce i contenuti come sono stati erogati nella lezione frontale. Come dice Corsini, triade mercificante, modalità che implementa nei ragazzi motivazione estrinseca, e non per la formazione professionale. Non c'è scritto da nessuna parte che il voto vada espresso per forza con interrogazione e prove di valutazione ma possono essere restituite in maniera discorsiva che non sia il voto.
- Si costruiranno in itinere 3 prove: nell'ultimo giorno ci sarà la restituzione delle prove e poi 1 ora per caricarle.
- 1 lavoro di gruppo.
- Tre lavori: 1 parte soggettiva (realizzazione di un ebook con orientamento per procedere ed ognuno può interpretare in maniera personale, usare Canva che consente di fare cose raffinate. Indicazioni strutturazione slides fino a conclusioni) all'interno degli ebook andranno a confluire con gli appunti della lezione.
- Il secondo può essere fatto in gruppo (lei preferisce e sempre gli stessi gruppi) per diversi motivi: primo economia di tempo ed energie. Il lavoro di gruppo consente di sperimentare il lavoro fra pari e mettere insieme le idee che diventano patrimonio collettivo. Studio di caso, rappresenta un buon allenamento in previsione della tesi, come rendicontazione dell'esperienza. Non è la storia ed il caso di una persona, potrebbe essere di una classe o di un'esperienza professionale, oppure fare riferimento alla simulata, quindi non un caso che stiamo seguendo ma mettere insieme riflessione e creare un elemento che ci permette di riflettere tratte dal reale. La simulata è un ottimo punto di partenza per fare riflessioni.
- Anche la terza prova dovrebbe essere in gruppo. Poster, consigliato di prendere in considerazione più avanti, modalità sintetica per rappresentare messaggio alternativo sul contenuto. Comunicazione sintetica che unisce un costrutto ed una grafica. Si realizza in una o due slides al massimo in relazione del target a cui è indirizzato (famiglie, ragazzi, generale) individuare un target a cui è diretta la comunicazione.
Consiglia di scambiare lavori, non tanto gli ebook che è personale, lo studio del caso e il poster sarebbe opportuno anche di scambiarseli. Consiglia di conservare l'autobiografia e riguardarla più avanti.
Deficit cognitivo
Non si deve usare ritardo mentale; la locuzione corretta è deficit cognitivo o disabilità intellettiva. Non si accetta portatore di handicap o di disabilità.
Criteri per identificare il deficit
In questo caso DSM – V. L’ICF non ci dà diagnostica.
- Funzionamento intellettivo generale molto al di sotto della media, Q.I. sotto 70. Cos’è Border-line Q.I. intorno a 70, cioè 65,68 etc non sempre c'è conseguenza e continuità tra il Q.I. e le funzionalità della persona che può essere più alta e più bassa. Q.I. medio è circa 100, per definizione intorno a 100 siamo in un’intelligenza media.
- Oltre 130 Gift education.
- Oltre 142 alto potenziale maggiorato.
Perché dobbiamo conoscere questi valori? Perché le diversità non solo al deficit ma anche alla tipicità ed all’alto potenziale. Il docente specializzato deve prestare supporto anche a chi ha problematiche dell'apprendimento perché anche nell’alto potenziale si ha la necessità di supporto. In ogni caso, anche quando si vedono i livelli di gravità, è importante vedere la scala.
Compromissione del funzionamento adattivo
Compromissione del funzionamento adattivo in almeno due delle seguenti abilità: comunicazione, cura della persona, vita in famiglia, capacità sociali/interpersonali, uso delle risorse della comunità, autodeterminazione, capacità di funzionamento scolastico, lavoro, tempo libero, salute, sicurezza.
Alcuni autori hanno definito intelligenza la nostra capacità a livello adattivo. La compromissione del funzionamento adattivo deve essere in almeno due delle aree della slides. In Italia, per avere una diagnosi di disabilità, deve essere confermata con la commissione 104, che convalidano e sanciscono i livelli per capire i benefici e le tutele di cui hanno necessità ed anche la presenza dell’insegnante di sostegno. Nei casi Border-Line non si assegna la presenza dell’insegnante specializzato. Questo non abilita noi insegnanti ad intervenire nelle situazioni del gruppo classe applicando l’UDL e andando a modificare l’assetto della classe. Capire i criteri e le aree che dal punto di vista diagnostico si vanno ad individuare.
Diagnosi
La diagnosi è stata introdotta ed assimilata profondamente dalla scienza medica, e quindi pensiamo ad una questione medica. Diagnosi deriva dal greco= guardare in profondità in un determinato settore. Esiste una diagnosi medica, psicologica, ma anche pedagogica. Quando osserviamo la situazione delle classi stiamo facendo una diagnosi didattica. È medica quando riferisce ad una compromissione relativa al deficit. Ma non meno importante è quella didattica perché quando bisogna fare una analisi funzionale ci deve essere connessione delle due diagnosi. Nel GLO ogni membro porta la sua diagnosi, non esistono proprietà, nel GLO non c’è un ruolo primario, non dobbiamo sentirti inferiori. Lo psicoterapeuta vede solo alcuni aspetti e non sta col ragazzo. Dobbiamo avere la sicurezza della nostra competenza, ci deve essere accettazione delle competenze dell’altro. Noi non abbiamo nulla di meno di un altro medico ma nell’ambito scolastico è più importante.
Il grado di severità
| Severità | Intervallo Q.I. |
|---|---|
| Lieve | Da 50-55 a 70 |
| Medio | Da 35-40 a 50-55 |
| Grave | Da 20-25 a 35-40 |
| Profondo | < 20-25 |
| Indeterminabile | Non determinato |
Livelli che si determinano con test cognitivi standardizzati verbali, non verbali e di sviluppo (scala di Weshler, Leiter, Griffith, Bailey, Terman Merril, Brunet-Lézeine, matrici progressive di Raven, etc.). Una diagnosi costa sui 1000-1300€.
Anche un medico può fare una diagnosi sbagliata. Una conoscenza superficiale come questa però ci serve, abbiamo un livello di severità lieve con un Q.I. esempio i ragazzi con sindrome di Down del seminario del 15. Anche un quoziente intellettivo con 50 può arrivare a massimi livelli se seguito nel giusto modo al contrario se non seguito correttamente può avere risultati inferiori rispetto al Q.I. Questo influisce molto sulle nostre decisioni che influiscono sulla vita delle persone, nel seminario c'erano Naila e Gioele, bensì avevano un cognitivo lieve nella secondaria di secondo grado hanno predisposto un differenziato non concedendo l’università. Spesso si prende in considerazione il deficit ma non la persona. Meglio dare un’opportunità piuttosto che tagliare nettamente, anche perché ci sono questioni che nella scuola italiana che non vanno bene. Se si inizia col differenziato non si torna indietro, la forbice si amplia e non si torna indietro. Quindi stare attenti. Secondaria secondo grado c’è reticenza a dare il diploma a questi ragazzi quando nemmeno i normo-tipici spesso non raggiungono gli obiettivi in tutti gli ambiti.
Deficit medio
Dove finisce uno inizia l’altro ma considerare che nel Q.I. la soglia non è così definita. Nei due poli della cognizione sia deficit che plus dotazione, la creatività sia problematica, per due motivi contrapposti ma per un centro verso simili. Nell’area della plus dotazione ci sono anche le doppie eccellenze cioè (alto potenziale cognitivo con spettro autistico sindrome di Asperger che si oppone al pensiero divergente che è lontano dalla rigidità). Queste due condizioni costano all’approccio creativo nella didattica? Si può contrastare la rigidità con la rigidità? No, ma si può contrastare con la flessibilità. Metodologie variate sulla base dei casi, adattare e declinare. Il pensiero divergente non è solo quello che si studia ma anche una condizione che si deve potenziare e minimizzare la rigidità. Alla rigidità degli studenti si affianca quella del docente. Al metabletica, il supporto del cambiamento, lo sviluppo è cambiamento. Se io imparo a relazionarmi con una persona cambio la mia modalità di azione.
L’altro elemento che dobbiamo avere come insegnanti è che il cambiamento deve entrare consapevolezza ed estensione negli altri ambiti, diventa importante e significativo se si può estendere alle varie situazioni. Le acquisizioni motorie e linguistiche nello sviluppo hanno delle fasi e se questo avviene in ritardo o per niente ci troviamo in situazione di ritardo di varia entità. Apprendimento per tutta la vita, la sollecitazione dell’organo conduce a continuo apprendimento, se la sollecitazione non avviene certe funzioni decadono. La maturazione della fase concreta non avviene nella fase adulta come prima, ma l’adolescenza si protrae perché se non si assolvono i compiti di sviluppo della fase cronologica si rimane nella fase. La teoria stadiale della maturazione è sempre valida. Scaricare materiale di tabelle delle fasi di sviluppo, nelle prime fase della vita sono più segmentate, poi andando avanti sono più ampie. Andando a focalizzare la nostra fase di interesse e la prospettiva dell’adultità. Dare uno sguardo a tutte le fasi di sviluppo. Il nostro lavoro si svolge nel presente, qui ed ora, ma è determinato da lì allora, e sarà determinante per il futuro. Suggerimento e sono quelle competenze e conoscenze che dovrebbe avere il docente specializzato.
Caratteristiche cliniche
Quando parliamo di diversità ed usiamo slogan ci dovremmo rendere conto e tradurle nella pratica, le caratteristiche cliniche sono presenti, sia in maniera massiva che ridotta e le diversità sono infinite anche sullo stesso livello. Dobbiamo essere pronti per utilizzare linguaggio adeguato.
- Difetto di assimilazione delle esperienze: il processo percettivo è incompleto non per anomalie degli organi di senso periferici ma per un difetto dei poteri di analisi di comparazione di integrazione cerebrali. Dinamica per cui il processo percettivo è incompleto, quindi ciò che arriva dai sensi non viene elaborato dal sistema nervoso centrale ed uniti ad uno disegno razionale per decodificare ciò che si sta osservando o sentendo. L’esito è come se ci fosse un difetto negli organi di senso ma in realtà il difetto è nel sistema nervoso centrale. Il nostro sistema nervoso va dal centro alla periferia, e poi dalla periferia va elaborata e rimandata. Una compromissione che avviene in qualunque punto della circolarità comporta un difetto di assimilazione. Conviene sempre fare una doppia valutazione anche a livello meccanico della vista, dall’otorino etc e compararlo poi con il successivo consulto neuropsichiatrico. È più facile chiedere valutazioni a livello biologico organico, però quando si chiedono altri tipi di valutazione bisogna andare cauti.
- Difetto di organizzazione motoria o insufficiente psicomotoria: difficoltà di programmare il movimento nello spazio e nel tempo, goffaggine grosso e/o fine-motoria; difficoltà di equilibrio statico e dinamico e di controllo posturale, coordinazione imprecisa. Con la motricità raccordiamo tutte le forme di sviluppo e assimilazione. La motoria non è una materia di serie B, non si può negare e bypassare questa modalità di fare esperienza del mondo che è fondamentale. La goffaggine motoria è anche una goffaggine cognitiva, migliorare la goffaggine motoria vuol dire migliorare quella cognitiva. Anche a livello interno biologico tutto il nostro sistema nervoso centrale è basato sul movimento. L’apprendimento è movimento. Se noi potessimo vedere come viene tracciato l’impulso vedremmo come i neuroni trasmettono il movimento. Grande attenzione alla motricità, tenere 5 ore un ragazzo fermo non è sano.
- Difetti del linguaggio: disartria, disturbi di pronuncia, di articolazione e di ritmo, che spesso si presentano come difetti di sviluppo delle attitudini di base che guidano la formazione del linguaggio. Si esprime nella diversa modalità, difficoltà di articolazione come nella sindrome di Down che hanno un apparato oro-facciale lasso. Difetto di comprensione è un difetto diverso, necessario capire come il ragazzo è stato supportato e cosa è successo prima. Soprattutto nella Down ma anche altre forme di deficit cognitivo ad eziologia incerta i ragazzi tendono a scrivere così come pronunciano. Se il ragazzo non pronuncia la lettera non pronuncia quella lettera. È molto importante come viene impostato il linguaggio, ci sono molti errori che noi ci ritroviamo in una fase evolutiva che si è strutturata.
- Difficoltà ad accedere al pensiero astratto: difficoltà di stabilire relazioni complesse tra gli oggetti. Quest’ultimo è un criterio essenziale per fare diagnosi di deficit cognitivo: di solito i contenuti rimangono anche dopo la pubertà, ancorati al concreto, all’esperienza, alle impressioni sensoriali, manca inoltre la proiezione di sé nel tempo o la prevedibilità dell’atto. Una delle caratteristiche fondamentali del deficit cognitivo è l’utilizzo del pensiero astratto, e nella scuola di secondo grado il pensiero astratto è molto sollecitato. Secondo la teoria piagetiana si sviluppa nei 12-13 anni, ma sappiamo che la caratterizzazione individuali sono varie per cui alcuni ragazzi normo-tipici nel primo e nel secondo anno non dominano il pensiero astratto. In mancanza di competenze ed astrazioni adeguate ci sono costrutti che rimangono complessi soprattutto quando non c’è contatto con concretezza. Il bambino ragiona con le cose che può vedere, toccare e sentire, tutto ciò che è astratto lui lo riporta ma non è in grado di fare una valutazione come noi adulti sappiamo fare. Questo rimane nel deficit cognitivo anche quando si è arrivati nella fase di sviluppo fisiologico, quindi bisogna dare un ancoraggio concreto a ciò che è astratto camminando poi verso di essi. Si tende a valutare il deficit cognitivo secondo il loro livello di competenza logica e intelligenza. C’è differenza tra età biologica ed età mentale, errore pedagogico rilevante è quello di trattare con il ragazzo secondo l’età mentale e non secondo l’età biologica. Bisogna accompagnare la persona ad affrontare certi costrutti con ciò che è consono per la sua età senza fare passaggi ulteriori essenziali, ancoriamo il ragazzo in quella fase senza farlo evolvere. Quindi ancorare i concetti astratti a qualcosa di concreto che sia in linea alla sua età biologica. Sbagliare di usare materiale per la primaria con quelli del secondo grado, bisogna aiutare e supportare la persona ad evolvere nel senso di un maggiore approccio verso l’astrazione. Se io ho la necessità di affinare una forma di scrittura e usare la penna e lo spazio grafico in un certo modo non posso usare materiale della primaria, ma materiale riconducibili alla sua età biologica ed alla fase cronologica dei pari.
- Disomogeneità cognitiva: esistono aree più o meno sviluppate, ma è difficile trovare aree di funzionamento del tutto normale. Sono compromessi i meccanismi cognitivi volontari, mentre i processi automatici sono maggiormente risparmiati. Nel cervello non abbiamo un’omogeneità compatta quindi avere delle aree di funzionamento adeguate invece in altre compromesse. Anche all’interno della stessa area individuare delle parti che sono compromesse ed altre no. I processi astratti sono quelli più ridotti, esempio la matematica. Non omologare a tutti, adattare i processi didattici alle potenzialità del ragazzo. L’ambiente è fondamentale questo non corregge e non annulla il deficit, ma la differenza la fa la considerazione che abbiamo della persona. Le persone con sindrome di Down 100 anni fa erano ineducabili, erano considerati gli scemi del villaggio, cosa è cambiato oggi? Oggi abbiamo ragazzi con sindrome di Down che si laureano. È cambiata la sindrome? Chiesa dei morti Urbania, mummie di Urbania, tra queste mummie c’è un ragazzo con sindrome di Down, quello che è cambiato è il nostro approccio nei confronti, è cambiato l’ambiente. Tutte possono arrivare alla laurea? Tutte possono astrarre? No, non ci sono etichette, non hanno nulla in comune se non il cromosoma soprannumerario. Non si deve considerare il deficit ma la persona. Parliamo con i nostri ragazzi.
- Disturbi della condotta: sono legati alle interazioni con l’ambiente, al livello di mortificazione, alla parziale comprensione delle situazioni personali ed ambientali con difficoltà nel posticipare la gratificazione o nel pensiero sequenziale. Possono essere attribuiti ad una serie di motivazioni, frustrazioni reiterate, incapacità di gestire la frustrazione, incapacità di gestire il bisogno, atteggiamenti di testardaggine, attaccamento ad una forma di pensiero. Posso avere anche delle situazioni di aggressività. Questi disturbi vanno affrontati tenendo conto del deficit cognitivo. Affrontare con UDL, creare le condizioni in cui la frustrazione, il ragazzo non accettato e non considerato dagli altri professori spezzava le matite e le lanciava in giro. Deficit cognitivo e disturbo del comportamento. Chiediamo cosa sta generando il disturbo della condotta e del comportamento di questa persona.
- Difetto di autoconsapevolezza: difficoltà della gestione consapevole dei propri strumenti mentali e delle proprie conoscenze, che porta ad un difetto di utilizzazione delle proprie esperienze e dei meccanismi di autoregolazione. Non è sempre presente, spesso sono proprio consapevoli. Consapevolezza può essere superata e guidata. Più aumenta la consapevolezza più aumenta la sofferenza per le varie situazioni di sofferenza. Consapevolezza ed autoregolazione.
- Apprendimento più lento e difficile: il rallentamento in genere è progressivo, fino talvolta a un ristagno nell’adolescenza. Si osserva una sovrapposizione disordinata di modalità di pensiero diverse, con difficoltà nelle strutture della gerarchica cognitiva.
- Ritardi affettivi e problematiche emotive: emotività e impulsività talvolta incontrollata per insufficiente elaborazione degli stimoli; si presentano talvolta ansia profonda legata a bassa autostima o sintomi depressive; spesso ridotta tolleranza alla frustrazione. Ci sono dei casi di deficit cognitivo dove compromissione sul piano logico ed astratto ma non c’è compromissione sul primo emotivo e relazionale.
- Età mentale differente rispetto all’età anagrafica: Nei casi di ambiguità avere una doppia certificazione è importante. La diagnosi dovrebbe essere aggiornata in maniera costante. Le unità sanitarie locali non lo fanno tanto meno le famiglie, quindi sollecitare. Spesso ci si ritrova al secondo grado con diagnosi fatta alla primaria. Non sempre le famiglie hanno le competenze per seguire determinate cose. Avere un aggiornamento per 4 e 5 del secondo grado è importante anche per le esperienze successive dell’esperienze di vita. Con la fine della scuola soprattutto nei casi medio gradi finisce l’esperienza di socializzazione. Ci sono scuole che lavorano con esperienze di transizione scuola lavoro. Noi insegnanti non possiamo decidere sull’aggiornamento della diagnosi ma possiamo mettere agli atti la mancanza e quanto è importante l’aggiornamento negli anni importanti.
Prossimo lavoro di gruppo
Riflessione su intelligenza, come si esprime l’intelligenza? Come si manifesta?
Lezione del 10/12/2022
Ebook – Canva. Tre cose per la valutazione: ebook soggettivo non va caricato su Olat ma mandato a lei, poster e studio del caso di gruppo vanno caricati su Olat. Scambiarci oggi impressioni libere nel gruppo. Verrà caricato un file da seguire con tutte le indicazioni ed i nodi da analizzare.
- Parte copertina o parte introduttiva, modificare tutto tranne i titoli.
- Ebook ha una definizione esperienziale, mettiamo insieme esperienza e parte apprendimento.
- Autobiografia narrativa (chi l’ha già mandata metterla qui).
- Analisi Swot, tipo di analisi che viene proposta in tantissimi ambiti. 4 elementi che ci indicano una autovalutazione di tipo metacognitivo. Indicare punti di forza, criticità, rischi e opportunità relativamente a questo corso, a questa specifica esperienza individuare i quattro punti.
- Riflessione sul profilo professionale del docente specializzato. Abbiamo parlato le caratteristiche e modalità e l’importanza di far convergere gli aspetti caratteristici della nostra personalità nella professionalità, il nostro modo di metterli a fuoco. Rielaborare in maniera personale e cambiamenti siano intercorsi. Quando si parla di cambiamento si parla di interiorizzazione, di apprendimento autentico, che non rimangono solo teoria. Che insegnante di sostegno voglio essere? Adesso ho cambiato delle prospettive? Dobbiamo sempre essere insegnanti inclusivi. L’Europa ci chiede di essere degli insegnanti inclusivi.
- Focalizzazione dei nodi concettuali sugli elementi che ci hanno colpito, stare concentrati sul deficit cognitivo, su atteggiamento docente, atteggiamento inclusivo, deficit cognitivo e didattica speciale. Cercate di unire sempre delle immagini o dei suoni, però cercare di creare una coerenza tra immagine e il contenuto.
- Parole chiave, le interessano concetto di cura educativa, (leggere Luigina Mortari) questo sarà importante per costruire il nostro approccio metodologico, Morin ci dice che dobbiamo essere insegnanti colti, tenerli sullo sfondo, tenerli nella cassetta degli attrezzi.
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