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PEDAGOGIA E DIRITTI DEI BAMBINI

Tre emergenze sociali Italia (1861)

1. analfabetismo istruzione (ma realtà arretrata, no incremento scolarizzazione)

- Legge Casati (1859): estesa a tutto il territorio

- Legge Coppino (1877): obbligo scolastico

2. sfruttamento economico →

3. emigrazione e tratta minori bambini venduti e sfruttati in lavori

- Legge Crispi (1888): vigilanza autorità di frontiera che impedisce espatrio dei minori non accompagnati

Documenti non ufficiali

Dichiarazione dei diritti del bambino: bozza presentata al Congresso di Mosca (1918) da gruppo di

intellettuali, anticipa principi discutibili (diritto di lasciare a qualsiasi età i genitori) e esemplari (diritto ad

essere coinvolti nell’elaborazione delle regole della vita)

International Labour Organization ILO (1919):

- Convenzione n. 182 (1999): tre obiettivi stroncare sfruttamento economico nelle forme peggiori di

lavoro minorile (Programma IPEC 1992: elaborato da ILO, azioni internazionali), eliminare forme di lavoro

inaccettabili (intensivo, a tempo pieno), migliorare condizioni economiche e sociali cosicché i bambini non

lavorino neanche per attività “leggere”

Carta dei bambini (1922): la difesa dei diritti dei bambini passa attraverso la tutela dei diritti delle madri

(International Council of Woman ICW); condivide le Convenzioni n. 5 e n. 6 in materia di lavoro minorile

- temi: educazione all’igiene sessuale per genitori, protezione madri lavoratrici e maternità con sospensione

lavoro e accesso gratuito assistenza medica, parchi gioco con personale specializzato, estensione

vaccinazioni obbligatorie

Dichiarazione dei diritti dell’adolescente (1922): promossa dall’Unione internazionale delle organizzazioni

giovanili scolastiche, rivendicazione diritti di protezione e tutela come base per movimenti operai e

sindacali

Compito pedagogico: fornire alfabetizzazione ai diritti, renderli presenti e visibili nella quotidianità e

relazioni, favorendone l’esercizio in quanto si imparano solo tramite esso

1. Key “Il secolo dei fanciulli” (1900): intento pedagogico esplicito, linguaggio retorico, no gergo giuridico

- diritto di essere desiderato: considerare la genitorialità come scelta consapevole, no imposizione

- diritto di scegliere saggiamente i propri genitori: chiedersi se propria condizione di vita e stato di salute

psico-fisico permette al bambino di nascere sano e felice

- diritto di essere cattivo: esprimere la propria personalità anche se in conflitto con le aspettative adulte e i

modelli pedagogici (diritto alla propria libertà e educazione)

2. Montessori “L’autoeducazione nelle scuole elementari” (1916): riflessione sulle libertà del bambino

- riconoscimento dei diritti e della dignità umana: ciò che manca per una piena liberazione dell’infanzia

(perché già conoscenze attuali intervengono su mortalità e malattie, e risorse su bisogni primari)

3. Korczak “Il diritto del bambino al rispetto” (1929)

- diritto di essere preso sul serio: prendere con serietà ciò che riguarda la vita del bambino e dare

importanza alle difficoltà che sperimenta

- diritto di essere ascoltato: permettere al bambino di esprimere i propri pensieri e sentimenti, di fare

domande e ottenere risposte, di tacere

- diritto alla propria morte: non essere eccessivamente protettivi e correre rischi (diritto di sbagliare e farsi

male per prendere coscienza della realtà)

Due strade del processo dei diritti

- allargamento orizzontale: inclusione soggetti e gruppi esclusi

- differenziazione verticale: individuazione diritti specifici di soggetti particolari

Documenti ufficiali

Dichiarazione di Ginevra (1924)

5 principi: ogni bambino deve poter compiere il proprio sviluppo, ricevere nutrimento cure e educazione,

ricevere soccorso per primo, poter lavorare se le sue condizioni di vita lo rendono necessario ma non essere

sfruttato (accezione positiva in materia di lavoro minorile), ricevere educazione e formazione

Dichiarazione di New York (1959): riprende principi della Dichiarazione di Ginevra e li trasforma in diritti

Diritti: a nome e nazionalità, a cure gratuite, a protezione speciale (accezione negativa in materia di lavoro

minorile), a educazione

- principio di non discriminazione: novità, per cui i diritti dell’infanzia appartengono a tutti i bambini che

non devono essere discriminati rispetto agli adulti e tra loro

Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza o Convention on the Rigths of the Child CRC

(1989): documento internazionale sui diritti fondamentali, firmato da tutti gli stati ONU (tranne Usa), che

determina gli standards (norme fondamentali) in materia di diritti; primo traguardo del processo di

acquisizione e riconoscimento dei diritti dell’infanzia (secondo traguardo: garantire a tutti i bambini fino a

18 anni di agire come soggetti di diritto)

- bambino come “soggetto” da proteggere e bisognoso di tutela e come “soggetto” attivo di diritti al pari

dell’adulto: capace di esercitarli in forma autonoma e consapevole

- 20 novembre 1989 giornata dell’infanzia

3 ragioni difficoltà di stesura (drafting)

1. carattere formale: documento diverso dai precedenti dal punto di vista giuridico, vincolante, accordo tra

stati per cui nessuna legge nazionale può entrarvi in conflitto

2. carattere procedurale: articoli scritti e corretti uno alla volta per essere approvati all’unanimità

3. carattere ideologico: clima Guerra Fredda

- polo occidentale atlantico (democrazie liberali): diritti civili e politici, di prima generazione

(diritti di libertà es. vita, opinione, religione, espressione)

- polo orientale sovietico (paesi socialisti): diritti culturali, economici e sociali, di seconda generazione

(diritti di protezione es. salute, sicurezza, educazione)

4 principi: i diritti si concretizzano solo nell’ambito delle relazioni intersoggettive, nessuno esprime ed

esercita i propri diritti isolandosi, il significato più profondo rimanda ad una prospettiva pedagogica

Principio di non discriminazione (art. 2): nessun bambino deve essere discriminato rispetto ad un adulto

per il fatto di essere bambino o per le caratteristiche soggettive (razza, etnia, idea politica, religione); nella

Dichiarazione universale dei diritti umani (1948) mancava l’età per cui i minori di età erano esclusi dai

diritti, nella CRC inclusione infanzia nei diritti umani fondamentali e riconoscimento dignità umana; lo stato

membro deve reprimere comportamenti discriminatori e impegnarsi in attività di formazione e promozione

culturale

Criterio del miglior interesse (art. 3): criterio che orienta la scelta degli adulti riguardo la vita del bambino,

piccolo per esercitare direttamente i propri diritti, che deve tenere conto della tutela dell’interesse del

minore, ciò che è meglio per lui e che sceglierebbe in modo autonomo (da soggetto debole e inferiore a

soggetto con pari dignità dell’adulto)

- interesse: corrisponde al bisogno di apprendimento perché l’educazione corrisponde ai bisogni di crescita

Paradigma relazionale: i diritti si esercitano solo in relazione ai diritti degli altri e si esprimono vivendo nelle

relazioni intersoggettive, in concreto e no astratto, tramite dialogo, negoziazione e riconoscimento

reciproco della dignità umana (principi di libertà, sicurezza, giustizia e solidarietà)

Diritto ad essere ascoltato (art. 12): come possibilità di esprimere la propria opinione nelle procedure

giudiziarie che riguardano la persona nonostante la mancanza di una piena capacità giuridica (diritti civili), e

come partecipazione attiva alle attività della comunità (diritti politici); da protezione ed emarginazione a

diritti di partecipazione

- diritti in crescita: si concretizzano in rapporto al soggetto che li esprime; il diritto all’ascolto cresce mentre

cresce il bambino e diventa diritto a parola, opinione, espressione libera di sé, essere preso sul serio

2002: articolo come norma dell’ordinamento

2009: audizione minori come adempimento nelle procedure giudiziarie che li riguardano (es. affidamento),

ma opinione bambino irrilevante perché influenzabile

Testo: struttura di 54 articoli divisi in 3 parti e preambolo (41 diritti dei bambini e doveri degli stati membri;

42-45 implementazione e monitoraggio; 46-54 procedure di ratifica), dialogo tra ordinamento

internazionale e ordinamenti nazionali; strumento flessibile che si adatta ai cambiamenti, ha pretesa di

universalità e riguarda tutti i settori della vita (carattere omnicomprensivo)

Diritti di prima e seconda generazione: indisponibili (non cedibili) e inalienabili (non eliminabili), no ordine

gerarchico o suddivisione per contenuto (approccio onnicomprensivo)

- civili: a non essere discriminato, vita, nome e identità

- politici: libertà dall’adulto (diritto al voto escluso)

- culturali: a riposo, tempo libero e gioco

- economici: proibizione sfruttamento

- sociali: a salute, sicurezza e educazione

Punti principali

- definizione minore (art. 1): persona che non ha ancora raggiunto 18 anni; consente alle leggi nazionali di

poter disciplinare in modo diverso il raggiungimento della maggiore età

- libertà fondamentali: di opinione, espressione, pensiero coscienza e religione, associazione e riunione,

diritto alla privacy

- famiglia: diritto di vivere con la propria famiglia, ambiente più appropriato per crescita e benessere

- istruzione: obbligatorietà e gratuità per insegnamento primario; apertura e accessibilità per

insegnamento secondario

- mass media e informazione: filtro per proteggere e alfabetizzazione adeguata per fruizione

- protezione da violenza e sfruttamento (art. 19): tutela contro violenza fisica e psicologica, negligenza,

abbandono e trascuratezza

- handicap: diritto a condurre una vita piena, con dignità e partecipazione attiva; a cure speciali; a

educazione, formazione e lavoro

- diritti sociali e protezioni speciali: i primi riguardo inclusione sociale, tutele economiche e accesso alla

cultura; i secondi protezione da sfruttamento economico e lavori rischiosi

3 obiettivi di Nigel Cantwell: autodeterminazione, protezione, individuazione di diritti specifici dell’infanzia

3 protocolli opzionali: provision (diritti per accesso a beni e servizi fondamentali), protection (diritti per

protezione speciale dell’infanzia), participation (diritti per rendere bambino soggetto attivo)

Tre punti critici →

1. coinvolgimento minori in conflitti armati Protocollo: età minima per arruolamento legale da 15 a 18

2. sfruttamento sessuale Protocollo su vendita, prostituzione e pornografia infantile: per fermare tratta

dei minori →

3. lavoro minorile Convenzioni dell’International Labour Organization ILO

2014: protocollo opzionale con cui gli stati membri autorizzano il Comitato ad esaminare i ricorsi presentati

dalle vittime della violazione dei diritti garantiti

Comitato ONU: controlla gli stati membri su rispetto e impegno diritti; alcuni stati membri limitano portata

ed effetti del trattato fino a non dare applicazione ad alcune norme (es. Cina: politica del figlio unico di

contro al diritto alla vita), nonostante le riserve apposte al momento della ratifica

- 2019: 4 aree di fragilità (allocazione risorse, non discriminazione, istruzione, minorenni richiedenti asilo e

minorenni rifugiati coinvolti in migrazioni)

Assemblea generale ONU:

- 2015: adotta l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (OSS) o Sustainable Development Goals (SDGs) e i

contenuti della CRC acquistano rilevanza perché hanno punti in contatto con i 17 obiettivi, che però

trascurano la tutela dei diritti umani perché non inquadrano i minori come titolari di diritti

Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia o fondo di emergenza UNICEF (1946): istituito

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulia.Catapano di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia dell'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Macinai Emiliano.
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