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La sociologia è figlia del mutamento : la società emerge come oggetto di studio quando i suoi

fondamenti sono messi in discussione e quando i suoi assetti non possono più essere dati

per scontati . Le tre rivoluzioni fondanti

Secondo i sociologi, tre rivoluzioni hanno contribuito alla nascita della sociologia:

Rivoluzione industriale: Introduce il lavoro salariato e la separazione tra individuo e mezzi

di produzione. Secondo Marx, questo processo segna l’inizio della riproduzione del sistema

capitalistico.

Rivoluzione scientifica: Diffonde il metodo scientifico e rompe con l’idea che i fenomeni

sociali siano spiegabili solo attraverso la religione.

Rivoluzione politica (francese): Per la prima volta, il popolo diventa soggetto politico

attivo, capace di prendere decisioni collettive.

Questi eventi pongono le basi per una scienza che spiega il cambiamento sociale e affronta due

problemi fondamentali:

L’ordine sociale, per garantire equilibrio

Il disordine, per comprendere le trasformazioni e i loro effetti

1.​

I contributi teorici

Max Weber parla di disincanto del mondo: tra Ottocento e Novecento, la società inizia a

spiegare i fenomeni attraverso la ragione, avviando un processo di secolarizzazione.

Weber e Marx condividono una visione conflictuale della società, dove il conflitto è

centrale per comprendere le dinamiche sociali.

Auguste Comte, filosofo positivista, propone la legge dei tre stadi:

1. Stadio teologico: spiegazione religiosa dei fenomeni (tipico del Medioevo)

2. Stadio metafisico: abbandono della religione, tipico dell’Illuminismo

3. Stadio positivo: spiegazione scientifica basata su dati empirici

Comte immagina la sociologia come una “religione della scienza”, dove il sociologo diventa una

sorta di “sacerdote laico” che guida la società verso il progresso.

La sociologia come scienza

La sociologia deve fondarsi su dati empirici e cercare regolarità sociali valide per tutti. Le

scienze sociali dialogano tra loro, condividendo concetti e prospettive di analisi. La sociologia, in

particolare, ha il compito di orientare la società verso il progresso, attraverso metodi di ricerca

e prospettive interpretative.

Spencer e il funzionalismo

Herbert Spencer, pur non essendo un sociologo di formazione — avendo studiato ingegneria e

materie tecniche — ha influenzato profondamente lo sviluppo del funzionalismo, in particolare

l’idea di ordine sociale.

Spencer propone una visione organicistica della società: secondo questa prospettiva, la società

funziona come un organismo vivente, dove ogni parte (istituzioni, ruoli, norme) è

interdipendente e contribuisce al funzionamento dell’insieme. Le parti devono essere

integrate tra loro, e il sistema sociale tende a mantenere un equilibrio funzionale.

Società come corpo umano

In caso di crisi o disfunzione, la società — come il corpo umano — cerca spontaneamente un

nuovo equilibrio. Se una parte si altera (come una frattura nel corpo), anche le altre devono

adattarsi per ristabilire la funzionalità complessiva. Questo processo di adattamento sistemico

implica che ogni cambiamento genera trasformazioni successive in altre parti del sistema.

Secondo Spencer, ogni cambiamento sociale tende verso un miglioramento e contribuisce al

progresso. La società evolve, passando da forme semplici a forme più complesse e integrate.

Durkheim e la funzione sociale

Il funzionalismo trova piena espressione con Émile Durkheim, che si interroga costantemente

sul significato delle istituzioni sociali chiedendosi: “A cosa serve?”. Ogni fenomeno sociale, per

Durkheim, ha una funzione che contribuisce alla coesione e alla stabilità del sistema.

Tuttavia, a differenza di Spencer, Durkheim riconosce anche l’esistenza di disuguaglianze e

tensioni interne, che non sempre si risolvono in modo armonico.

Macro-sociologia e critica alle disuguaglianze

Nel campo della macrosociologia, si inseriscono approcci critici come il marxismo e il

filosofismo (inteso come riflessione filosofica sulla società), che si oppongono alla

visione

funzionalista dell’ordine come naturale. Questi approcci mettono in luce le disuguaglianze

strutturali e le dinamiche di conflitto che attraversano la società.

Differenze tra Comte vuole guidare la società con la scienza e Spencer preferisce osservarla e

lasciare che si evolva da sola

Visione della società :

Comte ossessionato dall’ordine e vede la società come disordinata e uguale

Spencer fiducioso nell’evoluzione naturale della società e nella borghesia

Ruolo della sociologia :

Comte : deve traghettare e migliore la società

Spencer deve descrivere e osservare le istituzioni e le forze sociali

Scienza e politica

Comte: devono intervenire attivamente per migliore la società

Spencer devono limitarsi a osservare e descrivere e non intervenire immediatamente

poiché se interagissero bloccherebbe il miglioramento

Fiducia nel progresso

Comte crede in una scienza positiva che guida il cambiamento

Spencer crede che i problemi si risolvano con l’evoluzione naturale

Approccio al cambiamento

Comte guidato dalla scienza

Spencer spontaneo e autonomo senza interventi forzati

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lungghj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Guglielmo Marconi di Roma o del prof Toscano Emanuele.
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