REATI NELLA REDAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE CLINICA
Ci sono 2 tipologie di reati:
➢ Reato di falsità materiale (art 476 C.P.)
o modificare le annotazioni;
o correggere o modificare in modo formalmente errato una annotazione, anche per ristabilire la verità;
o attestare il falso in una correzione;
o trascrivere informazioni non direttamente acquisite.
➢ Reato di falsità ideologica (art. 479 C.P.)
o attestare consapevolmente un fatto non vero;
o dichiarare falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o è avvenuto in sua presenza;
o omettere o alterare dichiarazioni ricevute personalmente.
RESPONSABILITA’: OTTICA POSITIVA E NEGATIVA
Positivamente, dovremmo essere tranquilli se agisco correttamente, scrivo quello che devo scrivere e faccio quello che
devo fare. Se faccio quello che devo fare e lo documento correttamente, ciò mi tutela.
ESERCIZIO SBAR
A partire dalla tua esperienza di tirocinio quali sono le attività che devi fare una volta iniziato il tuo turno di servizio di
quali informazioni avete bisogno per organizzare L'assistenza?
ORGANIZZARE L’ASSISTENZA
L'infermiere inizia il turno pomeridiano presso il Reparto di Cardiologia. Nel gruppo di pz di cui sarà responsabile
troviamo:
1_ il Sig. Sassi, di anni 55, ricoverato da 10 gg per insufficienza respiratoria acuta, porta una tracheostomia. All'ultima
rilevazione dei parametri: PA 140/85 - FC 65 - SpO2 94% - TC 36°C. In programma dimissione nel tardo pomeriggio, da
medicare la Tracheostomia e rimuovere CVC presente in succlavia DX;
➢ S: qual è il problema attuale del pz?
o Insufficienza respiratoria acuta
➢ B: cos’ha, di base, il pz?
o Portatore di tracheostomia
➢ A: ABCDE, qual è la situazione clinica attuale?
o PA 140/85 mmHg
o FC 65 bpm
o spO2 94%
➢ R: cosa è necessario fare nel turno?
o Medicare la tracheostomia e rimuovere il cvc
2_il Sig. Ferri di anni 77, cardiopatico e diabetico, ricoverato in UTIR fino a stamattina per insufficienza respiratoria in
BPCO. Attualmente sottoposto a ventilazione non invasiva con maschera da alternare con maschera di Venturi.
All'ultima rilevazione dei parametri con NIV in corso: FC 78 - SpO2 99% - TC 36,8 C°. Presenta una positività a CPE. Da
programmare una consulenza diabetologica.
➢ S: qual è il problema attuale del pz?
o Insufficienza respiratoria in BPCO
➢ B: cos’ha, di base, il pz?
o Cardiopatico e diabetico
o Presenta una positività a CPE
➢ A: ABCDE, qual è la situazione clinica attuale?
o FC 78 bpm
o SpO2 99%
o TC 36,8 C°
o Attualmente sottoposto a ventilazione non invasiva con maschera da alternare con maschera di Venturi
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ORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI ASSISTENZIALI – GARSTEA DANIELA
➢ R: cosa è necessario fare nel turno?
o Programmare una consulenza diabetologica
3_ il Sig. Rossi di anni 68, ricoverato da stamattina per polmonite. All'ultima rilevazione dei parametri: PA 110/85 - FC
65 - SpO2 93% - TC 38,6 C°. Deve eseguire emocolture e iniziare la somministrazione di antibiotico EV. Richiesta una
TAC torace programmata per il pomeriggio.
➢ S: qual è il problema attuale del pz?
o polmonite
➢ B: cos’ha, di base, il pz?
➢ A: ABCDE, qual è la situazione clinica attuale?
o PA 110/85 mmHg
o FC 65 bpm
o SpO2 93%
o TC 38,6 C°
➢ R: cosa è necessario fare nel turno?
o Eseguire emocolture
o Iniziare la somministrazione di antibiotico ev
o Eseguire TC torace
4_ La sig.ra Verdi, di anni 82 ricoverata per esiti di polmonite, ha in corso la somministrazione diuretico. All'ultima
rilevazione dei parametri: PA 140/85 - FC 65 - SpO2 94% - TC 36,9, da supportare nelle ADL, attualmente lamenta
nausea.
➢ S: qual è il problema attuale del pz?
o Esiti di polmonite
➢ B: cos’ha, di base, il pz?
➢ A: ABCDE, qual è la situazione clinica attuale?
o PA 140/85 mmHg
o FC 65 bpm
o SpO2 94%
o TC 36,9°C
➢ R: cosa è necessario fare nel turno?
o Supportare nelle ADL
o Risolvere la nausea
o Valutare la risposta al diuretico
ORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI
Per sapere come andare avanti nel turno bisogna identificare le priorità assistenziali, garantire la presa in carico del
paziente, con le risorse disponibili, definendo la scelta di interventi più appropriati.
Perché organizzare le cure infermieristiche?
- Contesti sono più mutevoli
- Le equipe sono multiprofessionali
- È necessario garantire la continuità delle cure
- È necessario dare priorità in rapporto al tempo e alle risorse
- È necessario avvalersi e gestire figure di supporto
- È fondamentale valutare la qualità assistenziale
L’infermiere deve possedere:
➢ Competenze assistenziali
➢ Competenze organizzative
Conoscere i pz mi aiuta a definire le priorità. Definendo le priorità scelgo cosa fare e chi seguire prima. Bisogna valutare:
• Bisogni/ instabilità
• Complessità
• Livello di dipendenza nelle ADL
• Terapia
• Compliance del pz 6
ORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI ASSISTENZIALI – GARSTEA DANIELA
• Tempistiche degli interventi
• Risorse del reparto
• Altri servizi diagnostici
• Dimissioni del pz
• Eventuali ricoveri
• Isolamenti
Si prendono in considerazione criteri sia clinici, sia organizzativi. Il focus iniziale è il pz. Tuttavia, la prima cosa da tenere
in considerazione è il reparto in cui sono, come è organizzato il reparto e quali sono le risorse di quel reparto. È
importante analizzare la situazione in cui sono, il contesto. Inoltre, bisogna tener conto delle competenze.
NORMATIVA DELL’ORGANIZZAZIONE DELLE CURE INFERMIERISTICHE
Secondo il DM 739/94 del profilo professionale, l’infermiere:
- partecipa all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività;
- identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi;
- pianifica, gestisce e valuta l'intervento assistenziale infermieristico;
il D.Lgs 15/2016, invece, dice che il titolo di infermiere responsabile dell'assistenza generale sancisce la capacità del
professionista in questione di applicare almeno le seguenti competenze:
- la competenza di individuare autonomamente le cure infermieristiche necessarie utilizzando le conoscenze
teoriche e cliniche attuali nonché di pianificare, organizzare e prestare le cure infermieristiche nel trattamento
dei pazienti, sulla base delle conoscenze e delle abilità acquisite (...)
- la competenza di lavorare efficacemente con altri operatori del settore sanitario, anche per quanto concerne
la partecipazione alla formazione pratica del personale sanitario (…)
- la competenza di garantire autonomamente la qualità delle cure infermieristiche e di valutarle;
- la competenza di analizzare la qualità dell'assistenza in un'ottica di miglioramento della propria pratica
professionale come infermiere responsabile dell'assistenza generale.
Una volta capito il contesto, bisogna:
➢ Analizzare la situazione
➢ Definire obiettivi e priorità
➢ →
Pianifico e realizzo le attività assistenziali si pianificano su ciò che si
vede e anche su ciò che ci viene detto dal collega
➢ Valuto gli esiti
DEFINIRE LE PRIORITA’
Definire le priorità significa dare un ordine di precedenza a una o più alternative per importanza o tempo o a qualcosa
che richiede o merita attenzione. Stabilire delle priorità significa definire che esiste un ordine gerarchico tra le scelte
da realizzare. 7
ORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI ASSISTENZIALI – GARSTEA DANIELA
Perché stabilire un ordine?
- Evitare ritardi che possono avere conseguenze sui pazienti
- Identificare le relazioni tra problemi e sviluppare un piano assistenziale sicuro ed efficace
- Gestire il tempo per dare risposta ai problemi rilevanti la cui risoluzione permette di raggiungere gli esiti attesi
Ricorda che ci sono 2 tipologie di priorità:
➢ Priorità di importanza
➢ Priorità di tempo
PRIORITA’ DI IMPORTANZA
È legata al livello di preoccupazione per la salute del pz. È legata alla stabilità clinica. Es:
- Qualcosa che può cambiare nel giro di poco
- Supporto vie aeree = priorità alta
- Istruire il paziente all’insulino terapia=priorità media
- Informazioni su dove acquisire i presidi per il domicilio= priorità bassa
PRIORITA’ DI TEMPO
Es: - Terapia ad orari
- Pz che deve essere preparato per un esame entro un determinato orario
ASSEGNAZIONE DELLE PRIORITA’
Per assegnare le priorità è necessario analizzare ed esprimere un giudizio in merito a:
1. prioritarizzazione dei problemi o delle necessità del singolo paziente (definire quali hanno una precedenza);
2. prioritarizzazione dei pazienti (criticità vitale) e delle relative cure infermieristiche (monitoraggio, aspirazione
OT, somministrazione tp antipertensivo/antidolorifico)
3. gerarchia delle attività assistenziali (terapia, cura della persona...)
CLASSIFICAZIONE DEI PZ E INTENSITA’ DELLE CURE INFERMIERISTICHE
Dopo aver definito le priorità, bisogna classificare i pz. In base alle priorità che diamo, definiamo le cure di cui hanno
bisogno. È importante:
- definire il concetto di complessità →
- definire il concetto di intensità delle cure Descrive la dimensione quantitativa del lavoro infermieristico
(volume di lavoro e tempo richiesto per svolgerlo)
COMPLESSITA’
Capire cos’è la complessità serve, dal punto di vista del professionista, per organizzare il lavoro, il tempo. la complessità
descrive la dimensione qualitativa del lavoro infermieristico (tipo e livello di abilità, risorse, competenze necessarie per
dare risposta ai bisogni/problemi del paziente). Perché comprendere il livello di complessità del paziente e quantificare
l’impegno assistenziale richiesto? Perché permette di:
- Pianificare le cure ad un gruppo di pazienti
- Attribuire attività all’Operatore Socio-Sanitario
- Assegnare agli infermieri presenti in turno un numero di pazienti distribuendo il carico di lavoro, tenendo conto
delle competenze e dell’esperienza professionale
ES:
Sono le 7.00 del mattino e hai appena avuto le consegne. Quale pz tra quelli assegnati e descritti di seguito andresti a
controllare prioritariamente?
1. Un uomo di 45 anni che ha avuto un infarto del miocardio 3 giorni fa e lamenta dolore toracico di intensità 5
su una sc
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Organizzazione dei processi assistenziali
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Metodologia e Organizzazione dei Processi assistenziali
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Organizzazione sanitaria
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Organizzazione d'impresa