Tecnologia in Organizzazione Aziendale:
• Dimensione contestuale e come tale ha un impatto sulle scelte di progettazione organizzativa
• Insieme delle competenze, conoscenze, capacità, tecniche, materiali e macchinari utilizzati per
trasformare input in output, siano essi beni o servizi
• Processo produttivo di un’organizzazione e comprende sia i processi di lavoro sia i macchinari+
Processo è un insieme strutturato e misurabile di attività coordinate progettato per produrre uno specifico
output per un determinato cliente esterno o interno
→
Core Technology Tecnologia costituita dal processo di base di trasformazione correlato alla missione
→
dell’organizzazione Ex: Insegnamento e ricerca all’interno di un’università
→Processo
Tecnologia Ausiliaria importante nell’organizzazione ma non direttamente correlato alla sua
→
missione fondamentale Sono necessarie per raggiungere la mission aziendale anche se non servono
direttamente a raggiungere gli obiettivi dell’azienda ma effettuano supporto (Markenting, HR ...)
→
Modello di Woodward Classificazione delle aziende manifatturiere in relazione alla scala di complessità
tecnica caratterizzante il processo di produzione.
Analizza i livelli relativi di performance, l’estensione del controllo, il numero dei livelli del management, il
grado di centralizzazione dei processi e lo stile manageriale.
Non trova una correlazione diretta tra queste variabili organizzative e alti livelli di performance. Decide così
di analizzare il livello di complessità tecnica della core technology
Analisi viene svolta in rapporto a:
• Tipologia di tecnologia adottata
• Grado di controllo
• Gestione del cambiamento
→
Gruppo I Produzione unitaria e a piccoli lotti (Sartoria, Produzione del vetro di Murano …)
• →
Ordini piccoli e su commessa Produzione artigianale dove processo produttivo è attivato dalla
domanda
• →
Eterogeneità dei prodotti Difficoltà di pianificazione e controllo delle operazioni produttive
• Prevale il fattore umano su quello tecnologico
• Mancanza di procedure normalizzate o ripetitive tra diverse fasi produttive
• Obiettivi produttivi poco programmabili →
Caratteristiche tipiche delle forme organizzative organiche Organizzazioni che utilizzano queste
tecnologie hanno più successo quando l’estensione del controllo è ridotta, livelli di management sono pochi
e i processi decisionali sono decentrati
→
Gruppo II Produzioni a grandi lotti di massa (Produzione in serie di automobili, bevande gassate …)
• Grandi quantità di prodotti omogenei
• →
Processo suddiviso in più fasi Specializzazione
• →
Prevalenza fattore tecnologico su quello umano Lavoratori poco formati
• Alta programmabilità
• Alta standardizzazione e ripetitività →
Caratteristiche tipiche delle forme organizzative meccanicistiche Organizzazioni che utilizzano queste
tecnologie hanno più successo quando il controllo da parte del management è esteso e i processi decisionali
sono centralizzati
→
Gruppo III Produzione a processo continuo (Raffinazione petrolio, smaltimento rifiuti …)
• Prodotti standard
• →
Processo produttivo non suddiviso in suddiviso in fasi Flusso continuo
• →
Prevalenza fattore tecnologico su fattore umano Lavoratori qualificati per la gestione e la
manutenzione di impianti costosi
• →
Sequenze produttive normalizzate e ripetitive Output altamente standardizzato
Organizzazioni che utilizzano queste tecnologie hanno caratteristiche simili al gruppo uno (estensione del
controllo ridotta, processi decisionali decentralizzati) ma sono caratterizzati dal livello più alto di complessità
→
tecnica Necessitano di più livelli di management
Tecnologie emergenti si intendono tutte quelle tecnologie in grado di alterare o sconvolgere le attuali
condizioni sociali e economiche indipendentemente dal fatto che siano vecchie o nuove
→
Industry 4.0 Macchine e processi si connettono all’interno e all’esterno dell’organizzazione formando un
produttività̀ qualità̀
sistema ciberfisico in grado di migliorare la e la produttiva
→
Computer Integrated Manufacturing (CIM) Cad, Robotizzazione, Stampa 3D …
• Facilita la personalizzazione di massa
• Aumenta la produttività dei dipendenti e dei macchinari
→
Industry 5.0 Non si concentra solo su efficienza e produttività, ma pone al centro la persona, la
sostenibilità e la resilienza
• Promuove una crescita economica che valorizza le persone e l’ambiente
• Attività industriali rispettano i limiti del pianeta, promuovendo modelli di produzione circolari
• Industrie sono capaci di adattarsi e resistere a crisi e cambiamenti
Implicazioni dell’IA sulla progettazione organizzativa:
• →
Approccio Aumentato IA generativa crea artefatti per supportare compiti creativi da parte
dell'uomo, che interviene valutando cosa viene generato in modo da affinare il modello
• →
Approccio Automatizzato IA generativa produce artefatti in massa con poco coinvolgimento
dell'uomo, fatta eccezione per la definizione dei parametri di produzione delle risposte durante la
fase di creazione del processo
Modello di Perrow:
• Varietà del compito → Numero di eccezioni alle procedure standard nel lavoro nell’applicazione di
una tecnologia.
Alta → Attività svolte da una persona sono diverse e sono presenti elevate eccezioni, situazioni
inattese e problemi. Bassa → Pochi problemi e i processi lavorativi sono standard e ripetitivi
• →
Analizzabilità delle attività di lavoro Scomponibilità del lavoro in singoli passi chiaramente
→
definibili Quanto si può parcellizzare il processo di lavoro
Incrociando le due dimensioni il modello di Perrow individua quattro categorie di tecnologie:
Modello di Thompson:
Interdipendenza è la misura in cui le unità dipendono le une dalle altre per materiali, informazioni o altre
→
risorse Maggiore interdipendenza richiede un maggiore bisogno di coordinamento all’interno
dell’organizzazione. Categorie di Interdipendenze:
• →
Generica Bassa interdipendenza
• →
Sequenziale Media interdipendenza
• →
Reciproca Alta interdipendenza
→
Interdipendenza Generica Forma debole di interdipendenza dove il lavoro non fluisce tra le varie unità e
ognuna di esse opera in modo indipendente (fast-food, reparti di un supermercato)
• Output dell’organizzazione è la somma degli sforzi di ogni unità
• Contatto diretto tra unità è limitato
• Formalizzazione è un buono strumento di coordinamento
→
Interdipendenza Sequenziale Lavoro fluisce fra le unità prevalentemente in una direzione, con gli output
prodotti da unità che diventano input per un’altra unità (catene di montaggio)
• Necessari maggiori sforzi di programmazione e pianificazione per gestire eventuali imprevisti
• Unità operano in modo dipendente le une dalle altre (output di A è l’input di B)
→
Interdipendenza Reciproca Livello più alto di interdipendenza, con gli output delle unità che influiscono
su di esse in maniera reciproca (pronto soccorso, ristorante)
• Flussi operativi multi-direzionali
• →
Coordinamento tra unità richiede aggiustamento reciproco Output di A è l’input di B così come
Output di B è l’input di A →
Implementazione dell’IA nei cicli produttivi delle imprese Trasforma il mondo del lavoro con
innumerevoli mansioni che rischiano di diventare obsolete o di essere radicalmente ridimensionate
→
Progettazione della microstruttura organizzativa Individuazione e composizione dei compiti al fine di
definire le mansioni dei lavoratori
→
Organizzare il lavoro Job Design
→
Compito (task) Insieme di operazioni umane elementari necessariamente collegate e indivisibili
→
Mansione (job) Insieme ordinato di compiti assegnati ad una posizione caratterizzata da:
• →
Varietà Diversità dei compiti legata a specializzazione orizzontale
• →
Autonomia Discrezionalità decisionale legata a specializzazione verticale
• Contribuzione
• Feedback
• Interazione sociale
Progettare la mansione:
• →
Dimensione orizzontale Aumenta ampiezza (compiti operativi)
• →
Dimensione verticale Aumenta l’autonomia e la responsabilità (compiti di supervisione)
→
Ruolo Modello di comportamento che soddisfa le esigenze e le aspettative di un gruppo nei confronti di
un individuo
→
Compito Attività lavorativa definita con precisione e assegnata a una persona
Nei modelli meccanici i compiti sono suddivisi in elementi specifici e separati e ciascun dipendente svolge le
attività delineate in una precisa descrizione della mansione
→ →
Ruolo Costituisce parte di un sistema sociale dinamico Caratterizzato da discrezionalità e
responsabilità, e permette che le persone facciano uso del proprio giudizio e della propria abilità per
ottenere un risultato o raggiungere un obiettivo.
Nei modelli organici i dipendenti ricoprono dei ruoli all’interno del team o dell’unità e i ruoli possono essere
costantemente ridefiniti o adattati →
Origini dell’approccio meccanicistico Produzione di massa con grandi volumi e standardizzazione dei
prodotti. Enfasi sulla produttività del lavoro e divisione del lavoro
Approccio Meccanicistico (Scientific Management)
Efficienza e produttività del lavoro possono essere migliorati attraverso la determinazione su basi
scientifiche di metodi e tempi di lavoro:
• Standardizzazione delle procedure
• Selezione dei lavoratori sulla base delle capacità
• Addestramento dei lavoratori secondo procedure standard
• Pianificazione del lavoro
• Incentivi salariali per incrementare output →
Origini dell’approccio delle Relazioni Umane: Avere attenzione alle variabili sociali e psicologiche Per
favorire efficienza produttiva
Approccio alle Relazioni Umane:
• →
Rotazione delle mansioni (Job Rotation) Spostare dipendenti da una mansione all’altra per
offrire una varietà maggiore di compiti
• →
Arricchimento della mansione (Job Enrichment) Mansione offre un livello maggiore di
responsabilità, di riconoscimento e di opportunità per crescita e sviluppo
• →
Allargamento della mansione (Job Enlargment) Aumento del numero di doversi compiti eseguiti
da un dipendente
Sistema produttivo è definito da ordini di variabili tecniche e sociali
→
Approccio socio-tecnico Evidenzia come la progettazione organizzativa sia spesso destinata alla ricerca
del giusto equilibrio, ossia di un’ottimizzazione congiunta tra aspetti sociali e meramente tecnici
Introduzione di nuove tecnologie può modificare il modo in cui vengono svolti i compiti e la natura profonda
delle posizioni dei dipendenti. Tecnologie sostituiscono il lavoro umano con delle macchine e a seconda di
come viene progettata la mansione si possono avere di
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