MODELLI DI BUSINESS:
Concetto tradizionale di marketing→ "soddisfare i bisogni in modo redditizio,ovvero che
abbia valore”
Dunque ha come scopo quello di comprendere il bisogno e dare a loro una soluzione
adeguata.
CONCETTO DI MARKETING:Soddisfacimento dei bisogni dei clienti (industriali oppure fisici
o consumatori) in modo tale che produca un VALORE (non in termini di moneta)
→ES: mulino bianco→Vede generalmente i biscotti ad una famiglia standard pacco da
mezzo kg). I single non hanno la necessità di una confezione di quelle dimensioni,a loro
basterebbe anche pacchetti monodose. Nel caso dei biscotti (ha certe modalità d’uso
differenti rispetto ad altri prodotti) il pacco monodose sarebbe funzionale, mentre nel caso di
altri alimenti (ES. pasta) NO; cambiando la funzione d'uso.
I biscotti infatti rappresentano uno snack, che è un bisogno singolo non della famiglia,
indipendentemente dal fatto che tu sia single oppure no.
Quando pensiamo a chi è il mio MERCATO, bisogna ragionare su chi è l’unità di acquisto è
qual è la sua funzione di uso.
3 punti su cui soffermarsi:
1. orientamento al cliente: comprensione bisogni e desideri del cliente (ovvero la
comprensione dei bisogni del cliente). Chi fa marketing deve innanzitutto comprendere però
che l'insieme dei clienti non è una massa uniforme, con bisogni congruenti ma bensì ognuno
di noi ha obiettivi e bisogni differenziati
2. integrazione delle attività: coordinamento interno tra funzioni d’impresa (è necessario un
elevato coordinamento con altre funzioni dell’impresa per diffondere la cultura
dell'orientamento del cliente.
3. obiettivo di redditività: profitti e soddisfazione del cliente (il concetto di marketing deve
condurre l’impresa a realizzare dei profitti quale contropartita della soddisfazione del cliente)
DISTINZIONE CLASSICA:
MARKETING STRATEGICO ≠ MARKETING OPERATIVO
M. STRATEGICO: processo orientato all'analisi ed incentrato sull'individuazione dei
bisogni degli individui e delle organizzazioni →Processo orientato all’analisi dei
bisogni (dalla comprensione dei bisogni nasce l’idea su come creare nuovi prodotti).
Attività dunque dell'analista(analizzare i dati); infatti dalla comprensione dei bisogni nascono
appunto le idee per la creazione dei diversi prodotti (Parallelamente a questo bisogna
considerare che il mercato non è una massa uniforme. Il mercato si differenzia quindi vi
sono segmenti diversi):
Qui coesistono due differenti problemi:
1. quanto è attraente il mercato
2. quanto noi sappiamo essere competitivi
Il processo di marketing strategico adotta una prospettiva di medio-lungo termine,
avendo come compito essenziale quello di specificare la "mission d'impresa",definire gli
obiettivi ed elaborare una strategia di sviluppo.
- Analisi dei bisogni: definizione del mercato di riferimento
- Segmentazione del mercato:macro e micro segmentazione
- Analisi dell’attrattività: mercato potenziale, ciclo di vita prodotto
- Analisi della competitività:vantaggio competitivo difendibile
- Scelta di una strategia
Il marketing strategico riguarda prevalentemente l’innovazione; infatti fare questo genere
genere di marketing significa:
→ Fare marketing REATTIVO per soddisfare i clienti (in modo redditizio) → DARE
RISPOSTA ALLE OPPORTUNTA’ ESISTENTI (domanda chiave: “è fattibile?”)
In questo caso vi è una strategia MARKET-PULL, è il mercato che tira l’innovazione. Qui
l'esigenza di un nuovo prodotto proviene dal mercato, per esempio a seguito di un'indagine
che ha notato un bisogno insoddisfatto.
→ Fare marketing PROATTIVO, in cui siamo noi a spingere verso un concept o una novità
In questo caso invece vi sarà una strategia di MARKET-PUSH, in cui siamo noi che
spingiamo il mercato verso il target.
E qui le innovazioni sono trainate dalla tecnologia piuttosto che dall'orientamento a
soddisfare i bisogni.
→ CREARE NUOVE OPPORTUNITA’(domanda chiave: "esiste un bisogno?”)
M.OPERATIVO:Processo orientato all’azione,che si estende nell’arco di una
pianificazione temporale di breve.medio termine e si indirizza a marcati o segmenti
esistenti:
- Scelta del segmento target
- Piano di marketing (obiettivo, posizionamento, tattica)
- Politica di marketing integrata (4p product, placement, price, promotion)
- Budget di marketing
- Esecuzione e controllo del piano
Decide tecnicamente come creare il prodotto,con che logica si differenzi dagli altri e decide
come informare i consumatori per farglielo conoscere e farlo approdare sul mercato, con un
prezzo stabilito.
Dunque il marketing strategico mi delina la guida su cosa fare, ma sarà in secondo luogo il il
marketing operativo che deciderà operativamente come realizzare il prodotto,quali sono le
caratteristiche che lo distingueranno dal competitor,come informare i clienti ecc..
ES. IPHONE 14: prezzo di mercato 1500€ ; ma Apple spende 100€ per produrlo → In
questo caso l’azienda fa percepire il suo valore target molto più elevato del suo valore di
creazione→ per apple è conveniente fare differenziazione ; pur non essendo l'azienda
leader che produce il maggior numero di telefoni sul mercato, essa spesso crea con il cliente
un rapporto di fedeltà, facendo si che i clienti non sono diventino fedeli al brand ma siano
spinti ad acquistare più prodotti dell’azienda.
Fare marketing operativo significa:
Transazionale vs Relazionale
TRANSAZIONALE RELAZIONALE
1. Si focalizza sulla singola 1. Transazioni numerose ed è
orientato alla creazione di una
transazione, si focalizza infatti sulle relazione forte e durature
singole vendite a sé stanti→ la 2. ORIENTATO ALLA COSTRUZIONE
relazione finisce con la conclusione DI RELAZIONI
della vendita 3. Opportunità di condividere i vantaggi
2. ORIENTATO ALLE VENDITE nell'attività di scambio
3. i bisogni sono contrapposti → 4. Si concentra sui VANTAGGI NON
ECONOMICI,come i servizi,il tempo
venditore vuole un profitto alto e di consegna ecc…
l’acquirente un buon prezzo
4. Si concentra unicamente sul ES. noleggio auto è un servizio → “non ci
PREZZO cade sui piedi”.
I due soggetti della relazione devono
esistere, pur non essendoci obbligo di
fisicità
IL PARADIGMA TRADIZIONALE DI MARKETING
LE 4 P: il paradigma delle 4 P viene comunemente considerato la dimensione operativa del
marketing, cioè le tecniche specifiche con cui si cercano di soddisfare i bisogni del
consumatore. il paradigma delle 4p comprende gli strumenti di marketing che i manager
combinano in un determinato modo per affrontare una situazione specifica.
Nel 1981 si aggiungono alle 4 p standard, per un totale di 7P.
Vengo dunque aggiunte:
- People (Cioè coloro che entrano in contatto con i clienti)
- Process ( il sistema di servuction implicato nel fornire il servizio)
- Evidenza fisica (Prevista per rendere tangibile di servizio al potenziale cliente)
ES: Prendiamo in considerazione il corso annuale “Economia e sistemi di impresa”, per
quanto riguarda il price esso è diviso in tre rate annuali. Esso è sia in presenza che online
per quanto riguarda la distribuzione e si fa comunicazione.
Il personale di contatto sono i prof e il personale, il sistema di erogazione sono le tecnologie
per le lezioni online, i microfoni…
GLI STADI DI IMPLEMENTAZIONE DEL MARKETING STRATEGICO:
1. Qual è il nostro mercato di riferimento → l'obiettivo è quello di definire il
mercato di riferimento in termini di bisogni generici. La definizione del
business infatti sottolinea come esso,consenta di identificare i clienti da
servire,i concorrenti da superare ecc..
2. Qual è la diversità dei bisogni nel mercato di riferimento? L'obiettivo è dunque
quello di dividere il mercato in sottogruppi omogenei di clienti,per adattare
l'offerta dell’impresa. Sapere infatti come segmentare il mercato è una delle
competenze più importanti dell’impresa.
3. Opportunità di business nei segmenti individuati è veramente interessante?
prima di definire il segmento target dunque,l'impresa deve valutare
l’attrattività intrinseca di ciascun segmento,cioè la sua dimensione attuale,il
tasso di crescita,l’accessibilità ecc… Tutti questi indicatori sono al di fuori
dell'impresa, rappresentano infatti il contesto economico e competitivo di ogni
segmento
4. La nostra offerta rappresenta una proposta di valore sostenibile per ciascun
segmento?
L’impresa dovrebbe concentrarsi negli ambiti su cui si fondano le sue
capacità creative;l'obiettivo è identificare il tipo di vantaggio competitivo di cui
essa gode in ogni segmento valutare la sostenibilità.
Il vantaggio competitivo si riferisce alle caratteristiche di un prodotto che
conferiscono all'impresa un qualche tipo di superiorità rispetto ai suoi
concorrenti diretti,generando valore per i clienti.
5. Quali sono i segmenti target?
In una strategie di focalizzazione i confini di mercato sono definiti in modo
ristretto; mentre in una strategia di completa copertura di mercato ci sono due
opzioni: 1.strategia di marketing di massa( si concentra su ciò che c’è di
comune su tutti i clienti); 2.personalizzazione di massa (si avvicina al mercato
con un programma su misura per ogni segmento
6. Come competere nel segmento target?
Dopo aver preso le decisioni relative alla copertura di mercato,il passo
successivo è decidere la strategia di posizionamento da adottare all’interno di
ciascun segmento target.
7. Come ottenere un portafoglio di prodotti ben bilanciato?
L’analisi di portafoglio di prodotto coinvolge gli indicatori di attrattività e
competitività,proponendo specifiche strategie di marketing per raggiungere un
equilibrato mix di portafoglio.
1. Marketing passivo:orientamento alla produzione
→ Contesto economico:
Domanda > Offerta;
Offerta insufficiente;
Bisogni conosciuti;
Innovazione debole;
2. Marketing operativo; orientamento alla vendita
→ Contesto economico
Aumenta domanda + disponibilità capacità produttive
Nuove forme distributive (self service)
Ampliamento mkt (geo)
Distanza psicologia tra produttore e consumatore
Brand (riconoscimento prodotti; controllo domanda)
3. Marketing strategico: orientamento al cliente
→ Contesto economico
Maturità mercati => saturazione bisogni
Progresso tecnologico
Internazionalizzazione mercati
4. Market-Driven Management: Orientamento al mercato
→Contesto economico
Maturità mercati => saturazione bisogni
Progresso tecnologico
Internazionalizzazione mercati
CONCETTO DI ORIENTAMENTO AL MERCATO:
Il marketing è un modo di pensare, analizzare, agire tipico dell’orientamento al mercato.
L’orientamento al mercato è una cultura di business diffusa nell’organizzazione d’impresa
attraverso il coordinamento interfunzionale.
Ha l’obiettivo di progettare e promuovere (a condizioni redditizie per l’impresa) soluzioni di
valore superiore destinate ai clienti diretti, indiretti e agli altri stakeholder coinvolti nel
mercato (Lambin, 2008).
Il fenomeno della globalizzazione dei mercati:
→E’ la tendenza dell’economia ad assumere una dimensione sovranazionale
→Gran parte dell’attività economica mondiale si realizza con soggetti operanti in paesi
diversi
IL MODELLO DEL MERCATO GLOBALE OGGI
IL COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE :
(Come mai il consumatore decide di comprare certi prodotti?)
Teorie economiche ≠ teorie psicologiche
ECONOMIA: Utilità Attesa; Teoria dei Giochi; Economia Sperimentale → le teorie
economiche non funzionano!
COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE→
IL paradigma a cui facciamo riferimento nel Marketing è STRUTTURA CONDOTTA
PERFORMANCE:
- STRUTTURA: caratteristiche dell’ambiente economico competitivo all’impresa
determinano le strategie con cui decidiamo di agire in quel contesto
- CONDOTTA: strategie dell’impresa
- PERFORMANCE: risultato economico
→CLIENTE: il cliente è il soggetto a cui vendiamo qualcosa.
Come mai il consumatore decide di comprare quello che decide di comprare?
Quando pensiamo al mondo delle decisioni da un lato abbiamo economia dall’altro
psicologia: nell’ambito delle teorie economiche chi si è occupato di decisione sono quelli che
hanno sviluppato le TEORIE DELL’UTILITA’ ATTESA che cercano di spiegare quale
dovrebbe essere il comportamento di un decisore razionale, chi ha sviluppato la TEORIA
DEI GIOCHI (versione matematica dei giochi strategici). Abbiamo poi l’ECONOMIA
SPERIMENTALE (il gioco è indeterminato e perciò complesso perché contiene un numero di
soluzioni infinite).
Come già accennato per certi aspetti l'economia assomiglia al gioco degli scacchi: ovvero si
agisce tramite regole (a cui bisogna informarsi) condivise che permettono certe azioni e ne
vietano altre. → In questo modo si può per vedere la mossa del consumatore.
L’economia poi presuppone una serie di regole predefinite a cui tutti devono conformarsi per
poter giocare al gioco economico della decisione.
-PSICOLOGIA: dice che non ci sono regole a PRIORI su cui si può mostrare come agisce
l’essere umano.
Infatti la PSICOLOGIA: Approccio Cognitivista; Processo Decisionale; Atteggiamenti;
Motivazioni
Gli psicologi dicono invece che NON esistono regole a priori perché l'essere umano agisce
in base alle sue percezioni
ES.I soldi non hanno lo stesso valore per tutti.
il mondo esiste appunto poiché è successivamente rappresentato da noi. La nostra mente
non agisce come elaboratore razionale ma come elaboratore di emozioni, ovvero stati
mentali e corporali che emergono influiscono sul nostro comportamento.
Esse non possono essere escluse sia quando cerchiamo di comprendere cosa accade sia
quando dobbiamo prendere una decisione
→ Lenta ma continua contaminazione delle idee tra economia e psicologia
Decisioni e consumatori: da dove si parte?
1. Il consumatore è un agente economico e il suo comportamento evolve nel corso del
tempo per effetto di variazioni:
- nel reddito disponibile;
- nelle modalità di allocazione delle spese;
- nelle preferenze tra quantità/qualità dei prodotti,
Dunque:
Nella prospettiva economica si tiene conto solo di cosa dice e fa l’individuo, mentre nella
prospettiva psicologica vi è l’individuo nel contesto in cui ci si trova e il luogo inteso come
fisico e anche sistema di relazioni in cui si è inseriti.
2. Spingono inoltre alla varietà e alla variabilità del contesto:
- l’evoluzione tecnologica;
- il ruolo dell’immagine → ci troviamo appunto in un mondo in cui l'immagine è tutto.Un
prodotto nuovo implica il rischio, questo rischio fa parte della valutazione d’acquisto.
Vi è però sempre un margine di aleatorietà, quindi, c’è sempre un piccolo rischio.
- la diffusione di marchi nuovi→ se entrano nuovi marchi, aumenta la possibilità di
scelta e per scegliere un prodotto è sempre meno rilevante quali sono le sue
performance oggettive e sono più importanti le performance simboliche ed
emozionali degli oggetti. Se valesse la componente razionale nessuno di noi
comprerebbe oggetti di marca.
- il costume, le tradizioni, i gusti.
Le possibilità di scelta aumentano, il processo di acquisto si complica !!! →Viviamo in un
mondo in cui essendoci un margine di variabilità esiste dunque il rischio,anche se in
percentuali piccole.
Se le possibilità aumentano il processo decisionale si complica e dunque per scegliere un
prodotto,diventano sempre più significative le performance soggettive simboliche più di
quello già attive.
Le componenti intangibili e simboliche dominano su quelle funzionali, vale molto meno
dunque la componente razionale
DECISIONI RAZIONALI: per gli economisti puri l’individuo è un decisore razionale nella
misura in cui rispetta le regole della decisione razionale.
LE DETERMINANTI DEL COMPORTAMENTO:
PROSPETTIVA ECONOMICA: l'individuo
PROSPETTIVA PSICOLOGICA: individuo + contesto.
L'individuo ragiona, valuta, agisce, seleziona e interpreta
Il contesto: Ambiente fisico, economico, sociale e culturale
Ma è importante anche sottolineare come la componente relazionale risulti indispensabile
Dunque: PROCESSO DECISIONALE DIPENDE DA:
Individuo+contesto +relazione
GLI ASSIOMI DI VON NEUMANN E MORGENSTERN:
- Connettività (Completezza) : la capacità degli individui di confrontare scommesse
diverse in termini di preferenze. Dovremmo essere in grado di svolgere “scommesse”
e di conseguenze di scegliere la scelta migliore della “scommessa”
ES. Riuscire a stimare la probabilità di un evento contiene una componente di rischio
e dunque può essere vista come una sorta di scommessa.
- Transitività: rappresenta il carattere necessario e sufficiente per rappresentare le
preferenze su di una scala ordinabile in base alla quale se A è ritenuto migliore di B e
B migliore di C allora A deve essere ritenuto migliore di C.;
- Cancellazione: La scelta tra le diverse alternative dovrebbe dipendere
esclusivamente dagli esiti differenti offerti da ciascuna alternativa.Se devo
confrontare due prodotti, le caratteristiche identiche dei due prodotti identiche tra di
loro non fa differenza. Solo gli elementi differenti dovrebbero fare la differenza, ma in
realtà noi non ragioniamo così. Noi guardiamo all’oggetto in sé
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