L’attività
Le proteine svolgono diverse funzioni diversificate. biologica della
maggior parte delle proteine può essere ricondotta alla capacità di formare
complessi molecolari reversibili (transitori) con determinate sostanze.
La proteina forma un complesso con il suo ligando, interagendo con esso a
Alla base dell’azione delle proteine c’è la loro capacità
livello di uno specifico sito di legame. di interagire con altre
molecole. Le sostanze che la proteina può legare sono indicate come ligandi, formando un complesso: è ciò che succede
nel caso di un anticorpo che lega una sostanza estranea. Di solito le proteine sono grandi e la zona interessata non è
l’intera superficie, ma solo una porzione: una cavità all’interno della conformazione, dove viene alloggiata
spesso si ha
la molecola del ligando, che risulta abbastanza piccola rispetto alla proteina. La complementarità geometrica e di
distribuzione di carica e residui rendono specifico il legame con il ligando.
L’interazione, in quanto reversibile, è governata da un equilibrio chimico con una certa costante chiamata costante di
associazione da sinistra a destra, o di dissociazione da destra a sinistra. Normalmente, le costanti usate per descrivere le
interazioni sono quelle di dissociazioni perché risulta più utile e pratico.
L’andamento della frazione di saturazione è crescente, che tende a 1.
STRUTTURA E FUNZIONE DELLE GLOBINE
La funzione delle globine è estremamente importante per gli organismi pluricellulari aerobici. Una molecola di proteina
lega una molecola di ligando. Tutti i vertebrati esprimono mioglobina ed emoglobina, sono proteine intracellulari, sono
proteine omologhe tra di loro: appartengono alla stessa famiglia delle globine (es: globine vegetali, perché in alcuni
contesti anche alcuni vegetali hanno bisogno di veicolare l’ossigeno nelle loro strutture). Queste proteine sono tra i più
importanti membri di questa famiglia strutturale di proteine tra loro omologhe. Si assomigliano molto anche nella
sequenza polipeptidica, e molto simili dal punto di vista della struttura tridimensionale. Sono abbreviate con Mb e Hb
in base al nome inglese. Sono proteine trasportatrici di ossigeno. Le proteine trasportatrici sono proteine che in molti
fluidi biologici hanno il compito di legare certe biomolecole per aumentarne la solubilità e permetterne il
trasporto. Entrambe sono proteine intracellulare, in particolari tipi di cellule. La
mioglobina è presente soprattutto nei miociti, cellule che formano le fibre muscolari
striate che formano la muscolatura scheletrica e la porzione muscolare del cuore.
L’emoglobina è localizzata negli
Queste cellule tipicamente sono rosse. eritrociti
(globuli rossi), tipiche dei vertebrati ed è la principale componente corpuscolare del
sangue stesso.
Animali hanno bisogno di molto ossigeno per il metabolismo, serve ad ossidare i
C’è un
nutrienti, cioè i composti organici. A ciò è associata una grande energia libera.
forte fabbisogno di ossigeno molecolare per il metabolismo energetico ossidativo,
ricevere per compiere queste reazioni. L’ossigeno ha il difetto di
che devono non
essere come l’acqua: non ha alcuna polarità, è poco solubile in acqua e il suo
trasporto è molto complesso. Organismi molto piccoli come gli organismi
unicellulari, non hanno bisogno di un sistema circolatorio. La superficie è
relativamente grande rispetto al volume, quindi basta la diffusione. Un organismo più grande, invece, ha un rapporto
superficie-volume diminuisce, quindi la semplice diffusione non
L’apparato circolatorio
basta. di per sé non è sufficiente e quindi
serve aumentare la solubilità dell’ossigeno, e ciò avviene
all’emoglobina, che può legare
grazie quattro molecole di
aumentando la solubilità dell’ossigeno.
ossigeno, Lo stesso
succede nelle cellule che hanno un grosso fabbisogno di ossigeno,
come quelle muscolari. Dalla superficie delle cellule che ricevono
l’ossigeno, esso deve arrivare agli organuli che necessitano. Questi
organelli sono i mitocondri, organelli che utilizzano ossigeno
molecolare come ossidante per produrre energia (ATP).
All’interno della cellula c’è il problema di trasportare
velocemente, non possibile per la sua bassa solubilità e il trasporto
dalla superficie della cellula ai mitocondri è reso efficiente dalla
mioglobina. 1
L’emoglobina è presente Se l’emoglobina fosse disciolta nel plasma,
nel sangue in maniera molto elevata. si avrebbe
sarebbe difficile da far circolare all’interno dei capillari,
una altissima viscosità del sangue. Se così fosse, per questo
l’emoglobina si trova all’interno di eritrociti, cellule che non contengono nulla se non l’emoglobina e poco altro. Nella
loro forma matura non hanno più il nucleo, non hanno organelli e sono formate dalla membrana plasmatica con
all’interno il citosol, dove l’emoglobina è estremamente concentrata. Nella porzione corpuscolare ci sono globuli rossi
e globuli bianchi (leucociti). Il 45% del volume del sangue è formato da globuli rossi, mentre i globuli bianchi
l’1%.
rappresentano Ciò è quello che viene chiamato ematocrito, il volume occupato dai globuli rossi. Il trasporto
dell’ossigeno è passivo, cioè avviene per effetto del suo gradiente di concentrazione.
dell’ossigeno
Si misura la pressione con i mmHg. Questa unità di misura, dato che il barometro era stato inventato da
Torricelli, si chiama il Torricelli. La pressione sanguigna è compresa tra 80 e 120. La pressione parziale di ossigeno a
livello dell’aria nei polmoni è dell’ordine dei all’interno delle cellule, dove viene consumata, si mantiene
100 torr, sui
All’interno delle cellule, nei dintorni dei
30 torr. mitocondri, risulta minore di 4 torr.
Una proteina, per poter legare l’ossigeno, incontra delle difficolta perché i gruppi funzionali della
componente peptidica non sono efficaci a legare l’ossigeno. Coloro che legano bene, invece, sono
alcuni metalli di transizione nei loro stati di ossidazione più bassi; quindi, le proteine per il
trasporto di ossigeno si sono evolute in modo tale da contenere del ferro allo stato ferroso, e sono
quindi delle proteine coniugate contenente ferro. È un composto organometallico, e questa
sostanza presente come componente non peptidica delle globine è una sostanza che si chiama
eme. Il ferro organico presente nell’eme è detto anche fero eminico, perché fa parte dell’eme.
rappresenta il sito dove l’ossigeno
Questo eme, a livello dello ione ferroso,
si lega. Le proteine coniugate sono delle proteine che, oltre essere formate
da residui amminoacidici, possiedono anche una porzione non peptidica,
che è rappresentata da una sostanza organica legata stabilmente alla
componente proteica, chiamato anche gruppo prostetico. La proteina
coniugata completa si chiama oloproteina ed è fatta da due componenti:
e gruppo prostetico. L’emoglobina è una proteina formata
apoproteina da
quattro subunità, e ad ogni subunità è legato un eme con il suo ferro ferroso.
La mioglobina possiede un solo gruppo eme. Tutte le globine sono
omologhe tra loro, hanno strutture simili e sono tutte alfa. Se si guardano le
singole subunità, mioglobina ed emoglobina si assomigliano. Hanno la
medesima struttura secondaria e terziaria, tanto che le eliche possono essere
messe in corrispondenza biunivoca tra di loro. Le varie eliche vengono indicate con le let
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Mioglobina ed Emoglobina
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Mioglobina e emoglobina
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Biochimica - mioglobina ed emoglobina
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Mioglobina ed emoglobina