Risorse economiche sono scarse e ci sono vincoli di scarsità che impongono di compiere tre scelte
fondamentali:
• Quanto produrre di ciascun bene e servizio
• Come produrre i beni e i servizi scelti
• Come distribuire il prodotto tra i consumatori
Microeconomia studia:
• Problemi di allocazione di risorse scarse
• Scelte individuali (perché il soggetto di studio è l’individuo) di produzione o consumo e i loro effetti
sull’allocazione delle risorse a livello collettivo
Allocare le risorse significa distribuire i diritti di utilizzo dei fattori della produzione (principali sono: capitale,
lavoro e risorse naturali) → Successivamente bisogna distribuire i diritti di utilizzo dei beni e servizi prodotti
Macroeconomia studia fenomeni aggregati e loro conseguenze per sistema economico nel suo complesso
Istituzioni definiscono le procedure attraverso cui la società alloca le risorse:
Sistema di decisione Decentrato → Sistema senza regole riguardo distribuzione che è influenzata solo dalle
interazioni tra individui → Interazione determina l’allocazione della risorse e si determinano prezzi
Sistema di decisione Accentrato → Allocazione delle risorse avviene sotto decisione delle autorità
Nessuna economia è totalmente accentrata o decentrata
Mercati sono istituzioni economiche che consentono di vendere e acquistare beni e servizi, precisando le
modalità per lo scambio → Forma più comune di decentralizzazione dell’attività economica
Mercati sono gestiti dagli agenti economici (partecipanti) → Possono essere regolati in modo stringente
dallo Stato attraverso regole esplicite
Mercato = Tutto ciò che ruota intorno alla possibilità di scambiare beni o servizi
Prodotti appartengono ad uno stesso mercato quando risultano altamente intercambiabili
Caratteristiche dei Mercati:
Presenza di venditori (imprese) e acquirenti (individui)
Attività di scambio è guidata dai prezzi → Sono influenzati solo dalle interazioni e non sono regolati
Possono funzionare solo se esiste un sistema dei diritti di proprietà privata che ne preveda la trasferibilità
Mercato dei Fattori (produttivi):
Venditori (Individui) e Acquirenti (Imprese) → ex: Mercato del lavoro
Rapporti fra mercati dei fattori e mercati dei prodotti sono riassunti nel diagramma del circuito del reddito:
Analisi economica di tipo:
Positivo → Risponde a domande fattuali che riguardano ciò che è stato compiuto o gli esiti del mercato
Normativo → Cerca di individuare i comportamenti necessari per raggiungere determinati obiettivi
Modello è una rappresentazione semplificata di un fenomeno complesso, alcuni modelli sono quantitativi
(matematici) e presentano elevato livello di formalizzazione
Modelli sono usati per formalizzare i rapporti di causa ed effetto tra le variabili economiche
Adottando il metodo scientifico si costruiscono modelli basati su ipotesi semplificatrici di base → Che
consentono di focalizzarsi sugli aspetti di maggiore importanza di un fenomeno → Ipotesi va valutata per la
sua capacità di semplificare senza deformare il fenomeno da studiare
Come ragiona un economista:
• Massimizzare benefici meno costi → Quali fattori della produzione utilizzare, quali macchinari?
• Considerare costo-opportunità → Nelle decisioni conta solo in parte il costo contabile
• Irrilevanza dei costi già sostenuti → Se ho già pagato un costo e non può essere ripagato è
irrilevante per le …
Decisioni Economiche:
• Trade-off sono inevitabili
• Individui rispondo agli incentivi
• Prezzi forniscono incentivi
• Tutte le parti coinvolte devono trarre benefici da uno scambio (volontario)
Utilità della Microeconomia:
Fornisce strumenti per comprendere e valutare gli effetti della politiche pubbliche
Spinge a ragionare in modo corretto → Valutando i trade off secondo una rigorosa analisi costi benefici
Curva di domanda di un bene indica la quantità del bene che i consumatori sono disposti ad acquistare in
corrispondenza di ogni possibile valore del prezzo unitario, considerando come dati altri fattori rilevanti.
Permette di osservare al variare del prezzo la quantità di bene che può essere acquistata
Curva di domanda è tipicamente inclinata negativamente → Più basso è il prezzo di un bene, maggiore è la
quantità che il consumatore desidera acquistare → Potere d’acquisto dei consumatori aumenta
Rappresentazione grafica della curva di domanda è INVERSA → Sono invertite le variabili: Prezzo viene
rappresentato sull’asse verticale mentre la quantità sull’asse orizzontale
Altre variabili (diverse dal prezzo) che impattano sulla domanda:
• Reddito
• Gusti/Preferenze dei consumatori
• Prezzi dei beni collegati → Sostituiti o Complementi
Variazione del prezzo del bene determina un movimento lungo la curva di domanda, mentre una variazione
di un altro fattore determina uno spostamento di tutta la curva di domanda
GRAFICO: Aumento del prezzo da P1 a P2 determina una movimento lungo la
curva di domanda con Q2 < Q1. Con D’ per ogni prezzo la quantità domanda
è superiore grazie all’aumento del reddito rispetto a D perché avviene uno
spostamento di tutta la curva di domanda.
Funzione di Domanda → Rappresentazione matematica della domanda di un prodotto e descrive la quantità
richiesta dal mercato di quel bene per ogni possibile combinazione dei prezzi e degli altri fattori
• Se la domanda di un bene X aumenta all’aumentare del prezzo di Y sono detti beni sostituti
• Se la domanda di un bene X diminuisce all’aumentare del prezzo di Y sono detti beni complementi
Curva di Offerta → Descrive come varia la quantità di un bene che i produttori desiderano vendere per ogni
livello di prezzo, tenendo costanti gli altri fattori
Curva di offerta è sempre inclinata positivamente → Più alti sono i prezzi e maggiore è la quantità che i
produttori vogliono vendere → Anche questa curva è propriamente detta Offerta Inversa
Altre variabili (diverse dal prezzo) che impattano sull’offerta:
• Prezzi dei fattori produttivi → Lavoro, Capitale e Materie prime
• Tecnologia
Variazione del prezzo del prodotto determina un movimento lungo la curva di offerta
mentre la variazione di un altro fattore determina uno spostamento della curva di offerta
S’ → Diminuisce il costo delle materie prime → Idea di massimizzazione dei profitti:
Imprese desiderano produrre una quantità superiore per ogni livello di prezzo
Funzione di Offerta → Rappresentazione matematica dell’offerta di un prodotto che descrive la quantità che
i venditori desiderano vendere per ogni possibile combinazione dei prezzi e degli altri fattori
Ex → Incrementi nel prezzo del mais aumentano la quantità di mais offerta dai venditori, mentre incrementi
nel prezzo dei fattori produttivi come diesel riducono la quantità di mais offerta dai venditori
Equilibrio di Mercato: Prezzo di equilibrio è il prezzo dove Domanda = Offerta → Graficamente è dove le
curve di domanda e offerta si intersecano → Nel punto di intersezione la quantità domandata dai
consumatori è la stessa quantità offerta dai venditori
Sul mercato il prezzo si aggiusta → Rendere la quantità domandata uguale a quella offerta
Prezzo corrente > Prezzo di equilibrio: Eccesso di Offerta → Quantità offerta sarà superiore a quella
domandata → Venditori avranno incentivo ad abbassare i prezzi facendo sconti
Prezzo corrente < Prezzo di equilibrio: Eccesso di Domanda → Quantità domandata sarà superiore a quella
offerta → Venditori avranno incentivo ad aumentare prezzi sfruttando l’alta disponibilità a pagare dei clienti
Meccanismo del Mercato:
• Prezzo di equilibrio è determinato dalla interazione tra offerta e domanda
• Fuori dall’equilibrio → Mercato tende ad aggiustare i prezzi e a riportarsi in equilibrio → Ma è
necessario che il mercato sia competitivo
Posizione delle curve di domanda e offerta dipende da numerose variabili → Qualsiasi cambiamento nelle
variabili può determinare un cambiamento del prezzo e/o della quantità di equilibrio.
Statica Comparata → Studio degli effetti dei cambiamenti delle condizioni di mercato su prezzo e quantità di
equilibrio
Ex: Prezzi delle materie prime di riducono → Offerta si sposta da S a S’ e al prezzo
iniziale P1 si forma un eccesso di offerta, quindi si abbassa il prezzo a P3 e si sposta il
punto di equilibrio nell’intersezione tra S’ e D (prezzo minore ma quantità scambiata
maggiore)
Ex: Aumento del reddito → Offerta rimane invariata ma c’è un aumento
della domanda e si forma un eccesso di D, quindi si alzano i prezzi e si
otterrà un nuovo equilibrio (maggiore prezzo e quantità scambiata)
Quando domanda e offerta si spostano entrambe → Impatto su prezzo e
quantità di equilibrio dipende da:
• Dimensione relativa e la direzione dei cambiamenti
• Inclinazione (pendenza) delle curve di domanda e offerta
Cosa determina le dimensioni dei cambiamenti dell’equilibrio di mercato quando una curva si sposta?
• Ampiezza del cambiamento della curva che si sposta
• Inclinazione/pendenza della curva che non si sposta
Inclinazione delle curve:
• Se la domanda è verticale le variazioni dell’offerta si scaricano sul prezzo → Quantità non cambia
• Se la domanda è orizzontale le variazioni dell’offerta si scaricano sulla quantità → Prezzo non cambia
• Se l’offerta è verticale le variazioni della domanda si scaricano sul prezzo → Quantità non cambia
• Se l’offerta è orizzontale le variazioni della domanda si scaricano sulla quantità → Prezzo non cambia
Inclinazione delle curve riflette la sensibilità di domanda e offerta ai cambiamenti di prezzo
Sensibilità di domanda ed offerta ai cambiamenti di prezzo può essere misurata
utilizzando il concetto di Elasticità → Misura di quanto le quantità rispondano a
variazioni di prezzo. Elasticità ≠ Inclinazione → Inclinazione/pendenza della
curva è il rapporto tra le variazioni assolute (ΔY/ΔX) e dipende dalle unità di misura
Elasticità della domanda di un prodotto rispetto al proprio prezzo →
Elasticità varia lungo la curva di domanda al variare di P e Q
Maggiore è il valore assoluto dell’elasticità → Maggiore è la
variazione percentuale della quantità domandata dovuta a una
variazione percentuale unitaria di prezzo (più sensibile a
variazioni del prezzo). Elasticità Unitaria → (Ex): Prezzo aumenta
di 1/5/20%, allora la quantità scende del 1/5/20%
Curva di domanda Lineare → Pendenza è costante ma varia P/Q → Elasticità varia anche lungo una curva di
domanda lineare. Elasticità dipende da e e varia al loro variare lungo la curva di domanda → Quanto
maggiore è P e minore è Q (ovvero si ha uno spostamento a sinistra lungo la curva di domanda) → Tanto
maggiore è l’elasticità in valore assoluto.
In certi casi l’elasticità è costante lungo la curva di domanda:
• E = - ∞ → Quantità domandata è nulla (Curva di domanda orizzontale) → Domanda elastica
D
• E = 0 → Prezzo è nullo (Curva di domanda verticale) → Domanda Inelastica
D
Importante caso di curva di domanda
ad elasticità costante:
Elasticità della domanda è utile a prevedere di quanto varia la spesa totale nel momento in cui variano i
P Q
prezzi → Spesa totale del consumatore è ∙
Con piccoli incrementi di prezzo la spesa totale:
• Aumenta quando la domanda è inelastica → Q si riduce meno che proporzionalmente rispetto a P
• Diminuisce quando la domanda è elastica → Q si riduce più che proporzionalmente rispetto a P
Spesa totale è massima per il livello di prezzo al quale Elasticità = −1 →
Ovvero quando passa da elastica a rigida (e viceversa)
Per piccole variazioni nella curva di domanda, quanto meno elastica è la curva di offerta in corrispondenza
del prezzo di equilibrio, maggiore è la variazione del prezzo e minore quella nella quantità
Elasticità dell’offerta al prezzo → Variazione percentuale della quantità offerta determinata da una
variazione percentuale unitaria del prezzo ed è una misura di quanto l’offerta di un prodotto sia sensibile a
variazioni del prezzo di mercato: E →
s
s
Ci si aspetta che abbia un valore positivo e che segua la stessa logica dell’elasticità della domanda
Preferenze + Vincolo di Bilancio (cosa l’individuo può permettersi) = Scelta → Individuo acquista la
combinazione di beni preferita tra quelle che può permettersi di acquistare
Preferenze sono un fattore esogeno sul quale non si può più di tanto ragionare → Preferenze si esercitano
su combinazioni di beni chiamati Panieri
Bene → Qualcosa il cui utilizzo migliora il benessere di un soggetto
Paniere è una coppia ordinata di numeri (vettore) → Geometricamente è un punto nello spazio che indica
quante unità di una coppia di beni ho
Economia si escluda la possibilità dove l’individuo non è in grado di scegliere → Consumatore davanti a due
panieri effettua sempre una scelta tra le tre → A > B; A < B e A = B
Principio di Competenza → Quando si trova a scegliere tra due panieri, il consumatore è sempre in grado di
dire quale preferisce o se è indifferente tra i due
Principio di Transitività → Se A > B e B > C allora A > C
Principio dell’Ordinamento delle Preferenze (Completezza + Transitività) → Consumatore è in grado di
stabilire un ordinamento, ovvero di disporre in ordine di preferenza tutte le alternative disponibili
Principio della Scelta → Tra tutte le alternative disponibili il consumatore sceglie
quella cui attribuisce il rango più elevato nel suo ordinamento
Principio di NON Sazietà → Consumatore non è mai sazio e preferisce sempre un
paniere con una quantità maggiore di uno dei due beni a parità dell’altro bene→ Di più è meglio
Quando il principio di non sazietà non vale?
• Beni che saziano → Probabilmente un diabetico preferisce limitare lo zucchero…
• Male economico → Inquinamento
Curve di Indifferenza → Insieme di tutti i panieri (il luogo dei punti) che sono tra loro indifferenti, ovvero che
danno all’individuo la medesima soddisfazione
Per parlare di curva dobbiamo ammettere che anche frazioni di beni siano scambiabili → Divisibilità dei beni
è un’ipotesi semplificatrice utile nell’analisi delle scelte del consumatore
Proprietà delle Curve di Indifferenza:
• Sottili → Se la curva fosse spessa i panieri A e B apparterrebbero alla medesima e quindi A = B,
Tuttavia per il principio di non sazietà dovrebbe essere B > A → A non può essere sia = che > di B
• Decrescenti → Devono essere inclinate negativamente per il principio di non sazietà
• Separano lo spazio dei panieri in migliori (sopra), indifferenti (lungo la curva) e peggiori (sotto)
Ci sono infinite curve → Si può avere una famiglia di curve di indifferenza → Insieme di curve che
rappresentano le preferenze dell’individuo. Proprietà:
• Curve più alte individuano alternative maggiormente preferite → Consumatore cercherà di
consumare sulle curve più alte possibili secondo principi di non sazietà e transitività
• Due curve che appartengono alla stessa famiglia non possono incrociarsi secondo il principio di non
sazietà e transitività → Contraddizione
Mali economici → Su di loro non vige il principio di non sazietà
Con un bene e un male →Curva è inclinata positivamente così se aumenta il male allo stesso tempo si ha
una maggiore quantità del bene di consumo
Curve di indifferenza più elevate sono relative a livelli di benessere inferiore
Pendenza di una curva di indifferenza è data dal rapporto tra ∆Y e ∆x (∆Y/∆x)
()
Se la curva è espressa da una funzione derivabile = → Pendenza è la derivata prima della funzione
Se aumenta la quantità di consumo di un bene deve diminuire quella dell’altro (principio di non sazietà)
MRS → Saggio Marginale di Sostituzione = Rapporto al quale il consumatore è disposto a scambiare
un’unità di bene x con unità di bene y rimanendo sulla stessa curva di indifferenza (invariata soddisfazione)
Marginale perché considero quante unità del bene y sei disposto a sostituire per un’unità in più di x, cioè
un’unità al margine rispetto a quelle che hai già. MRS = - Pendenza
MRS è Decrescente → Al crescere della quantità complessiva consumata di un dato bene x, la quantità di y a
cui si è disposti a rinunciare per avere una unità in più di x diventa sempre più piccola
Noi considereremo quasi sempre casi in cui l’MRS è decrescente → Curve di indifferenza CONVESSE
Beni Perfetti Sostituti → Beni intercambiabili secondo una proporzione fissa e la scelta tra un bene e l’altro
dipende dalle preferenze personali del consumatore e non è influenzata da alcun principio
Violata l’ipotesi che il tasso marginale di sostituzione sia decrescente → MRS rimane sempre costante
quando il consumatore percepisce due beni come perfetti sostituti.
Graficamente → Curve di indifferenza è una retta con pendenza uguale all’opposto
dell’MRS. Mappa di indifferenza è un fascio di rette parallele
Beni Perfetti Complementi → Beni che devono essere consumati in proporzioni fisse
Consumatore vuole consumare sempre e solo una quantità di un bene con una
determinata quantità di un altro. Curve di indifferenza → Sono ad “L” con vertice in
corrispondenza dei panieri in cui le quantità dei beni sono nelle proporzioni giuste
Preferenze di un individuo possono essere rappresentate in modo comodo attraverso una funzione di utilità
Funzione di Utilità → Assegna ad ogni paniere di beni un numero che indica qual è la soddisfazione/il
benessere/l’utilità che quel paniere ha per l’individuo. Se U di A > U di B allora A è preferito rispetto a B
Curva di indifferenza → Insieme di tutti i panieri che hanno la stessa utilità
Funzioni di utilità assegnano numeri maggiori ai panieri su curve di
indifferenza più alte → Se un paniere è su una curva più alta ha un’utilità
maggiore, se invece è su una curva più bassa ha un’utilità minore
Paniere ottimo è quello dove la funzione di utilità raggiunge il suo massimo
all’interno dell’insieme di scelta
Utilità di un paniere corrisponde all’altezza della “collina” → Curva di
indifferenza passante per A è costituita da tutti i panieri per i quali l’altezza
della “collina” è la stessa
Problema di scelta del consumatore diventa un problema di massimizzazione della funzione di utilità
Utilità Totale → Deriva dal consumo di un certo paniere
Utilità Marginale (MU) → Variazione dell’utilità totale che deriva dal consumo di un’unità aggiuntiva del
bene e corrisponde alla derivata parziale della funzione di utilità totale rispetto a quel bene
Utilità marginale dipende dalla quantità di beni consumati → Unità in più di un bene ha un valore diverso a
seconda di quanto già stiamo consumando. MRS = − dy/dx
Variazione totale di Utilità: = ∙ + ∙ → Poiché si tratta di uno spostamento lungo una
determinata curva di indifferenza, l’utilità complessiva deve restare costante: = 0 e quindi →
Funzione di utilità dei Perfetti Sostituti quando il rapporto di sostituzione non è 1 a 1:
• ) →
(, = ∙ + ∙ MRS = a/b = costante
) , ]
Funzione di utilità di Perfetti Complementi → (, = min [ a∙ ∙
Se ho solo 1 scarpa sinistra il mio benessere non aumenta se aumenta il numero delle scarpe destre, purché
possieda almeno 1 scarpa destra → Utilità dipende dal numero di paia che io riesca a comporre ovvero dal
numero minore di unità tra i due
Funzione di utilità Cobb-Douglas → →
Grado di sostituzione di Cobb-Douglas dipende dalla curvatura della curva di indifferenza → Più è piatta più i
beni sono sostituti; Più è curvata più i beni sono complementi
Funzione utilità di un individuo che utilizziamo è ordinale, non cardinale → Infatti è impossibile misurare
oggettivamente la soddisfazione data da un paniere di beni
• Valori Ordinali → Indicano solo la successione, non la grandezza esatta (primo, secondo …)
• Valori Cardinali → Danno una misura esatta delle cose
Prendendo una funzione di utilità che rappresenta le preferenze del consumatore e le applico una
trasformazione crescente, la nuova curva rappresenterà allo stesso modo le preferenze del consumatore e
quindi entrambe le funzioni utilità rappresentano al meglio le preferenze del consumatore
Se si applica una trasformazione crescente alla funzione di utilità si ottiene un’altra funzione di utilità che
assegna alle singole allocazioni utilità e utilità marginali differenti → Ma genera lo stesso ordinamento sui
panieri di beni e gli stessi MRS per tutte le allocazioni, cioè la stessa mappa di curve di indifferenza
Non si possono fare raffronti tra diverse persone perché l’utilità non ci permette di dare u
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