Programma
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CAPITOLO 1 - INTRODUZIONE ALLA MICROECONOMIA
27/01/2023 La Microeconomia e l’allocazione di risorse scarse.
Microeconomia versus Macroeconomia.
Il mercato come istituzione.
Il self-interest.
Riferimenti Bibliografici: Cap. 1 B&W (solo lettura), Slide 1
Quando un problema è economico?
● La microeconomia studia l’allocazione, la distribuzione di un bene quando è
scarso (non necessariamente che c’è ne sono poche ma che la quantità di bene
disponibile è inferiore alla domanda di quel bene quando non viene pagato)
Dire che una risorsa è scarsa dipende pure dal periodo storico in cui ci poniamo
questa domanda.
- Problemi non economici, es: aria, carbone prima della rivoluzione
industriale. Non sempre allochiamo risorse scarse, esempio l’ossigeno che
respiriamo, perché è ampiamente superiore alla nostra domanda. Fino a
quando una risorsa non è scarsa, esempio il carbone prima della prima
rivoluzione industriale, non è necessario creare un mercato. Così come
anche il silicio, prima del microchip non aveva implicazione industriale, ora in
Europa scarseggia perché non abbiamo avuto politica di acquisizione di
luoghi dove il silicio viene prodotto (come l’Africa).
È molto rilevante tenere conto del contesto storico, non esiste una definizione di una risorsa
scarsa che non sia ancorata al periodo storico su cui la valutiamo.
● I vincoli di scarsità impongono di compiere tre scelte fondamentali
1. Quanto produrre di ciascun bene? Quando ho un vincolo di scarsità devo chiedermi
quanti microchip devo produrre per raggiungere un obiettivo (massimizzazione del
profitto)
2. Come produrre i beni (mix ottimale di input)? Per minimizzare i costi di produzione e
quindi massimizzare il profitto.
Vuol dire chiedersi quanto lavoro e quanto capitale impiegare nella produzione (2
input primari). Viviamo in una società più capital intensive, uso intensivo di capitale,
nei paesi più sviluppati è il capitale che costa meno (sia capitale fisico che umano).
Nei paesi in via di sviluppo invece c’è un forte uso del lavoro, manodopera costa
meno
3. Come allocare il bene finale tra i consumatori?
La scelta ottimale di un’impresa viene chiamata teoria di un’impresa.
Allo scopo di sopravvivere, ognuno di noi ha bisogno di consumare, e quindi un individuo
che partecipa in una società è un consumatore. Il consumatore ha un reddito che utilizza per
consumare i suoi bisogni e alloca diversamente il proprio reddito sui vari beni, questa scelta
di allocazione viene chiamata teoria del consumatore o scelta ottimale del consumo.
Microeconomia e Macroeconomia
- L’ambito sarà quello microeconomico quindi lo studio del comportamento di un
singolo agente economico, delle scelte di un solo consumatore o di una sola
impresa.
- Le imprese e i consumatori vivono interagendo nel mercato e producendo effetti a
livello collettivo, si questo di occupa la macroeconomia, che guarda la produzione di
reddito PIL, la produzione di risparmio, il consumo aggregato al livello di macro
aggregato.
La macroeconomia studia le scelte individuali di produzione o consumo e i loro gli
effetti sull’allocazione delle risorse a livello collettivo
La macroeconomia tradizionale studia i fenomeni aggregati e le loro conseguenze
per il sistema economico nel suo complesso. Il mercato consente di raggiungere il
massimo benessere?
Molta della macroeconomia moderna è costruita a partire da modelli macroeconomici
Studia a livello aggregato. I modelli macroeconomici, partono sempre da livelli micro
Il consumo aggregato è la somma dei valori individuali.
Le istituzioni
La società funziona attraverso una serie di regole che definiscono il modo in cui queste
risorse possono essere associate e queste regole sono rappresentate dalle istituzioni.
● Le istituzioni (leggi e norme sociali) definiscono le procedure attraverso cui la società
alloca le proprie risorse
● In un'economia capitalista:
- I mezzi di produzione sono controllati da privati (ne determinano l’uso e ne godono i
benefici)
- Le risorse sono allocate in base a scambi volontari (all’interno dell’istituzione
mercato)
- Processo produttivo in cui si è pieni proprietari dei mezzi di produzione e si è in
grado di vendere sul mercato il prodotto finale. Ogni individuo sceglie
spontaneamente di entrare nel mercato così come ogni impresa sceglie di vendere
nel rispetto di determinate leggi un bene
È la forma più comune di decentralizzazione dell’attività economica; ovviamente i mercati
possono essere più formalizzati e quindi gestiti dallo Stato attraverso la fissazione di regole
esplicite, regolati, come la borsa a Milano; o altri invece vengono gestiti dagli agenti
economici in modo libero come i BTC (moneta che nasce solamente da un valore di un
contratto privato, non garantito da nessuno).
Il mercato
Il mercato è l'istituzione economica che consente di vendere ed acquistare i beni e servizi,
con modalità per lo scambio predefinito.
Il mercato è la più comune forma di decentralizzazione dell’attività economica.
Ogni agente economico, gli individui in qualità di consumatori e le imprese in quanto
offerenti scelgono in modo autonomo.
- Gestiti dallo Stato attraverso la fissazione di regole esplicite
- Gestiti dagli agenti economici (partecipanti al mercato o meno)
Cos’è il mercato
● Un mercato è l’insieme delle attività e delle regole di scambio relative ad un gruppo
di prodotti entro dati confini spaziali 2
● I prodotti appartengono ad uno stesso mercato quanto risultano altamente
intercambiabili
Sostituibili, se percepisco differenze e come qualcosa di non confrontabile quello non
farà parte dello stesso mercato
● Alcuni mercati posso anche raggiungere una dimensione mondiale. Soprattutto
grazie alla digitalizzazione del mercato (Amazon o Netflix, algoritmo più performante
per capire quali sono i tuoi gusti, oppure serie nazionali che hanno successo rese
disponibili a livello mondiale). (Besoz, creare il mercato dei mercati —> piattaforma
che contenga tutto, caso di antitrust non facilmente risolvibile per Amazon - i singoli
venditori sono in concorrenza ma chi fa concorrenza ad Amazon in termini di
piattaforma?
Caratteristiche dei mercati
- Presenza di venditori ed acquirenti
Spesso (ma non sempre) venditori sono le imprese e gli acquirenti sono gli individui
- L’attività di scambio è guidata dai prezzi
Definita come la quantità di moneta necessaria per ottenere una unità di ciascun bene.
Quando domanda e offerta sono diverse il prezzo è quello che viene chiamato di equilibrio.
La moneta è sempre esistita e viene vista come il miglioramento tecnologico rispetto al
baratto. Nel baratto era necessario avere una doppia coincidenza di scambio dei beni,
volere un oggetto da qualcuno che avesse lo stesso valore di quello che egli voleva
dalla prima parte;
Con la moneta invece si separa la doppia coincidenza, senza dover per forza desiderare un
oggetto dall’individuo da cui si sta comprando.
Il prezzo della moneta è definito come il tasso di interesse, anticipare moneta che verrà poi
richiesta nel futuro ha un prezzo.
Inoltre, la moneta si può svalutare rispetto ad un'altra moneta, questo tasso di cambio
definisce il prezzo della moneta che ne stabilisce il potere di acquisto (un esempio è il rublo
che con la guerra si sta svalutando rispetto alle altre monete).
Forme di mercato, qual è la migliore?
Un mercato è in equilibrio quando la domanda è uguale all’offerta: market-clearing condition
• La concorrenza perfetta è Pareto-superiore
-Non è possibile accrescere il benessere di alcuno dei soggetti coinvolti, se non riducendo il
benessere di qualcun altro di loro-
• Primo Teorema dell’Economia del Benessere
Il massimo benessere viene raggiunto attraverso il perseguimento dell’interesse individuale
in modo decentralizzato attraverso il mercato perfettamente concorrenziale (Smith, 1776).
Adam Smith sostiene che il mercato migliore possibile è il più competitivo possibile.
Il massimo benessere aggregato è il massimo in termini di dimensione della collettività.
Smith non definisce l’equità della distribuzione del reddito.
Il massimo benessere viene raggiunto attraverso il perseguimento dell’interesse individuale,
in modo decentralizzato attraverso il mercato perfettamente concorrenziale (Smith, 1776).
Adam Smith ha una visione del mercato che richiama il filosofo Hobbes poiché egli sostiene
che: “gli uomini sono lupi in mezzo ai lupi e l’obiettivo finale è massimizzare il proprio
interesse”.
Un buon economista sa riconoscere quello che manca nel modello di concorrenza perfetta e
riconosce come sono i mercati reali quindi quello del monopolio e alcune forme intermedie di
mercato chiamate oligopolio
3
Perché gli individui adottano decisioni economiche?
Ipotesi self-interest
● Interesse materiale: soddisfazione ottenuta tramite il consumo di beni e servizi.
Soddisfare il self-interest viene misurato dal livello di soddisfazione, dal benessere ottenuto
dal consumo di beni e servizi.
● Interesse immateriale: soddisfazione ottenuta dalle implicazioni psicologiche e sociali
dei comportamenti.
In società più complicate viene considerato anche l’interesse immateriale: scegliere un’auto
soddisfa il bisogno di spostarsi, ma l’acquisto di un’auto proietta un’immagine del
consumatore nella società, per avere una posizione sociale più elevata, per questo le
persone scelgono di indebitarsi oltre il proprio reddito per comprare un’auto.
Un altro esempio sono le borse firmate, nessuno da realmente a quella borsa un valore
intrinseco così elevato.
- La teoria economica mainstream adotta l’ipotesi di self-interest materiale: homo
Economicus or Rational Man, è in grado di stabilire cosa sia meglio per sé stesso
(Smith, 1776).
- E l’uomo è razionale nello scegliere il partner? O nel commettere crimini? (Ref.
Becker)
- L’analisi positiva è volta a rispondere a domande fattuali relative alle scelte o agli esiti
del mercato; fa riferimento esclusivamente ai fatti, senza alcun giudizio di merito.
- L’analisi Normativa si focalizza su domande che implicano anche dei giudizi di
valore;
- L’economia è una scienza sociale: non è possibile risolvere le dispute normative che
sorgono da differenti giudizi di valore. Una promessa per essere credibile deve avere
un costo associato, se non affronto il costo della promessa affranta non è credibile →
chip talk.
CAPITOLO 2 - DOMANDA E OFFERTA
02/03/2023 - 03/03/2023 Domanda e Offerta.
Determinanti della Domanda, Rappresentazione grafica della funzione di domanda, spostamenti sul piano della
funzione di domanda.
Determinanti dell'Offerta, Rappresentazione grafica della funzione di offerta, spostamenti sul piano della funzione
di offerta.
Equilibrio di mercato.
Eccesso di Offerta. Eccesso di Domanda.
Domanda ed Offerta Perfettamente Rigide o Perfettamente Elastiche.
Esercizi di statica comparata.
Elasticità: definizione.
Riferimenti Bibliografici: Cap. 2 B&W, Slide 2
Mercato
Al fine di analizzare un mercato attraverso un modello di domanda e di offerta è necessario
definire la domanda per il bene che si scambia nel mercato preso in esame.
Tale bene può essere costituito da un prodotto finito, una materia prima o un servizio.
La domanda e l’offerta dipendono da ciò che accade nel mondo, per esempio lo shock
esogeno dovuto alla riduzione delle disponibilità di grano a causa della guerra in Ucraina.
4
● DOMANDA
La curva di domanda descrive come varia la quantità di un bene che i consumatori vogliono
comprare al variare del prezzo unitario, fermi restando altri fattori.
Ci sono una serie di variabili economiche che possono variare le scelte di consumi (es. la
stagionalità, i costumi per il mare solo d’estate)
Tale relazione prezzo quantità può essere descritta dall’equazione:
Le curve di domanda sono quasi sempre inclinate negativamente e sono sempre costruite
mantenendo costanti tutti i fattori diversi dal prezzo
> prezzo, < domanda
Ipotesi: Legge della Domanda, secondo cui la quantità domandata dai consumatori
diminuisce all’aumentare del prezzo.
È una relazione inversa,negativa tra quantità domandata e prezzo.
Nella teoria del consumatore, la legge della domanda verrà microfondata (dimostrare che
questa legge in realtà è frutto di una scelta del consumatore).
La legge della domanda rispetta il criterio della razionalità economica (principio imposto alle
scelte degli agenti economici, supponendo che l'individuo ponga a confronto costi e benefici
di tutte le possibili azioni e che venga scelta l'azione ritenuta migliore).
Un consumatore che aumenta la domanda di un bene di cui il prezzo diminuisce rispetta il
criterio della razionalità economica.
Bisogna tenere conto anche dei:
- Beni sostituti, due beni sono tra loro sostituti se a parità di altre condizioni
l’aumento nel prezzo di uno dei due beni induce i consumatori ad acquistare una
quantità maggiore dell’altro bene.
- Beni complementari, due beni sono tra loro complementari se, a parità di altre
condizioni, l’aumento del prezzo di uno dei due beni induce i consumatori ad
acquistare una minore quantità anche dell'altro bene.
- Anche un aumento di reddito, induce i consumatori ad acquistare una maggiore
quantità per qualunque livello di prezzo.
Esistono alcuni beni per cui se aumenta il reddito la domanda cala: quando aumento
il reddito si può ad esempio mangiare fuori casa migliorando la qualità, quindi, cala la
domanda di beni di qualità inferiore come i Fast-food; oppure nel ‘900 le patate erano
consumate prevalentemente dalla classe povera).
- Gusti dei consumatori, (la domanda risente delle strategie di marketing,
della popolarità e salienza (rilevanza) di un bene, queste fanno si che nei
gusti del consumatore quel bene assuma un rango più elevato;
- La variazione in uno di questi fattori provoca uno spostamento dell’intera curva di domanda.
Qualsiasi aumento di domanda viene misurato da una traslazione verso l’esterno,
verso destra del grafico; mentre spostamenti nell’area sud ovest o traslazioni verso il
basso sono causati da una diminuzione della domanda.
- La variazione dei fattori diversi dal prezzo provoca uno spostamento della curva di
domanda → variazione della domanda
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- Una variazione nel prezzo produce un movimento lungo la curva di domanda, che si
traduce in una → variazione nella quantità domandata
Rappresentazione grafica della funzione di domanda
Quantità, variabile indipendente ?
Prezzo, variabile dipendente ?
Secondo le conoscenze matematica dovremmo fare una
rappresentazione opposta ma gli economisti a partire con
Marshall, variano la rappresentazione
Rappresentazione analitica della funzione di domanda
La funzione domanda descrive la quantità di bene che i consumatori domandano in
corrispondenza di una qualunque combinazione tra il suo prezzo e gli altri fattori.
La funzione matematica più semplice per rappresentare analiticamente la linearità della
funzione di domanda è:
- ‘a’ e ‘b’ sono coefficienti costanti maggiori di 0
- ‘a’ → la massima quantità domandata quando il prezzo è 0
- ‘b’ → il coefficiente angolare della funzione, ed è negativo perché la funzione di
domanda è inclinata negativamente, -b indica di quanto cala la quantità domandata
se il prezzo varia di 1€.
● OFFERTA
La curva di offerta di mercato descrive come varia la quantità di un bene che i produttori
desiderano produrre e offrire sul mercato al variare del prezzo unitario, fermi restando altri
fattori.
Tale relazione prezzo-quantità può essere descritta dalla equazione:
Ipotesi: > prezzo, > offerta 6
Nella teoria della produzione, la pendenza positiva dell’offerta verrà microfondata, ossia
verrà dimostrato che l’impresa razionale in senso economico aumenta l’offerta di un bene al
crescere del prezzo.
Una curva di offerta assume come costanti tutti i fattori diversi dal prezzo del bene, che
includono anche i costi di produzione relativi agli inputs nel processo produttivo:
- La tecnologia
- Il prezzo di altri possibili prodotti nonché, in alcuni casi, le tasse e la
regolamentazione governative. - Il prezzo dei fattori produttivi
Un aumento del prezzo di input (e quindi di costi di produzione) determina uno
spostamento verso l’alto a sinistra della O (intuizione: le imprese richiedono un
prezzo più alto per produrre la stessa quantità).
Una riduzione del prezzo di un input (e quindi di costi di produzione) determina uno
spostamento verso il basso a destra della O (intuizione: le imprese richiedono un
prezzo più basso per produrre la stessa quantità).
- La variazione in uno di questi fattori provoca uno spostamento dell’intera
curva di offerta → variazione dell’offerta
- Una variazione nel prezzo produce un movimento lungo la curva di offerta, che si
traduce in una → variazione nella quantità offerta
Rappresentazione grafica della funzione offerta
Rappresentazione analitica della funzione offerta
La funzione analitica di linearità della funzione di offerta è:
- ‘c’ e ‘d’ sono coefficienti costanti maggiori di 0;
- ‘+d’ indica che la pendenza della curva di offerta sul piano, è positiva
- ‘c’ è l’intercetta sull’asse delle ascisse e indica la quantità di bene disponibile sul
mercato senza alcuna unità di produzione
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● EQUILIBRIO DI MERCATO
Una volta definite la domanda e l’offerta di un prodotto, il passo successivo consiste nel
determinare il prezzo di equilibrio, prezzo in corrispondenza del quale la domanda e
l’offerta di un bene si equivalgono.
L’equilibrio del mercato si ottiene quando la domanda è esattamente uguale all’offerta;
ovvero quando viene soddisfatta la condizione di market-clearing: D = O
Il prezzo di equilibrio è il prezzo in corrispondenza del D = O
• Al prezzo di equilibrio tutti i consumatori sono soddisfatti, trovando il bene sul mercato.
• Al prezzo di equilibrio tutte le imprese sono soddisfatte, trovando acquirenti sul mercato.
Rappresentazione grafica, equilibrio di mercato
Graficamente, il prezzo di equilibrio è il prezzo al quale le curve di domanda e di offerta si
intersecano:
Venditori e consumatori sono soddisfatti quando la quantità domandata dai consumatori
coincide con quella offerta dai venditori.
Quando il prezzo di mercato corrisponde a quello per cui la domanda e l’offerta sono uguali,
nessuno dei due fattori risulta eccedente rispetto all’altro.
Ognuno è in grado di acquistare e vendere la quantità desiderata al prezzo prevalente,
nessuna pressione spinge il prezzo di mercato verso l’alto o verso il basso.
I prezzi di mercato tendono ad adeguarsi in modo tale da garantire l’eguaglianza tra quantità
domandata e offerta.
Rappresentazione analitica dell’Equilibrio di Mercato
La condizione di Market-Clearing si tratta di risolvere un sistema di 2 equazioni lineari in 2
incognite. Le caratteristiche dell’equilibrio, quindi, sono che
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Esempio di esercizio:
Eccesso di domanda ed eccesso di offerta
- Se si verifica un eccesso di domanda, i compratori non sono in grado di acquistare
le quantità desiderate → + domanda & - offerta
I compratori saranno indotti a offrire un prezzo lievemente superiore per acquistare le
quantità desiderate, il che determinerà un aumento del prezzo di mercato e di conseguenza
una riduzione della domanda da parte dei consumatori e un incremento dell’offerta da parte
dei produttori, finché non si raggiungerà nuovamente l’uguaglianza tra domanda e offerta
- Se si verifica un eccesso di offerta → + offerta e - domanda
I produttori saranno incentivati ad abbassare i propri prezzi per incrementare le vendite,
questo determinerà un calo del prezzo di mercato stimolando la crescita della domanda dei
consumatori e la riduzione dell’offerta dei venditori.
Domanda e offerta raggiungeranno nuovamente il punto di equilibrio
9
03/03/2023
Statica Comparata: cambiamenti dell’equilibrio
Confrontiamo il mercato in due momenti diversi, come si converge da una situazione ad un
altra. Il covid ha rappresentato un shock in termini di innovazione tecnologica, ciò che veniva
realizzato prima in remoto è stato adottato dopo la pandemia.
O la guerra in Ucraina ha prodotto uno shock sul mercato dell’energia che si riverbera sui
mercati.
Spesso le condizioni di mercato si modificano.
Lo studio del cambiamento dell’offerta e della domanda e gli effetti che hanno sul prezzo di
equilibrio e sulle quantità scambiate determina la statistica comparata.
▪ I prezzi di equilibrio sono determinati dalle posizioni delle curve di Offerta e Domanda.
▪ Offerta e Domanda sono determinate da numerose variabili.
▪ Qualunque cambiamento in una o più di queste variabili può causare un cambiamento del
prezzo e/o della quantità di equilibrio.
Quindi uno spostamento o della curva di domanda o della curva di offerta nel piano e quindi
cambiando il prezzo o la quantità di equilibrio.
- Caso 1 - aumento del reddito
Supponendo che il reddito aumenti, equivale a dire che si è in una fase di crescita
economica, che il PIL della nazione sta crescendo.
Il reddito potrebbe aumentare per un incremento degli assegni familiari o per una riduzione
delle tasse.
Se aumenta il reddito, l’offerta non cambia perché è una determinante della curva di
domanda, ma
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