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METODOLOGIE DIDATTICHE INCLUSIVE NELLA SCUOLA PRIMARIA
Il linguaggio
Il linguaggio ha un ruolo centrale nella vita di relazione. Attraverso il linguaggio verbale non solo
trasmettiamo o riceviamo informazioni, ma riusciamo anche a esprimere bisogni, emozioni, desideri,
aspettative e ci permette anche di raccontarsi e raccontare esperienze, contribuendo alla costruzione
della nostra identità.
Non tutte le persone sviluppano il linguaggio nello stesso modo. Alcuni individui presentano difficoltà
nell’acquisizione o nella produzione del linguaggio verbale. Queste difficoltà possono manifestarsi in
diversi modi: il linguaggio può essere completamente assente, ridotto a forme molto semplici (come
frasi minime o parola-frase), oppure poco funzionale, cioè usato in modo non adeguato al contesto.
I Bisogni Comunicativi Complessi (BCC)
I BCC possono derivare da condizioni di disabilità e avere origini differenti. Possono essere presenti fin
dalla nascita (congeniti), comparire dopo (acquisiti, ad esempio a causa di infezioni), svilupparsi nel
tempo (evolutivi) oppure essere temporanei. A prescindere dalla loro origine o durata, è fondamentale
distinguere se la difficoltà riguarda lo speech, la produzione del linguaggio, cioè il parlare, oppure il
language, il sistema linguistico, quindi la comprensione e l’organizzazione del linguaggio.
Difficoltà nello speech: alcune persone comprendono bene ciò che viene detto, ma non riescono a
produrre il linguaggio parlato, spesso per motivi neurologici. Questa condizione può portare a
conseguenze importanti, come isolamento e difficoltà nello sviluppo delle relazioni sociali, perché la
persona non riesce a comunicare in modo efficace con gli altri.
Difficoltà nel language: in altri casi, invece, la persona può avere problemi sia nell’esprimersi sia nel
comprendere il linguaggio. A queste difficoltà si possono associare anche problemi cognitivi più ampi,
come la difficoltà a categorizzare le esperienze, e difficoltà relazionali, legate alla condivisione di idee
ed emozioni.
L’intervento educativo
Di fronte a queste difficoltà è fondamentale intervenire precocemente, attraverso azioni terapeutiche,
educative e didattiche. L’obiettivo principale è favorire lo sviluppo dell’intenzionalità comunicativa,
cioè il desiderio e la volontà di comunicare.
La Carta dei diritti alla comunicazione
La Carta dei diritti alla comunicazione afferma che ogni persona, indipendentemente dalle proprie
difficoltà, ha il diritto fondamentale di comunicare ed essere messa nelle condizioni di partecipare
attivamente agli scambi comunicativi. In particolare, viene riconosciuto il diritto di:
•
esprimere preferenze, desideri e sentimenti
•
scegliere tra diverse alternative e anche rifiutare ciò che non si desidera
•
richiedere attenzione e interagire con gli altri
•
chiedere informazioni e riceverle in modo comprensibile
La Carta sottolinea anche l’importanza di garantire a ogni persona
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Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
M-PED/01 Pedagogia generale e sociale
I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del
Publisher Nicomansi di informazioni
apprese con la frequenza delle lezioni
di Metodologie didattiche inclusive nella scuola primaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione
dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale
dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Galdieri Michela.
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