MEDICINA DELLO SPORT
Cosa fa? Cura infortuni e malattie in funzione alla disciplina sportiva.
Storia :
- ippocrate e galeno scrivono testi sull’importanza dell’esercizio sico per la salute.
- Mercuriale ….
- 1700/1800 nascita della siologia dell’esercizio grazie agli studi sul cuore, respirazione e muscolatura
- Si sviluppano le prime palestre e l’attività sica si integra nella salute pubblica
- 1900 nascita della medicina dello sport
- 1929 fondazione della FIMS a Bologna (federazione medico sportiva italiana)
- 1970/80 crescita scienti ca, con prevenzione agli infortuni, riabilitazione, ergonomia, nutrizione sportiva e psicologia
dello sport
Campi d’azione : cosa fa la medicina dello sport oggi
1. cura e gestione della salute degli atleti
2. Adempimento obblighi legislativi (come ad esempio il certi cato di idoneità sportiva)
3. Strategie di prevenzione cardiovascolare e metabolica
4. Lotta al doping
5. Attività sica come farmaco
6. Aperta a tutti (bambini, anziani, malati cronici)
Allenamento
Crea adattamenti siologici, facendo attenzione che non sia un sovraccarico. Induce cambiamenti di diverso tipo, che
se ben indirizzati sono utili per la performance.
Cambiamenti anatomici :
Cuore - aumento della cavità, spessore ed e cienza contrattile che porta a maggior volume di eiezione sistolica
Muscolo - aumento della massa magra con diminuzione della massa grassa
Ultra strutturali - aumento dei mitocondri
Biochimici - aumento degli enzimi del ciclo di krebs …
Componente nervosa - miglior funzionamento del sistema
Principio dell’e cienza : l’e cienza aumenta con l’allenamento
CARICO E SCARICO
Fase di carico
Periodo in cui intensità, volume o frequenza dell’allenamento aumentano. Può durare 2/3 settimane, per stimolare il
corpo a migliorare forza, resistenza, ipertro a o altre qualità
Fase di scarico
L’allenamento viene intenzionalmente alleggerito, dura in genere 1 settimana ogni 2/3 settimane di carico. Permette un
recupero del SN e muscolare, riparazione dei tessuti, supercompensazione e quindi consolidamento degli adattamenti.
La fase di scarico è essenziale per non andare in contro a sovrallenamento, e ad una situazione generale di stress.
La rigenerazione è soprattutto psico sica e nervosa. È necessario concedersi delle pause.
OVER-REACHING - sovrallenamento a breve termine
Allenamento a breve termine con carico di lavoro importante,
OVER-TRAINING
Condizione sica, comportamentale ed emotiva quando l’allenamento con il suo volume, la sua intensità e la sua
frequenza superano la capacità di recupero.
1. Diminuzione della capacità di prestazione
2. Ridotta tolleranza ai carichi di allenamento
3. Perdita di coordinazione
4. Diminuita e cienza e ampiezza del movimento
5. Ridotta capacità di correggere gli errori tecnici
6. Dolori muscolari e articolari
7. Cambio dell’umore
8. Diminuzione della fame e della sete
RECUPERO
Sonno : 7-9 h, il sonno è il momento principale per la sintesi proteica, rilascio dell’ormone della crescita e riparazione
muscolare. La melatonina viene prodotta in una situazione di buio, e crea sonnolenza.
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Nutrizione : proteine nella giusta quantità (1.6-2.2g x kg al g) , carboidrati fondamentali per ripristinare il glicogeno
muscolare, grassi insaturi per il sistema ormonale e nervoso. Importante l’idratazione per il recupero di sali minerali e di
acqua. Integrazione di micronutrienti, molto importante anche il ferro per l’apporto di O2 ai muscoli.
Muscoli : stretching statico post allenamento, massaggi e foam rolling, crioterapia o bagni freddi, calore.
Monitorazione del recupero
Segnali soggettivi : umore, fame, sonno, motivazione
Segnali oggettivi : FC a riposo, variabilità FC (HRV - irregolarità tra i battiti; maggiore è l’irregolabilità maggiore è il
recupero), prestazione nelle sedute successive
LE TENDINOPATIE
Tendine : organo di tessuto connettivo broso, inestensibile, ssa il muscolo al segmento osseo. È formato da brille
connettivali avvolte da una guaina.
Sintomi
• Dolore localizzato
• Rigidità
• Gon ore o ispessimento del tendine
• Riduzione della forza o funzionalità dell’articolazione
Microtraumi
Producono nel tessuto un processo difensivo, e successivamente riparati o, che prende il nome di in ammazione.
Fattori intrinseci
- difetti di assialità si un arto o di un segmento scheletrico
- Dismetrie degli arti inferiori
- Squilibri muscolari fra gruppi di muscoli estensori e essori
- Età (con la riduzione dell’elasticità)
- Problemi metabolici (ipercolesterolomia ..)
- Chinolonici —> antibiotici che aumentano l’in ammazione nello sportivo
Fattori estrinseci
- carichi di allenamento
- Campo (terra rossa, sabbia, prato, sintetico …)
- Calzature sbagliate
Tipologie di tendinopatie
1. Entesopatia : in ammazione all’inserzione del tendine sull’osso, può andare in contro a calci cazione a furia di
riscontrare processi in ammatori
2. Peritendinite : in ammazione della guaina che avvolge il tendine (+ frequente, soprattutto nei giovani atleti). I sintomi
più frequenti sono gon ore, morbidezza del tendine al tatto …
3. Tendinosi : degenerazione del tendine
Terapia
- entesite e peritendinite guariscono, terapia quasi sempre conservativa (stare a riposo)
- Rottura sottocutanea : terapia chirurgica con ripresa dopo qualche mese
- Forza eccentrica : promuove la formazione del collagene nel tendine, incrementandone le qualità elastiche. Da
associare a stretching
SPORT
Insieme di attività sica e mentale al no di migliorare e mantenere in buona condizione l’intero apparato psico- sico
umano e di intrattenere chi la pratica o chi è spettatore. Lo spettatore ha un in uenza sulla performance, in quanto
motivante.
Ippocrate (460-377 a.c.) —> giusta dose di nutrimento ed esercizio sico previene l’atro zzazione
Lo sport, oggi, si muove verso 3 direzioni :
1. Professionismo : si guadagna, è sempre più orientato verso lo spettacolo, ha molti spettatori
2. Sport amatoriale
3. Praticare attività sica per la salute
Perché i bambini sono in sovrappeso?
Per il mancato movimento ed un’eccessiva nutrizione.
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ESERCIZIO TERAPEUTICO
Curare o prevenire attraverso l’attività sica. L’esercizio diventa un trattamento/cura/prevenzione riguardo obesità,
disturbi cardiovascolari, diabete, disturbi respiratori, osteoporosi, cancro, mal di schiena, scoliosi, bromyalgia (il lavoro
di tipo aerobico aiuta), tendinopatia (esercizio eccentrico)…
L’esercizio terapeutico rappresenta l’esecuzione sistematica e piani cata di movimenti corporei, posture e attività
siche intense a fornire al paziente o cliente i mezzi per :
- rimediare o prevenire i danni
- Migliorare, ripristinare o favorire una funzione sica
- Prevenire o ridurre i fattori di rischio correlati alla salute
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