MEDICINA DEL LAVORO
È una disciplina che si occupa della salute dei lavoratori, della prevenzione dei rischi professionali e della promozione del
benessere nei luoghi di lavoro
AREE DELLA DISCIPLINA
IGIENE INDUSTRIALE
Studia e misura gli inquinanti presenti nei luoghi di lavoro che possono essere:
- fisici rumore, vibrazioni, radiazioni
- chimici solventi, polveri, gas
- biologici virus, batteri, muffe
L’obiettivo è verificare se tali agenti superano i limiti di legge e proporre misure di prevenzione
FISIOLOGIA DEL LAVORO ED ERGONOMIA
Studiano la risposta del corpo al lavoro e come deve essere l’organizzazione del lavoro per non danneggiare la salute.
Fisiologia del lavoro → lo sforzo, l’affaticamento, il carico fisico
Ergonomia → adattare la postazione di lavoro alla persona (altezza tavolo, postura, strumenti)
CLINICA DEL LAVORO
Comprende:
- Sorveglianza sanitaria visite periodiche ai lavoratori
- Diagnosi e terapia riconoscimento delle malattie professionali
- Riabilitazione recupero psicofisico dopo un infortunio o una tecnopatia
TOSSICOLOGIA
Studia gli effetti dei tossici (metalli pesanti, solventi, pesticidi ecc.) sull’organismo e la loro dinamica: come entrano nel corpo,
come si distribuiscono, come vengono eliminati, quali organi danneggiano
Serve per valutare i rischi e definire esposizioni sicure
PSICOLOGIA DEL LAVORO
Studia aspetti come: stress lavorativo, burnout, motivazione, clima organizzativo, sicurezza comportamentale
PROMOZIONE DELLA SALUTE E FORMAZIONE
Comprende tutte le attività per: migliorare il benessere dei lavoratori, informare sui rischi, formare sui comportamenti sicuri,
ridurre gli infortuni
OBIETTIVI DI SALUTE OCCUPAZIONALE
- Promozione e mantenimento del più elevato grado di benessere fisico, mentale e sociale dei lavoratori in tutte le
attività
- Prevenzione delle alterazioni della salute provocate dalle condizioni di lavoro
- Tutela dei lavoratori sul luogo di lavoro da pericoli per la salute
- Collocazione e mantenimento dei lavoratori in un ambiente di lavoro idoneo alle loro capacità fisiologiche e
psicologiche ed in definitiva adattamento del lavoro all’uomo e dell’uomo alla sua mansione
STORIA
È strettamente collegata all'evoluzione della tecnologia e alla patologia che ne consegue dal suo utilizzo
Ippocrate
È il padre della medicina
Credeva nel riposo, nella buona dieta, nell’esercizio e nella cura personale
Osserva casi di avvelenamento da piombo nei minatori
Plinio il Vecchio
Riconosce i pericoli legati a zinco e zolfo
Raccomandava la protezione delle vi respiratorie: i minatori devono coprire la bocca con una vescica animale
Giorgio Agricola
Valutava la ventilazione e l’aria fresca nelle miniere tenendo conto di: inquinamento ambientale, organizzazione del lavoro,
ergonomia, sollevamento meccanico, burro come antidoto per la tossicità, vescica di capra utilizzata come protezione delle vie
respiratorie
Paracelso
Afferma che tutte le sostanze sono veleni: la giusta dose differenzia un veleno e un rimedio
È il padre della tossicologia e primo sostenitore della iatrochimica, l’idea di usare la chimica per curare i corpi
Bernardino Ramazzini
Afferma che la salute dei lavoratori è interesse dello Stato e prevenire è meglio che curare
Visitare i luoghi di lavoro è necessario per conoscere rischi – malattie, definire diagnosi e terapie, individuare le misure di
prevenzione
Percival Pott
Identifica il rapporto tra occupazione spazzacamino, cancerogeno e malattia tumore
Alice Hamilton
Si occupa di igiene industriale e medicina occupazionale
Contribuisce ad avanzamenti notevoli nel campo della prevenzione e della sua legislazione
ITALIA
L’emanazione delle prime leggi a tutela dei lavoratori bambini si ha nel 1886: regolamentava il lavoro dei fanciulli negli opifici,
cave e miniere
Cassa Nazionale Infortuni 1883 destinata a invogliare gli imprenditori ad assicurare i propri dipendenti soprattutto per le tariffe
premio convenienti che vi erano praticate
1898 nasce la cassazione di assicurazione per gli infortuni sul lavoro come istituto di tutela dei lavoratori in casi di infortunio o
insorgenza di patologie causate dall’ambiente lavorativo
1902 prima legge che regolamenta l’uso della forza femminile: divieto di lavoro nei sotterranei, divieto di impiego in lavori
suburbani e pericolosi, limiti di 12 ore nella durata della giornata lavorativa, istituzione del congedo di maternità
1929 viene resa obbligatoria l’assicurazione contro le malattie professionali
1930 viene predisposto il Codice penale nel quale vengono evidenziati i reati in materia di sicurezza del lavoro a carico
dell’imprenditore
1942 viene predisposto il nuovo Codice civile: viene separata la tutela prevenzionistica da quella assicurativa
1971 diritti delle lavoratrici madri: Divieto di licenziamento - Divieto di sospensione dal lavoro - Astensione obbligatoria dal
lavoro - Spostamento ad altre mansioni - Astensione facoltativa dopo il parto - Astensione dal lavoro durante le malattie del
bambino - Permessi retribuiti post-partum
STUDIO DELLA MEDICINA DEL LAVORO
Lo studio viene fatto in base a
FATTORI DI RISCHIO
RISCHI PER LA SALUTE
Possono minacciare l’equilibrio biologico dei
lavoratori
Si manifestano quando si è esposti a fattori ambientali
di natura fisica, chimica o biologica: le condizioni
igienico-ambientali sono inadeguate
RISCHI PER LA SICUREZZA
Sono situazioni che possono portare a incidenti o
infortuni, causando danni fisici di varia entità
Questi incidenti derivano da impatti fisico-traumatici di
diversa natura, che possono essere di tipo elettrico,
meccanico, chimico, termico, e così via
RISCHI TRASVERSALI
Sono rischi non circoscritti a un ambiente specifico
o a una mansione particolare: hanno un impatto
diffuso sul benessere complessivo con effetti nel
lungo periodo
Sono più difficili da individuare perché essi derivano
da una varietà di situazioni diverse e tendono a
manifestarsi nel lungo periodo, portando il lavoratore
a vivere una condizione di disagio che può evolvere in
una malattia professionale nel tempo
PATOLOGIA SISTEMICA
- Apparato respiratorio
- Malattie muscolo-scheletriche dell’apparato locomotore
- Sistema nervoso centrale e periferico
- Patologie del sistema endocrino
- Organi di senso
- Apparato cardiovascolare
- Sangue ed emopoiesi
- Fegato e apparato digerente
- Dermatosi professionali
- Sistema immunitario e allergopatie
- Neoplasie occupazionali
- Mesotelioma maligno
INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI
In Italia vige un sistema assicurativo obbligatorio contro i rischi di infortunio o di malattia riconducibili al lavoro, a cui sono
vincolate le aziende pubbliche e private
È gestito dall’INAIL che, per conto dello Stato, eroga determinate prestazioni economiche e non, ai lavoratori che si
dovessero ammalare o subire un incidente sul lavoro
I riferimenti legislativi che regolano il funzionamento sono il Testo Unico n.1124/65 e i Decreti Legislativi 38/2000 e 81/2008
INFORTUNIO SUL LAVORO
Definizione legislativa → indennizzabile dall’INAIL
Evento che avviene per causa violenta in occasione di lavoro e da cui sia
derivata la morte o una inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero una inabilità temporanea
assoluta che comporti l’astensione per più di tre giorni
L’occasione di lavoro evidenzia la necessità che l’evento sia in connessione, mediata o indiretta, con lo svolgimento dell’attività
lavorativa
Da sforzo muscolare, da microrganismi, da virus (quali per esempio il Covid-19) o da parassiti, da stress, di natura psichica, da
condizioni climatiche e microclimatiche
INFORTUNIO IN ITINERE
A partire dal 2000, il sistema di assicurazione obbligatorio antinfortunistico considera meritevoli di tutela le vittime di incidenti
che si verificano nel tragitto casa lavoro e viceversa, nel trasferimento tra una sede lavorativa e l’altra e quando il lavoratore
deve lasciare il posto per la pausa pranzo → si tratta di una estensione della tutela INAIL
I lavoratori e le lavoratrici che subiscono un “infortunio in itinere” devono essere coperti dalla stessa assicurazione obbligatoria
prevista per la generalità degli altri lavoratori, a meno di deviazioni indipendenti dal lavoro
MALATTIA PROFESSIONALE Sono considerate malattie professionali, che possono
essere quindi indennizzate, quelle incluse in tabelle di legge, se contratte nell’esercizio
e a causa delle lavorazioni ivi previste, insorte entro un determinato periodo di tempo
dall'eventuale cessazione della lavorazione a rischio
È causata da un evento dannoso che influisce sulla capacità lavorativa della persona e trae origine da cause connesse alla
propria professione: la causa agisce lentamente e con gradualità sul lavoratore → può quindi manifestarsi anche dopo molto
tempo
Per il riconoscimento assicurativo vale il principio della presunzione legale del nesso di causalità tra il rischio lavorativo e la
malattia sofferta: non occorre che il lavoratore fornisca la prova inconfutabile che la malattia derivi proprio ed esclusivamente
dal lavoro
Per la maggior parte degli agenti nocivi, oltre alle malattie specificamente elencate nelle tabelle, è stata aggiunta
un’indicazione generale che permette di considerare anche altre malattie causate dall’esposizione professionale a quegli stessi
agenti
La Corte costituzionale nel 1988 ha introdotto il sistema misto: è possibile indennizzare anche malattie non presenti in tabella,
contratte in lavorazioni non tabellate o insorte oltre i limiti temporali previsti dopo l’esposizione al rischio.
In questi casi, però, non vale la presunzione legale di origine professionale; quindi, l'onere della prova ricade sul lavoratore
CAUSA DI SERVIZIO
Corrisponde al riconoscimento di un infortunio o di una malattia professionale ad alcune categorie di lavoratori specifici
Fino al 2011, tale istituto riguardava i dipendenti pubblici, ma con il decreto Crescitalia (del 6 dicembre 2011, convertito con
modificazioni nella legge n. 214 del 22 dicembre 2011), è stato confermato solo per il personale del comparto Difesa, Sicurezza,
Vigili del fuoco e Soccorso pubblico
Con il D.L. 14/2017 sono stati introdotti, per la Polizia Locale, gli istituti dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di
degenza per causa di servizio, con esclusione della pensione privilegiata e degli altri benefici legati alla causa di servizio
Ad oggi, quindi, la Polizia Locale beneficia di una doppia tutela: quella INAIL e quella legata alla causa di servizio.
Ovviamente, le prestazioni sono entrambe richiedibili ma non sono cumulabili.
Ai dipendenti civili della Pubblica Amministrazione rimane garantita la tutela INAIL, assicurata attraverso la forma della gestione
per conto MALATTIA
Denota una condizione
DISTURBI MUSCOLO-SCHELETRICI caratterizzata da
compromissione funzionale,
Rappresentano condizioni generalmente , dovute a una prolungata esposizione a fattori
croniche cambiamento strutturale e
di rischio lavorativi: esecuzione ripetitiva di operazioni con mani o braccia per periodi prolungati, presenza di segni e sintomi
l’adozione di posture scomode e affaticanti, nonché il trasporto e la movimentazione manuale di specifici
carichi pesanti
Costituiscono una delle principali cause di sofferenza, riduzione della produttività, perdite DISTURBO
economiche e assenze per malattia a causa di affaticamento muscolare, infiammazione delle Denota una condizione
strutture tendinee o degenerazione dei dischi della colonna vertebrale caratterizzata da
compromissione funzionale
Diversi disturbi muscoloscheletrici mostrano una tipica dissociazione tra la presenza di dolore e senza cambiamenti strutturali in
l'evidenza strumentale della patologia: cui segni e sintomi specifici non
- lombalgia senza evidenza di patologia del disco o viceversa sono necessari per definire un
- dolore alla spalla senza evidenza di patologia tendinea o viceversa disturbo
- formicolio delle dita senza evidenza di rallentamento della conduzione nervosa mediana
o viceversa
LOMBALGIA
Dolore, tensione muscolare o rigidità localizzata al di sotto del margine costale e al di sopra delle pieghe glutee inferiori, con
possibile irradiazione agli arti inferiori
L non specifica condizione attribuibile a nessuna patologia specifica: lombalgia di origine meccanica, dolore
muscoloscheletrico aspecifico, disturbi funzionale senza evidenza di lesione strutturale, alterazioni posturali e biomeccaniche
L specifica condizione attribuibile a una patologia specifica: infezioni, tumori, fratture, processi infiammatori e sindrome
radicale
FRATTURE DA COMPRESSIONE VERTEBRALE
Patologia comune in pazienti con osteoporosi e costituiscono una importante causa di lombalgia specifica
Si verificano quando il corpo vertebrale nella colonna vertebrale collassa a causa dell'indebolimento della struttura ossea
MANIFESTAZIONI Esordio improvviso di dolore intenso alla schiena che si verifica tipicamente durante attività che
Dolore Acuto Improvviso
comportano carico sulla colonna (sollevamento, flessione, anche solo alzarsi da una sedia)
Dolore costante nella regione della frattura, che tende ad aumentare con la stazione eretta
Dolore Cronico Persistente
prolungata e a diminuire con il riposo a letto
Ridotta capacità di eseguire attività quotidiane, temporanea o permanente a seconda della gravità
Limitazione Funzionale
Sviluppo di cifosi, fratture multiple possono causare perdita significativa di altezza
Deformità Posturale la deformità della gabbia toracica può ridurre la capacità polmonare, causando dispnea da sforzo
Compromissione Respiratoria
e aumentato rischio di complicanze respirator