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CONTESTO STORICO E CULTURALE

La Rivoluzione francese, scoppiata nel 1789, fu l'evento che segnò la fine dell'Antico Regime. Non nacque dal nulla, ma fu il

risultato di una profonda crisi che colpiva la Francia a livello politico, economico e sociale. Lo stato assoluto era indebitato, i

privilegi del clero e della nobiltà pesavano sulla maggioranza della popolazione, mentre il terzo stato - composto da

borghesia, artigiani e contadini - sosteneva da solo il carico fiscale

Sul piano culturale, le idee dell'illuminismo e l'esempio della rivoluzione americana avevano diffuso nuovi ideali di

libertà e uguaglianza un movimento intellettuale del Settecento che pone al centro del proprio pensiero l'uomo e i suoi diritti.

È un pensiero laico, contrario alla centralità religiosa dell'Antico Regime, dove l'uomo non è più "suddito"

del sovrano assoluto, ma cittadino che fa parte di una collettività con diritti e doveri. Gli illuministi sono

quindi contrari all'Antico Regime e alle disuguaglianze ingiuste. Ne fanno parte Rousseau, Voltaire,

Montesquieu...

Lo Stato cambia:

- prima ->

- dopo ->

Ma anche gli stati generali cambiano:

- prima -> si trattava di un assemblea cetuale, formata dai rappresentanti dei 3 stati: nobiltà, clero e terzo stato

- dopo (con la Rivoluzione) -> gli Stati generali si trasformano in Assemblea Costituente

Il principio cardine della Rivoluzione francese (1789-95) è il giusnaturalismo: dottrina politica/filosofica dove vengono

riconosciuti all'uomo 3 diritti sono diritti naturali, spettano all'uomo in quanto tale, sono quindi universali,

e vengono considerati:

• sacri (riferito alla sacralità della vita umana) ≠ religione

• inalienabili/indisponibili (non cedibili, non modificabili..)

• imprescrittibili (non si perdono per il mancato esercizio)

Vengono ACCERTATI tali diritti nella Dichiarazione (non significa che vengono creati da essa, perché questi diritti esistono

dal momento in cui nasciamo). Sono GARANTITI realmente? Purtroppo no, ed è per questo che nasce lo Stato, mediante il

contratto sociale, ovvero per volontà dei cittadini. Lo Stato ha il compito di garantire i diritti naturali attraverso le leggi

La funzione principale dello Stato è quindi quella di

garantire i diritti naturali:

• libertà -> di movimento, di espressione, di riunione, di

culto.. Si può fare tutto ciò che non nuoce ad altri, quindi

non è assoluta

• uguaglianza -> tutti i cittadini sono uguali difronte alla • diritti che derivano

• diritti che spettano

legge, ugualmente ammissibili nei pubblici impieghi, dall'esistenza di uno Stato

all'uomo in quanto

senza alcuna distinzione se non la capacità e il merito (sono posti da esso)

tale (hanno la loro

• proprietà -> tutelata dallo Stato • creati e garantiti attraverso

fonte nella stessa

le leggi

natura umana) • variabili secondo

• universali e

Inoltre, ci sono anche altri diritti fondamentali l'ordinamento giuridico

indipendenti da leggi

che lo stato riconosce: o istituzioni

• sicurezza -> diritto dei cittadini di ricevere

protezione dallo Stato

• resistenza -> diritto dei cittadini di ribellarsi,

opporre resistenza in caso di oppressione

(es. Stato tirannico che non garantisce diritti n.)

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DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO E DEL CITTADINO - 1789

Si ispira alla dottrina del giusnaturalismo

- "diritti dell'uomo" -> diritti naturali, ovvero quei diritti che preesistono allo Stato

- "diritti del cittadino" -> evidenzia come questi diritti non siano solo astratti; ma si applicano per chi è parte della comunità

politica dello Stato. L'uomo infatti, è invitato a rimanervi al suo interno. Senza Stato non ha tutele

"I rappresentanti del popolo francese, costituiti in Assemblea, considerando che l’ignoranza, l’oblio o il disprezzo dei diritti

dell’uomo sono le uniche cause delle sciagure pubbliche e della corruzione dei governi, hanno stabilito di esporre, in una

solenne dichiarazione, i diritti naturali (...). In conseguenza, l’Assemblea nazionale riconosce e dichiara, in presenza e sotto

gli auspici dell’Essere supremo, i seguenti diritti dell’uomo e del cittadino":

afferma che "gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti". Questo significa che sono titolari di

determinati diritti dal momento in cui nascono nello stato di natura, e ne restano titolari anche con la creazione

dello Stato

dichiara che la funzione principale dello Stato è quella di garantire i diritti naturali. In questo articolo si trovano

anche i 2 diritti positivi che nascono insieme allo Stato. Perché sono elencati insieme ai diritti naturali? Per la loro

valenza universale in quanto derivanti dal contratto sociale

introduce il principio di sovranità nazionale concetto metagiuridico basato su entità comuni (lingua, storia, cultura,

tradizioni..)

termine puramente giuridico legato al diritto di cittadinanza: essere

portatori di determinati diritti (essere cittadini)

Il diritto al voto è un diritto positivo perché per godere di tale sono richiesti dei requisiti specifici stabiliti dalla nazione (non è

universale). Non si parla di sovranità popolare e di suffragio universale (quella che abbiamo oggi) perché la democrazia

radicale era considerata pericolosa per il liberalismo classico

afferma che nonostante sia garantito il diritto di libertà, questo non significa che l'uomo può fare tutto ciò che vuole

come nello stato di natura. Ci troviamo all'interno di uno Stato e sono presenti dei limiti stabiliti dalla legge, per

garantire il benessere collettivo e il godimento degli stessi diritti: "la mia libertà finisce laddove inizia quella di

qualcun altro". Lo Stato ha il diritto di vietare solo i comportamenti considerati nocivi per la società

afferma l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte la legge e nell'accesso alle cariche pubbliche

afferma che nessun uomo può essere accusato, arrestato o detenuto se non nei casi previsti dalla legge, e secondo

le forme da essa prescritte (chi viene tratto in arresto non può opporsi). Viene introdotto il principio di irretroattività

nessuno può essere punito per

un reato che ha commesso

ancora prima che questo sia

divenuto tale. La nuova legge si

applica solo sui fatti futuri

Inoltre, afferma che è consentito l'arresto preventivo ma

introduce la presunzione di innocenza solo in certi casi previsti dalla legge (individuo pericoloso,

principio fondamentale che considera può inquinare le prove..)

una persona accusata di un reato

innocente fino a quando la sentenza

non si è conclusa definitivamente

"nessuno può essere molestato per le sue opinioni, anche religiose". Con questa espressione è evidente il concetto

di laicità dello Stato: ognuno è quindi libero di professare la religione che preferisce. Lo Stato oltre a garantire tutto

ciò, deve anche garantire il diritto di "parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo rispondere dell'abuso di questa

libertà nei casi determinati dalla legge"

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dichiara che è necessaria una contribuzione comune per le spese d'amministrazione e per il mantenimento

della forza pubblica, necessaria per garantire i diritti dell'uomo e del cittadino. Ciò significa che tutti devono

pagare una tassa in proporzione al proprio reddito perché viene istituita per il vantaggio di tutti

evidenzia la separazione dei poteri

nessuno può essere privato del diritto di proprietà. Tuttavia, l'espropriazione è legittimata nel solo caso di pubblica

necessità, constatata legalmente e con adeguato indennizzo, ovvero "risarcimento"

LA COSTITUZIONE DEL 1791

Si tratta di una costituzione RIGIDA, questo significa che è possibile modificarla, ma è più complesso (maggioranza

qualificata, tempi più lunghi..) non basta una legge ordinaria, ha un iter più complesso rispetto a una costituzione flessibile

ovvero raccolte di leggi suddivise per materia (civile, penale)

il matrimonio è considerato solo come contratto civile, che crea degli effetti legali (sul patrimonio, sui

diritti dei figli..), e si può sciogliere (divorzio).

Prima ciò non era possibile, dato che era disciplinato esclusivamente dalla Chiesa e considerato come

sacramento, quindi indissolubile. La decisione di celebrarlo in chiesa spetta a te, ma non ha alcuna

rilevanza giuridica per lo Stato

Viene espresso il principio di sovranità nazionale (come indicato nella dichiarazione del 1789). La nazione ha in mano il

potere dello Stato e decide di delegare: all'Assemblea (parlamento monocamerale) il potere legislativo, al re il potere

esecutivo e ai giudici il potere giudiziario

Viene disciplinato il diritto positivo di cittadinanza, chi sono i cittadini francesi, come si acquisisce lo status di cittadino e in

quali casi si può perdere. Essere cittadino è fondamentale per accedere al diritto al voto, ma non basta, sono richiesti anche

altri requisiti: età superiore ai 25 anni, essere maschio, censo (che varia). Se non si hanno questi requisiti non ci si può

candidare/eleggere

chi gode dei diritti civili, delle libertà fondamentali, ma non partecipa alla vita politica. Sono esclusi perché non possiedono tutti i

requisiti (donne, stranieri, poveri, domestici..)

chi gode sia di diritti civili sia politici. Sono previsti 2 livelli:

• cittadino attivo di primo livello è colui che possiede i requisiti necessari e paga un censo pari a 3 giornate lavorative. Egli legge il cittadino

attivo di secondo livello ("grande elettore" come negli Stati Uniti)

• cittadino attivo di secondo livello ha requisiti più stringenti (30 anni e pagare un censo pari a 10 giornate lavorative). Egli elegge i Deputati

Una volta eletti, i membri dell'assemblea legislativa, non si dovranno impegnare solamente per i cittadini che li hanno votati,

ma devono rappresentare l'intera nazione, quindi impegnarsi per la collettività (anche per coloro che erano contrari)

L'assemblea ha potere di iniziativa legislativa, può preparare quindi un progetto di legge che deve però essere accettato dal

sovrano che possiede il potere di veto sospensivo: significa quindi che se non è d'accordo pone questo veto che sospende

(≠rifiuta) la promulgazione di una legge, fino a una durata di 2 legislature, ovvero 4 anni. Nel caso in cui il sovrano è d'accordo

la sanziona (cioè la approva), viene promulgata e diventa legge

Il Re non è più re di Francia, perché il suo potere non è più assoluto come nell'Antico Regime, ma re dei francesi. È perciò capo

di Stato (rappresenta la nazione) e al vertice del potere esecutivo: può nominare/revocare singoli ministri che rispondono

esclusivamente a lui. L'assemblea non può revocarli, ma solo porli in stato d'accusa, significa quindi che il re è costretto a

sostituirli singolarmente (non è ancora difatti un organo collegiale come il nostro). Il re non è perseguibile penalmente, questo

significa che non può essere arrestato (se commette reato, si convoca la pena ed è chiamato a risarcire)

Il potere giudiziario infine, è affidato esclusivamente a giudici competenti. Prima i tribunali erano creati dal Sovrano, perciò

non esisteva alcun tipo di garanzia che ha il compito di assicurarsi se la legge durante il

processo è stata applicata correttamente

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Perché in Francia viene spazzata la monarchia costituzionale e si passa alla Prima Repubblica nel 1792? Fin dall'inizio i

cittadini non si fidavano del re, perché si mostrava titubante sulle idee illuministe. Nonostante la fedeltà, il re decise di fare il

doppio gioco, chiedendo aiuto alle altre potenze straniere di riportare tutto alla normalità (ritornare all'Antico Regime). Fu

presto scoperto e accusato di alto tradimento

Il 21 settembre 1792 si chiude l'era monarchica e si passa alla Prima Repubblica. Alla Convenzione (Assemblea Costituente), spetta il

compito di redigere la nuova Costituzione (1793). I lavori in Assemblea saranno lunghi a causa delle forti

tensioni tra girondini e giacobini, i quali quest'ultimi usciranno vincitori e spetterà loro

elaborare la nuova dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1793) a destra, con idee moderate,

sostenitori di una costituzione

liberale e degli interessi borghesi

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI - 1793 a sinistra, cui leader è

La dichiarazione si apre con un preambolo molto simile a quella del Robespierre. Rappresentano l'ala

1789: affermano che le sole cause alle sventure umane siano il più progressista e sostengono il

disprezzo e il mancato rispetto dei diritti naturali da parte degli Stati, che principio della sovranità popolare

devono invece garantirli e tutelarli; che i diritti naturali sono 3... le novità e suffragio universale

sono: al centro, in appoggio ai girondini

già citato nella dichiarazione del 1789. Viene o ai giacobini a seconda delle

però qui definito in modo preciso (vedi pag. 1) circostanze

positivi

significa quindi che è presente il suffragio universale

(maschile)

LA COSTITUZIONE DEL 1793

Anche questa costituzione è rigida ed è simile a quella del 1791, presenta però varie novità:

Il Consiglio esecutivo è formato da 24 membri, scelti dal parlamento, che nominano i singoli ministri, i quali non formano

consiglio (non sono quindi un organo collegiale che prende decisioni con la maggioranza). Inoltre decidere il numero dei

ministri e le loro funzioni spetta esclusivamente al corpo legislativo il liberalismo classico non concepisce l'esistenza di corpi

intermedi tra cittadino e stato. Adesso invece si

significa che lo Stato riconosce a chiunque il diritto alla

salute e all'istruzione (uguaglianza formale). Tuttavia, non

sempre ciò è possibile (es. non hai soldi), perciò è compito

dello Stato intervenire affinché tutti possano godere di tale

diritto (uguaglianza sostanziale)

Approvata tale costituzione, la Convenzione avrebbe dovuto cessare di esistere, ma così non fu. A causa della guerra,

l'entrata in vigore venne posticipata a quando sarebbe finita. In questa situazione di crisi, la Convenzione crea il Comitato

di salute pubblica (con a capo Robespierre) a cui viene affidato il potere esecutivo. Con la caduta di Robespierre (1794),

la Convenzione incarica a una nuova Commissione di redigere la nuova Costituzione (1795)

Questo significa che la Costituzione del 1793 non entrerà mai in vigore

LA COSTITUZIONE DEL 1795

Questa costituzione ha importanti novità: questo significa che i diritti non sono più accertati all'interno di una dichiarazione

a sé stante, ma sono posti dallo Stato e si trovano dentro la Costituzione.(≠ nel

giusnaturalismo invece, avevano la loro fonte nella stessa natura umana). I diritti

naturali diventano quindi, di conseguenza, positivi e spettano soltanto al cittadino

(non più all'uomo come citato nel giusnaturalismo)

significa che lo Stato può legittimamente modificare i diritti. Inoltre sono sanciti

anche dei doveri, come per esempio quello di rispettare gli organi dello Stato

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Cosa significa che il parlamento possiede un bicameralismo funzionale

e imperfetto? che sono presenti 2 camere/consigli:

Al consiglio dei Cinquecento spetta la funzione di iniziativa legislativa (progetto di legge), mentre al Consiglio degli Anziani,

spetta la funzione di approvare oppure respingere tale progetto di legge, secondo uno ordine ben preciso:

In questa prima fase, il Consiglio degli Anziani NON si comporta come se fosse una camera parlamentare, ma come se

fosse la Corte costituzionale (per questo in questa fase si dice "la Costituzione approva/annulla.."). Se è presente un vizio di

legittimità il progetto viene annullato, se invece è stato tutto eseguito correttamente si passa alla fase successiva

In questa seconda fase, il Consiglio degli Anziani lavora come camera parlamentare. Ha il compito di approvare oppure

respingere il progetto di legge, ma non può emendarlo (modificarlo). Se la proposta viene approvata diventa a tutti gli effetti

legge

Prima di questa costituzione, non era mai esistito un organo che aveva il compito di controllare la legittimità delle leggi

Il potere esecutivo è affidato al Direttorio. Il Consiglio dei Cinquecento ha il compito di preparare una lista di 50 persone di

almeno 40 anni, francesi. Dopodiché, il Consiglio degli Anziani nomina 5 membri (direttori). Ai direttori spetta il compito di

provvedere alla sicurezza interna ed esterna dello Stato, di intrattenere relazioni diplomatiche e di nominare dei ministri.

Il potere del Direttorio è tuttavia limitato, nonostante possano nominare ministri, la decisione del numero e delle

attribuzioni che spettano ad ognuno di loro è stabilità dal PARLAMENTO

In questa costituzione sono pur sempre r

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Scienze politiche e sociali SPS/03 Storia delle istituzioni politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Pollo_2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle istituzioni politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Rossi Cinzia.
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