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MALATTIE DELL’APPARATO LOCOMOTORE

Esame orale, vanno superati tutti e 3

Lezione 1

Patologia

1. De nirla

2. Classi carla (in base al sintomo, alla causa..)

3. Inquadramento clinico (eseguire manovre con le mani, non manovre mediche)

4. Diagnostica strumentale (veri ca)

5. Trattamento

FRATTURA

Interruzione della continuità di un osso.

Classi cazione :

Traumatiche - energia applicata al corpo che supera le sue resistenze - il trauma può essere diretto (lesione nel punto

• di applicazione della forza) o indiretto (forza che crea torsione o schiacciamento e quindi una rottura; punto di

applicazione della forza diverso dal punto di frattura). Il trauma può essere ad alta energia o a bassa energia

Integrità della cute Esposta

Sede di frattura Epi siaria (articolare), meta siaria, dia siaria

(extrarticolare)

Entità del danno Complete (interessa per intero lo spessore

dell’osso) e incomplete (lesione parziale dell’osso)

Allineamento dell’osso Composta (i frammenti restano allineati nella loro

posizione anatomica) o scomposta (i frammenti si

spostano e non sono piu allineati)

Patologiche - correlate ad una patologia dell’osso, come un tumore, che altera la sua consistenza fratturando l’osso

• o patologie genetiche

Chirurgica - per correggere un osso

Complicanze - eventi peggiorativi

Locali

- immediate : contemporaneamente alla frattura (es. lesione vascolare, esposizione, lussazione )

- precoci : a distanza di giorni o settimane (es. infezioni, sindrome compartimentale - aumento di pressione all’interno

di un compartimento)

- tardive : a distanza di anni, riguardano la guarigione di una frattura ( es. necrosi avascolare - necrosi nel frammento di

osso che non è irrorato, maggiore a rischio : femore, astragalo, calcagno - , artrosi post-traumatica, ritardo di

consolidazione - guarigione lenta- , PSA - mancata guarigione dell’osso, determina la necessita di un secondo

intervento chirurgico, viziosa consolidazione - cattiva guarigione- )

Generali

- immediate : shock, lesioni viscerali

- Precoci : tromboembolia, embolia adiposa - il grasso arriva dal midollo osseo

- Tardive : sindrome da allettamento

Segni di certezza della frattura : crepitazione, attrito reciproco delle super ci di frattura

È necessario fare almeno 2 proiezioni ortogonali per stabilire la frattura, è possibile fare anche la TAC, per avere la

tridimensionalità dell’osso

Come si tratta una frattura?

Riduzione

1. : ripristinare l’allineamento anatomico dell’osso

- cruenta : riallineazione dell’osso a mani nude, quindi comporta la perdita di sangue, manovra della frattura

- Incruenta : manovre esterne senza la presenza di sangue

Contenzione

2. : permettere la guarigione mantenendo l’allineamento

- cruenta : con le viti e le placche

- Incruenta : con il gesso

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Lezione 2

DISTACCHI EPIFISIARI

Sono fratture che interessano la cartilagine di accrescimento, tipica dell’età pediatrica. Nei bambini la cartilagine di

accrescimento è responsabile della crescita dell’osso. Colpisce prevalentemente i maschi, per la tardiva maturità

scheletrica e per l’attività ludico-sportiva.

Cartilagine di accrescimento o si

Istologia

- strato germinativo (vicino all’epi si)

- strato proliferativo

- Strato colonnare

- Strato ipertro co o degenerativo

- Strato calci cato (vicino alla dia si)

- Strato ossi cato

Classi cazione di salter-Harris

Tipo 1 Distacchi puri Linea di frattura interessa solo la cartilagine di accrescimento a livello

dello strato colonnare

Tipo 2 Distacchi misti Linea di frattura coinvolge parte dello strato colonnare e si di onde

verso la dia si

Tipo 3 Distacchi misti Linea di frattura a livello della cartilagine di accrescimento e si di onde

(tipico della caviglia, perché è la parte più esterna e

verso l’epi si

l’ultima a calci care)

Tipo 4 Distacchi misti Linea di frattura interessa l’epi si, la cartilagine di accrescimento e la

dia si

Tipo 5 Distacchi misti Frattura da compressione, viene schiacciata la cartilagine articolare

Quadro clinico

•Dolore alla pressione in sede meta siaria

•Edema

•Impotenza funzionale

•Deformità

È importante ripristinare il prima possibile la con gurazione della si,

tramite :

1.riduzione : cruenta o incruenta

2.Contenzione : con l’applicazione di gesso, mezzi di sintesi ( li)

Terapia : riduzione e contenzione

—> in base a :

•Gravità della lesione

• Sede anatomica

• Età del paziente

Esiti

• Compromissione della crescita (deformità articolari, accorciamento)

• Incongruenza articolare

Complicanze

Epi siodesi - precoce saldatura dell’ epi si : complicanza che può essere totale (assenza di crescita dell’osso) o

parziale (deformità angolare dell’osso, es. l’osso cresce solo a dx e si ossi ca a sx)

LESIONI MUSCOLARI

Tipi di contrazione muscolare

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1. Isotonica : movimento articolare, può essere eccentrica (allungamento del muscolo) e concentrica (accorciamento

del muscolo)

2. Isometrica : non produce variazione di lunghezza del muscolo

3. Isocinetica : la velocità di contrazione è mantenuta costante per tutto l’arco di movimento ed è ottenibile con

speciali strumenti

Tipologie di bre muscolari

1. Tipo I - rosse - lente : ricche di mioglobina, producono energia tramite il metabolismo aerobica

2. Tipo II - bianche - veloci : ricche di sistemi enzimatici che permettono un metabolismo anaerobio

Traumi

1. Diretti

- minore : contusione muscolare

- maggiore : ematoma intramuscolare

2. Indiretti

- minore : doms, stiramenti, contrattura

- maggiore : strappo (I, II, III °)

Classi cazione lesioni muscolari

Tipo di trauma Minore Maggiore

Distrattivo Contrattura, elongazione Strappo di I, II, III°

Contusivo Contusione lieve Contusione grave con ematoma

Intramuscolare Contrattura, elongazione, DOMS Strappo I, II, III°

Complicanze

• Cicatrice brotica : tessuto cicatriziale rigido e meno elastico che si forma durante la guarigione di una lesione

• Atro a muscolare : perdita di massa, volume e forza muscolare

• Ernia muscolare : sporgenze di bre muscolari attraverso la fascia connettiva, provocano dolore.

• Miosite ossi cante : formazione di tessuto osseo o cartilagineo all’interno del muscolo

• Rabdommiolisi : lesione muscolare massiva che elimina enzimi muscolare come CPK e può dare danni renali

(soggetto anziano)

• Sindrome compartimentale : aumento della pressione all’interno del muscolo limitando il usso sanguigno, causa

ischemia e potenziale danno nervoso e muscolare.

RICE : da attuare al momento 0, poi diagnosi e poi terapia corretta

R - riposo

I - ice

C - compressione

E - elevazione

Lezione 3

I TRAUMI DISTORSIVI DEL GINOCCHIO

Perdita temporanea dei rapporti articolari.

Meccanismi di stabilizzazione

1. Statici

• crociato anteriore e posteriore - bloccano la essione e l’estensione, limitano la rotazione

della tibia sul femore

• Collaterale mediale e laterale - impedire che il ginocchio vada in valgo (esterno) o in varo

(interno)

• Menischi - è avascolare, prende nutrimento dalla capsula articolare. Il menisco interno è

a forma di O, quello interno a forma di C

2. Dinamici

• Muscoli

I propriocettori avvertono il cambio di posizione dell’articolazione e mandano l’impulso di contrazione agli stabilizzatori

LESIONI MENISCALI

si di erenziano per la qualità del tessuto

• Traumatiche

• Degenerative (over 40)

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Sintomatologia

- rumore di schiocco all’interno dell’articolazione

- Dolore acuto nella parte interna o esterna dell’articolazione

- Sensazione di cedimento o impotenza funzionale

- Blocco articolare (non sempre), dipende dal tipo di lesione

- Versamento intrarticolare (idrartro o emartro)

Classi cazione delle lesioni meniscali

1. Semplici : longitudinale, radiale, orizzontale - il menisco rimane lì

2. Complesse : “manico di secchio”(menisco mediale), “becco di pappagallo”, ap - il menisco si può spostare

Il menisco si divide in corpo, corno anteriore e corno posteriore. Solo la patite più esterna è vascolarizzata.

TEST (guardo video su YouTube)

Ballottamento rotuleo

1. - capisco se il ginocchio è gon o

( gon ore dovuto all’accumulo di liquido articolare)

Apley

2. - posizione prona, si piega il ginocchio a 90° e so

a erra la caviglia, prima si e ettua una rotazione senza

trazione (se doloroso meniscale), poi si e ettua una

trazione e una rotazione mediale e laterale ( se è doloroso

è legamentoso)

Mcmurray

3. - posizione supina, ginocchio a 90° completamente esso :

• menisco laterale —> ruotare la tibia

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Scienze mediche MED/33 Malattie apparato locomotore

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GIULIA.MAZZON7 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie dell’apparato locomotore e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Lazzari Marco.
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