Lezione 3
Una dieta varia è fondamentale per garan re il corre o apporto di sali minerali. Le carenze sono rare negli
individui sani con accesso a un'ampia gamma di alimen , ma possono colpire gruppi a rischio (anziani,
vegani, donne in gravidanza) o chi consuma troppi cibi raffina escludendo fru a e verdura. Al contrario, nei
paesi industrializza è frequente l'eccesso, come l'abuso di sodio che porta all'ipertensione. La quan tà di
minerali assun dipende anche dalla composizione del terreno dove crescono i vegetali o pascolano gli
animali. La geochimica medica studia proprio la correlazione tra l'ambiente (minerali nel suolo) e la salute,
da sta altera di nutrien possono derivare sta patologici più o meno gravi, iden ficando cause
ambientali per patologie specifiche:
Carenze: il gozzo roideo per mancanza di iodio (corre o con sale iodato) o il morbo di Keshian per
carenza di selenio.
Eccessi: avvelenamento da arsenico o fluorosi dentale causata da troppo fluoro nell'acqua.
Per guidare la popolazione italiana, la SINU ha creato i L.A.R.N. (Livelli di Assunzione di Riferimento di
Nutrien ), tabelle che forniscono intervalli di assunzione ideali per nutrien ed energia, ada a allo s le di
vita e alle cara eris che della popolazione nazionale. Le finalità delle tabelle ufficiali pubblicate sono:
fornire mezzi autorevoli agli operatori sanitari in ambito medico, poter illustrare alla popolazione quali sono
le corre e abitudini alimentari ed il corre o apporto di nutrien , sviluppare piani di approvvigionamento
mira al fine di tamponare sta di carenza ove presen .
Negli anni le tabelle sono state revisionate ed aggiornate e si è passato dal conce o di valori esa a quello
di intervalli di riferimento: Dietary Reference Values; si tra a quindi di un sistema più complesso di
intervalli entro i quali dovrebbero cadere i livelli di assunzione giornaliera del singolo. Quindi quando si
parla di L.A.R.N. si intendono degli intervalli di assunzione di riferimento di nutrien ed energia per la
popolazione italiana.
Le tabelle sono divise per sesso e fasce d'età e u lizzano l’unità di misura ada a per quel determinato
minerale:
I numeri in grasse o indicano i valori di assunzione raccomanda , ovvero la quan tà necessaria
che bisogna introdurre quo dianamente (come nel caso del calcio).
I numeri in corsivo indicano i valori di assunzione adegua , u lizza quando è sufficiente rientrare
in un range di assunzione piu osto che raggiungere una quota esa a.
La dis nzione tra ques valori nasce dal po di evidenza scien fica disponibile. I livelli di assunzione
raccomandata sono sta calcola dai ricercatori valutando la quan tà necessaria a soddisfare il fabbisogno
del 50% dei sogge sani in una specifica fascia d'età. I livelli di assunzione adeguata, invece, si riferiscono a
da derivan da studi di apporto pubblica in le eratura che sono sta s ma adegua per soddisfare il
fabbisogno di una popolazione generica di una determinata fascia d’età; di fa o, in questo caso, non si
hanno evidenze di studi scien fici che verifichino con esa ezza che ques valori soddisfino effe vamente il
50% dei sogge . Nelle tabelle è riportato anche il fabbisogno medio giornaliero, sebbene per alcuni
nutrien il dato non sia disponibile (indicato con "nd").
Un parametro cruciale, specialmente quando si fa uso di integratori, è il livello massimo tollerabile (UL):
questo valore indica la quan tà massima di un minerale che può essere assunta quo dianamente senza
incorrere in rischi di tossicità nella sua fascia d’età. Per alcuni nutrien specifici, come sodio e cloro, viene
fissato un vero e proprio "obie vo nutrizionale", inteso come la dose ideale per prevenire patologie
derivan da carenze o eccessi.
Infine, è importante notare che il conce o di "assunzione giornaliera" va interpretato come una media su
lungo periodo; pertanto, non rispe are le dosi per brevi intervalli di tempo non cos tuisce un problema
grave. Queste linee guida sono calibrate su sogge sani: in presenza di patologie o condizioni non o mali, i
valori devono essere ada a dal medico.
3.1 I macroelementi
3.1.1 Il sodio
Il sodio è uno dei macronutrienti fondamentali del nostro organismo, presente in una quantità totale di
circa 100 mg. La sua distribuzione è differenziata tra il tessuto osseo e cartilagineo, i liquidi intracellulari e,
soprattutto, i fluidi extracellulari.
Data la sua importanza strutturale, il sodio deve essere introdotto quotidianamente nell'ordine dei grammi.
Tuttavia, è necessario distinguere tra due modalità di assunzione:
Sodio discrezionale: è quello che aggiungiamo noi sotto forma di sale da cucina (NaCl). È la quota
più facile da ridurre in caso di necessità, come nell'ipertensione.
Sodio non discrezionale: è quello già presente negli alimenti, specialmente in quelli industriali e
processati. Ridurre questa quota è più complesso perché richiederebbe un cambiamento nelle
catene di produzione a monte.
Le principali fonti di sodio non discrezionale nella dieta sono i cereali e derivati (42%), seguiti da carne,
uova e pesce (31%), latte e derivati (21%) e, in minima parte, frutta e verdura (2-3%). Ad oggi il problema
principale del sodio deriva da stati di assunzione eccessiva, quindi, è possibile ridurlo diminuendo l’intake
giornaliero di sodio discrezionale.
A livello intestinale, il sodio viene assorbito efficacemente dagli enterociti attraverso canali specializzati
dell’epitelio. Questo processo non avviene quasi mai in isolamento, ma in contemporanea con anioni
(cloruri o fosfati) o composti organici. Una volta svolte le sue funzioni, viene eliminato principalmente per
via urinaria e, in misura minore, tramite feci e sudorazione.
Il sodio è vitale per la regolazione della pressione arteriosa. Un apporto corretto garantisce il
riassorbimento di acqua, cloruro e potassio a livello renale, permettendo l'azione adeguata di ormoni come
l'angiotensina II e l'aldosterone.
Attualmente il problema principale legato al sodio riguarda l'assunzione eccessiva. L'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce un limite massimo di 5 grammi di sale (NaCl) al giorno, che
corrispondono a circa 2 grammi di ione sodio. Recentemente, l'EFSA ha indicato l'opportunità di ridurre
ulteriormente questa soglia a 3,5 grammi di sale al giorno.
Per limitare l'uso del sodio discrezionale, si consiglia di:
1. Sostituire il sale con le spezie per insaporire i piatti.
2. Utilizzare sali iposodici, che sostituiscono parte del cloruro di sodio con il cloruro di potassio (KCl),
prestando comunque attenzione a non alterare l'equilibrio e
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Lezione 3 - Chimica degli alimenti
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Lezione 4 - chimica degli alimenti
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Lezione 2 - Chimica degli alimenti
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Lezione 1 - Chimica degli alimenti