Lezione 2
1.3.8 Fonti dell’acqua ad uso alimentare
L'acqua è un alimento indispensabile per la sopravvivenza degli esseri viven , che non possono
farne a meno per lungo tempo. Le sue fon principali sono due: l'acqua minerale naturale e l'acqua
della rete idrica, derivante prevalentemente dalle piogge.
L'acqua piovana e il processo di filtrazione: l'acqua piovana ha naturalmente un pH di circa 5,7
dovuto alla presenza di CO2 atmosferica (0,03%). Tu avia, in zone inquinate, gli ossidi di zolfo e
azoto reagiscono con l'acqua formando acido solforico e nitrico, abbassando il pH a 4,1-4,5 (piogge
acide) e conferendo un potere ossidante pericoloso per l'organismo, in par colare l’acido nitrico,
sopra u o in età infan le. A raversando l'atmosfera, la pioggia raccoglie sostanze tossiche che
trascina al suolo; il terreno agisce però da filtro naturale: man mano che l’acqua scende in
profondità viene depurata, rendendo le falde profonde ada e al consumo umano, mentre quelle
superficiali richiedono spesso processi di potabilizzazione.
L’acqua della falda non così profonda viene comunque sfru ata, in seguito a potabilizzazione (nel
caso in cui non fosse potabile).
1.3.9 Acqua potabile
L'acqua potabile, normata da decre legisla vi che recepiscono dire ve europee, deve essere
sicura (priva di tossine chimiche e microbiologicamente pura, entro cer parametri di acce abilità)
e avere cara eris che organole che acce abili (incolore, inodore, insapore). Se l’acqua risponde
ad entrambi i requisi può essere usata sia a livello domes co che a livello industriale.
Il Decreto dis ngue tra:
Acqua potabile: trattata o meno, fornita tramite rete idrica per uso domestico e industriale:
Acqua di sorgente: proveniente da falde meno profonde, mantiene le caratteristiche di
potabilità e imbottigliata alla sorgente (es. fontanelle montane), distinta normativamente
dall'acqua minerale naturale.
Per o enere il cer ficato di potabilità o comunque un cer ficato di acqua des nata al consumo umano,
deve rispe are specifici parametri:
1. Microbiologici: assenza totale di patogeni come E. coli, enterococchi e Pseudomonas aeruginosa. La
carica ba erica generica deve restare entro 100 UFC (unità forman colonia) /mL a 22°C e 20
UFC/mL a 37°C quindi può contenere ba eri in limite consen to;
2. Chimici: le concentrazioni di metalli pesan , an parassitari, IPA (idrocarburi policiclici aroma ci) e
sostanze inorganiche devono rispe are i limi di legge;
3. Indicatori: valutazione di concentrazioni specifiche, per esempio, di sostanze chimiche (es. ferro,
alluminio, cloruro) e proprietà chimico-fisiche come colore, condu vità, ossidabilità e
cara eris che organole che;
4. Radioa vità: deve essere assente.
5. Accessori: a discrezione dell'autorità sanitaria, possono essere richies controlli su alghe, funghi o
virus.
1.3.10 Acqua fornita dalla rete idrica
Le acque di superficie des nate alla rete idrica vengono suddivise in tre categorie in base all'intensità del
tra amento necessario per renderle potabili:
Categoria A1: acque che richiedono solo disinfezione e/o semplici tra amen fisici;
Categoria A2: acque che necessitano di tra amen chimici oltre a quelli fisici;
Categoria A3: acque fortemente contaminate (sia chimicamente che microbiologicamente) che
richiedono tra amen spin e complessi, sia fisici che chimici.
Correzioni e miglioramento delle cara eris che
Anche partendo da un'acqua sicura, è spesso necessario intervenire per migliorarne le proprietà
organole che o chimiche a raverso specifiche correzioni:
Odori sgradevoli: si eliminano tramite aerazione del sistema di trasporto o adsorbimento su argille
o carboni;
Torbidità: viene rido a mediante l'aggiunta di solfato di alluminio;
Colorazione giallina: Si rimuove tramite adsorbimento su carbone a vo o ossidazione con
permanganato di potassio (KMnO ).
4
Ferro e Manganese:
Lo ione ferroso (Fe2+) viene ossidato a ione ferrico (Fe3+), formando sali insolubili che
o precipitano e vengono filtra ;
Il manganese (Mn2+) viene ossidato a Mn4+ (usando ossidan for specifici) per formare
o ossidi insolubili (MnO ), anch'essi elimina per filtrazione;
2
Eliminazione della durezza (addolcimento): l'eccessiva presenza di sali di calcio e magnesio
determina la durezza dell'acqua, che può essere tra ata in due modi principali:
1. Metodi chimici per precipitazione: l'obie vo è sempre far precipitare il calcio so o forma di
carbonato di calcio (CaCO3) insolubile.
Per la durezza temporanea (bicarbona ), si usa la
o calce (Ca(OH)2) e si dà origine al carbonato di calcio
che è insolubile e viene eliminato per filtrazione
Per la durezza permanente (cloruri), si usa la soda
o (Na2CO3) e si punta alla formazione del carbonato di
calcio che precipita e viene eliminato per filtrazione.
Resine a scambio ionico: Un approccio alterna vo che non
2. usa sostanze chimiche dire e ma resine che scambiano ioni
sodio (Na+) con gli ioni calcio (Ca2+) e magnesio presen
nell'acqua, tra enendoli, li legano e poi verranno elimina .
1.3.11 Potabilizzazione
Per rendere l'acqua potabile, si segue una procedura a più stadi:
Predisinfezione (agen disinfe an ): si u lizzano agen for come ipoclorito di sodio, cloro
gassoso o diossido di cloro. La scelta dipende dalla carica ba erica iniziale e dal po di rete idrica. È
una fase delicata perché un eccesso di agente può alterare le cara eris che organole che
dell'acqua;
Aggiunta di Carboni A vi: per eliminare cara eris che organole che sgradevoli;
Chiariflocculazione e Decantazione: aggiunta di agen deflocculan per eliminare le par celle in
sospensione, come sali di alluminio e sali di ferro che, in acqua, formano idrossidi che precipitano e
vengono lascia sedimentare sul fondo e poi elimina per decantazione;
Filtrazione a due stadi: 1. Il primo passaggio avviene su sabbia e ghiaia, mimando il potere filtrante
del terreno naturale. 2. Il secondo avviene su carbone granulare a vo per eliminare le ul me
tracce di micropar celle e odori residui;
Postclorazione: è un passaggio che viene fa o solo se necessario e alla fine, u lizzando il diossido di
cloro. Questa fase deve portare l’acqua che esce dal rubine o ad avere una concentrazione di cloro
residuo non superiore a 0,2 mg/L, altrimen il requisito di potabilità non è rispe ato.
Analisi Chimiche condo e sull’acqua.
Una volta eseguito il processo di pota
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Lezione 2 - Chimica degli alimenti
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Lezione 4 - chimica degli alimenti
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Lezione 1 - Chimica degli alimenti
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Lezione 3 - Chimica degli alimenti