Letteratura per l’infanzia: parte degli insegnamenti universitari
Letteratura infantile: testi scritti da bambini
Letteratura per l’infanzia e per l’adolescenza: perché infanzia come periodo breve
Letteratura per ragazzi e ragazze: perché no confine tra infanzia e adolescenza, comportamenti anticipati
Letteratura giovanile: tutto ciò che è fatto per e da giovani
Pedagogia della narrazione: attività formative che prendono in considerazione il bisogno e la forza della
narrazione con bambini e adulti e ne fanno uno strumento per acquisire consapevolezza, far capire perché
si fa ciò che si fa, migliorare sé stessi e soprattutto le prestazioni professionali nei contesti educativi (con
insegnante) e di cura (con assistente sociale)
- svolta narrativa: elemento culturale del ‘900, cioè porre attenzione sulla narrazione come elemento
imprescindibile della vita, grazie al quale si tenta di dare coesione alla frammentazione dell’Io per un
identità forte; ma la democrazia, la consapevolezza di tale frammentazione e delle opzioni di vita, dà libertà
di scelta ma anche responsabilità di scelta, dunque può essere pesante per il soggetto (riferimento a Bruner
che sottolinea l’importanza della narrazione in un momento del suo sviluppo professionale e intellettuale)
- incroci con medicina narrativa: considerazione del malato dal punto di vista complessivo, attività mentale
e affettiva oltre che fisiologica
- incroci con letteratura dell’infanzia: es. sollecitare scritti dei bambini, coinvolgere famiglie
- incroci con public history: idea per cui la cultura ha senso se messa a disposizione dei singoli e della
comunità, come richiesta di collaborazione e no solo come elargizione di informazione; tale approccio è
utile per gli aspetti conflittuali scolastici attraverso la narrazione condivisa e il confronto tra persone
- incroci con philosophy for children: idea per cui far discutere i bambini, far fare esercizio filosofico e
riuscire a mediare in serie considerazioni di bambini a volte difficili e profonde al fine di imparare a
riflettere, modalità che necessita di tempo e tecniche
Letteratura per l’infanzia: si occupa di
- testi scritti intenzionalmente per l’infanzia
- testi per adulti che sono stati usati dall’infanzia: perché funzionano bene (es. fiabe, “L’isola del tesoro”);
oggi la società democratica dà maggiori spazi di libertà, educa ad essere intraprendenti e appassionati
- testi scritti da bambini: narrazione, costruzione di una storia con l’adulto; l’origine di tale tecnica risale al
Secondo Dopoguerra, dopo il periodo fascista che non dava parola ai bambini, e si ritrova nelle associazioni
di insegnanti (CEMEA: centri di educazione propri all’educazione attiva; MCE: movimento all’educazione
attiva)
Nel ’23 vengono emanati i nuovi programmi di scuola elementare che Gentile affida a Radice, uomo di
scuola, che aggiunge i due elementi del disegno e del diario in classe, e l’abbinamento testo-disegno
diventa una nuova modalità didattica (attiva tuttora), che deriva dall’idea che le attività espressive aiutano
il bambino a crescere; egli con “scuola serena” sottolinea l’idea che al bambino devono essere date attività
che prendono in considerazione ciò che vive, per cui il diario della scuola diventa la storia di ciò che il
bambino fa fuori dalla scuola e racchiude il valore dell’espressione personale; è necessario agganciare gli
apprendimenti alle esperienze di vita del bambino, i programmi devono partire dal territorio e
dall’esperienza del bambino e poi espandersi, mentre prima veniva fatto il contrario perché l’idea era
fornire un quadro di ciò che esisteva nel mondo
Don Milani afferma “fare scuola nel sistema democratico è più faticoso per l’insegnante”, infatti gli
insegnanti hanno in mente il programma da seguire ma no il significato di fare scuola in una società
democratica
Es. maestro Mario Lodi con “Cipì”, anni ’70-‘80: storia nata come esperienza in classe diventata per
l’infanzia, in cui il maestro coordina l’attività e costruisce la storia con i bambini; prima no vincoli burocratici
mentre ora sì quindi richiede tempo e non è gradita da insegnanti
Es. maestro Firenze Poggi con “Piccoli poeti: fantasia e libertà a scuola”: testimonianza nata come
esperienza di scrittura di poesie in classe, narrazioni che sembrano ritoccate per il loro carattere filosofico,
riflessioni che escono fuori proprio dall’attività philosophy for children
Scrittura: rende esteriore ciò che è interiore e deriva dalla tecnologia
Tecnologia a scuola: è necessario capire cosa è prima di rispondere se va o meno a scapito delle
competenze scolastiche; è necessario prendere una decisione seria e scientifica riguardo se usare il digitale
e come, chiedersi perché si prende tale decisione, che deriva da ciò che si sa ora, poi l’idea può cambiare o
restare la stessa
- Spitzer: afferma che la tecnologia porta ad essere più stupidi, ma ci sono molte posizioni contrapposte
perché non si ha molti dati e le ricerche sono inficiate dal fatto che dipende dalla condizione d’uso
Modalità di lettura: oggi situazione diversa
Domanda: leggere libri in digitale è … (il giudizio sui vantaggi e svantaggi degli oggetti tecnologici deve
tener conto delle condizioni d’uso, dunque è necessario chiedersi in che modo e su quale supporto, dato
che il problema è il supporto e le cose cambiano in base a ciò, capire che libro si legge, stampato in quale
epoca, avere uno sguardo aperto e non dare un giudizio bianco o nero)
Risposte: stancante e scomodo; accettabile; alienante; dannoso per occhi (dipende da strumento: ebook
reader no, tablet sì); faticoso e no rilassante; difficoltoso (dipende da strumento e da tipologia di
esperienza: romanzo o saggio); più fruibile; informativo ma al pari del cartaceo; inaccettabile; portabile e
comodo; diverso; atipico; ecologico (anche se consuma energia elettrica va misurato in termini quantitativi,
ma rispetto alla stampa si risparmia perché no impatto su ambiente); economico in parte; tascabile; meno
permanente (prima si diceva digitale volatile e si stampava tutto, ora?); dannoso nel senso che toglie dalla
lettura cartacea (ossimoro perché lettura solo su cartaceo per i nostri tempi, prima era su pietra)
FORMA-LIBRO: forma del libro, che si può intendere in due sensi, in genere sovrapposti ma diversi
- supporto: modalità di materiali (=tavoletta di argilla, tavoletta di cera, rotolo di papiro, pergamena,
manoscritti miniati, libro stampato e ebook), forma libro che è cambiata nel tempo ed ha trasformato la
struttura contenutistica perché con delle limitazioni (es. papiro o tavoletta d’argilla)
- contenuto: struttura concettuale del testo, detto testo e paratesto (=storia, copertina, quarta di
copertina, frontespizio, titolo, autore, colophon che indica chi e in che anno ha stampato, indice, capitoli,
note, bibliografia, striscia con scritto “vincitore premio strega”)
Differenza tra libro cartaceo e libro digitale: non differiscono per la struttura ma per il supporto
Problema della permanenza nel tempo: la tecnologia cambia di continuo, per cui la lettura in digitale
appare più effimera rispetto al cartaceo (es. è difficile leggere le enciclopedie sotto forma di CD rom del
passato perché è necessario un software del tempo), ma l’affermazione è valida se si prende in
considerazione i libri digitali che non presentano caratteristiche ipermediali, cioè i libri in formato
epub/mobi per ebook reader
- critiche alla lettura in digitale: prima lettura faticosa e no rilassante ma ottima per lavorare e i primi che
usarono quei software furono banchieri e ragionieri
Domanda: leggi libri digitali?
Risposta: maggioranza mai, alcuni saltuariamente, minoranza sì
Scuola dell’infanzia: il digitale non funziona bene perché è fondamentale il contatto tattile con il libro
- idea di Bruno Munari: picture books, oggetti cartacei da poter manipolare ed esplorare, fatti di sensazioni
tattili e no di parole, invenzione del libro prima del libro
Scuola primaria: non aiuta ad utilizzare il digitale, che dovrebbe essere un obiettivo, ha vantaggi anche
economici; la scuola serve proprio a far provare esperienze intellettuali (es. lettura in digitale);
l’insegnante deve chiedersi qual è il senso di leggere in digitale, perché è un oggetto dei nostri tempi quindi
è necessario far provare a sperimentare e perché è un opportunità per ampliare le possibilità di scelta
proprio per il fatto di avere uno strumento elettronico (es. la cultura digitale consente di far leggere a tutti
perché non ha limiti di costo e nello stesso momento, e di potersi scambiare i libri liberamente)
Università: non aiuta ad utilizzare il digitale perché il 50% della letteratura accademica è solo in cartaceo,
ciò perché l’utenza preferisce questo e perché il business delle case editrici si struttura sulla filiera di
produzione in cartaceo (=tipografia: stoccaggio, distribuzione, ritiro libri ecc.); a volte il costo dal cartaceo al
digitale è aumentato anziché diminuire, infatti il movimento open access chiede agli accademici di
pubblicare gratis su riviste open visibili a tutti; ciò è importante perché il digitale sposa l’idea che la cultura
è un bene essenziale e no accessorio, per cui è necessario avere la possibilità di accedere alla cultura e alle
esperienze digitali, e non esiste cosa che si può insegnare ai bambini prima di averla appresa noi adulti
Domanda: mi è capitato di leggere ebooks con …
Risposte studenti: esperienze di lettura diverse
- ebook reader: dedicato a lettura in digitale (=3 formati diversi: Kobo, Kindle, PDF che si legge meglio sul
tablet piuttosto che sull’ebook reader), in cui non esiste il concetto di pagina per cui si cita la posizione che
è il conteggio delle frasi; Calibre è un software che consente di convertire i file da un formato all’altro (es.
insegnante può convertire un file di testo in Epub o Mobi per la lettura su ebook reader)
- computer smartphone e tablet: non dedicati a lettura in digitale ma è possibile anche se non è il massimo
per portabilità (=dimensioni e peso)
Modalità di accesso: costo della lettura, accessibilità; l’insegnante deve sapere quali sono le opzioni per far
leggere ai bambini diverse da prima, ora è possibile sempre di più sottolineare, prendere appunti e
evidenziare sul digitale, rimane una questione di abitudine
Modalità di accesso ai libri cartacei
- libri di testo scolastici: contengono parti di libro e parti di letteratura per l’infanzia (es. spezzoni di fiabe e
racconti)
- biblioteche pubbliche e scolastiche: quelle pubbliche hanno solo a volte un interesse specifico per
l’infanzia, mentre quelle scolastiche dovrebbero essere orientate al proprio target di età; in rari casi c’è una
biblioteca di classe perché è un costo acquisire più copie di uno stesso libro
- biblioteche familiari: oggi ogni famiglia ha un libro in casa, dal ‘900 le case editrici hanno investito sia
nello scolastico che nel parascolastico (=libri adatti per regalare ai bambini)
Le possibilità di accesso alla letteratura per l’infanzia sono ampie; nel concreto può non essere così, es.
famiglia può avere libri ma non adatti ai bambini o non ha interesse alla lettura, dunque il focus non è il
possesso dell’oggetto ma l’uso o meno di questo (secondo dei dati le generazioni passate non leggevano
mentre quelle attuali sì)
Modalità di accesso ai libri digitali
- repository gratuiti online: (es. LiberLiber o Gutenberg) consentono di scaricare gratuitamente tutti quei
libri per cui sono terminati i diritti d’autore, in Italia dopo 70 anni dalla morte dell’autore, cioè testi di
dominio pubblico, ma è comunque necessario citare l’autore
- biblioteche digitali pubbliche: (es. Media Library) consentono di scaricare libri dopo aver fatto una
tessera, ma con un prestito temporale e un costo gratuito o meno; i costi dei diritti d’autore ci sono ma a
forfait e supportati dalla biblioteca che rivende gratuitamente
- librerie online: (es. Amazon per comprare ebook)
Costo libri cartacei
- acquisto: possesso basato su oggetti fisici
- scambio: (es. Bookcrossing: associazione di volontari che vuole far vivere il libro e creare legami tra
persone, si compra, se ne fa uso come un dono e poi si condivide per posta o si lascia in un posto;
Acciobooks: si chiede chi ha il libro e ti viene inviato, costo solo di spedizione)
- prestito: bibliotecario o interbibliotecario
Costo libri elettronici
- acquisto: ridotto anche ad 1/3 rispetto ai cartacei; ! quando si acquista online si acquista l’accesso
all’opera ma no l’opera per cui se per es. l’account Amazon Kindle viene chiuso si perde anche ciò che si è
acquistato, accesso basato su oggetti immateriali; è disponibile solo il 50% dell’editoria accademica perché
è un momento di grande trasformazione del mercato e ancora non è tutto basato sul digitale
- scambio: sono stati inseriti dei vincoli per consentire il profitto editoriale ed evitare di realizzare business
(es. non è possibile scambiare perché è accessibile solo da un account)
- prestito e download: solo di testi di dominio pubblico (es. Liber Liber: progetto di testi di dominio
pubblico, in cui è possibile scambiare se lo scarico dal sito; Medialibrary: è possibile scaricare anche testi
non di dominio pubblico)
2 tipologie di possesso
- per acquisto: opere gravate dal diritto
- per libera condivisione: libri di dominio pubblico
Letteratura per l’infanzia: “per” sottolinea che è una letteratura particolare e no pura, il cui scopo
educativo ha avuto una pesante ricaduta sulla letteratura
CARATTERISTICHE
1. Problematicità:
- intenti di conformazione dei bambini (fino agli anni ’60-’70 del 900): moralistici e precettistici legati alla
cultura cattolica (es. testi che invitano bambini ad essere combattenti e virili e bambine dolci e remissive);
la lettura precettistica è possibile anche con testi ad eccezione non precettistica (es. “Pinocchio”) perché
la lettura ha varie modalità di essere compresa in base alla mediazione didattica
- aspetti sessisti e razzisti (es. film Disney)
2. Ambiguità: testi al confine tra mondo adulto e infantile, diversi dalla realtà, con grandi richiami
all’immaginario individuale e collettivo
Beseghi definisce la nuova letteratura una
3. “Grande esclusa” (riferimento al titolo “Letteratura invisibile”): secondo i letterati non ha un aspetto
artistico preminente perché soverchiato da tali intenti di carattere educativo; la scuola non deve riempire
tutto il tempo con tali tematiche di educazione morale perché altrimenti si tradisce l’aspetto dell’infanzia
per cui i bambini hanno bisogno di giocare e divertirsi e diventa precettistica se tali argomenti non sono poi
oggetto di una riflessione razionale
- bisogni dei bambini (dagli anni ’60-’70 del 900): avventura, gioco, lettura di argomenti ritenuti taboo
come sessualità, multiculturalismo, disabilità, differenze culturali e religiose, di pace e contro la
militarizzazione (es. critica contro armi giocattolo) per sopperire alla mancanza di informazione p recedente
- “Grammatica della fantasia” di Rodari: ha avviato questa nuova letteratura che si allontana dal passato
precettistico grazie al supporto della cultura che in questi anni scopre il significato di democrazia nei
contesti educativi
- esclusa dalla considerazione accademica ma no dall’editoria scolastica
4. Complessità: commento Prof ! l’area pedagogica rivendica una particolare complessità per cui le scienze
umane sostengono che l’interdipendenza dei fenomeni fisici richiede sforzi per riuscire a dare spiegazioni
del loro funzionamento; ma tutte le modalità di ricerca umana riguardano la spiegazione del reale e devono
scontrarsi con la complessità del reale, dunque non può essere una caratteristica della letteratura ma del
modo di porsi alla realtà
ASPETTI
Iniziazione: forma di esplorazione del mondo; la letteratura offre opportunità di lettura che portano in
mondi metaforici ed esperienze mai vissute (riferimento a Emilio Salgari: scrittore che fa scoprire altri
mondi descrivendo posti in cui non è mai stato leggendo prima racconti di viaggio; “remix culture”: fare
oggetti nuovi con pezzi già esistenti, cosa passata e attuale)
Identificazione: funzione di rispecchiamento; la letteratura può consolare i bambini che non trovano
sufficienti rispecchiamenti nel loro mondo (es. bambino in affido che legge un testo che parla di lui), i libri
sono oggetti polisemici che si interfacciano con la cultura del tempo e chi li legge; i protagonisti dei libri per
l’infanzia sono bambini o ragazzi perché deve esserci identificazione, l’uomo ha bisogno di narrazione e più
si identifica più aumenta il piacere
Fantasia e immaginazione: racconti verosimili e irreali
Educazione e etica: comportamento nei confronti degli adulti e dell’altro sesso e lavoro; la letteratura ha
un grande peso perché da un imprinting duraturo (es. Fascismo: fumetti con elementi razzisti non evidenti
che attiravano bambini ed elogiavano caratteristiche di ragazzi di colore perché razzismo va insieme a
esotismo) e la conformazione agli ideali adulti è ineliminabile, per cui è necessario far esercitare il pensiero
su ciò e no far imparare testi perché ideali da
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