Legislazione - 28.09.2023
Lo scopo dell’urbanistica è quello di individuare dei bisogni e risolvere le problematiche
agendo sul territorio ( al centro dell’urbanistica vi è la necessità di soddisfare i bisogni
dell’uomo), imparando quindi a gestirlo. L’urbanistica è nata formalmente nel 1800 sebbene
le città fossero state già realizzate e strutturate già precedentemente (Medioevo). Nel 1800
cambiarono le prospettive. L’industrializzazione portò a degli spostamenti in pianura per
diverse motivazione, in particolare per il TRENO, in quanto non poteva raggiungere luoghi
elevati (ancora oggi).
CITTA’ POLICENTRICO= rendere i quartieri autonomi
il TERRITORIO è una cartina di tutti i fenomeni sociali, politici ed economici.
URBANISTICA
Il sistema giuridico si divide in:
- DIRITTO PRIVATO, tutte le norme che vanno a disciplinare gli aspetti del privato.
- DIRITTO PUBBLICO, vanno a disciplinare le organizzazioni degli enti pubblici e
regola i suoi rapporti con l’ente privato. Si articola in 4 parti:
1) costituzionale
2) penale
3) processuale
4) amministrativo (urbanistico)
L’ente pubblico è sopraelevato rispetto al privato.
L’ORIGINE DELLE NORME
Le FONTI DEL DIRITTO sono tutti quegli atti o fatti da cui traggono origine le norme. La
LEGGE è un atto giuridico il cui contenuto è dato da norme.
Le fonti si dividono in:
- FATTO (atteggiamenti), fonti non scritte in cui rientrano atti esterni al nostro
ordinamento
- ATTO, fonti di forma scritta, manifestazione della volontà di un ente dello Stato
autorizzato.
Le fonti si suddividono anche in 3 macro gruppi:
1) FONTI DI PRODUZIONE, fonti idonee a produrre una norma (dalle quali ci ispiriamo)
2) FONTI SULLA PRODUZIONE, fonti che determinano il modo/procedimento per
produrre una norma e le modalità di produzioni (chi e come)
3) FONTI DI COGNIZIONE, fonti che permettono di conoscere la norma (giornale)
FONTI FATTO: comportamenti oggettivi idonei , costanti nel tempo, espressamente
richiamate dal regio decreto 262 del 1942 (premessa al nostro codice civile). Arricchiscono
le fonti le CONSUETUDINI COSTITUZIONALI (es. passaggio di governo) che non sono
normate. Le consuetudini costituzionali possedevano caratteristiche specifiche:
- comportamento costante e ripetuto dalla pluralità
- intesa come obbligo di legge sebbene non lo sia
Esistono dei cataloghi di consuetudini per le diverse realtà sociali. La Camera industria
artigianato realizza degli elenchi provinciali ogni 5 anni.
CONTRATTO IN FIERA (consuetudine) stretta di mano
FONTI ATTO
LIVELLO PRIMARIO
GERARCHIA DELLE FONTI: vanno da livello costituzionale fino a consuetudini (da livello
massimo a minimo). In mezzo FONTI DI RANGO COMUNITARIO
- COSTITUZIONE (legge suprema, consuetudini costituzionali, leggi di revisioni
costituzionali)
- COMUNITARIO, sono gli atti che ci arrivano dall’Europa in ambito politico e
territoriale. In totale sono 4:
1) regolamenti
2) direttive
3) decisioni
4) pareri/raccomandazioni
Regolamenti-direttive è rivolto a tutti gli Stati
Decisioni-raccomandazioni sono rivolti solamente ad alcuni Stati
Regolamenti-decisioni sono atti già finiti i quali ti dicono come raggiungere un determinato
obiettivo
Direttive-raccomandazioni sono atti che definiscono lo scopo senza fornire la soluzione
- RANGO PRIMARIO E SUBPRIMARIO, sono la legge ordinaria dello Stato e gli atti
avente forza di legge (decreto legge e decreto legislativo). Il potere legislativo viene
delegato tramite delle commissioni.
Il decreto legge e quello legislativo si differenziano perché il primo è immediato
mentre il secondo necessita di una legge delega.
LIVELLO SECONDARIO
Regolamento governativo, ministeriale, ordinanze, statuti di enti locali, fonti atto e usi
formativi.
FATTO NON PREVISTO O NON PREVEDIBILE (fuori dalla gerarchia)
sono provvedimenti straordinari
oltre il livello gerarchico le norme seguono il criterio cronologico (fa fede quella più recente)
LEGISLAZIONE - 5.10.2023 COSTITUZIONE
La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato, approvato da un’assemblea costituente
nel dicembre del 1947. entrata in vigore il 1 gennaio 1948. è costituita da 139 articoli, divisi
in 4 sezioni. Si distinguono 5 principali caratteristiche:
- forma scritta
- votata
- lunga, riconosce anche i diritti economici-sociali (completa)
- laica
- rigida nel senso forte (non può essere modificata da leggi ordinarie ma costituzionali)
Si suddivide in 4 macro gruppi:
1) I principi fondamentali
2) I diritti e doveri dei cittadini
3) Ordinamento della repubblica
4) Disposizioni transitorie o finali
La seconda e la terza costituiscono il corpo della costituzione, gli altri due servono per
gestire il passaggio tra ordinamento.
1) I PRINCIPI FONDAMENTALI
Espongono l’anima della costituzione e non possono essere modificati (12 art). Sono una
dichiarazione aperta di ciò che vuole definire l’intera costituzione. L’articolo 1 definisce la
repubblica e la sovranità popolare; l’articolo 2 l’inviolabilità dei diritti; l’articolo 3
l’uguaglianza; l’articolo 4 è il diritto al lavoro; l’articolo 5 riguarda il riconoscimento delle
autonomie locali, l’articolo 6 la tutela delle minoranze linguistiche; l’articolo 7 le libertà
religiose; l’articolo 9 la tutela dell’ambiente e paesaggio; l’articolo 10 le collaborazioni
internazionali; l’articolo 11 il ripudio della guerra; l’articolo 12 riguarda la bandiera.
SCHEMA
- principi
- prima parte, regola i rapporti civili, economici, sociali e politici (dall’articolo 13 al 54)
- seconda parte, disciplina l’ordinamento dello Stato identificando i ruoli e i poteri dello
Stato.(dall’articolo 55 al 139) si suddivide in titoli:
1) Titolo 1 : Parlamento
2) Titolo 2 : Presidente della Repubblica
3) Titolo 3 : Governo
4) Titolo 4 : Magistratura
5) Titolo 5 : Regione, province e comuni
6) Titolo 6 : Garanzie costituzionali
PARLAMENTO: potere legislativo (creazione delle leggi)
GOVERNO: potere esecutivo ( applicazioni delle leggi)
MAGISTRATURA: potere giudiziario (garantisce il rispetto delle leggi)
LA CORTE COSTITUZIONALE
La Corte Costituzionale è un ulteriore organo che si pone al di sopra dei poteri. è il massimo
grado di garanzie e controllo del rispetto dei principi della costituzione. è l’unico organo che
può giudicare la legittimità delle leggi e degli atti aventi forza di legge. Può sciogliere gli
organi con potere. Può esprimersi nel momento in cui il Parlamento mette sotto accusa il
Presidente. è formato da 15 membri (non è un organo politico).
Viene detta costituzionale perché è un ruolo riconosciuto dalla Costituzione e le sue funzioni
sono di carattere politico. ORGANO COLLEGIALE. Potere autonomo dello Stato.
- PER VIA INCIDENTALE, riguarda situazioni legate all’ambito privato e ne verifica la
costituzionalità
- PER VIA DIRETTA/PRINCIPALE, se la contesa è tra enti territoriali
la SENTENZA è quando si esprime in maniera definitiva mentre le ordinanze non lo sono
ne esistono di tre tipi:
- INAMMESIBILITà: quando la corte costituzionale decide di non esprimersi
- ACCOGLIMENTO: quando la corte accoglie l’istanza della norma (è illegittima)
- RIGETTO: quando la sollecitazione non viene accettata (la norma è legittima)
è composta da 15 giudici, 5 scelti dal Presidente della Repubblica, 5 dal Parlamento in
seduta comune, 5 dall’alto grado della magistratura (1 dal consiglio di Stato, 3 dalla corte di
cassazione, 1 dalla corte dei Conti). I membri rimangono in carica per 9 anni.
La Corte Costituzionale, in caso venga messa sotto accusa il Presidente della Repubblica,
vengono estratti ulteriori 16 membri per diventare senatori e giudicare il caso da imparziali.
Fino al 2001 il potere di emanare norme era tutto dello Stato salvo 18 materie/tematiche in
mano alle regioni. Tramite un referendum costituzionale vennero cambiate le competenze
legislative tramite l’articolo 117, suddiviso con una potestà legislativa su 3 livelli: Stato,
regione, concorrente. Si ribalta quindi il punto di vista, 17 materie vennero attribuite allo
Stato, ulteriori 20 furono concorrenti e c’è la PODESTA’ LEGISLATIVA RESIDUALE in capo
alle regioni. Le norme di dettaglio vengono fatte dalle regioni.
MATERIE INTERAMENTE STATALI
MATERIE CONCORRENTI
Non si parla più di urbanistica ma di governo del territorio (stabilirne lo sviluppo) quindi non è
più potere regionale diretto ma è il punto 11 della concorrente (sottostare alle norme di
carattere nazionale)
IL COMUNE
Che cos’è il comune?
Il comune è una frazione di territorio posto sotto il controllo dell’ente territoriale.
- Territorio comunale
- Edificio comunale/ municipio (punto di riferimento della quota comunale)
- Amministrazione (comprende tutti i consiglieri)
- Giunta comunale (assessori + sindaco)
LA PROPRIETA’ E IL REGIME DEI SUONI
Nel territorio sono presenti quelle strutture che hanno il compito di soddisfare i bisogni
dell’uomo
il concetto di PROPRIETA’ nasce dal fabbisogno dell’uomo (è insito nella natura dell’uomo).
Il DIRITTO DI PROPRIETA’ è caratterizzato da una forma di possesso. Non sempre
coincidono perché il possesso
è di chi ne fa utilizzo.
- Corpus possessionis: oggetto
- animus possidenti: animo (intenzione di tenere la cosa come proprietario)
Vi è un legame tra oggetto e possesso per poter parlare di proprietà
Il possessore può provare a diventare il proprietario del bene (USUCAPIONE)
La proprietà è definita nella costituzione (art 42)
ARTICOLO 42 DELLA COSTITUZIONE
“La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, a enti o a
privati. E’ riconosciuta e garantita dalla legge che ne determina i modi di acquisto, di
godimento e di limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a
tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo,
espropriata per motivi di interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della
successione legittima e testamentaria nonché i diritti dello stato sull’ereditarietà.
Il CODICE CIVILE va a spe cificare tutti gli aspetti non trattati nella costituzione.
Vi è un’evoluzione del concetto di proprietà: anticamente era assoluto, poi si ridimensione
aprendo lo sguardo verso l’interesse collettivo.
IL CODICE CIVILE
Il codice civile contiene norme alla base del DIRITTO CIVILE. E’ composto da 2900 articoli
suddiviso in 6 libri:
- persone e famiglia
- successioni
- proprietà
- obbligazioni
- lavoro
- tutela dei diritti.
ARTICOLI DEL CODICE CIVILE
1) 922 modi di acquisto della proprietà
- per invenzione (tutela il diritto d’autore)
- per accessione (perchè si unisce ad un altro bene già proprio)
- per specificazione (costruito con un certo materiale di proprietà)
- per unione o commissione (due proprietà diventano uno per fusione di
elementi)
- per usucapione (il bene può passare dal proprietario al possessore)
- per contratto (tramite la compravendita)
- per successione a causa di morte
2) 832 proprietà privata
Ne puoi usufruire a titolo pieno rispettando ciò che è imposto dall’ordinamento
giuridico. La legge ti impone anche dei limiti ( es. limiti di buon vicinato). La proprietà
privata è ammessa e garantita anche a livello europeo nella CARTA DI NIZZA (2001)
Anche la proprietà intellettuale è protetta. Importante inoltre è il concetto secondo cui chi è
oggetto all’esproprio è oggetto anche all’indennità economica.
LIMITI DELLA PROPRIETA’ PRIVATA (art. 908 del codice civile)
Essa non può essere dannosa alla proprietà altrui
- Limite nell’interesse privato: indennizzabile, limiti che possono essere pagati (servitù
prediali: un terreno che è vincolato da altri terreni e senza libero accesso alla strada);
di buon vicinato.
- Limite nell’interesse pubblico, abbiamo due livelli: (art 837 c.c ambito dell’agricoltura)
1) limiti negativi (vincoli urbanistici, archeologici…)
2) obblighi positivi (insistono sulla proprietà a favore del proprietario)
ATTI ABLATORI, portano via la proprietà privata (confisca, esproprio, vincoli storici,
requisizione) PROPRIETA’ PUBBLICA
Il proprietario è un ente pubblico ( Stato o enti territoriali). E’ una proprietà di beni. Al paro di
ogni soggetto giuridico possono possedere beni mobili o immobili.
DIVERSA GESTIONE
- Beni appartenenti al demanio pubblico
- Beni appartenenti al demanio fiscale disciplinati dall’articolo 822 e831
DEMANIO PUBBLICO (si differenzia per il titolo di proprietà)
1) demanio necessario (imprescindibile), appartiene esclusivamente allo Stato:
- demanio marittimo (spiagge, porti)
- demanio idrico ( fiumi, laghi)
- demanio militare (difese nazionali)
2) demanio accidentale, appartiene ad altri enti territoriali:
- demanio stradale
- demanio ferroviario
- demanio aeronautico
- demanio degli acquedotti
- demanio culturale (non sotto atti ablatori)
Ne fanno parte anche i diritti reali (diritti su una cosa di proprietà altrui, es. usufrutto)
DEMANIO FISCALE (es. immobile in affitto)
1) Beni disponibili: se il bene produce reddito e appartiene al pubblico (l’interesse
pubblico sta nella gestione economica del bene)
2) Beni indisponibili: beni già destinati ad assolvere un ruolo pubblico
I beni pubblici sono:
- inalienabili non sono commerciati ai pari di beni privati
- imprescrittibili non sono commerciati ai pari di beni privati
- incapaci di possesso o do ipoteca
COME INIZIA LA DEMANIALITA’?
Innanzi tutto dipende dal numero di beni:
- intera categoria (norma generale)
- singolo bene, inizia se abbiamo una destinazione d’uso del bene che rientra nella
demanialità
Gli enti territoriali sono tenuti a fare un elenco
MODIFICAZIONE DELLA DEMANIALITA’
1) Può riguardare o l’oggetto o il soggetto:
- soggetto, passaggio di proprietà tra diversi enti pubblici
- oggetto, il disarmo di un edificio (cambia lo scopo per cui era demanio)
2) Cessa la demanialità (deviazione corso del fiume)
Legislazione - 12.10.2023
deriva da “res”,cosa → diritto su una cosa
Diritto reale:
Attribuisce un potere immediato e assoluto su un oggetto materiale.
La proprietà è il diritto reale “massimo”, per eccellenza
Nella declinazione dei vari casi concreti è possibile che su una stessa “res” possano
esercitare un diritto reale più soggetti, in quel caso si parla di comunione.
I diritti reali hanno 4 caratteristiche
- assolutezza: è valido in assoluto e viene fatto valere “erga omnes”, contro tutti;
- immediatezza: è immediato e diretto senza dover cooperare con altri soggetti (in via
generale)
- “tipicità”: rientrano in schemi fissati per legge, non posso inventarne
- patrimonialità: l’oggetto del diritto può essere valutato in termini economici
come si classificano?
1. res propria= cose di proprietà diretta
2. res aliena= cose di proprietà altrui (diritti minori) Si suddividono in:
- di garanzia
- di godimento: perdono di validità in caso di non uso ventennale (termine di
prescrizione) del bene. il titolare del diritto di godimento detiene la proprietà
(PROCESSO DI CONFUSIONE) Si dividono in:
- usufrutto
- uso
- enfiteusi
- di superficie
- di abitazione
- servitù
I diritti reali minori perdono di validità in caso di non uso ventennale del bene
Il titolare del diritto di godimento diventa anche titolare del diritto di proprietà, in questo caso
parliamo di confusione. Da due soggetti titolari di diritto si fondono.
Usufrutto
é un diritto minore di godimento, di un soggetto chiamato usufruttuario, lo scopo è di godere
di un determinato bene e di trarne ogni utilità. L’usufruttuario detiene il possesso.
Il proprietario di un bene in usufrutto è detto nudo proprietario (non ne detiene più il
possesso ne uso)
L’usufrutto ha una durata limitata:la morte. il diritto è legato all’esistenza dell’usufruttuario.
Si può dare inizio all’usufrutto per contratto, testamento,usucapione
Il diritto di usufrutto può essere legato a beni sia mobili che immobili, ma deve essere un
bene inconsumabile. Può decadere per deperimento del bene,confusione,rinuncia.
Uso
un soggetto può servirsi di un determinato bene e ne può raccogliere i frutti
ex. ti do il diritto di utilizzare il mio terreno, piantare e raccoglierne i frutti.
La differenza con l’usufrutto perchè si restringe a soddisfacimento bisogni del titolare del
diritto o al massimo della sua famiglia
di abitazione
vicino al diritto di usufrutto ma diverso in quanto strettamente legato all’abitazione, anche
esso diritto reale di godimento; il titolare del diritto può abitare la casa insieme ai suoi
familiari o chi presta servizio alla sua famiglia. Nasce per testamento,contratto,usucapione. è
disciplinato dall’art. 1022 del codice civile
enfiteusi
l’enfiteuta è il titolare di questo diritto, può godere di un determinato bene pagando un
canone e ha un obbligo: deve migliorare il bene di cui gode. Ad oggi probabilmente è il meno
in uso (sarebbe probabilmente legato a terreni). Può cessare,come gli altri, per non uso
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