LEGISLAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE E DELL’EDILIZIA, DIRITTO URBANISTICO E SOCIOLOGIA URBANA
Legge Norma
≠
Legge : testi composti da norme
Norma : singola prescrizione.
Quando una legge entra in vigore obbliga tutti gli interessati a rispettarla.
Le norme possono essere contenute in più leggi e vengono organizzate in maniera gerarchica.
La gerarchia degli atti normativi segue le direttive della Comunità Europea:
1. Costituzione ;
2. Leggi formali;
3. Decreti legge e decreti legislativi;
4. Leggi regionali;
5. Regolamenti;
6. Consuetudini ed usi.
RB: le norme contenute in un atto possono essere cambiate solo da un atto di pari valore oppure più importante.
1. Costituzione Enrico De Nicola
La Costituzione venne promulgata il 27 dicembre del 1947 ( ) e nasce insieme alla Repubblica Italiana a
seguito del periodo di dittatura, della guerra e della monarchia (una commissione si occupò per un anno dei principi da
inserire al suo interno).
La Costituzione decide chi può fare cosa (infatti gli altri atti normativi sono tenuti a rispettare quanto scritto nella stessa)
stabilisce che lo Stato è democratico e che si basa sulla divisione dei tre poteri, questi vengono esercitati da tre differenti
soggetti che si sorvegliano e si relazionano:
legislativo
1. il potere viene esercitato dal Parlamento il quale è diviso in due camere: camera dei deputati (sono più
di 600 e si occupano di fare le leggi) e Senato (sono più di 300 tra cui il Presidente del Senato);
esecutivo
2. il potere viene esercitato dal Governo il quale può proporre leggi ed è formato da: ministri* (e rispettivi
ministeri; questi sono meno di 30**) e un capo del Governo (cioè il presidente del consiglio dei ministri il quale,
seguendo le leggi, decide la politica di un paese);
giurisdizionale
3. il potere viene esercitato dalla Magistratura la quale ha il compito di giudicare, seguendo le leggi,
l’operato delle altre autorità ed è formata da giudici e magistrati.
La divisione dei tre poteri è importante in quanto questa assicura la democrazia.
minister
*la parola ministro deriva dal latino (cioè servitore); i ministri vengono eletti ogni 5 anni con il Governo (sono
nominati con un decreto del Presidente della Repubblica);
**NB: è evidente la differenza di numero tra chi fa le leggi e chi, invece, ha il compito di farle eseguire.
I tre poteri conferiscono servizi al cittadino il quale, secondo la Costituzione, è:
Articolo 1:
«L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che l’esercita nelle forme e nei
limiti della Costituzione […]».
leggi formali decreti
Il Parlamento si occupa delle mentre il Governo si occupa dei .
Com’è fatta la costituzione? Questa è divisa in:
− valori fondamentali * cioè quali sono le regole;
− rapporti economici e politici (i tre poteri) cioè chi fa le regole;
− strumenti per cambiare le regole cioè come cambiare le regole.
alori fondamentali
*i v riguardano degli ideali come, ad esempio, l’ideale di libertà. Per noi è importante: la libertà di
accedere al titolo di ingegnere, libertà di fare l’ingegnere, libertà di lavorare in tutta Europa, libertà di assentarsi dal lavoro
per la cura del figlio, libertà di insegnamento di arte e scienza ecc.
Cosa distingue le due camere all’interno del Parlamento? Le modalità di elezione:
− senatori: hanno dei vincoli di età da rispettare e vengono eletti in base alle regioni (i senatori a vita sono, invece, o
dei senatori andati in pensione oppure possono essere anche esterni eletti per meriti);
− deputati: sono più giovani dei senatori e vengono eletti su base nazionale;
− Presidente della Repubblica: deve avere più di 50 anni (si presuppone che l’età indichi l’esperienza).
2. Leggi formali
Chi si occupa delle leggi formali? Ricorda che le due camere sono uguali infatti un membro qualsiasi del Parlamento
presenta un disegno di legge (=una bozza cioè un testo base) che può provenire sia da un rappresentante del Governo
che da un gruppo di cittadini (quando la legge è presentata dal Governo costituisce il risultato di un accordo preso tra tutti i
ministri i quali vengono rappresentati da un loro rappresentante in Parlamento). Il Parlamento discute il disegno (i
parlamentari sono divisi in gruppi in base all’argomento che viene presentato, discutono e presentano il testo all’aula,
discutono nuovamente e decidono a maggioranza). Quando il testo viene approvato da una delle due camere passa
all’altra dove viene ripetuta la stessa procedura ma, da questa seconda camera, possono essere apportate delle modifiche
(definiti emendamenti) e affinché la legge entri in vigore deve essere approvata da entrambe le camere quindi, se viene
ad esempio:
modificata dalla seconda camera, deve essere di nuovo approvata dalla prima ( nel Referendum dello scorso
anno si chiedeva di eliminare una delle due camere alterando in questo modo l’equilibrio; il Governo è composto da 25
persone per cui sono necessarie due camere per avere più persone che intervengono nelle decisioni; sono necessarie
come garanzia d’onestà); la discussione tra le due camere continua fino a quando non viene raggiunta una maggioranza
(infatti non c’è una scadenza).
La Costituzione prevede delle situazioni eccezionali: quando il disegno presentato dal Governo non ottiene la maggioranza
delle camere per cui il Governo pone la fiducia (in pratica “o accetti le mie richieste oppure mi dimetto*”); la Costituzione
ad esempio Legge
non indica quante volte può presentarsi questa situazione per cui avviene spesso ( attualmente con la
Elettorale );
*dimissioni = scioglimento delle camere.
Quando il testo viene approvato il Presidente della Repubblica (il quale è superiore ai tre poteri in quanto ha dei compiti
che indicano l’unità dello stato) lo esamina, lo approva e lo firma (se, invece, il testo non viene approvato questo viene
mandato nuovamente alle camere che hanno due possibilità: o apportano delle modifiche oppure giustificano le scelte fatte
senza modificare e, in questa circostanza, il Presidente della Repubblica è obbligato ad approvarlo infatti il Presidente è
Gazzetta Ufficiale
singolo e non ha potere di veto cioè di bloccare). Dopo la firma la legge viene pubblicata sulla e devono
trascorrere 15 giorni prima dell’entrata in vigore della stessa (possono anche essere diversi da 15 giorni basta che venga
indicato). Le regole per la creazione di una legge vengono indicate direttamente nella Costituzione.
3. Decreti legge e decreti legislativi
L’iter descritto riguarda solamente la legge formale mentre i decreti provengono dal Governo (il Governo detiene anche il
potere legislativo infatti questa è una situazione particolare infatti sono necessari dei presupposti).
I decreti possono essere decreti legge oppure decreti legislativi:
− decreti legge
i si presentano in situazioni di necessità o di urgenza (senza le quali non possono essere fatti); se
un decreto legge viene approvato dal Consiglio dei Ministri questo viene pubblicato sulla Gazzetta ed entra subito
in vigore. Dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge le camere hanno 60 giorni di tempo per esaminarlo ed,
eventualmente, approvarlo (hanno il compito di verificare la presenza dei due presupposti di necessità ed
urgenza). Se il decreto non viene approvato dalle camere viene cancellato con effetti retroattivi (in questo caso si
dice ‘decade con effetto retroattivo’ cioè i cittadini hanno ‘subito’ per circa due mesi il decreto e devono essere
legge di conversione
rimborsati); se, invece, il decreto viene approvato viene emanata dalle camere una che
assolve il decreto stesso (le camere hanno comunque la possibilità di apportare delle modifiche al decreto);
mentre se scadono i 60 giorni di tempo per esaminare il decreto questo decade (la scadenza può essere
eccezionalmente rimandata);
− decreti legislativi
nei il potere di fare la legge/delega proviene dal Parlamento (non più dal Governo) tramite una
legge delega infatti mentre nel decreto legge la legge di conversione ha il compito di approvare quello che è stato
legge delega
stabilito nel decreto stesso in questo caso si fa riferimento alla la quale contiene: l’incarico espresso,
i contenuti del decreto e i termini entro i quali fare il decreto (passati questi tempi decade la delega). Il
Parlamento interviene all’inizio e se il decreto entra in vigore lo fa con il nome di decreto legislativo (l’iter è lo
stesso del decreto legge solo che in questo caso viene ‘invertito’ l’ordine degli attori cioè prima interviene il
Parlamento e in seguito il Governo). Il decreto legislativo è valido nell’attuazione delle direttive europee.
Le leggi devono rispettare l’accordo internazionale quindi la Comunità Europea (infatti le direttive da seguire sono delle
leggi elaborate dalla Comunità Europea stessa destinate agli stati membri e non ai singoli cittadini affinché gli stati si
unifichino allo stesso livello secondo più argomenti nel rispetto delle direttive).
démos kràtos
La parola ‘democrazia’ deriva dal greco (popolo) e (potere) cioè potere al popolo.
Nella Costituzione gli articolo sono così divisi:
− Articolo 55 – 78: Parlamento;
− Articolo 92 – 95: Governo;
− Articolo dal 101: Magistratura
− Articolo 1.
Parlamento: ogni cinque anni ci sono le elezioni in cui il popolo è chiamato a scegliere tra i candidati i suoi rappresentanti
(Camera dei Deputati e Parlamento). Capo
che andranno a formare le due camere Il Presidente della Repubblica sceglie il
del Governo in base alle indicazioni date dal partito più rappresentativo (il popolo non può scegliere direttamente il Capo
del Governo perché è solamente uno differentemente dai parlamentari; cioè il popolo non conosce così bene i singoli
parlamentari da poterne scegliere in maniera diretta uno solo).
Governo: il Capo del Governo ha il compito di scegliere i ministri; ogni ministro ha la direzione di un ministero (cioè di
un’entità di funzionari, scelti tramite un concorso pubblico, che sono specializzati in diversi settori).
Magistratura : la magistratura rappresenta l’insieme dei giudici. Il compito del giudice è quello di accertare i fatti e applicare
le leggi anche se ritiene che queste siano ‘fatte male’; la garanzia dell’oggettività del giudice è nella sentenza scritta che,
per questo motivo, deve essere motivata (la sentenza riporta tutte le fasi del ragionamento seguito dal giudice e infatti può
essere annullata ‘per assenza di motivazioni’ quando queste non sono riportate’).
Ci sono tre gradi di tribunali:
− impugnano la sentenza’
1 grado: l’accusa e la difesa chiedono di rivedere la sentenza (si dice che le parti ‘ );
− 2 grado: opera come il primo grado e può essere emessa un’altra sentenza;
− 3 grado: è presente solo per alcuni motivi (ad esempio con la presenza di nuove prove oppure quando non viene
seguito il procedimento di legge).
A seguito del terzo grado finisce a causa.
Si può diventare giudice tramite concorso pubblico mentre si può diventare Presidente della Repubblica tramite un’elezione
a Parlamento riunito in seduta comune (cioè l’unione delle due camere) con la maggioranza degli iscritti.
La Costituzione studia i principi base e comanda su tutto.
4. Leggi Regionali
La Costituzione dà alle singole regioni la possibilità di fare delle leggi proprie valide sul territorio regionale (le materie di
Articolo 117 – “Materie di legislazione concorrente”
queste leggi sono elencate nell’ ; le materie che non sono presenti su
questo elenco sono di competenza statale). Lo stato ha sempre il compito di fissare i criteri base in maniera tale che le
ad esempio
singole regioni siano uniformate tra loro ( se una regione vuole fare una legge regionale fissando i particolari
ma esiste una legge statale che fissa dei particolari diversi da quelli fissati dalla regione, in base a quanto stabilito dalla
Costituzione, la regione può o non può fissare i suoi particolari andando a sostituire quelli stabiliti dallo stato).
La Costituzione parla di decentramento dalla sua creazione anche se si inizia a parlare di potere alle regioni solamente
negli anni 70.
5. Regolamenti
I regolamenti possono essere fatti da diversi soggetti.
6. Consuetudini ed usi
Si tratta di una fonte di norme non scritta che obbliga i cittadini a rispettarla; le consuetudini ed usi si formano quando
(cioè in base a questi presupposti):
− sono vissuti dalla collettività;
− la collettività crede che siano obbligatori.
Come possono essere modificate le norme? Da un atto dello stesso ordine oppure di un ordine superiore.
Articolo 138
Costituzione: l’ stabilisce che la Costituzione può essere cambiata ed indica le procedure per modificare i 139
Articoli della stessa (ad eccezione del primo che non può essere modificato). Per modificare gli articoli è necessaria una
legge costituzionale che viene fatta dal Parlamento (si tratta di una legge specifica che viene fatta solamente per modificare
la Costituzione).
RB: se cambia un principio cambiano anche le leggi sottostanti.
La modifica alla Costituzione deve passare per due volte il controllo alle camere e il nuovo testo deve essere approvato a
maggioranza (la maggioranza degli aventi diritto cioè di 1000 persone); il cambiamento alla Costituzione viene effettuato
quando la maggioranza supera i 2/3 degli specialisti del Parlamento altrimenti può essere chiesto (da parte di diversi
soggetti) un Referendum costituzionale di conferma. Referendum abrogativo
Leggi formali: possono essere cambiate o dalla Costituzione oppure da una legge formale o da un
Articolo 75
(che viene descritto nell’ ; con un Referendum abrogativo viene chiesto al popolo di cancellare una decisione
precedentemente presa dal Parlamento, in questo caso per far sì che avvenga lo spoglio cioè il conteggio dei voti il popolo
deve dimostrare interesse nei confronti della legge per cui deve partecipare al Referendum la maggioranza degli aventi
quorum
diritti al voto quindi il 50% più 1 = ). La legge formale non viene subito abrogata ma deve essere fatta una legge
che ‘attivi’ il voto (quindi la decisione) del Referendum.
Decreto legge: o scompare/decade oppure viene abrogato.
Decreto legislativo: o rimane o viene modificato come se fosse una legge formale.
Comunità Europea:
Articolo 10
l’ parla dei trattati internazionali cioè della situazione in cui un trattato viene ‘assorbito’ dallo Stato e ne viene
vincolato e, in questo articolo, viene sottolineata l’autorevolezza dell’UE.
Qual è il valore dell’UE? legge di
L’UE emana le direttive ai singoli stati membri della Comunità; ogni stato deve fare una
attuazione per recepire la direttiva emanata (la quale indica una disciplina uguale per tutti i paesi membri ad un buon
livello). Lo stato fissa le autorità e i particolari per introdurre queste norme in quelle già esistenti.
Come si entra nell’UE? Deve essere fatta una richiesta e la Comunità Europea controlla i valori dello stato richiedente
(alcuni valori devono essere conformi in maniera concreta) e, per entrare, non deve esserci conflitto tra le norme dello
stato e quelle dell’UE (questo conflitto non è presente dall’inizio perché, se i valori non vengono condivisi, lo stato non
entra nell’UE) per cui una direttiva non può contrastare la Costituzione di uno stato.
La Comunità Europea emana anche altri atti oltre alle direttive europee (le quali si aprono sempre con l’espressione
Considerando che …
« » in riferimento ai principi e si concludono sempre con il termine di scadenza dell’attuazione cioè con
le informazioni del tempo disponibile per poter attuare la direttiva, generalmente si tratta di qualche anno). I funzionari del
ministero interessato dalla direttiva hanno il compito di fare le leggi.
Le direttive europee sono di competenza del Consiglio (costituito dai capi di governo dei diversi paesi) e del Parlamento
Europeo (comunità economica e corte di giustizia).
La direttiva europea è obbligatoria ma se uno stato membro decide di non accettarla inizialmente, per un breve arco di
procedura di inflazione
tempo, la Comunità Europea può attendere altrimenti può punire il paese tramite una (devono
essere presenti delle motivazioni). Questa penalità può essere esclusivamente economica (cioè non vengono più versati i
contributi europei allo stato interessato oppure può essere fatta una multa di 100€/gg).
Da dove prende i soldi un paese che viene multato dall’UE ? Dalle casse dello Stato.
Lo stato tramite le leggi assicura i procedimenti che l’autorità deve seguire; questi organi di autorità operano ad alto livello
per favorire le operazioni di controllo.
Articolo 67: vincolo di mandato
ogni parlamentare rappresenta la Nazione; il parlamentare vota senza (il quale rappresenta
un legame obbligato con il partito dal quale proviene) e deve esercitare le sue funzioni con disciplina ed onore.
Articolo 54 : è formato da due commi (cioè da due capoversi):
- tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi;
- i cittadini a cui sono affidate le funzioni pubbliche hanno il dovere di adempire a queste con disciplina ed onore.
Vita della legge
La legge inizia a vivere da quando viene pubblicata sulla Gazzetta ufficiale (sulla Gazzetta viene riportata la data di
pubblicazione della legge); prima ch
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