Evoluzione del SSN
La farmacia e il Servizio Sanitario Nazionale
La farmacia è un presidio sanitario e si colloca nell'organizzazione del SSN, ma non è stato sempre così perché il SSN è nato solo nel 1978 (legge 883).
Le origini dell'organizzazione sanitaria
La prima legge che inizia a parlare dell'organizzazione amministrativa in ambito sanitario è la Legge Lanza (1865). Nell’allegato C si parla di sanità pubblica e viene specificato che la tutela della sanità pubblica era affidata al Ministero dell'Interno, coadiuvato dal Consiglio Superiore di Sanità con funzione consultiva. Dobbiamo aspettare più tempo per la nascita dell'Istituto Superiore di Sanità, che invece è un organo tecnico-scientifico. A livello provinciale, i responsabili della sanità erano il prefetto e il medico provinciale, coadiuvati dal Consiglio Provinciale di Sanità, e a livello locale c'erano il sindaco e l'ufficiale sanitario. Già con la legge Lanza era previsto che all'interno del Consiglio Superiore di Sanità e del Consiglio Provinciale di Sanità fossero presenti due dottori di medicina e chirurgia e un farmacista.
Legge Crispi-Pagliani
La Legge Crispi-Pagliani (1888) fornisce una definizione più dettagliata dell'organizzazione sanitaria del Regno d'Italia. Già nel 1888 ci si poneva il problema dell'assistenza sanitaria e farmaceutica, prevista solo per gli indigenti, quindi una larga fetta di popolazione rimaneva scoperta.
Costituzione Italiana e diritto alla salute
Nel 1948 viene approvata la Costituzione Italiana e l’art. 32 sancisce che la salute è un diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività. Nell’art. 38 si parla di diritto alla salute per i lavoratori, e già esistevano le casse mutue che risarcivano i lavoratori in caso di malattia o infortunio sul lavoro.
Ministero della Sanità e riforme successive
Nel 1958 viene istituito il Ministero della Sanità, che sostituisce il Ministero dell'Interno nella gestione della sanità, aiutato nelle sue funzioni dal Consiglio Superiore di Sanità e dall'Istituto Superiore di Sanità. A livello provinciale non c'è più il prefetto, e a livello locale rimangono uguali le figure responsabili.
Piano di programmazione e riforma ospedaliera
Nel 1964 si arriva a fare un piano di programmazione che rendesse accessibile la sanità pubblica a chi ne avesse necessità, soprattutto per gli indigenti. Nel 1968 c'è stata la riforma ospedaliera: gli ospedali sono stati riconosciuti come enti sanitari a sé stanti e viene fatta una classificazione degli ospedali in generici e specializzati.
Istituzione delle regioni e nascita del SSN
Importante nel 1970 è l’istituzione delle regioni, che porterà a una maggiore responsabilità delle regioni nella gestione della sanità pubblica. Con la Legge 833 del '78 viene istituito il SSN, ispirandosi all’art. 32 della Costituzione, che garantisce la tutela della salute pubblica a tutti i cittadini e nacquero le USL (unità sanitarie locali), ovvero un complesso di strutture che assolvono ai compiti del SSN a livello locale, tra cui assistenza farmaceutica e vigilanza sulle farmacie.
Riorganizzazione del SSN e ASL
La Legge 502 del '92 riorganizzò il SSN sostituendo le USL con le ASL (aziende sanitarie locali), ovvero si passò da unità gestite dalle regioni ad aziende dotate di propria autonomia. A capo della ASL c'è un direttore generale, responsabile del budget dell'azienda, che viene nominato dalla regione e dura in carica 5 anni. È coadiuvato dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario, che sono nominati a loro volta dal direttore generale. Il distretto è l’articolazione organizzativa delle ASL: eroga le prestazioni sanitarie previste dai LEA.
LEA e ruolo delle regioni
Vengono create le aziende ospedaliere dotate di propria autonomia. Vengono istituiti i LEA (livelli essenziali di assistenza), modificati nel 2001: in quest'anno vengono definiti i LEA, aggiornati nel 2017. Vengono elencati tutti i servizi e le prestazioni che devono essere fornite dal SSN su tutto il territorio nazionale a tutti i cittadini, inclusa l’assistenza farmaceutica. Le regioni garantiscono i LEA tramite le Asl e i distretti. Viene definito un Piano Sanitario Nazionale con il contributo delle regioni. Le regioni assumono un ruolo sempre maggiore nell'organizzazione sanitaria.
Obiettivi della legislazione sanitaria
Lo scopo di queste leggi è stato quello di cercare di limitare la spesa sanitaria e creare un’uguaglianza sul territorio nazionale per quanto riguarda la copertura sanitaria.
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