ISTOLOGIA
L’anatomia umana è lo studio dell’organismo umano, dell’insieme delle strutture che costituiscono
l’organismo. L’organismo umano è il livello di organizzazione più alto, perché è costituito da apparati e
sistemi, che sono mutualisticamente dipendenti. A livello dell’organismo umano tutti i nostri apparati sono
dipendenti l’uno dall’altro (ex: sistema circolatorio dipendente dall’apparato respiratorio). Sia apparati che
sistemi sono rappresentati da un insieme di organi che cooperano per svolgere la stessa funzione, la
differenza sta nell’origine embriologica: nel caso in cui si ha una stessa origine embriologica degli organi che
costituiscono questo insieme si può parlare di sistema, altrimenti di parla di apparato (ex: sistema
cardiovascolare, perché sia cuore che vasi sanguigni hanno la stessa origine embriologia, invece apparato
digerente perché varie strutture hanno origine embriologica differente; ex: pancreas, fegato, tubo
digerente).
A livello embrionale siamo costituiti da un tubo, detto TUBO NEURALE, costituito da 3 foglietti, un foglietto
interno, uno medio e uno più esterno:
• endoderma (foglietto interno) dà origine agli organi che costituiscono i visceri, organi interni
• mesoderma (foglietto medio) dà origine a quelle strutture di connessione tra parte interna ed
esterna
• ectoderma (foglietto più esterno), che circonda il tubo, dà origine a strutture che si trovano sulla
superficie (ex cute).
Gli organi sono strutture costituite da 2 o più tipi di tessuti che svolgono 1 o più funzioni nel loro insieme. I
tessuti sono strutture importanti per la formazione dell’organo stesso. I tessuti a loro volta possono essere
costituiti da 2 o più tipi di cellule che svolgono 1 o più funzioni.
→ → →tessuti
Organismo umano apparati organi
→
Istologia disciplina morfologica che studia i tessuti
I TESSUTI sono raggruppamenti cellulari che hanno origine embriologica comune e che collaborano per
svolgere una o più funzioni.
➔ Classificazione morfologica:
- Tessuti epiteliali, costituiti da diversi tipi di tessuti (epiteli ghiandolari, epiteli di rivestimento)
- Tessuti connettivi o di sostegno o di supporto (tessuti che connettono e che si interpongono
spesso tra i tessuti epiteliali e quelli muscolari) →
- Tessuto muscolare (liscio, scheletrico e cardiaco cellule che possono modificare la loro
morfologia, distendendosi e tornando in posizione)
- Tessuto nervoso (per trasmissione dell’impulso nervoso e delle informazioni)
➔ Classificazione in base alla presenza di cellule indifferenziate (nata quando sono state identificate le
cellule staminali): →
- Tessuti ad elementi labili (grande quantità di cellule staminali che si possono differenziare
sangue, utero, epidermide, intestino)
- Tessuti ad elementi stabili (in caso di danno alcune cellule diventano cellule staminali per
→
andare in contro a proliferazione e differenziamento fegato e pancreas)
→
- Tessuti ad elementi perenni (cellule nervose non hanno un pool di cellule staminali, quindi
se perdiamo cellule neuronali, perdiamo parte del tessuto; le cellule che sopravvivono però
adottano strategie alternative per poter interagire lo stesso: se perdiamo un neurone, gli altri
neuroni formano nuovi collegamenti per supplire alla mancanza del neurone; quindi, si può
cercare di creare nuove reti neuronali che seguono percorsi diversi, ma che arrivano allo stesso
risultato
TESSUTO EPITELIALE
Svolgono funzioni di protezione, secrezione e scambio. Tutti i tessuti epiteliali originano dai 3 foglietti del
tubo neurale: dall’ectoderma derivano i tessuti che si trovano all’esterno (epidermide), dall’endoderma
derivano i tessuti che rivestono internamente gli organi (intestino) e il mesoderma dal quale derivano
tessuti intermedi.
(immagini tessuti, colorati in ematossilina eosina, cioè si usano dei coloranti che fanno sì che nuclei colore
più scuro, violaceo, mentre citoplasma più chiaro)
Ci sono 4 tipi di tessuti epiteliali:
1. epiteli di rivestimento
2. epiteli ghiandolari (esocrini, endocrini)
3. epiteli sensoriali (olfatto, gusto)
4. epiteli riproduttivi (tubuli seminiferi del testicolo).
Questa classificazione è, però, troppo rigida (come tutte le classificazioni): vi sono epiteli di rivestimento in
cui coesiste una funzione ghiandolare esocrina (epitelio dello stomaco).
Questi 4 tipi di tessuti epiteliali presentano 5 caratteristiche comuni:
1) I tessuti epiteliali hanno una alta cellularità (cioè sono formati da molte cellule) e le cellule del
tessuto epiteliale sono a mutuo contatto, cioè le cellule stesse sono molto vicine le une alle altre e
sono unite dalle giunzioni cellulari o da
strutture del citoscheletro.
2) I tessuti epiteliali poggiano su una lamina
basale, struttura che separa i tessuti
epiteliali dai tessuti sottostanti, che sono
sempre connettivali, che àncorano un
tessuto epiteliale a uno muscolare.
3) I tessuti epiteliali sono avascolari, cioè non ci
sono vasi sanguigni nel tessuto stesso, ma i
nutrimenti arrivano grazie ai vasi del tessuto
connettivale sottostante. (solo la mucosa nasale infantile ha vasi sanguigni, ma con il tempo perde
questa funzione)
4) I tessuti epiteliali hanno una certa polarità: dalla membrana basale verso la superficie si può
seguire un percorso, determinando una polarità (dal polo basale al polo apicale). Questo è
importante quando ci sono vescicole che devono essere secrete fuori dall’epitelio.
5) I tessuti epiteliali possono rigenerarsi: si può avere una divisione cellulare asimmetrica (la cellula
che si divide origina una cellula staminale e una cellula commissionata che va in contro a
→
differenziamento cellule del sangue) o simmetrica (quando entrambe le cellule figlie o sono
cellule staminali o sono cellule commissionate).
La membrana basale è una struttura fondamentale su cui si poggia l’epitelio; è una linea chiara che divide il
tessuto epiteliale dal tessuto connettivale ed è visibile al microscopio ottico. La membrana basale è formata
da 2 strati, uno che deriva dall’epitelio soprastante e uno che deriva dal connettivo
sottostante:
- Quello che deriva dall’epitelio è detto Lamina Basale, che dà origine ad
altri 2 strati: la Lamina Rara o Lucida e la Lamina Densa (e sono formate da
collagene di tipo 4, eparansolfato, fibronectina e laminina).
- Quello che deriva dal tessuto connettivo è detto Lamina Reticolare, data
da un insieme di fibre reticolari, quindi meno compatta rispetto alla
lamina basale.
1) EPITELI DI RIVESTIMENTO
Hanno funzione di: →
- Rivestimento rivestono la superficie esterna (cute) e le cavità interne del corpo che
comunicano con l’esterno.
→
- Protezione proteggono i tessuti sottostanti da danni di varia natura (meccanici, fisici,
chimici). →
- Riduzione della perdita d’acqua riducono l’evaporazione, quindi si riesce ad avere una
temperatura corporea che è abbastanza costante
- Regolazione degli scambi metabolici (secrezione: sostanza che esce da epitelio ghiandolare,
escrezione: sostanza prodotta da una parte ed esce da un’altra zona di solito per essere
eliminata, assorbimento) o scambi gassosi (respirazione) e la ricezione di stimoli.
Gli epiteli di rivestimento poggiano e si ancorano su una
membrana basale; la parte del polo apicale, può essere
una parte esterna (epidermide), una cavità interna di un
organo cavo (stomaco), un lume (zona in cui si ha spazio
→
all’interno di un organo intestino (la parte interna è
vuota, ma è circondata dalla parete del tubo stesso)).
Nella parte del polo basale si àncora la membrana basale
dell’epitelio stesso. Gli epiteli di rivestimento poggiano
tutti sulla membrana basale visibile come una sottile riga.
L’epitelio si allunga verso l’alto. In mezzo si ha tessuto
epiteliale, che in questa immagine va verso alto e
vediamo i nuclei delle cellule ad altezze diverse con le cellule impaccate le une sulle altre.
I. Classificazione dei tessuti epiteliali in base al numero di strati cellulari:
→
- Epiteli monostratificati o semplici unico strato di cellule
→
- Epiteli pluristratificati o composti più strati di cellule.
→
- Epiteli pseudo-stratificati ogni cellula poggia sulla stessa membrana basale (quindi è
monostratificato), ma alcuni nuclei sono più in alto e altri sono più in basso quindi può sembrare un
epitelio pluristratificato (lo troviamo nell’apparato respiratorio, ad esempio in trachea e bronchi)
La differenza tra i 2 tipi di tessuti è data dal fatto che tutte le cellule che formano l’epitelio siano poggiate o
meno sulla stessa membrana basale. Se sono tutte poggiate sulla membrana basale, è un epitelio
monostratificato; se ci sono più strati di cellule, l’epitelio è pluristratificato.
II. Classificazione dei tessuti epiteliali in base alla forma delle cellule:
Gli epiteli possono essere classificati in base alla forma delle cellule in pavimentosi, cubici (altezza,
larghezza e profondità hanno circa le stesse dimensioni), cilindrici, sia nel caso dei monostratificati sia nel
caso di quelli pluristratificati. Nel caso dei pluristratificati si può avere anche un epitelio di transizione (può
→ →
essere disteso vescica urinaria) ed epitelio seminifero (o germinativo nell’apparato riproduttivo
maschile e femminile).
➔ Monostratificati (o semplici): →
- Pavimentoso o squamoso semplice le cellule sono appiattite, non si elevano in altezza,
formano un sottilissimo strato, con nuclei appiattiti e c’è poco citoplasma attorno. Si trova in
tutte le strutture che necessitano di scambio (ex: scambio gassoso negli alveoli polmonari,
scambio a livello del rene o dei vasi sanguigni); inoltre, riveste la maggior parte delle cavità
corporee (immagine rene).
→
- Cubico semplice cellule cubiche (altezza, larghezza e profondità hanno circa le stesse
dimensioni), nuclei rotondeggianti, con un po’ più citoplasma e un po’ più altezza dell’epitelio
stesso. Si trova nei dotti o in tutti i tessuti con secrezione o assorbimento. (Immagine follicoli
tiroidei, con cavità interna e epitelio è la parte esterna, ben visibile uno strato singolo di cellule
cuboidali che va a formare la parete del follicolo stesso).
→
- Cilindrico semplice cellule cilindriche (l’altezza supera le altre due dimensioni), i nuclei nella
parte basale, il citoplasma nella parte apicale (in realtà, nel citoplasma ci sono vescicole, per
esempio, delle cellule ghiandolari). Sulla parte apicale ci possono essere varie specializzazioni,
strutture come microvilli, a livello dell’intestino, ciglia del dotto deferente.
Immagine intestino tenue microvillo in sezione longitudinale, in cui vediamo l’epitelio cilindrico e il
sottostante tessuto connettivale; all’interno tessuto connettivale con dotti vascolari perché
l’epitelio manca di vascolarizzazione che viene fornita dal tessuto connettivale.
Immagine villi in sezione trasversale: sembra una struttura tondeggiante, il lume è la parte
biancastra tra una struttura e l’altra.
I microvilli ad orletto a spazzola si trovano nella porzione luminale degli epiteli colonnari di
assorbimento, rene, intestino tenue.
Le ciglia sono deputate al trasporto sulla superficie cellulare e all’intrappolamento dei dendriti nella
trachea, ex tube uterine (immagine). Le stereociglia che si differenziano dalle ciglia perché non
hanno una motilità propria, non riescono a muoversi in modo autonomo, perché non contengono
microtubuli e si trovano in epididimo e orecchie. Sono specializzazioni dell’epitelio che si trovano
sulla superficie dell’epitelio stesso.
➔ Pluristratificati (o composti): il secondo strato di cellule appoggia sul primo strato e così via
→
- Pavimentoso stratificato le cellule
squamose sono una sopra all’altra: ad
esempio, nella cute, epidermide, strati
successivi di epiteli pavimentosi si
dispongono l’uno sull’altro. Le cellule
poggiano sulla membrana basale solo
nello strato inferiore, mentre le altre
vanno ad appoggiarsi sugli strati
sottostanti. Il fatto che più cellule
insistano sugli stessi strati fa sì che gli
strati più superficiali siano più appiattiti
(cellule più squamose), mentre gli strati
più vicini alla membrana basale
presentano cellule più cuboidali. Quando si ha rigenerazione, il differenziamento delle cellule
basali ha una direzione (polarità è importante non solo per la secrezione delle sostanze, ma
anche perché le cellule staminali possano prendere via definite e collocarsi sugli strati più
superficiali. Quindi direzionalità anche per la rigenerazione tissutale). Questi tessuti
pavimentosi pluristratificati sono presenti in tutte le strutture dell’organismo che necessitano
di protezione come cavità orale, bocca ed esofago (strutture che devono essere protette).
L’esofago è un insieme di strutture pluristratificate, poiché il cibo molto caldo potrebbe
danneggiare la parte superficiale dell’esofago stesso, così come se ingeriamo sostanze chimiche
(solo gli strati più superficiali vengono danneggiati, gli strati sottostanti sono protetti).
→
- Pavimentoso pluristratificato cheratinizzato a livello dell’epitelio pavimentoso
pluristratificato, soprattutto in alcuni distretti, si può avere anche un’ulteriore protezione data
da uno strato di cheratina. Gli strati di cheratina sono prodotti dalle cellule epiteliali stesse e
vanno a circondare il polo apicale dell’epitelio stesso. Questi strati di cheratina possono essere
più spessi (epidermide) o più sottili (papille linguali: in caso di danno possono essere circondate
da cheratina, per proteggere maggiormente l’organismo).
→
- Cubico stratificato poco diffuso, normalmente non è dato da più di 2 o
3 strati di cellule; è presente a livello di grandi dotti che devono
trasportare una quantità abbondante di sostanze e questi strati servono
all’epitelio per poter essere più resistente (dotti pancreatici).
→
- Cilindrico pseudo-stratificato cellule colonnari ciliate, con nuclei ad altezze diverse,
intrappolano ed eliminano lo “sporco” (apparato respiratorio, trachea e bronchi).
→
- di transizione insieme di cellule l’una sull’altra, quindi epitelio pluristratificato, in grado di
distendersi e rilassarsi; la morfologia cambia a seconda dello stato di distensione: nella vescica
urinaria piena il tessuto è squamoso stratificato, in quella vuota c’è un bordo dentellato
rotondeggiante.
→
- Germinativo può essere presente in testicoli e tubuli seminiferi. Sono strati successivi di
cellule germinali, spermatozoi in via di maturazione che formano strati successivi l’uno
sull’altro; la maturazione avviene dall’esterno all’interno, quindi all’esterno le cellule sono più
indifferenziate mentre all’interno sono più differenziate. Può essere presente a livello delle
ovaie. Epitelio solo a livello dell’apparato genitale maschile o femminile.
2) EPITELI GHIANDOLARI
Le cellule di questo tessuto sono secernenti e vengono classificate in base alla natura del secreto
(proteico, glicoproteico e lipidico)
Classificazione in base alla sede in cui viene riversato il secreto:
→
- In dotti escretori cellule esocrine:
➔ Merocrina: le vescicole che contengono il secreto vengono trasportate al di fuori e solo la parte che
deve essere secreta esce.
➔ Apocrina: le vescicole sono circondate dal citoplasma della cellula stessa, che si divide a metà
perché una parte della cellula riveste le vescicole che devono essere secrete, quindi
successivamente parte del citoplasma sarà ricostituito in modo da avere una nuova cellula intera.
➔ Olocrina: tutta la cellula viene perduta perché racchiude le vescicole che devono essere secrete
→
- Nel sangue cellule endocrine (le molecole riversate nel circolo sanguigno sono dette ormoni)
L’epitelio ghiandolare può essere classificato in base al numero di cellule in:
→
- Ghiandole unicellulari sono cellule mucipare,
ossia cellule singole che sintetizzano e
secernono muco, sostanza ricca di mucina che
appare biancastra al microscopio e riversano il
secreto sulla superficie dell’epitelio stesso
verso l’esterno. →
- Lamine epiteliali non vanno a costituire un
vero e proprio organo ma sono agglomerati di
cellule ghiandolari che si interpongono a livello
dell’epitelio (epitelio dello stomaco).
→
- Ghiandole pluricellulari veri e propri organi (fegato e pancreas; il pancreas ha una
componente esocrina e una componente endocrina).
Classificazione in base alla localizzazione delle cellule:
→
- Intra-epiteliali si trovano all’interno dell’epitelio stesso
(cellule mucipare, epitelio intestinale, intestino tenue)
→
- Extra-epiteliali o parietali esterne all’epitelio e dentro al
connettivo; parietali perché si trovano nella parete più
esterna (nella trachea abbiamo ghiandole tracheali che sono
nel tessuto connettivo, nella parete dell’organo trachea, al di
fuori dell’epitelio).
Le ghiandole sia esocrine che endocrine hanno un’origine comune: le cellule proliferano e si addentrano
sempre di più nel tessuto connettivo sottostante e da qui abbiamo un triplice destino:
- Se mantengono un contatto con l’epitelio di origine
→ ghiandola esocrina, formata da un dotto escretore
(cellule dell’epitelio), ossia la parte che raccoglie il<
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.