Storia Medievale
Introduzione alla storia medievale
Storia Medievale è un ramo delle varie discipline storiche, natta dal fatto che
la storia si fa sulle fonti, che devono però essere collocate su uno sfondo,
vanno contestualizzate, è quindi necessaria un’idea di storia generale, anche
se vi è una evidente impossibilità di essere esperti in questa disciplina,
motivo per cui esistono le specializzazioni (economica, religiosa, militare
ecc…)
È inoltre necessario, prima di poter affrontare il corso, definire 4 concetti
fondamentali:
Medievale e Medioevo
Storia
Mestiere dello storico
Fonti
Concetto di Medievale: Il medioevo termina convenzionalmente nel 1492
(scoperta dell’America), con l’epoca successiva definita “moderna”. Il
termine Medioevo, a discapito della connotazione che si tende ad assegnare
a questo vocabolo, non è negativo.
Concetto di Storia: Col termine storia si va a tutti gli effetti ad indicare una
scienza che, seppur non essendo una scienza pura, presenta comunque
alcune caratteristiche interessanti:
Richiede un processo di analisi critica delle fonti attraverso regole
condivise da tutti gli storici, è quindi necessario un bagaglio di
conoscenze pregresso
Richiede una necessaria conoscenza della storiografia, ovvero di quelle
fonti che gli storici precedenti hanno lasciato
Richiede l’utilizzo di un’adeguata terminologia: ogni periodo ha la sua
ed è necessario utilizzare quella corretta
Fonti:
Per classificare le fonti si effettua una prima distinzione
Primarie: documenti che forniscono un resoconto di prima mano
dell’evento. Sono quindi fonti di diretta testimonianza e
contemporanee all’evento preso in esame (es. lettere, atti notarili,
foto)
Secondarie. offrono analisi e opinioni a posteriori sulle fonti primarie,
ricalca il perché lo storico deve avere una conoscenza della storiografia
(es. libri)
Per il medioevo abbiamo molteplici fonti: narrative, documentarie (sia
pubbliche che private), archeologiche, con quest’ultime che sono
particolarmente importanti per avere informazioni riguardanti l’alto
medioevo, in quanto dal V secolo si perde contatto con la scrittura, coi primi
componimenti scritti risalenti al XII secolo, per poi osservare un’esplosione di
fonti di questo genere a partire dal XIV secolo.
Inoltre, i ritrovamenti fino al XII secolo sono in buona parte fonti di natura
ecclesiastica, siccome erano gli unici a conoscere la lingua scritta. Compito
dello storico in questo caso è saper mettere in prospettiva le fonti, e
comprendere il punto di vista dell’autore dell’opera, ecclesiastico che
intratteneva relazioni con l’élite a lui contemporanea.
Per questi motivi risulta quindi estremamente complicato riuscire a
conoscere la prospettiva degli stati più bassi della società, che verrà alla luce
solo dopo la sopracitata esplosione di fonti del XIV secolo.
Un ulteriore fattore che co
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