PEDIATRIA
INQUADRAMENTO DEL BAMBINO CON ANEMIA
5/11/2020
Anemia-> riduzione dei livelli normali di emoglobina per età e per sesso.
La pediatria va dalla nascita ai 18 anni, e in questo periodo i valori normali dell’emocromo cambiano
in continuazione.
Neonato: Hb intorno a 16,8 3 mesi: intorno a 10,5 6 mesi a 6 anni intorno a 12 dai 7 ai 12
da
anni intorno a 13 circa.
Quando si parla di anemia nel bambino?
Neonato con Hb inferiore a 13.5 g/dl;
Hb inferiore a 10 g/dl alla fine del 1° mese di vita;
Hb inferiore a 9,5 g/dl dal 3° al 6° mese di vita;
Hb inferiore a 11 g/dl a partire dal 7° mese fino alla pubertà;
Hb inferiore a 13 g/dl nel maschio adulto e Hb inferiore a 12 g/dl nella femmina adulta.
Sull’emocromo-citometrico ci sono anche altri parametri (valori misurati e valori derivati -> MCV,
MCH, MCHC, RDW e RETICOLOCITI)
MCV Volume Corpuscolare Medio; in età pediatrica questo valore è normalmente compreso tra 76 e
84 fl.
MCH Emoglobina Corpuscolare Media; in età pediatrica normalmente compreso tra 26 e 28 pg.
MCHC Concentrazione Corpuscolare Media di Emoglobina; in età pediatrica normalmente compresa
tra 33 e 35 g/dl.
RDW Indice di Distribuzione dei Volumi Eritrocitari; in età pediatrica va dal 12 al 16% (misura il
grado di anisocitosi. In genere è espresso come coefficiente di variazione = deviazione standard della
distribuzione dei volumi eritrocitari/MCV).
RETICOLOCITI GB che contengono residui di organuli citoplasmatici, in quanto non hanno ancora
compiuto il loro ciclo maturativo; Possono essere osservati attraverso la colorazione con Blu di
Metilene che precipita (macchioline blu visibili al microscopio). Nel sangue periferico rimangono circa
1/1,5 giorni. Il valore assoluto dei reticolo citi viene espresso in %, che varia anche in risposta dei GR.
In età pediatrica il valore è normalmente compreso tra 0.5 e 2,5%; il valore assoluto va da 50 mila a
100 mila/ml.
NB: RMI-> analisi dell’indice di maturità dei reticolociti.
L’anemia può essere classificata in molti modi:
CLASSIFICAZIONE MORFOLOGICA classificata guardando al microscopio i globuli rossi
attraverso striscio di sangue periferico, oppure attraverso gli indici eritrocitari
1. Macrocitica, con MCV > 100 fl (aumentato); le cause più frequenti di questo tipo di anemia
possono essere un deficit di Vit. B12 o di folati, epatopatie croniche, condizioni di
ipotiroidismo. Cause più rare mielodisplasie, deficit di Vit. B6 e tiamina, insufficienza
midollare, oroticoaciduria,
2. Normocitica, con MCV compreso tra 80 e 100 fl;
3. Microcitica con MCV inferiore a 80.
NB: Nel neonato da 0 a 28 giorni MCV è compreso tra 105 e 110 fl.
CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE in base alla patogenesi: i globuli rossi a livello midollare,
quindi i reticolociti danno un’idea patogenetica
1. Anemia da ridotta produzione (reticolociti ridotti);
2. Anemia da aumentata distruzione periferica (il midollo compensa con la produzione di + GB
e aumentati reticolociti).
CLASSIFICAZIONE MORFO/FUNZIONALE in base ai valori di MCV e MCHC
1. Microcitiche ipocromiche (MCV e MCH ridotti); le cause più frequenti possono essere anemia
sideropenia o talassemia. Cause più rare possono essere malattie croniche (25%), carenze
proteiche, malnutrizione, deficit di oligoelementi come rame, intossicazioni ed
avvelenamenti, anemia sideroblastica congenita.
2. Macrocitiche (MCV e MCH aumentati);
3. Normocitiche normocroniche (MCV e MCH normali), che a loro volta possono essere da
ridotta produzione (i reticolociti sono diminuiti; inferiore a 50 mila. Può essere dovuto a
infiltrazione midollare per leucemie o tumori, aplasia midollare acquisita o congenita,
malattie croniche) o da aumentata distruzione (i reticolociti sono aumentati; superiori a 100
mila. Può essere dovuto a condizioni di anemie emolitiche o falciforme, emorragia acuta o
ipersplenismo).
CLASSIFICAZIONE SECONDO RDW
1. Anemie omogenee, con RDW normale (EX: anemie ipoproliferatve in corso di malattie
croniche e anemia aplastica; talassemia eterozigote);
2. Anemie eterogenee, con RDW aumentato (EX: anemia sideropenica; deficit di Vit. B12 o
folati).
Per capire il tipo di anemia, si va a fare l’iter diagnostico: per l’anemia macrocitica si va a fare il
dosaggio dei folati e della Vit. B12, fT3, fT4, TSH, GOT, GPT, yGT; per l’anemia normocitica si va a fare
la conta dei reticolociti, mentre per l’anemia microcitica si va a ricercare l’assetto marziale (ferritina e
transferrina, indice di saturazione) e l’elettroforesi Hb.
Quando si sospetta una patologia del GB -> elettroforesi Hb
- Aumento Hb A2;
- Aumento Hb F;
- Aumento Hb S;
- Presenza di bande anomale;
- In più vengono aggiunti test genetici e test isopropanolo.
Una volta stabilito l’iter diagnostico, nell’anemia sideropenica va stabilita il motivo per cui manca il
ferro nell’organismo -> non viene assunto o non viene assorbito (per celiachia,
enteropatia,parassitosi, H. Pylori -> per ognuno di questi si vanno a fare specifici esami), o viene
perso.
Iter diagnostico nell’ anemia normocitica -> si va a fare la conta dei reticolociti e in base se sono
normali o ridotti vengono classificate le anemie da ridotta produzione con reticolociti normali o ridotti
(malattie croniche o per danno midollare EX: infiltrazione o aplasia). Se i reticolociti sono aumentati si
indici di emolisi
può avere emolisi o una perdita ->valutazione degli (LDH, bilirubina -> aumenta
quella indiretta, aptoglobina -> bassi). Se si hanno indici di emolisi normali si pensa ad emorragia,
test di Coombs
invece se alterati ad anemia. + (distinguere le forme autoimmuni da quelle non
autoimmuni); Un Coombs positivo indica AEA, mentre con un Coombs negativo bisogna andare a
vedere la morfologia eritrocitaria (difetti enzimatici e alterazioni di membrana, in quanto la patologia
può essere dovuta a resistenza globulari, G6PD, PK).
Quali sono gli eventuali segni clinici di anemia nel bambino?
CUTE
- Pallore -> si va ad osservare cute e mucose;
- Ittero -> anemia emolitica;
- Presenza di porpora e petecchie -> emolisi autoimmune, coinvolgimento midollare o
sindrome emolitico uremica;
- Vitiligo -> deficit di VIT B12;
- Iperpigmentazione o macchie caffelatte -> anemia di Fanconi;
- Rush eritematosi -> infezioni virali.
CAPO
- Prominenza frontale -> anemia ferro-carenziale o talassemia major;
- Microcefalia -> anemia di Fanconi.
OCCHI
- Microfltalmia -> anemia di fanconi;
- Sclere blu -> anemia ferro-carenziale, collagenopatie;
CAVO ORALE
- Glossite -> a. ferro-carenziale, deficit VIT B12;
- Stomatite -> a. ferro-carenziale, leucemie.
TORACE
- Soffi cardiaci –> anemie severe.
ADDOME
- Epatomegalia -> anemie emolitiche o croniche;
- Splenomegalia -> a- emolitiche, falciforme, talassemie, linfomi, Epstein Barr;
- Dilatazione renale -> anemia di fanconi.
ESTREMITÁ
- Coilonichia -> a. ferro-carenziale;
- Striature ungueali -> malattie severe, intossicazioni da metalli, a. falciforme.
A LIVELLO NEUROLOGICO
- Irritabilità, apatia, bassa concentrazione -> a- ferro-carenziale;
- Neuropatia periferica -> deficit B1 e B12, intossicazione da piombo;
- Atassia -> deficit Vit. B12;
- Stroke -> a. falciforme;
- Bassa statura -> a. da malnutrizione, HIV.
Nel neonato ci possono essere altre cause di anemia:
- Emorragie -> prenatale occulta, cefalo ematoma, traumi ostetrici, trasfusione feto-fetale,
malformazioni del la placenta o del cordone;
- Emolisi -> incompatibilità materno-fetale (RH), sepsi ,CID, infezioni congenite (malaria o
sifilide), emoglobinopatie severe, difetti di membrana o enzimatici.
Cause fino a due anni:
- Infezioni acute ricorrenti (si ammala spesso);
- Carenza marziale;
- Leucemie;
- Eritroblastopenia transitoria para-postinfettiva;
- Forme congenite (emoglobinopatie, difetti di membra e enzimatici).
Cause da 2 a 12 anni:
- Anemie emolitiche (autoimmuni, SEU, ellissocitosi, emoglobinopatie lievi, malattie da
accumulo);
- Infezioni acute ricorrenti (si ammala spesso);
- Carenza marziale;
- Leucemie.
Cause oltre i 12 anni:
- Carenza marziale;
- Leucemie;
- Anemie emolitiche autoimmuni;
- Malattie infiammiatorie croniche (MICI -> malattie infiammatorie croniche intestinali come
Chron e rettocolite ulcerosa; e AIG);
- Malassorbimento cronico (celiachia).
Al letto del bambino, vanno controllati i parametri clinici ed eventuali segni e sintomi di anemia.
All’arrivo del bambino in reparto, la prima cosa da fare è prendere i PV e spogliarlo, per vedere
eventuali segni oltre il pallore; poi si prelevano gli esami ematici (emocromo) per valutare l’anemia->
nel bambino da valutare, cercare di lasciare l’accesso venoso, in quanto potrebbe sempre servire.
LETTURA DELL’EMOCROMO:
L’esame emocromocitometrico è un esame di primo livello che viene svolto quasi sempre, ed è
opportuno interpretarlo nel modo giusto per arrivare alla giusta diagnosi.
Al momento dell’anamnesi è opportuno chiedere ai genitori altri parametri informativi o altri esami,
che possono essere utile per interpretare l’emocromo.
Bisogna vedere quali linee cellulari sono interessate -> c’è anemia? GB e piastrine come sono? (si può
avere anemia/poliglobulia leucopenia/leucocitosi, piastrinosi/iastrinopenia, oppure gli stessi in
combinazione) valutate complessivamente.
È importante capire se è presente un problema della coagulazione o un’emergenza ematologica (che
per i G.B. rappresentano sindromi iperleucocitosiche o emofagocitiche, leucopenia/leucocitosi; per i
G.R. rappresentano condizioni di anemia acuta: emorragia, AEA, deficit enzimatici a carico delle
emoglobine, anemie microangiopatiche da distruzione periferica, crisi emolitihe o aplastica, crisi in
presenza di alterazione del G.B.; per le piastrani abbiamo condizioni di piastrinopenia acuta).
Anche gli altri elementi variano in funzione dell’età e del sesso, come i GR.
Cosa indicano i globuli bianchi?
Leucocitosi Aumento del numero dei G.B. al di sopra della norma per l’età; volte si può avere
una leucocitosi falsa, per eritroblasti in circolo, aggregati piastrinici, crioglobuline (presenza nel
sangue che altera il conteggio del leucociti) o chetoacidosi diabetica.
Granulocitosi, quando aumentata produzione e si parla di neutrofilia, indice di infezioni o
infiammazioni croniche per farmaci o malattie mieloproliferative; dovuta anche a rallentata
eliminazione dal circolo a causa di steroidi, epinefrina o splenectomia; aumentato rilascio a livello
midollare a causa di infezioni acute, steroidi, stress e ipossia).
Oltre la granulocitosi ci può essere anche una linfocitosi (aumentata produzione di linfociti), che
può essere relativa o assoluta, per cui possono collegarsi alcune malattie come influenza,
pertosse, TBC, brucellosi.
Leucopenia del numero dei G.B. al di sotto della norma per l’età; a volte può
Diminuzione
essere falsa e n quel caso si parla di psudoleucopenia (a causa di un aumentato pool di riserva
marginale). 3
Neutropenia, quando si ha una riduzione assoluta del numero/mm dei neutrofili circolanti al di
sotto di 2 DS della media della popolazione prendendo in considerazione razza ed età. Nel neonato
3 3
si parla di neutropenia quando scende sotto i 1500/mm , da 30 giorni a 1 anno sotto 1000/mm , da
3 3
1 a 10 anni sotto i 1500/mm e sopra i 10 anni sotto i 1800/mm . La neutropenia viene classificata
in lieve (tra 1000 e 15000/ml), moderata (tra 1000 e 500/ml) e grave (sotto i 500/ml).
Linfocitopenia: si può avere una carenza linfocitaria per tp con steroidi, chemio o radioterapia che
influiscono sulla produzione midollare, infezioni virali o batteriche, neoplasie, o malattie croniche.
Per la diagnosi è importante la valutazione dell’indice di lobularità (caratteristiche dei lobuli, che
esprimono il grado di maturazione della cellula o shift maturativo) -> schema di Arneth
(classificazione dei granulociti in base al lobi nucleari) -> se deviazione a sin granulociti giovani, se
deviazione a dx granulociti vecchi.
Sindromi iperleucocitosiche condizione in cui la conta di leucociti nel sangue periferico è
maggiore a 100 mila /µl.
Sindromi emofagocitiche
Cosa indicano i globuli rossi?
- Numero: valore assoluto, ematocrito e reticolociti;
- Emoglobina;
- Indici eritrocitari;
- Morfologia.
Va valutata la curva dei percentili per ogni indice eritrocitario (Hb e MCV) -> grafici diversi rispetto al
sesso del bambino.
NB: Un valore di Hb minore di 2 DS (3° centile) per età e sesso porta ad uno stato di anemia.
Se all’emocromo Hb bassa -> vado a vedere MCV e MCH, MCHC e RDW (indici). Bisogna verificare se
quel valore di Hb è un valore su cui possiamo ragionare, quindi compatibile. Il valore dell’ematocrito
di solito è 3 volte il valore dell’Hb (EX: In condizioni normale con 9 di Hb ci si aspetta 27 di
ematocrito); se l’ematocrito non corrisponde -> se ematocrito + alto il bambino è disidratato, oppure
è gonfio ed edematoso?
Poi MCV -> grandezza dei GB (ipotizzo MCV basso -> vado a valutare se i GB sono tutti uguali tra loro
o diversi con MHC e RDW)
Se tutti uguali tra loro possiamo avere un bambino con particolari patologie difficili da inquadrare. Se
GB diversi si può ipotizzare altro.
RDW alto -> GB diversi (questo deve essere successo in un lungo periodo di tempo).
Poi guardo i reticolociti -> non sempre è presente sull’emocromo, vanno richiesti a parte. Sono
espressi in %, servono per capire la funzionalità midollare (funziona bene o no; quantità di GB che
vengono messi in circolo dal midollo). A seconda dell’emocromo, la % non è completamente
affidabile, quindi vanno calcolati a mano in quanto è l’indice più affidabile per stabilire un’anemia.
Reticolocitosi importante (midollo funzionante ed efficiente, deficit) o meno (iporigenerativa) orienta
sul tipo di patologia.
EX: GB, GR, Hb e reticolociti bassi -> patologia midollare (leucemia o linfoma) o CID (coagulazione
intravasale disseminata)
Quando un quadro di anemia può essere in emergenza -> se l’anemia si instaura lentamente, il corpo
può stabilire funzioni di compenso e quindi può tollerare questo cambiamento (EX: a. da deficit di Vit
B12 o acido folico, che si instaura lentamente può essere ben compensata e non si manifestano
sintomi) emergenza diagnostica. Se invece si instaura velocemente dà un quadro di emergenza, in
quanto non si possono determinare meccanismi di compenso per intervenire -> si può avere ipossia
tissutale emergenza terapeutica
Soprattutto quando si ha emolisi, si ha una seria emergenza ematologica pediatrica, le cui cause
principali possono essere sindrome emolitica, anemie emolitiche autoimmuni e deficit di G6PD
(favismo).
Nell’emolisi è molto importante, oltre alle altri indagini ematochimicha), la reticolocitosi: può essere
dovuta a compenso midollare (il midollo per compensare manda in circolo reticolociti, che sono GB
non ancora maturi); altri indici di emolisi possono essere anemia normo-macrocitica, iperbilirubinemia
(bilirubina alta), LDH elevata, aptoglobina ridotta. Se il test di Coombs è positivo si ha una a. emolitica
autoimmune (AEA), altrimenti se è negativa non è autoimmune.
Cosa indicano le piastrine?
Si va a fare la lettura degli indici piastrinici:
MPV-> volume piastrinico medio, solitamente deve essere compreso tra 7-8 fl. Esprime la media
analitica dei Volumi piastrinici e viene valutato di solo quel momento. Se MPV basso, le piastrine sono
piccole e vecchie, che non vengono prodotte a livello centrale -> piastrinopenie centrali; se MPV è
alto o aumentato, il midollo produce ma queste si concentrano o consumano in altra sede (EX: CID)
PDW -> ampiezza di distribuzione volumetrica, solitamente compreso tra 9 e 13 fl. Esprime
l’anisocitosi piastrinica. Rappresenta la distribuzione volumetria delle piastrine, utile per le
mielodisplasie.
PcT -> piastrinocrito dato da PLT x MPV. Esprime la massa piastrinica per volume di sangue.
Rappresenta la massa emostatica attiva ed è il vero indice del reale rischio di sanguinamento.
P-LCR -> % piastrine larghe, tra 16,4 e 44,5).
Classificazione in base agli indici:
se MPV e PDW aumentati -> distruzione periferica
- Piastrinopenia autoimmune;
- Macrotrombocitosi mediterranea;
- Malattie mieloproliferative;
- Splenectomia;
- Sindrome di Bernard-Soulier o di May-Hegglin.
Quando MPV diminuito-> distruzione centrale
- Ipresplenismo;
- A. Megaloblastica;
- Chemioterapia;
- Aplasie midollari.
Piastrinosi Aumento del normale numero di piastrine; il volume di piastrine è superiore a 400
mila. Può essere falsa in condizioni di microcitemia (con MCV e MCH normale), frammenti
eritrocitari o emoconcentrazione.
Piastrinopenia Diminuzione del normale numero di piastrine; può essere falsa in condizioni di
pseudo-trombocitopenia EDTA-dipendente (prelievo sbagliato, non viene agitata o non si ha
l’adeguata quantità di sangue), microaggregati piastrinici (va cambiato l’anticoagulante; è una
condizione in cui si ha la liberazione di ADP e altre sostanze da parte delle piastrine adese tra
loro) o coaguli. Va ripetuto il prelievo.
NB: Se si ha una manifestazione emorragica -> presenza di ecchimosi e petecchie + storia di
emorragia, con piastrine normale, si va subito a valutare MCV, se inferiore al 3° percentile si deve
andare a conteggiare le piastrine nella camera di Burker.
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