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Pediatria: la branca della medicina per l'età evolutiva

Pediatria: è la branca della medicina che si occupa dell'età evolutiva, ovvero dalla nascita fino al conseguimento della capacità riproduttiva, che si raggiunge con la pubertà (zero-16 anni).

Fasi dello sviluppo

  • Periodo neonatale: da zero a 30 giorni
  • Età perinatale: ultime 12 settimane di vita intrauterina-prima settimana di vita post natale
  • Età del lattante: uno-12 mesi
  • Prima infanzia: uno-sei anni
  • Seconda infanzia: sei anni-inizio della pubertà
  • Adolescenza: corrisponde al periodo della pubertà e finisce quando il soggetto si può considerare adulto

La pediatria si occupa del soggetto non solo in condizioni di malattia, ma anche in condizioni di benessere. Lo scopo della pediatria è permettere al bambino di divenire un adulto sano, educare la famiglia a seguire corrette abitudini di vita, prevenire lo sviluppo di malattie e fornire consigli genetici per eventuali future gravidanze, tenendo ben presente l'etnia.

Nuove prospettive della pediatria

  • Studiare strategie nuove di prevenzione
  • Considerare la società multietnica
  • Non trascurare la possibilità che malattie da noi scomparse possano riaffiorare
  • Proporre strumenti di integrazione

Il ruolo dell'infermiere al giorno d'oggi è fondamentale come cerniera fra medico, bambino e famiglia. Il bambino non è un adulto in miniatura, è un soggetto con competenze diverse, che nella sua evoluzione va incontro a modifiche fondamentali dei suoi organi ed apparati. Tali modifiche lo porteranno ad acquisire una piena indipendenza nella vita di relazione.

Periodo post natale

L'adattamento del nuovo essere alla vita extrauterina comporta modificazioni soprattutto riguardo l'apparato cardio-respiratorio (sostituzione della circolazione feto-placentare con la circolazione definitiva e dispiegamento dei polmoni con conseguente inizio degli scambi respiratori).

Il giudizio sulla vitalità del neonato deve essere espresso immediatamente attraverso l'indice di Apgar: questo si basa sul rilievo di cinque parametri per ciascuno dei quali si dà un punteggio da zero a due. L'indice di Apgar è valutato dal primo (indipendentemente dal tempo di legatura del cordone ombelicale) al 5o o 10o minuto. Il punteggio minimo sarà zero (non vitalità), il massimo di 10.

L'indice di Apgar considera il colorito, la frequenza del polso, la risposta allo stimolo, tono attività muscolare, respirazione.

  • Se l'indice di Apgar è ≥ 7 il neonato non è a rischio.
  • Se l'indice di Apgar è < 4 al primo minuto e < 6 al quinto il neonato è a grave rischio.

Il peso del neonato a termine della nascita è in media 3300 gr; il peso può essere influenzato dalla durata della gravidanza (38-42 settimane). Se il neonato a termine pesa meno di 2500 gr si parla di neonato di basso peso.

Se il peso è fra il 10o e il 90o centile si parla di appropriato per l'età gestazionale (AGA).

  • Se il neonato ha un peso inferiore al 3o percentile è piccolo per età gestazionale (SGA).
  • Se neonato pesa più del 90o centile è grosso per età gestazionale.

Non si parla più di prematuri, preferendo la dizione pretermine. Di norma il neonato, nei primi 3-4 giorni di vita, perde circa il 10% del peso alla nascita: ciò è dovuto al calo fisiologico - mancata alimentazione, essiccamento cordone ombelicale, perdita di lanugine, prima minzione, emissione di meconio, perspiratio insensibilis. Il peso alla nascita viene recuperato al massimo in una settimana.

Caratteristiche fisiche del neonato

La lunghezza nei nati da gravidanza a termine è di norma 50-51 cm nei maschi e 49-50 cm nelle femmine.

Capo

Da un punto di vista antropometrico il neonato è un brachitipo megalosplancnico. Infatti, il capo rappresenta circa 1/4 della lunghezza corporea; la circonferenza cranica è in media 35 cm. Sono palpabili la fontanella anteriore (costantemente) e talvolta la posteriore. L'aspetto del capo può apparire deformato per la presenza del tumore da parto e del cefaloematoma esterno. L'iride è in genere grigiastra, spesso sono presenti piccole emorragie sotto congiuntivali sclerali. Nel cavo orale sono presenti sul bordo gengivale e sul palato le cosiddette perle epiteliali.

Torace

Il torace è di forma più cilindrica per l'andamento più orizzontale delle coste, il primo respiro avviene di norma entro 30 secondi dalla nascita. La frequenza respiratoria è di 30-50 atti al minuto. Spesso apnee di 5-10 secondi, più comuni nel pretermine, non sono necessariamente di significato patologico.

Cuore

Il cuore ha un orientamento più orizzontale e dimensioni relativamente maggiori che nell'adulto. La frequenza cardiaca a riposo è di 150-160 battiti al minuto alla nascita e scende a circa 120 battiti al minuto dopo sei ore. Il ritmo può essere irregolare, soprattutto nel pretermine: se tachicardia pensare a cardiopatia congenita, se bradicardia possibile sofferenza cerebrale, ipotiroidismo, reazione da farmaci.

Addome

L'addome è espanso, globoso, con pareti cedevoli per ipotonia della muscolatura. Il cordone ombelicale cade di norma entro 10 giorni. Il fegato è palpabile a due-tre cm dall'arco costale. La prima scarica intestinale, costituita da meconio, avviene di solito entro 24-48 ore dalla nascita. La mancata emissione di meconio è presente nell'atresia anale, stenosi intestinali, megacolon agangliare, fibrosi cistica.

Rene

Di norma la prima minzione avviene entro 24-36 ore dalla nascita. La capacità di concentrare le urine come nell'adulto si consegue al secondo trimestre di vita.

Arti

Gli arti superiori sono relativamente lunghi rispetto agli inferiori, osservare eventuali asimmetrie o ipofunzioni, contare le dita.

Cute

La cute del neonato è rosea, sottile, facilmente traumatizzabile, ricoperta alla nascita dalla vernice caseosa (bianco-giallastro, costituita da secrezione sebacea e da detriti di cellule dell'epidermide). È priva di attività antibatterica. Sono frequenti anche la lanugine, l'alopecia frontoparietale, la macchia mongolica, il miglio, le aree teleangiectasiche e gli angiomi.

Atteggiamento corporeo

Prevale l'ipertono dei muscoli flessori degli arti, i muscoli del collo e del tronco sono ipotonici. Vanno valutati riflessi permanenti ed arcaici. Alla nascita il neonato vede, sente, avverte il dolore, come pure sapori e odori: è già presente il senso dell'equilibrio.

Genitali esterni

Nel maschio, i testicoli sono nello scroto o nel canale inguinale. Spesso si riscontra un idrocele transitorio. Visualizzare sempre il meato urinario e valutare l'aspetto globale dei genitali esterni.

Sangue

Il sangue costituisce l'8-10% del peso. I valori di emoglobina ed ematocrito sono maggiori che nell'adulto, con reticolocitosi, calcemia e glicemia tendenzialmente basse.

Alimentazione

Nell'età evolutiva è massima la necessità di una dieta bilanciata: nei primi sei mesi è di 115 Kcal/kg/die, poi scende. Proteine e carboidrati: 4 kcal. Lipidi: 9 kcal. Il consumo calorico serve per metabolismo basale, crescita, attività motoria; il fabbisogno è di circa 1800 kcal.

L'allattamento al seno deve iniziare il prima possibile dopo la nascita e va sempre favorito. Può essere:

  • Esclusivo
  • Semi-esclusivo
  • Misto
  • Parziale
  • Occasionale

100 ml di latte materno forniscono: 0,9 g di proteine, 7 g di carboidrati, 4 g di lipidi. La dieta della madre deve essere supplementata di circa 500 kcal (maggior introito di proteine, ferro, calcio).

Il latte materno ha proprietà antinfettive, per la presenza di: IgA secretorie, fattore bifido, lisozima, lattoferrina, interferone, macrofagi. In più migliora la relazione madre-figlio, sviluppa il senso di sazietà dell'appetito, ha effetto contraccettivo, previene il cancro alla mammella.

Consigliare alla madre gli orari della poppata, che non dovrebbe mai superare i 30 minuti. Ricordare di alternare i seni. Rassicurare la madre che anche se non si allatta al seno si è buone madri. Controllare la posizione del bambino e sconsigliare la somministrazione di altre bevande.

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Scienze mediche MED/38 Pediatria generale e specialistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gianfradam di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pediatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Festini Filippo.
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