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Infermieristica generale: le leggi

R.D. 1310/1940

Istituzione dell'infermiere generico.

Costituzione (1948)

Articolo 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Articolo 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

L. 128/1969, Articolo 41

Distinzione personale di assistenza in:

  • Caposala
  • Infermiere professionali specializzate
  • Infermiere professionali e vigilatrici d’infanzia
  • Infermiere generiche
  • Puericultrici

Stabilisce anche il numero di infermiere necessarie in base al numero di posti letto.

L. 124/1971

Estensione al personale maschile l'esercizio della professione di infermiere professionale, organizzazione delle relative scuole e norme transitorie per la formazione del personale di assistenza diretta.

L. 795/1973

Ratifica ed esecuzione dell'accordo europeo sull'istruzione e formazione dell'infermiere, adottato a Strasburgo il 25 ottobre 1967. Scuole da biennali a triennali. Didattica mattina e pomeriggio tutti i giorni. Modalità di accesso cambiate: prima bastava la licenza elementare, ora servono 2 anni di scuola superiore con ammissione al 3° anno.

D.P.R. 225/1974

Modifiche al Regio Decreto del 2 maggio 1940 (R.D. 1310/1940) sulle mansioni degli infermieri professionali ed infermieri generici.

Articolo 1

Descrive quelle che sono le attività di carattere organizzativo ed amministrativo che gli infermieri devono svolgere. Elenco di mansioni, compiti, azioni che deve svolgere con una funzione più esecutiva. In questi anni il ruolo infermieristico ha un ruolo esecutivo.

Questo DPR l'aggettivo professionale lo affianca al sostantivo “infermieri”. Era necessario distinguere coloro che erano professionali da quelli generici. Con il passare del tempo, questo aggettivo scompare negli atti normativi, perché la professionalità si ritiene intrinseca. L'infermieristica diventa una professione intellettuale, non serve aggettivarla.

Attribuzioni di carattere organizzativo ed amministrativo degli infermieri “Le professionali sono le seguenti:

  • Programmazione di propri piani di lavoro e di quelli del personale alle proprie dipendenze, loro presentazione ai superiori e successiva attuazione
  • Annotazione sulle schede cliniche degli abituali rilievi di competenza (temperatura, polso, respiro, pressione, secreti, escreti) e conservazione di tutta la documentazione clinica sino al momento della consegna agli archivi centrali; registrazione su apposito diario delle prescrizioni mediche, delle consegne e delle osservazioni eseguite durante il servizio
  • Richiesta ordinaria e urgente di interventi medici e di altro personale a seconda delle esigenze sanitarie, sociali e spirituali degli assistiti
  • Compilazione dei dati sul movimento degli assistiti e collaborazione alla raccolta ed elaborazione di dati statistici relativi al servizio
  • Tenuta e compilazione dei registri e dei moduli di uso corrente
  • Registrazione del carico e scarico dei medicinali, dei disinfettanti, dei veleni e degli stupefacenti; loro custodia e sorveglianza sulla distruzione. Custodia delle apparecchiature e delle dotazioni di reparto
  • Controllo della pulizia, ventilazione, illuminazione e riscaldamento di tutti i locali del reparto
  • Sorveglianza sulle attività dei malati affinché le stesse si attuino secondo le norme di convivenza prescritte dai regolamenti interni

Gli infermieri professionali sono inoltre tenuti:

  • A partecipare alle riunioni periodiche di gruppo ed alle ricerche sulle tecniche e sui tempi dell'assistenza
  • A promuovere tutte le iniziative di competenza per soddisfare le esigenze psicologiche del malato e per mantenere un clima di buone relazioni umane con i pazienti e con le loro famiglie
  • Ad eseguire ogni altro compito inerente alle loro funzioni

Articolo 2

Attribuzioni assistenziali dirette ed indirette degli infermieri professionali “Le sono le seguenti:

  • Assistenza completa dell'infermo
  • Somministrazione dei medicinali prescritti ed esecuzione dei trattamenti speciali curativi ordinati dal medico
  • Sorveglianza e somministrazione delle diete
  • Assistenza al medico nelle varie attività di reparto e di sala operatoria
  • Rilevamento delle condizioni generali del paziente, del polso, della temperatura, della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria
  • Esecuzione degli esami di laboratorio più semplici
  • Raccolta, conservazione ed invio in laboratorio del materiale per le ricerche diagnostiche
  • Disinfezione e sterilizzazione del materiale per l’assistenza diretta al malato
  • Opera di educazione sanitaria del paziente e dei suoi familiari
  • Opera di orientamento e di istruzione nei confronti del personale generico, degli allievi e del personale esecutivo
  • Interventi di urgenza (respirazione artificiale, ossigenoterapia, massaggio cardiaco esterno, manovre emostatiche) seguiti da immediata richiesta di intervento medico
  • Somministrazione dei medicinali prescritti ed esecuzione dei seguenti trattamenti diagnostici e curativi ordinati dal medico:
    • Prelievo capillare e venoso del sangue
    • Iniezioni ipodermiche, intramuscolari e tests allergo-diagnostici
    • Ipodermoclisi
    • Vaccinazioni per via orale, per via intramuscolare e percutanee
    • Rettoclisi
    • Frizioni, impacchi, massaggi, ginnastica medica
    • Applicazioni elettriche più semplici, esecuzione di E.C.G., E.E.G. e simili
    • Medicazioni e bendaggi
    • Clisteri evacuanti, medicamentosi e nutritivi
    • Lavande vaginali
    • Cateterismo nella donna
    • Cateterismo nell'uomo con cateteri molli
    • Sondaggio gastrico e duodenale a scopo diagnostico
    • Lavanda gastrica
    • Bagni terapeutici e medicati
    • Prelevamento di secrezioni ed escrezioni a scopo diagnostico; prelevamento dei tamponi

Le prestazioni di cui ai punti d), g), n), o), p) debbono essere eseguite su prescrizione e sotto controllo medico. È consentita agli infermieri professionali la pratica delle iniezioni endovenose. Tale attività potrà essere svolta dagli infermieri professionali soltanto nell'ambito di organizzazioni ospedaliere o cliniche universitarie e sotto indicazione specifica del medico responsabile del reparto.

Articolo 6

L'infermiere generico coadiuva l'infermiere professionale in tutte le sue attività e su prescrizione del medico provvede direttamente alle seguenti operazioni:

  • Assistenza completa al malato, particolarmente in ordine alle operazioni di pulizia e di alimentazione, di riassetto del letto e del comodino del paziente e della disinfezione dell'ambiente e di altri eventuali compiti compatibili con la qualifica a giudizio della direzione sanitaria
  • Raccolta degli escrementi
  • Clisteri evacuanti, medicamentosi e nutritivi, rettoclisi
  • Bagni terapeutici e medicati, frizioni
  • Medicazioni semplici e bendaggi
  • Pulizia, preparazione ed eventuale disinfezione del materiale sanitario
  • Rilevamento ed annotazione della temperatura, del polso e del respiro
  • Somministrazione dei medicinali prescritti
  • Iniezioni ipodermiche ed intramuscolari
  • Sorveglianza di fleboclisi
  • Respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno; manovre emostatiche di emergenza

Gli infermieri generici che operano presso istituzioni pubbliche e private sono inoltre tenuti:

  • A partecipare alle riunioni periodiche di gruppo per finalità di aggiornamento professionale e di organizzazione del lavoro
  • A svolgere tutte le attività necessarie per soddisfare le esigenze psicologiche del malato e per mantenere un clima di buone relazioni umane con i pazienti e con le loro famiglie

L. 296/1958

Istituzione del Ministero della sanità ed organi collegiali.

Livello centrale

Ministero della sanità

  • CSS - Consiglio Superiore della Sanità: organo consultivo
  • ISS - Istituto Superiore della Sanità: organo tecnico. Redige relazioni rispetto a come fare gli interventi.

Livello periferico

  • Ufficio del medico provinciale
  • Ufficio del veterinario provinciale
  • Uffici sanitari dei comuni e dei consorzi comunali
  • Uffici speciali (sanità marittima, ecc.)

Fino agli anni 2000 era il ministero che legiferava. Dagli anni 2000, il compito di legiferare è passato alle regioni, portando a vantaggi (servizio più capillare, più misurato sul territorio) e a svantaggi (le regioni più “povere” non possono offrire adeguati livelli di assistenza).

L. 833/1978

Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività mediante il SSN. La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana.

Il SSN è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento ed al recupero della salute fisica e psichica (per la prima volta, lo stato dice che la salute non è solo assistere quando la malattia si manifesta, ma prevenirla. In questi ambiti la regione ci stanzia dei fondi specifici. Su queste materie ci dedica specifici fondi, strutture e professionalità) di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo la modalità che assicuri l’eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio (è una attività che deve essere garantita a tutti i cittadini, di cui si fa carico lo Stato).

L’attuazione del servizio sanitario nazionale compete allo Stato, alle regioni ed agli enti locali territoriali.

Unicità dei soggetti eroganti:

  1. Alla gestione della salute si provvede su tutto il territorio nazionale mediante una rete completa di unità sanitarie locali (U.S.L.).
  2. Globalità delle prestazioni: questo unico soggetto erogante deve farsi carico di garantire tutto il servizio, oltre alla cura, la prevenzione, la somministrazione ed il recupero.
  3. Universalità dei destinatari: garantito a tutti i cittadini che vivono, risiedono e transitano.
  4. Eguaglianza del trattamento: il sistema è voluto, pensato, perché tutti possano averla nella stessa misura.
  5. Sostituzione del concetto di malattia con quello di salute:
    • Rivaluta la prevenzione
    • Maggiore interesse per i problemi sociali, ad esempio:
      • Istituzione di consultori familiari
      • Prevenzione, cura e riabilitazione dalla tossicodipendenza
      • Tutela della maternità ed interruzione volontaria di gravidanza

Obiettivi

La formazione di una moderna coscienza sanitaria sulla base di...

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alex1190 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Visceglia Maria.
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