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Metodologia del nursing:

Modo di approccio infermiere- paziente e applicazione del processo infermieristico.

Cos’è l’infermieristica: è una disciplina che combina in maniera unica arte e scienza che si applica nel

contesto delle relazioni interpersonali allo scopo di favorire il benessere, prevenire la malattia e ripristinare

lo stato di salute nei singoli individui, nelle famiglie e nelle comunità.

Arte intesa come: Relazioni significative con l’assistito e sviluppare relazioni assistenziali.

Scienza intesa come: attività assistenziali con competenza, con principi etici, con pensiero critico.

Considera le esperienze delle persone, usa il pensiero critico, stabilisce una relazione assistenziale che già di

per sé migliora lo stato di salute, e favorisce la guarigione del paziente, inoltre l’assistenza infermieristica

influenza le politiche sociali e contribuisce al progresso delle conoscenze tramite la ricerca.

Il meta paradigma raccoglie i principi ed i valori basilari di una disciplina, i concetti di persona, salute,

ambiente e assistenza infermieristica costituiscono nel loro insieme il meta paradigma dell’infermieristica,

riferimento concettuale con cui è possibile analizzare tutte le principali teorie dell’infermieristica per

comprendere come esse interpretano i fenomeni connessi alla salute / malattia, le funzioni che esse

attribuiscono all’assistenza infermieristica e le caratteristiche dell’intervento infermieristico. Questa

interpretazione giunge a conclusioni diverse a seconda degli assunti di partenza, dalle fonti teoriche cui

esse fanno riferimento e dei concetti originali che le strutturano. Pertanto, il processo infermieristico

attivato sulla base di teorie diverse può avere uno sviluppo diverso in termini di tipologia dei problemi

considerati e di interventi pianificati per risolversi e gestirli.

TEORIE: Una teoria offre una visione chiara, esplicita e comunicabile ad altri di un determinato ambito

disciplinare. Quelle dell’infermieristica aiutano a spiegare la sua funzione peculiare in un gruppo di lavoro

multidisciplinare. Esse si fondano sui valori di chi le formula e su assunti riguardanti le persone, la salute,

l’ambiente e l’assistenza infermieristica. Ogni teoria descrive questi concetti e spiega quali siano le relazioni

fra essi. Vi sono diversi modelli concettuali, teorie ecc. ma il meta paradigma è unico. In sintesi, i vari

modelli (teorie) descrivono l’infermieristica come un’arte e una scienza con:

• Una propria evoluzione e un proprio, peculiare, corpus di conoscenza scientifica.

• Olistica, perché interessata a soddisfare i bisogni di natura fisica, psicosociale, culturale e spirituale

dell’assistito.

• Che riguarda il “prendersi cura”

• Che si esplica in contesti di vario tipo.

• Implicata nella promozione della saluta, della prevenzione, delle malattie e nell’assistenza durante

la malattia.

MODELLI TEORICHE PAGINA 5 DEL LIBRO.

L’atto assistenziale è dunque particolare e unico, poiché coniuga arte (il prendersi cura) e scienza

(conoscenza e processo di problem-solving) nell’ambito di una relazione interpersonale con l’assistito e con

le persone che lo circondano.

RISPOSTE UMANE.

Secondo l’ANA considerando la persona assistita secondo una visione olistica, gli infermieri sono interessati

alle risposte umane, ossia alle reazioni di natura BIOLOGICA, PSICOLOGICA, SOCIALE E SPIRITUALE a un

evento o a una stimolazione stressogena, quale una malattia o un infortunio. Gli infermieri diagnosticano,

trattano e prevengono le risposte della persona alla malattia, più che intervenire sulla malattia come tale.

Le possibili risposte della persona sono infinite, a tutti i livelli: cellulare, funzionale, interpersonale, culturale

e cosi via. I fattori di stress che causano problemi di salute possono essere costituiti da malattie o

microorganismi, ma possono anche essere di natura ambientale, interpersonale o spirituale.

INFERMIERISTICA, MEDICINA ED ESERCIZIO PROFESSIONALE MULTIDISCIPLINARE.

L’assistenza sanitaria ai cittadini viene sempre più assicurata mediante attività di tipo multidisciplinare,

definite anche pratica collaborativa o interdisciplinare. Infermieri, medici e gli altri professionisti lavorano

insieme alla pianificazione e all’erogazione dell’assistenza, senza mai dimenticare che ogni disciplina

conserva la sua identità, pur nell’ambito di un rapporto di tipo collaborativo, condividendo alcune funzioni;

La medicina si concentra su diagnosi e trattamento terapeutico della malattia, mentre l’infermieristica si

focalizza sul prendersi cura dell’assistito durante questo iter. Difatti il termine inglese “care” si riferisce alle

attività che gli infermieri svolgono prendendosi cura degli assistiti, e non deve essere confuso con il

sentimento soggettivo di interesse e preoccupazione per essi, poiché può essere naturalmente presente ma

non costituisce necessariamente un elemento di differenziazione tra infermieristica e medicina.

CONFRONTO TRA INFERMIERISTICA E MEDICINA

Medicina:

• Diagnosticare e trattare la malattia

• Curare la malattia

• Conoscere la fisiopatologia, gli effetti biologici e fisici.

• Informare l’assistito sui trattamenti della sua malattia/ lesione.

Infermieristica:

• Diagnosticare, trattare e prevenire le risposte umane ai problemi di salute.

• Assistere la persona.

• Approccio olistico, che considera gli effetti sull’intera persona in tutte le sue dimensioni (biologica,

psicologica, culturale, spirituale)

• Insegnare all’assistito strategie di auto assistenza per aumentare la sua indipendenza nelle attività

quotidiane.

• Promuovere attività che favoriscano il benessere.

L’INFERMIERISTICA NELLO STATO DI BENESSERE E NELLA MALATTIA.

L’infermieristica si occupa della persona nella sua globalità, sia essa malata o sana, offrendo sostegno alle

persone malate e le aiutano a risolvere i loro problemi di salute o a ridurne la gravità, aiutano gli assistiti a

adattarsi e ad accettare problemi che non possono essere risolti, aiutano inoltre i malati terminali a morire

serenamente. Nell’assistere le persone sane l’obbiettivo è quello di prevenire la malattia e favorire il

benessere. Le attività sono molteplici, come coniugare i propri ruoli familiari/sociali con uno stile di vita

sano, la promozione di cambiamenti positivi nell’ambiente della comunità, l’insegnamento di strategie di

auto assistenza, l’assunzione di decisioni e la soluzione di problemi.

COS’E IL PROCESSO INFERMIERISTICO

Il processo infermieristico implica creatività e intuizione, è un modo particolare di pensare e agire, è un

approccio sistematico alla soluzione di problemi, viene utilizzato:

• Per identificare, prevenire, e trattare problemi di salute.

• Per promuovere il benessere.

• Offre un quadro concettuale nel quale gli infermieri applicano le loro conoscenze e competenze per

fornire un’assistenza umana.

Perché è importante? VANTAGGI.

PROMUOVERE LA COLLABORAZIONE: la comunicazione migliora quando tutti i componenti

attribuiscono valore a un approccio sistematico e organizzato di gestione dei problemi, e sono

gratificati dall’offrire un assistenza efficace e personalizzata, e di conseguenza il clima in cui si lavora

diviene maggiormente positivo.

MIGLIORA IL RAPPORTO COSTI BENEFICI: migliorando la comunicazione, si evitano errori e rende più

veloci le diagnosi, la terapia e la prevenzione dei problemi dell’assistito, diminuendo i tempi di degenza

e i costi per il sistema sanitario.

AIUTA L’ORGANIZZAZIONE E L’UTENZA A CAPIRE COSA FANNO GLI INFERMIERI: poiché l’infermieristica

è complessa, talvolta gli infermieri hanno difficoltà a illustrare agli altri il proprio ruolo, attraverso la

documentazione degli accertamenti e degli interventi infermieristici si può dimostrare come gli

infermieri prevengono le complicanze e rendono la guarigione più rapida.

È RICHIESTO DAGLI STRANDARD DELLA PRATICA PROFESSIONALE: utilizzare il processo infermieristico

aiuta gli infermieri a raggiungere i livelli standard alla quale devono attenersi.

AUMENTA LA PARTECIPAZIONE DELLA PERSON ALL’ASSISTENZA E NE PROMUOVE L’AUTONOMIA:

Promuovere l’autocura vuol dire coinvolgere l’assistito in ogni singola fase del processo infermieristico,

per aiutarli a comprendere l’importanza del loro contributo, conoscere meglio il proprio corpo,

migliorare le decisioni sulla propria salute e a riconquistare più rapidamente l’autonomia.

PROMUOVERE UN’ASSISTENZA PERSONALIZZATA: Le risposte umane sono variabili, perciò con un piano

assistenziale che evidenzia i bisogni individuali, gli infermieri possono evitare la tendenza a etichettare

gli assistiti a seconda dei loro problemi e quindi a fornire un’assistenza standardizzata, basata

unicamente sulla diagnosi medica.

PROMUOVERE LA CONTINUITA E IL COORDINAMENTO DELL’ASSISTENZA: grazie a un piano di assistenza

scritto, il fabbisogno assistenziale di un malato viene trasmesso a tutto il personale coinvolto nella sua

assistenza.

AUMENTA LA GRATIFICAZIONE PROFESSIONALE: piani di assistenza ben concepiti evitano sprechi di

tempo e di energia ed esperienze frustranti, aumentando nell’infermiere la capacità di trovare soluzioni

creative per problemi degli assistiti.

FINALITA E CARATTERISTICHE DEL PROCESSO INFEMIERISTICO.

Il processo infermieristico costituisce una guida predefinita ma flessibile per pianificare, attuare e valutare

un’assistenza infermieristica efficace e personalizzata, spesso viene utilizzato un piano assistenziale o

multidisciplinare, formalizzato per iscritto. Le caratteristiche del processo sono:

dinamico e ciclico; centrato sull’assistito; pianificato e diretto al conseguimento di risultati; flessibile;

applicabile universalmente; centrato sullo stato di salute dell’assistito; di natura cognitiva.

FASI DEL PROCESSO INFERMIERISTICO.

Raccogliere la storia dell’assistito (anamnesi) per rispondere alle seguenti domande:

1. Qual è lo stato di salute attuale della persona?

2. Qual è lo stato di salute atteso dalla persona?

3. Come posso aiutare questa persona?

4. Quale effetto ha prodotto il mio intervento?

FASE Ac (1): ACCERTAMENTO; RACCOLTA DATI= comprende raccolta, organizzazione, validazione e

registrazione dei dati sullo stato di salute attuale della persona, si raccolgono i dati esaminando l’assistito,

parlando con lui, con i suoi familiari e consultando la documentazione clinica. Al termine da questi dati non

si tratta nessuna conclusione.

FASE D (2): DIAGNOSI= qual è lo stato di salute attuale della persona assistita? Che cosa concorre a

determinarlo? In questa fase si procederà a:

1. Selezionare, raggruppare e analizzare i dati per identificare lo stato di salute attuale dell’assistito,

individuando i problemi di salute reali e potenziali, i punti di forza, le risorse familiari ecc;

2. Redigere una relazione che descrive precisamente lo stato di salute attuale dell’assistito e i fattori

che concorrono a determinarlo.

3. Elencare le diagnosi, in ordine di priorità.

4. Stabilire quali diagnosi possono essere gestite con interventi di pertinenza infermieristica e quali

devono essere assegnate ad altri professionisti.

NANDA 2008 TERMINOLOGIA STANDARD DA UTILIZZARE NELLA FORMULAZIONE DELLE DIAGNOSI

INFERMIERISTICHE.

FASE O (2.1): PIANIFICAZIONE DEGLI OBBIETTIVI: qual è lo stato di salute atteso dall’assistito? In questa

fase si discute con l’assistito per stabilire gli obiettivi da raggiungere, gli obbietti stabiliti in questa fase

saranno i criteri da utilizzare nella fase di valutazione.

NOC: GLOSSARIO E CLASSIFICAZIONE PER DESCIVERE GLI OBBIETTIVI CHE IL PAZIENTE PUO RAGGIUGERE

PER MEZZO DI INTERVENTI INFERMIERISTICI.

FASE I (2.2): PIANIFICAZIONE INTERVENTI= come contribuire al raggiungimento degli obbiettivi definiti? In

questa fase verranno stabiliti degli interventi idonei a promuovere il benessere o a prevenire, curare o

ridurre i problemi di salute. Gli interventi saranno specifici, finalizzati a produrre risultati connessi a ognuna

delle diagnosi infermieristiche, il prodotto finale è spesso un piano assistenziale scritto, tuttavia in alcuni

casi si potrà pianificare tramite un processo mentale con cui si andrà a stabilire il da farsi, in ogni caso si

potrà agire senza un piano scritto ma mai senza un piano.

FASE At (3): ATTUAZIONE; AGIRE, DELEGARE, DOCUMENTARE= In questa fase andremo a comunicare a

tutti gli altri operatori sanitari gli interventi indicati sul piano o si delegherà ad altri la loro attuazione. In

fine in questa fase si procederà a registrare le cure infermieristiche erogate all’assistito e l’effetto che

hanno determinato.

NIC 2004, CLASSIFICAZIONE STRANDARD INTERVENTI INFERMIERISTICI.

FASE V (4): VALUTAZIONE, HA FUNZIONATO? = Dopo l’attuazione del piano di assistenza si confronteranno

le condizioni di salute dell’assistito con gli obbiettivi prestabiliti, valutando quali interventi pianificati

saranno stati efficaci o meno per il raggiungimento dei risultati attesi, e se necessario, si modificherà di

conseguenza il piano di assistenza; come già detto il processo è ciclico, pertanto si procederà a riesaminare

tutte le fasi per definire ciò che è stato efficace e cosa invece dovrebbe essere modificato.

LE FASI SONO SEQUENZIALI IN QUANTO OGNUNA DI ESSE DIPENDE DALLE ATTIVITA SVOLTE NELLE FASI

PRECEDENTI;

Non sempre però le fasi si succedono nell’ordine sopra elencato, ossia non sempre è necessario completare

una fase prima di passare a quella successiva.

FASI SOVRAPPOSTE.

Nella pratica, le varie fasi procedono per molti aspetti parallele, ad esempio durante il bagno ad un assistito

(ATTUAZIONE) si può esaminare lo stato della cute in corrispondenza delle prominenze ossee

(ACCERTAMENTO) notando una zona di arrossamento (ACCEERTAMENTO) è possibile concludere che essa

ha un problema di “compromissione dell’integrità cutanea” (DIAGNOSI); In particolare la fase della

valutazione si sovrappone a tutte le altre fasi del processo, perché è necessario valutare continuamente ciò

che si è fatto nelle fasi precedenti, dopo l’attuazione degli interventi e la valutazione della loro efficacia

sulle condizioni di salute dell’assistito, si prenderanno in esame

FASE DI ACCERTAMENTO; FASE DIAGNOSI; FASE PIANIFICAZIONE OBBIETTIVI; FASE PIANIFICAZIONE

INTERVENTI; FASE DI ATTUAZIONE.

RELAZIONE CON LE FORME DI PROBLEM SOLVING:

il problem solving è il processo di identificazione di un problema, e quindi di pianificazione e attuazione

delle fasi per risolverlo, ovvero il processo utilizzato quando si percepisce una discrepanza tra ciò che sta

accadendo e ciò che dovrebbe accadere, non si limita ad affrontare i problemi ma considera anche la

condizione di benessere e i punti di forza dell’assistito. Il metodo scientifico è un approccio sistematico e

logico alla soluzione dei problemi, basato sui dati e sulla verifica di ipotesi, le varie fasi sono:

IDENTIFICAZIONE DEL PROBLEMA, DEFINIZIONE CORRETTA DI ESSO (guida per la definizione dei criteri in

base ai quali valutare le soluzioni possibili); RACCOGLIERE I DATI E FORMULANO IPOTESI; CONSIDERARE LE

CONSEGUENZE; METTERE IN ATTO LA SOLUZIONE RITENUTA MIGLIORE; VALUTARE I RISULTATI (VERIFICA

IPOTESI); L’intuizione è una forma di problem-solving che si basa sull’utilizzo del “senso innato”, è la

comprensione diretta di una situazione basata su un bagaglio di conoscenze riguardanti situazioni simili e

dissimili, nonché sull’intelligenza e sulle competenze in esso implicate, ovvero la conoscenza immediata di

qualcosa senza l’uso cosciente della ragione. Nel problem-solving per tentativi ed errori, si sperimentano

varie soluzioni fino a individuare quella che ha funzionato, tuttavia senza aver considerato in modo

sistematico le varie alternative, non è possibile sapere perché una soluzione ha funzionato e un’altra no.

Quest’ultima tecnica non è utilizzata dall’infermiere.

QUALITA RICHIESTE ALL’INFERMIERE.

Qualità da potenziare sviluppando consapevolezza, impegno ed esperienza:

COMPETENZE COGNITIVE= Sono rappresentate dalla capacità di prendere decisioni (consente di stabilire

l’azione migliore, include riflessione, valutazione e scelta) di utilizzare il problem solving; e dal pensiero

critico (riflessione attenta, orientata al raggiungimento di un obbiettivo, costruttiva, che implica capacità

mentali, come quella di identificare i dati rilevanti, valutare l’attendibilità delle fonti, fare inferenze. È

essenziale sia per risolvere problemi sia per assumere decisioni.

• Creatività e curiosità: essenziali per utilizzare il processo infermieristico e per il pensiero critico,

necessario è sviluppare capacità di osservazione e di analisi per individuare modi nuovi e migliori di

fare le cose, chiedendosi sempre “perché si fa questo?” “perché si fa in questo modo?”

COMPETENZA RELAZIONALE= La gestione efficace della relazione con l’assistito e con i suoi familiari

richiede il possesso di diverse capacità, quali: GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE VERBALE E SCRITTA;

CONOSCENZA COMPORTAMENTO UMANO E DEI SISTEMI SOCIALI (comportamento non verbale,

rappresentato da: repertorio gestuale, postura, movimento del corpo, espressione del viso, uso dello

sguardo, gestione dello spazio interpersonale, contatto fisico); l’efficacia nello sviluppare rapporti di fiducia

con gli assistiti deriva dalla capacità di comunicare, ascoltare, esprimere compassione e interesse, e

trasmettere informazioni. Il raggiungimento di risultati soddisfacenti dipende dal buon rapporto che si crea

tra infermiere e assistito. La capacità di comunicare è dunque fondamen

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Anto2026 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica generale e clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Germano Bruna.
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