Franz Wickhoff
Direttore della collezione tessile del museo di arti e dell’industria. Fa
parte della scuola di Vienna e ha le stesse impostazioni degli altri
studiosi della scuola, cioè si occupa di periodi che fino a quel momento
non erano stati studiati. Famoso in particolare per un’opera: Die Wiener
Genesis, “la genesi di Vienna”. In questo manoscritto illustra una serie
di dipinti in forma illusionistica utilizzando l’espediente della narratio
continuae.
Narratio continuae: uno stesso personaggio veniva raffigurato più volte
in uno stesso contesto ad indicare lo svolgersi di un racconto.
Analizzando questi dipinti che da lontano davano un senso di
movimento, W.
Evidenzia quali sono secondo lui le caratteristiche dell’arteromana
tardo-antica:
• Il carattere pittorico coloristico, cioè dare l’idea delle forme con
brevi tratti coloristici
• Valore illusionistico dello spazio
• Realismo nella ritrattistico
È un modo di dipingere secondo un accostamento di macchie e punti di
diverso colore e di diversa intensità luminosa, che secondo lui è tipico
dell’arte tardo-romana. Ricorda l’impressionismo.
Infatti Wickhoff è profondamente influenzato dall’impressionismo, grazie
all’impressionismo si vedono le cose in modo nuovo e ciò portò gli studiosi
di vienna a rivalutare le arti antiche. Quindi loro stessi sono in primis
influenzati da ciò che li circonda, dal contesto in cui vivono.
Rispetto a Winkhelman, l’occhio di Wickhoff che ha visto gli impressionisti,
è addomesticato a queste nuove teorie per cui l’occhio vede le forme
distinte e poi l’osservatore le integra. Questa osservazione della realtà
porta a guardare modi diversi, non naturalistici, non classici dell’arte
precedente che prima erano stati scartati. La modalità di vedere le opere al
modo impressionista, apre al gusto e all’osservazioine di cose che prima
non si ritenevano importanti.
W. dice espressamente che l’immagine offerta da un oggetto ai nostri
occhi consiste in un un accostamento di macchie e punti di diverso colore
e di diversa intensità luminosa, e il pittore che capisce questo non
comporrà più le sue figure alla modalità dello stile classico, ma
giustapponendo i valori e poi facendo si che l’osservatore integri. Quindi
paradossalmente l’arte tardo-romana sembra molto più contemporanea
dell’arte classica, cioè con un gusto di questo tipo si può guardare a
questo tipo di arte con un occhio nuovo. Quindi loro stessi sono influenzati
da quello che succede e il loro modo di st
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