Fondamenti e storia della psicologia 2/10/2025
LA PSICOLOGIA PRESCIENTIFICA
“Psicologia”, termine che compare prima che si affermi come
scienza. Significava “scienza dell’anima”. Questa accezione frenerà
molto la nascita di psicologia in senso scientifico. Perché la scienza
“misura”, ma l’anima è qualcosa di immateriale e trascendente. E’
la filosofia che studia l’anima al massimo.
Il termine compare tra il 16 e 17esimo secolo e Wolf lo utilizzerà per
la prima volta, secondo cui la psicologia è una delle 4 parti della
metafisica oltre all’ontologia, la cosmologia e la teologia.
Viene quindi introdotta la psicologia, ancora fortemente ancorata
alla filosofia, ma Wolf distingue una psicologia empirica da una
psicologia razionale, operazione importante, perché “empirico”
implica lo studio di fatti psichici fondata sull’esperienza dei sensi,da
una psicologia razionale che si basava sull’essenza dell’anima e
delle sue facoltà.
Il problema è che finché non si assume la prospettiva che l’uomo è
parte della natura e che l’uomo può essere studiato a livello
scientifico, non può esserci una psicologia scientifica. Per anni la
concezione dominante è questa: legata ad un’idea ascientifica dello
studio dell’uomo.
Tuttavia, c’erano dei precursori dell’indagine psicologica come
Ippocrate di Cos, che dice “il medico quando interagisce col
paziente, deve studiare non solo il corpo inteso come insieme di
organi, ma i suoi costumi, il silenzio, il sonno, stili di vita, il sogno
(=Freud), comportamenti, gesti involontari”.
Il medico deve avere quindi una visione completa dell’essere
umano. Il benessere quindi è legato a una condizione di vita dove il
soggetto sviluppa la propria potenzialità mettendo in atto... (si è
interrotta)
Questa visione si ritrova in Aristotele “l’uomo è parte della natura,
quindi può essere studiato con i metodi delle scienze esatte”, ma a
un certo punto nel Medioevo, l’Oscurantismo tutti gli studi vengono
vietati, come quelli anatomofisiologici.. Il medioevo è il mondo della
magia, della stregonaeria, dell’alchimia. Un periodo di oscuritòà per
tutte le scienze, specie la psicologica.
Durante il MEDIOEVO domina una visione religiosa rigida: al di sopra
c’è Dio e sotto c’è l’essere umano che soggiace a delle leggi che
provengono dall’alto. Quindi la scienza dell’uomo diventa
impossibile in questo contesto.
Col RINASCIMENTO, gli studi riprendono vigore gli studi e in ambito
filosofico l’indagine dell’uomo prosegue in maniere attenta. Un
filosofo da ricordare è Cartesio, perché postula una”res extensa” e
una “res cogitans”, risolvendo molti problemi dello studio dell’uomo,
perché la res cogitans è appannaggio della filosofia, ma la res
extensa: corpo dotato di estensione, può essere studiato da altre
discipline non solo dalla filosofia. Queste due sono in contatto
attraverso l’epifisi (ghiandola pineale).
Inoltre, Cartesio postula le idee: quelle che derivano dai sensi, dalla
mente, che non hanno legame con la realtà fisica, come nel sonnno,
nel delirio e le idee innate: di Dio, degli assiomi matematici. Innate
non vuol dire intellegibili, ma vanno scoperte, elaborate.
L’EMPIRISMO INGLESE → non negano che esiste un’anima. Il loro
obiettivo è studiare ciò che ha un’esistenza empirica, che poggia
sulla realtà e nasce dai sensi. Loro distinguono PRODOTTI dell’anima
dalla SOSTANZA dell’anima.
L’anima è invisibile e immisurabile, ma non il prodotto che è
direttamente osservabile. Il linguaggio è un prodotto del pensiero.
Gli empiristi studiano quindi i prodotti dell’anima. Ciò porterà alla
nascita della psicologia scientifica.
Con Empirismo si fa riferimento alla teoria di Hume, che spiega
come funziona la mente. Lui dice che il nostro funzionamento è
regolato dalla associazioni, processi fondamentali che si svolgono
segreti legami
nell’intelletto. Associazioni= che si creano tra le idee
(un’idea richiama un’altra idea creando un legame segreto basato
su un’associazione per somiglianza, contiguità o causazione).
contiguità
Aristotele per esempio parla di spazio-temporale
(pensiero superstizioso: due idee sganciate che originariamente ci
sarà stata una contiguità spazio-temporale.)
Il prblema è che la legge per associazione sono adatte per spiegare
il pensiero semplice, non quello complesso.
HERBART → Filosofo, matematico, il primo a sottolineare la necessità
di ancorare l’indagine scientifica dell’uomo alla matematia. Ritiene
che questo sia un aspetto imprescindibile, ancorarlo alla
misurazione. Dice che l’esperienza va fondata sulla matematica.
La sua teoria sulle idee → Le idee non sono uguali, viariano per
intensità, per durata. L’anima per Hebart è unitaria, quindi le idee
compatibili al contesto sono accolte dalla coscienza, di contro
creerebbe un sovraccarico cognitivo da inibire, da qui Herbart
soglia della coscienza,
introduce di cioé al di sopra l’idea è
pienamente cosciente e al di sotto della quale non lo è. Per
mantenere coerente la nostra anima e mente di tenere al di sotto
della soglia, ma ciò che è sotto soglia per Herbert può andare oltre
la soglia. Questa teoria da ordine mentale alla nostra esistenza.
Quindi il suo lavoro ha favorito la nascita della psicologia, perché
sottolinea l’analisi quantitativa e non solo qualitativa. Strada che
fisiologia.
viene intrapresa anche dalla
Per diventare scienza la psicologia doveva essere “misurata”.
Muller elabora la sua dottrina delle sue energie specifiche dei nervi:
ogni nervo ha una sua energia, che può essere MISURATA e i suoi
studi sono portati avanti da Hall che mostra come animali decapitati
continuavano a muoversi attraverso la stimolazione di alcune aree
nervose. Quindi l’attività cerebrale può esser emisurata.
localizzazione centrale delle
Questo mostra ch eesiste una
funzioni psichiche : cioè ogni funzione ha una sua localizzazione a
livello cerebrale. Ogni area cerebrale esegue una funzione. Es: l’area
del linguaggio non è legata a una sola area cerebrale. Per esempio
alcuni soggetti avevanoproblemi nella produzione e non nella
comprensione o viceversa, questo dimostrò che esiste una
localizzazione delle funzioni cerebrali.
La prosopagnosia → incapacità di riconoscere volti umani. Questo è
legato a una specifica area cerebrale.
Questo è stato dimostrato grazie al METODO DI ESTIRPAZIONE e
della STIMOLAZIONE ELETTRICA. Molti studi dimostrano come le
emozioni siano legate all’amigdala, prima si diceva che erano legate
ad altre aree (SNP, ipotalamo), perché studi sulle scimmie cui veniva
lesionata l’amigdala modificavano le loro emozioni.
Il secondo metodo → stimolando att
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