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FONDAMENTI DI DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

INTRODUZIONE:

L'ordinamento dell'UE deve verificare che all'interno degli stati membri venga rispettato quello che è lo

stato di diritto.

GLI STATI FONDATORI: Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Belgio

È composta da 27 membri in cui rientra anche l'Italia.

Tematica attuale di cui si parla molto nell’UE è la protesta dei trattori che è praticamente un contatto con

l'unione perché nasce da proposte normative dell'unione che vanno ad impattare sulla vita economica di

questo settore (anche dietro notizie come questa troviamo l'unione).

EUROPA E UNIONE EUROPEA:

Come si è arrivati all'Unione Europea? Si parte dalla differenza tra Europa e Unione Europea.

- europa: è un concetto geografico

è uno dei 6 continenti composto da 44 paesi

è composto da 700 milioni persone

- unione europea: è un concetto politico

è un’organizzazione internazionale composta da 27 paesi

è composto da 447 milioni di persone

→Croazia, Romania e Bulgaria sono gli ultimi ad essere entrati nell'UE.

→Svizzera e Norvegia non sono membri ma hanno creato un sistema di circolazione che ha punti di contatto

con quello dell'Unione.

→L'area balcanica (ad eccezione della Croazia) non possiede ancora stati membri, ma alcuni sono potenziali

candidati (es. l'Ucraina e la Turchia)

→Integrazione europea è il processo che va dal nucleo originario, cioè dai primi 6 stati che si sono uniti, fino

ad oggi aggiungendo sempre più paesi.

Da quando si è iniziato a parlare di integrazione europea?

Con la fine del secondo conflitto mondiale gli stati hanno capito che per superare la grande crisi

economica e politica bisognava creare delle forme di cooperazione internazionale (l'organizzazione

internazionale “Unione Europea” crea forme di cooperazione avanzate rispetto al resto del panorama

internazionale ed è diversa dal diritto internazionale).

In quel periodo si stavano formando le prime forme di cooperazione internazionale nei settori:

1. economici: dopo il conflitto gli stati erano devastati quindi si è cercato di creare delle organizzazioni per la

cooperazione economica per uscire da quella situazione. La prima è l’organizzazione europea per la

cooperazione economica che serviva per gestire il piano di ripresa (cioè il piano Marshall).

2. difesa: con la NATO (comprende gli Stati Uniti e aeree Europa Occidentale). In Europa Orientale abbiamo

il patto di Varsavia.

3. democrazia e tutela dei diritti umani: con il Consiglio d'Europa da non confondere con il sistema

dell'unione europea. Il Consiglio d'Europa ha dei punti di contatto con il sistema dell'unione ma è un

sistema autonomo.

Gli aspetti comuni di queste forme di cooperazione sono:

- unioni di Stati: fondati sul metodo della cooperazione intergovernativa (sono forme di collaborazione tra

stati che rimangono sovrani e si distinguono dal metodo comunitario che crea diritto vincolante per gli

stati).

- non costituiscono un autonomo ordinamento giuridico

- voto all’unanimità

- non vi è possibilità di adottare atti vincolanti

- presenza di organi di stati e non di individui.

I padri fondatori dell’ue:

- Altiero Spinelli: che fondò in Italia il Movimento Federalista a fine seconda guerra mondiale. Era un

difensore federalista di un'Europa unita (la federazione è un passo ulteriore rispetto alla cooperazione tra

stati). L'Unione Europea attuale NON è una federazione dal punto di vista giuridico e politico perché

mancano dei tasselli, come il trasferimento di sovranità totale, dagli stati membri all’organizzazione

internazionale che diventa a quel punto una federazione. L'idea di Spinelli è racchiusa nel “Manifesto di

Ventotene”.

- Il francese Jean Monnet: che nel “Memorandum Monnet” sostiene che doveva svilupparsi un'idea di

cooperazione anche nel continente europeo. Egli propone di mettere insieme le economie degli stati

europei per avviare una forma di cooperazione economica.

- Robert Schuman: nella “Dichiarazione Schuman” teorizza che la chiave di svolta di una prima cooperazione

fosse l'eliminazione del contrasto tra Francia e Germania e da qui mettere insieme la produzione franco-

tedesca del carbone e dell’acciaio sotto una comune autorità. Da qui nasce la CECA (comunità europea del

carbone e acciaio). All’epoca questo era il settore strategico per la ripartenza dopo il conflitto mondiale.

Questo ha rappresentato il primo passo verso la cooperazione.

MANIFESTO DI VENTOTENE:

Il Manifesto di Ventotene è un documento considerato fra i testi fondanti l’Unione Europea, in quanto

prefigura la necessità di istituire una federazione europea, dotata di un governo e di un parlamento

democratico con poteri reali in economia e politica estera. Redatto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto

Rossi. I TRATTATI & REVISIONE TRATTATI

Ogni azione intrapresa dall'UE si fonda sui trattati, approvati volontariamente e democraticamente da tutti

gli stati membri dell'UE. Il trattato è un accordo tra stati. I trattati dell'unione sono trattati internazionali.

→ I trattati stabiliscono:

- gli obiettivi dell’UE e le norme che disciplinano l’operato delle istituzioni dell’UE,

- le modalità del processo decisionale e i rapporti tra l’Unione e i suoi stati membri.

Il 2° elemento fondamentale dopo il trattato è il processo di allargamento con cui l'UE integra nuovi membri

non appena questi soddisfano una serie di condizioni politiche ed economiche e serve per incoraggiare le

riforme democratiche ed economiche nei paesi che desiderano diventare membri dell'UE e promuovere

una maggiore stabilità e in Europa.

Modifica dei trattati e aggiunta degli stati membri:

→MODIFICHE DEI TRATTATI:

- 18 APRILE 1951 (entrato in vigore nel 1952) nasce il trattato che istituisce la CECA -> questa istituzione del

carbone ed acciaio è stata necessaria all’epoca perché queste materie prime erano i veri motori

dell’industria bellica. Il fatto di partire da questo tipo di produzione era fondamentale per creare una forma

di cooperazione più stretta tra i 6 stati fondatori.

L’elemento strategico che all’epoca era stato individuato per iniziare questa forma di cooperazione tra stati,

era quella di superare la divisione creatasi durante la guerra tra Francia e Germania (ricordiamo che

entrambe erano forti nel settore acciaio-carbone).

- 25 MARZO 1957 (entrati in vigore nel 1958) nasce il trattato che istituisce la CEE, cioè la comunità

economica europea; l’obiettivo era quello di creare un mercato unico europeo quindi era una cooperazione

di tipo economico tra gli stati membri (quindi non ci si focalizza solo su un settore com’era con la CECA).

Nello stesso anno nasce anche il trattato che istituisce la EURATOM, cioè la comunità europea dell’energia

atomica, chiamato anche CEEA.

NB: Attualmente questo trattato non esiste più, è cessato di esistere nel 2002.

- 8 APRILE 1965 (entrato in vigore nel 1967) nasce il trattato sulla fusione degli esecutivi.

- 22 APRILE 1970 nasce un trattato che modifica alcune disposizioni in materia di bilancio dei trattati

che istituiscono le Comunità europee.

- 22 LUGLIO 1975 (entrato in vigore nel 1977) nasce il trattato che modifica alcune disposizioni finanziarie

dei trattati che istituiscono le Comunità europee

- 17 E 28 FEBBRAIO 1986 (entrato in vigore nel 1987) nasce l’atto unico europeo

- 7 FEBBRAIO 1992 (entrato in vigore nel 1993) nasce il trattato costitutivo dell’Unione europea, cioè il

TRATTATO DI MAASTRICHT. Questo è un anno fondamentale perché si inizia a parlare di Unione europea

come soggetto istituzionale.

- 2 OTTOBRE 1997 (entrato in vigore nel 1999) nasce il trattato di Amsterdam, che incide sulla struttura a

pilastri, spostando alcune competenze dal 3° pilastro al 1° pilastro.

- 26 FEBBRAIO 2001 nasce il trattato di Nizza

- 1° GENNAIO 2002 inizia la circolazione dell’euro, nascita ufficiale della moneta europea (1999).

- 29 OTTOBRE 2004 (NON è mai entrato in vigore) trattato che adotta una Costituzione per l’Europa. È

un progetto che non ha mai visto la luce. È stato un progetto che voleva avere l’Europa come stato federale.

Sono stati Francia e Olanda a bocciare il progetto.

- 13 DICEMBRE 2007 (entrato in vigore nel 2009) nasce il trattato di Lisbona che ha portato all’abolizione

del sistema a pilastri (introdotto con il trattato di Maastricht del 92). Ora non si parla più di distinzione tra

Comunità dell’Ue e UE, parliamo solo di UE.

Il trattato di Lisbona ha creato 2 trattati fondamentali: il TUE e il TFUE

- 2 MARZO 2012 nasce il Fiscal Compact, cioè il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance

nell’unione economica e monetaria.

Nello stesso anno nasce anche il Mes, cioè il trattato sul meccanismo europeo di stabilità. Questo trattato

non è stato firmato da Regno Unito e Repubblica Ceca

Entrambi sono trattati internazionali, non sono trattati strettamente interni.

- 23 GIUGNO 2016 c’è stato il referendum Brexit

- 29 MARZO 2017 Il Regno Unito notifica al Consiglio europeo l’intenzione di recedere dall’UE

- DAL 1° FEBBRAIO 2020 entrata in vigore dell’accordo di recesso. Il Regno Unito diventa Stato terzo e fino al

31 dicembre 2021 c’è un periodo transitorio

→AGGIUNTA DI STATI MEMBRI:

- 1951 si uniscono i primi 6 stati membri: Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi.

- 1973 si aggiungono: Regno Unito, Danimarca, Irlanda

- 1981 si aggiunge la Grecia

- 1986 si aggiungono Spagna e Portogallo

- 1995 si aggiungono Austria, Svezia e Finlandia,

La Norvegia ha instaurato forme di collaborazioni ma non è uno stato membro.

- 2007 si aggiungono Romania e Bulgaria

- 2013 si aggiunge la Croazia

→CANDIDATI ALL’ENTRATA NELL’ UE: Albania, Repubblica di Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro,

Serbia, Turchia, Ucraina

→POTENZIALI CANDIDATI ALL’ENTRATA NELL’UE: Bosnia-Erzegovina, Kosovo

SPIEGAZIONE:

l'UE è stata fondata formalmente nel 1992 con il trattato di Maastricht ma le sue origini risalgono a molto

tempo prima con diversi accordi economici:

• nel 1951 è stata istituita la CECA che contava i 6 paesi fondatori e prevedeva la libera circolazione del

carbone e dell'acciaio tra quei paesi.

• nel 1957 è stata istituita la CEE (comunità economica europea) e l'EURATOM (relativa all'energia atomica).

• C'è stato poi l'ATTO UNICO EUROPEO che poneva ai paesi membri della CEE l'obiettivo di realizzare il

MERCATO UNICO entro il 1992 al fine di creare uno spazio senza frontiere con la libera circolazione di

persone e merci

• Nel 1992 è stato istituito il trattato di Maastricht con cui è nata formalmente l'UE e per la prima volta si è

iniziato a parlare di un soggetto istituzionale.

Altre date significative sono state:

- il 2002 quando ha iniziato a circolare l'euro come moneta unica europea. Attualmente 20 stati lo hanno.

- il 2009 quando è entrato in vigore il Trattato di Lisbona e ha dato all'Unione la struttura attuale (il trattato

ha portato importanti modifiche, ad es: ha reso vincolante e paragonabile alle fonti di primo grado la Carta

dei diritti fondamentali dell'UE e ha introdotto la disciplina del recesso).

I cambiamenti post-trattato di Maastricht e la “struttura a pilastri”:

La struttura a pilastri è considerata come un tempio in cui ci sono tre pilastri:

1° PILASTRO: è caratterizzato dal metodo comunitario

- dalla CEE si passa alla CE, cioè la comunità europea

- rimane la CECA ( fino al 2002)

- rimane la CEEA

2° e 3° PILASTRO: sono caratterizzati dal metodo intergovernativo che era fondato sul compromesso tra stati

membri. Si usa questo metodo perché parliamo di settori delicati come: politica estera e sicurezza comune.

→Tue e Tfue:

- TUE = trattato sull’Unione europea

Contiene i principi fondamentali del funzionamento e delle istituzioni dell’ordinamento dell’UE. Chiarisce gli

obiettivi dell’Unione europea.

- TFUE = trattato sul funzionamento dell’Unione europea

Organizza il funzionamento dell'Ue e determina i settori e le modalità di esercizio delle sue competenze.

→Art. 2 TUE:

È l’articolo che descrive i valori dell’UE e dice:

“L’unione si fonda sui valori del rispetto della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di

diritto e del rispetto dei diritti umani. Questi valori sono comuni agli Stati membri.”

NB: L’UE non si fonda più solo sulla creazione di un unico mercato ma si fonda anche su dei valori che la

rendono una vera e propria comunità politica e di diritto.

→Art. 3 TUE:

È l’articolo che descrive gli obiettivi dell’UE.

“Promuove la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli”

Obiettivo: assicurare la libera circolazione delle persone e delle merci. L’obiettivo è anche creare una

circolazione agevolata all’interno dell’UE e avere una gestione comune delle frontiere esterne (quelle degli

stati non Ue).

L’articolo si chiude dicendo che L’UE persegue i suoi obiettivi con i mezzi appropriati, in ragione delle

competenze che le sono attribuite nei trattati.

→Revisione dei trattati:

I trattati in quanto accordi tra stati, prevedono anche la possibilità di modifica. La procedura attuale di

revisione prevede diverse modalità di revisione, ovvero ordinaria e semplificata (art.48).

L’istituto della revisione dei trattati ha lo scopo di adattare la disciplina dei trattati alle modifiche che nel

tempo possono avvenire oppure, ha lo scopo di aumentare o ridurre le competenze dell’unione.

La procedura di revisione dei trattati prevede (art. 48 tue) 2 modalità:

1. REVISIONE ORDINARIA:

Stiamo parlando dell’ipotesi di revisione più aggravata, infatti si applica alle modifiche più importanti, come

l’aumento o riduzione degli ambiti in cui l’UE può intervenire.

→Prima fase:

a. Abbiamo la proposta di modifica che può provenire: dal singolo stato membro o dalle istituzioni dell’Ue

(parlamento Ue o commissione).

b. Il progetto di modifica viene trasmesso al Consiglio che a sua volta lo trasmette al Consiglio europeo.

c. Il Consiglio Europeo ricevuto il progetto di modifica decide se dare seguito al progetto e per fare ciò si

consulta con il Parlamento dell’Ue e la Commissione dell’Ue.

d. Se l’esito del Consiglio dell’Ue è POSITIVO si passa alla seconda fase della procedura di revisione ordinaria.

→Seconda fase:

a. In seguito all’esito positivo, il Consiglio dell’Ue decide di convocare una Convenzione composta:

• dai rappresentanti dei parlamenti nazionali,

• dai capi di stato o di governo degli stati membri,

• dal parlamento europeo,

• dalla commissione (la si convoca solo se l’entità delle modifiche lo richiede).

NB: La Convenzione è convocata in quanto siamo di fronte a una procedura intergovernativa, cioè è previsto

il coinvolgimento degli stati membri in quanto i trattati sono espressione della volontà degli stati membri.

b. Poi, la Convenzione esamina il progetto di modifica e a sua volta raccomanda di esaminare ulteriormente

il progetto di modifica, ad una Conferenza intergovernativa formata solo dai rappresentanti dei governi

degli stati membri.

c. Ed è questa conferenza intergovernativa che definitivamente decide le modifiche da

adottare sul progetto. È quindi in sede di conferenza intergovernativa che si decide sulle modifiche

da adottare.

Fase finale:

a. Le modifiche decise dalla Conferenza intergovernativa entrano in vigore dopo l’approvazione da parte di

tutti gli stati membri in conformità alle rispettive norme costituzionali.

→Se manca l’approvazione da parte di tutti gli stati membri che succede?

Se dopo 2 anni dalla firma del trattato di modifica, i 4/5 degli stati membri lo hanno approvato ma uno o +

non lo hanno fatto, ecco che la questione se procedere con la revisione o no, torna indietro alle istituzioni

Ue.

2. REVISIONE SEMPLIFICATA:

- È riferita a una parte limitata delle politiche settoriali dell’unione

- È semplificata perché si saltano dei passaggi procedurali come la convocazione di una conferenza

intergovernativa (quindi manca uno degli elementi caratterizzanti della procedura di rev. ordinaria).

- Resta la fase finale di approvazione degli stati membri ciò vuol dire che serve la ratifica.

NB: questa mancanza della conferenza intergov. è giustificata dal fatto che queste modifiche che

riguardano solo alcune politiche, non devono estendere le competenze dell'unione (non stiamo parlando di

estensione o riduzione delle competenze dell’unione) quindi ci basta il procedimento semplificato.

AMMISSIONE DI NUOVI STATI E RECESSO

Fino al trattato di Lisbona del 2007 non si parlava di recesso degli stati, si pensava solo all'allargamento

dell’Unione. Anche prima si ammetteva che uno stato membro recedesse (non c’era scritto nei trattati, ma

si poteva fare), ma non era mai successo che qualcuno lo facesse (fino alla Brexit).

Requisiti per essere ammessi:

- Ogni Stato europeo (cioè lo stato che fa domanda, deve appartiene al continente europeo*) può

presentare domanda di ammissione a condizione che rispetti i valori di cui all’art. 2 TUE

NB*= la Turchia non è direttamente collegata a uno stato europeo però visto che in parte ne condivide valori

e tradizioni potrebbe rientrare eventualmente anche sotto il requisito geografico

→PROCEDURA DI AMMISSIONE (ART. 49 TUE):

1. Se lo stato richiedente soddisfa questi 2 requisiti (geografico e di rispetto dell’art 2 TUE) allora lo Stato

richiedente trasmette la domanda di ammissione al Consiglio, che si pronuncia all’unanimità previa

consultazione della Commissione e previa approvazione del Parlamento europeo

2. Si informano anche i parlamenti nazionali degli stati membri.

3. L'art 49 ci ricorda che al fine di esaminare la domanda di ammissione si tiene conto anche dei criteri di

ammissibilità convenuti dal Consiglio europeo

Criteri di ammissibilità: sono criteri aggiuntivi (ai requisiti detti sopra) che sono stati stabiliti nel tempo e

sono di 3 tipologie:

1. Criterio politico: cioè è richiesta una certa stabilità all’interno dell’ordinamento dello stato richiedente

che fa sì che venga garantito il rispetto dei valori dell’art. 2

2. Criterio economico: lo stato richiedente deve dimostrare di essere fondato su un'economia di mercato

funzionante e basata sui principi del libero mercato quindi di non essere un’economia socialista, comunista

3. Criterio giuridico: cioè deve dimostrare di essere in grado di assumere gli obblighi derivanti

dall’appartenenza all’unione

- La verifica del rispetto di questi requisiti avviene nella fase di pre-adesione, cioè la fase di pre-negoziato

con lo stato richiedente.

- La deliberazione del Consiglio non consente comunque l'automatica entrata di quello Stato, ma deve

prima esserci un accordo di adesione stipulato tra lo Stato che richiede l'entrata nell'UE e gli altri stati già

membri. L'accordo di adesione è proprio un trattato internazionale che pone in rapporto lo Stato

richiedente con gli stati che fanno parte dell’Ue.

→PROCEDURA DI RECESSO (ART 50 TUE):

La procedura di recesso è recente, è stata concessa questa possibilità a partire dal Trattato di Lisbona, prima

si poteva recedere ma non c’era un vero e proprio trattato che disciplinava questa materia.

L'art 50 riconosce che: “ogni Stato membro può decidere di recedere dall’Ue in qualunque momento,

senza che sia necessario dare una motivazione e senza che ci sia il consenso degli altri Stati membri”

Si parla di recesso unilaterale: quando la volontà espressa dallo Stato membro non deve essere accettata

dagli altri stati membri dell’Ue.

Ogni Stato membro può decidere, in conformità alle proprie norme costituzionali, di recedere dall’unione.

Le uniche formalità richieste sono:

a. la notifica al Consiglio europeo indicando la volontà di recedere,

b. successivamente, dev’essere concluso un accordo di recesso stipulato tra l'UE e lo stato che desidera

recedere.

c. l’accordo è concluso dal Consiglio a nome dell’unione, che delibera a maggioranza qualificata previa

approvazione del parlamento europeo.

Una volta che il recesso è divenuto definitivo, lo stato (diventato “terzo”) e l’Ue possono decidere di

concludere un ulteriore accordo sulle future relazioni. Con la Brexit c’è stato un accordo tra Regno Unito e

altri stati membri, accordo chiamato “accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione”.

I trattati cessano di essere applicabili allo stato non più membro a decorrere dalla data di entrata in vigore

dell’accordo di recesso o, in mancanza di tale accordo, 2 anni dopo la notifica, salvo che il Consiglio europeo,

decida all’unanimità di prorogare tale termine.

LE ISTITUZIONI EUROPEE

Il complessivo quadro istituzionale dell’unione è composto: dalle istituzioni, dagli organi e dagli organismi.

1. ISTITUZIONE PRINCIPALE: il Consiglio Europeo è un’istituzione che rappresenta gli stati membri, lo

troviamo al vertice della struttura istituzionale in quanto è l’istituzione che dà un impulso politico all’azione

dell’unione.

NB: non abbiamo un sistema gerarchico tra istituzioni, infatti tutte le istituzioni sono di pari grado.

2. ISTITUZIONI POLITICHE: sono istituzioni che hanno competenze in tutti i campi d’azione dell’Ue e sono:

- Consiglio dell’Unione,

- Parlamento europeo,

- Commissione europea.

3. ISTITUZIONI GIURISDIZIONALI: la Corte di giustizia è l’organo giurisdizionale dell’Ue

4. ISTITUZIONI ECONOMICHE-FINANZIARIE:

- Banca centrale europea,

- Banca europea per gli investimenti,

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulia19-. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione europea progredito e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Ortino Matteo.
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