Estratto del documento

Filologia germanica FIL-LET/15 (1A) cod. 13134

Introduzione del corso

Il medioevo è un mix di cultura, arte e vita monastica, anche se nell'effettivo ci sono delle visioni non univoche. Tolkien studiava ad Oxford e la sua opera Lord of the Rings deriva da un sintagma nominale inglese che significa: "colui che domina gli anelli". Riscrivere il medioevo, quindi, significa riscrivere dei Tropi e rivisitarli (delle parti). Allo stesso modo i produttori della serie Vikings. Tutto non può essere studiato senza partire dalla matrice del monachesimo, in particolare la distinzione fra monaci e frati.

  • Monachesimo benedettino → Sulle opere di San Benedetto da Norcia.
  • Monaci e frati → Sono appartenenti all'ordine della vita contemplativa.

a) I monaci si incentrano sulla predicazione e diffusione del cristianesimo mediante opere pratiche (equivalente femminile sono le monache).

b) I frati sono dediti allo studio ma senza interfacciarsi (l'equivalente femminile sono le suore).

Tutto questo non può essere fatto se non riconosciamo le origini nello scriptorium medioevale. Se noi oggi abbiamo 2 cose fondamentali:

  • Identità finanziaria
  • Identità culturale → Grazie al medioevo dove ci sono state non poche guerre e negli scriptorium, a prescindere dalle loro differenze, hanno tramandato il loro sapere. La conoscenza non si basa solo sulla traduzione di testi religiosi, ma anche di medicina, erboristica ecc.

Cosa è la filologia germanica e cosa indaga?

Filologia → dal greco PHILOLOGIA da PHILOLOGOS che propriamente vale amante della scienza, del linguaggio (v. filologo) è la scienza della parola come espressione del pensiero umano e delle condizioni intellettuali e morali dei popoli, specialmente antichi, ed altresì arte d'interpretare, d'illustrare criticamente i testi di una data lingua, di fermare la lezione.

In generale quindi è la scienza che studia/ricerca della verità nelle fonti, quindi è:

  • Disciplina con taglio comparativo
  • Investiga nascita e sviluppo delle lingue germaniche
  • Incentrata nel Medioevo → Il medioevo germanico non è come gli altri in quanto non è mai stato riportato un caso di omicidio femminile, ma anzi, viene esaltata largamente la figura della donna
  • Aspetti linguistici
  • Cultura e mitologia
  • Paleografia, ecdotica e storia del testo

Le lingue germaniche

Di matrice indoeuropea e diviso quindi in 3 gruppi:

  • Gruppo orientale
  • Gruppo occidentale
  • Germanico settentrionale (scandinàvo → dalla Scandinàvia)

Noi non possiamo approcciare qualcosa del genere con schemi moderni. Il libro di L.P. Hartley "The Go Between" comincia con la frase "The past is a foreign country: they do things differently there".

Cofanetto Franks

Il cofanetto Franks (aka cofanetto Auzon → zona di ritrovamento in Francia) è uno dei tanti manufatti presenti al British Museum e benché sia stato reperito in Francia, il nome è dell'omonimo donatore. È uno scrigno di ossa di balena risalente probabilmente al VIII secolo con delle incisioni e bassorilievi che riportano in maggioranza delle rune. Esso risulta fondamentale per la comprensione degli albori sull'arte e cultura anglosassone.

La musica risulta fondamentale per comprendere l'approccio in alcuni casi, anche se in maniera anacronistica quindi non in ordine cronologico, in particolare i canti gregoriani ma anche altro. Un brano del periodo barocco-veneziano di Antonio Vivaldi, ci permette di comprendere i lunotti di dx e sx. Il brano è molto ilare quindi è considerabile come un brano profano poiché "allegro", ma in realtà è un brano molto sacro perché è il salmo che dice "lauda jerusalem dominus" ovvero "Gerusalemme loda Dio il Signore, Gerusalemme canta il tuo Dio" ma è un salmo di guerra. In particolare, si deve far riferimento al vecchio e nuovo testamento dove i concetti di pace e guerra sono presenti ma soprattutto la differenza nella descrizione di Dio in quanto:

  • Vecchio testamento → scritto in chiave messianica (prefigurazioni)
  • Nuovo testamento → scritto con testimonianze

La prima parte della canzone, rappresenta il primo lunotto, la seconda il secondo ma con un coro non univoco. Abbiamo una decelerazione del tempo musicale ed anche l'atmosfera risulta molto più rilassata. Gli strumenti che ritroviamo, ossia timpani, trombe e tromboni, sono proprio gli strumenti di guerra e di fatto i Ragnarǫk ovvero il fato degli dei inizia con l'annuncio con il suono di un corno.

Analisi dei cofanetti

I lunotti del cofanetto, sono quello che viene definita una conflazione di due paradigmi ideologici, ossia una fusione di due idee ovvero: salvezza, bontà e perdono contro morte, malvagità e vendetta.

  • Lunotto di dx → avviene una adorazione dei magi. Prevede quindi dei concetti fondamentali, ossia:
    • Salvezza
    • Perdono
    • Bontà

Fiore rappresentante la stella dei magi. Scritta che significa magi. Dentro due colonne, è presente la vergine con in grembo Cristo già adulto. Nel medioevo si rappresentava la grandezza gerarchica anche nelle immagini.

  • Lunotto di sx → rappresenta l'epopea della vendetta del fabbro Weland, semidio della cultura scandinava.
    • Guerra
    • Morte
    • Faida

Storia di Weland

Volundr (Weland) vive in Ulfdalir (la valle dei lupi) con i suoi due fratelli. Un giorno i tre incontrano sulle rive di un lago tre valchirie, che passeranno nove inverni con loro, per poi fuggire sotto forma di cigni. I fratelli di Weland vanno alla ricerca di un'altra moglie, mentre il fabbro rimane nella valle dei lupi sperando nel ritorno della sua amata. Egli fabbrica molti anelli in questo periodo di attesa.

Un giorno Volundr tornato da caccia conta gli anelli e si accorge che ne manca uno, pensando al ritorno di sua moglie si addormenta, ma al risveglio trova il re di Svezia, entrato a rubare l'anello e lo fa prigioniero. Il re fa tagliare i tendini delle gambe al fabbro in modo da tenerlo relegato e non farlo fuggire, così che potesse lavorare per lui e l'anello rubato viene dato alla figlia del re. Un giorno i due figli del re vanno all'isola di Weland per vedere i tesori della sua fucina. L'astuto fabbro dice ai due figli di tornare in segreto, passando sulle loro stesse orme, e al loro ritorno li decapita, utilizzando i loro crani come base per costruire delle coppe per il re. Quando un giorno la figlia del re di Svezia si reca alla fucina per far riparare l'anello, Volundr la droga e giace con lei, mettendola incinta. (Due versioni del racconto → la figlia si era infatuata del fabbro).

A questo punto Weland, utilizzando il manto piumato fabbricato dal fratello, spicca il volo e fugge dall'isola e dal re, ma non prima di aver rivelato al re l'omicidio dei due figli e il segreto della nascita di un figlio illegittimo che avrebbe imbastardito la stirpe reale.

  • Fabbro Weland, raffigurato zoppo
  • Principessa con dama di accompagnamento
  • Uno dei fratelli del fabbro intento a fabbricare quello che sarà il manto piumato del fabbro
  • Cadavere decapitato di uno dei figli del re di Svezia

Odino e le Valchirie: appare Odino (padre degli dei). È un dio che nel Ragnarǫk morirà, lui è ossessionato dalla fine del mondo e dal suo fato. Lui ha due corvi chiamati – Huginn e Munin che significano "pensiero" e "memoria" che raccontano a Odino cosa succede durante il giorno e la notte. Odino ha un occhio solo perché quando si recò dal gigante Mymir diede un occhio per entrare in possesso della conoscenza del futuro. Inoltre, si trafiggerà con la sua stessa lancia e si impiccherà sull’yggdrasil, sempre per avere la conoscenza di cui era ossessionato. Odino è un dio psicopompo, che ha a che fare con i morti. Le sue emissarie sono le valchirie (da latino val > val(u)r: morto in battaglia e kjosa (scegliere) e portano i morti scelti nel Valhalla per prepararli al combattimento che avverrà durante il Ragnarǫk, la fine del mondo, contro Loki.

Il cofanetto Franks è un confronto tra pre-faida e conversione (morte-salvezza), ed infatti compare la scritta "l'inondazione ha gettato il pesce sulla scogliera montuosa. Il re del terrore si è fatto triste sguazzando fra i ciottoli. Osso di balena" (tratto da una frase in rune che spiega l'origine del cofanetto → balena animale demoniaco).

Ricostruzione linguistico-filologica

Sopra un lunotto del cofanetto, troviamo in rune la parola "fisk", da questa possiamo ricostruire la parola a partire dalla lingua indoeuropea ottenendo:

  • Germanico comune: fiskaz
  • Inglese antico: fisc
  • Inglese moderno: fish
  • Indoeuropeo: pisk-
  • Latino: piscis
  • Italiano: pesce

Lezione del 12/10/2022 dall'indoeuropeo al germanico

Gli indoeuropei

Risulta importante circoscrivere la cultura degli indoeuropei e gli schemi che la regolano. Erano una popolazione di matrice comune (avevano in comune non pochi elementi → lingua, cultura, etnia, religione) dal quale discendono molti degli attuali popoli dell'Europa ed Eurasia. In particolare, si deve tenere in considerazione:

  • Parte linguistico-culturale
  • Sociale

Le conoscenze che abbiamo oggi sono ricavate da studi antropologici e archeologici e questi hanno potuto attestare che la popolazione si è instaurata dal 4500 a.C. al I secolo a.C. (fasi protostoriche → non c'era conoscenza della scrittura), successivamente si sarebbe spostata nell'area attorno all'Europa occidentale fino all'Europa orientale suggerendo come la loro zona di origine possa essere la pianura russa. Probabilmente la loro cultura di riferimento era quella Kurgan → cultura Kurgan: insieme di tutte le culture preistoriche e protostoriche dell'Eurasia che usavano seppellire i morti in tumuli funerari, edificati dal 4000 a.C.

Indoeuropei e urheimat

L'ellissi più grande della cartina segna l'area a partire dalla fine dell'Europa occidentale a una parte avanzata dell'Europa orientale dove si è sviluppata la culla della civiltà indoeuropea., mentre gli altri colori segnano le zone che secondo gli studiosi sarebbero state quelle di maggior espansione per gli indoeuropei.

Quella che dovrebbe segnare invece la nostra culla, è esattamente nell'epicentro e ciò che ci permette e ci ha permesso di risalirne sono i dati archeologici che parlano di cultura Kurgan (legata ad aspetti sociali e linguistici) in particolare quello che è legato ad aspetti della cultura funeraria. I manufatti ritrovati nei corredi funebri ci dimostrano come sul territorio vi fosse un elaborato culto dei morti che prevedeva la creazione di tumuli funerari (inumazioni → termine tecnico per le sepolture) utilizzati anche dai germani successivamente. Data la propensione ad una società guerriera, i manufatti che accompagnavano il defunto spesso erano lance, corredi o monili mentre nel caso delle donne, le chiavi di casa.

→ Urheimat: parola tedesca che indica la casa natale di una data protolingua e i suoi interlocutori. Formata da:

  • Ur → originale, antico, pre-
  • Heimat → casa, patria

Nonostante questa sia la proto-patria ancestrale dei germani non è la medesima di tutti in quanto va considerata la tendenza allo spostamento e all'espansione. Esiste però una distinzione fra la urheimat germanica, romanza e indoeuropea.

Il 589 e la teoria kurganica

Con l'avanzamento della storia, l'identità europea ha cominciato a rarefarsi e ha cominciato un processo di ampliamento in 3 fasi. Le 3 ondate (cartina a lato) hanno quindi portato ad un ampliamento non solo culturale ma linguistico.

Studi linguistici: la linguistica comparativa

Le dimensioni importanti nella linguistica comparativa sono 4:

  • Lessico
  • Morfologia linguistica
  • Grammatica
  • Cultura

Questo spiega come vi siano popolazioni che sono molto differenti e distanti fra loro a livello geografico ma che presentano delle caratteristiche comuni e dove vengono ritrovate e riconosciute delle testimonianze archeologiche e linguistiche finisce la fase proto e comincia quella documentata.

Dalle inumazioni noi capiamo la suddivisione della popolazione che ci risulta essere tripartita fondata su delle componenti, ovvero:

  • Sacrale
  • Guerriera
  • Produttiva

Studiosi come Dumezil ed Emile Benveniste hanno ricercato in aree con etimi comuni che considerano diversi aspetti di una società, come: religione, istituzione, famiglia e guerra. Noi prendiamo come riferimento le isoglosse (linee immaginarie che spesso coincidono con confini naturali. Uniscono aree diverse in cui si verifica uno stesso fenomeno linguistico). Per questo si può dire che l'indoeuropeo è una lingua ricostruita.

→ Isoglossa centum-satem deriva dalla parola Kmtom (cento). Questa ha subito non poche modifiche nella sua pronuncia ed in particolare:

  • Nella parte orientale → ha visto una palatalizzazione o l'utilizzo della sibilante s (satem → versione orientale. Rappresentava la lingua avestica (sat ɘm))
  • Nella parte occidentale → ha aumentato l'articolazione velare (lat → centum)

Il caso del germanico comune

Anche questa è una lingua ricostruita, la quale presenta una fase originaria (protogermanico) anche se il termine più giusto è quello di germanico comune. La sua zona di origine è quella del nord Europa fra: Germania, Danimarca, Norvegia. Nel caso delle lingue germaniche antiche, a seguito delle ricostruzioni linguistiche si sono riconosciute una serie di lingue come:

  • Gotico
  • Anglosassone/inglese antico
  • Alto e basso tedesco antico
  • Frisone antico
  • Sassone antico
  • Islandese antico

Tre teorie linguistiche: albero genealogico, onde e sostrato

Albero genealogico

Teoria dell’albero genealogico, Schleicher (1821-1868) → è presente una lingua comune (protoindoeuropeo → la radice) dal quale si sono poi originate tutte le lingue (i rami). A partire dal protogermanico abbiamo quindi la divisione in:

  • Germanico occidentale
  • Germanico orientale
  • Germanico settentrionale

Teoria delle onde

Teoria delle onde (wellentheorie) → teoria spiegabile come una serie di sassi che vengono lanciati in acqua, questi creano dei cerchi che spesso si intersecano fra loro. Nel caso della penisola italica, questa è sempre stata attraversata da diversi popoli e con essi si sono mescolate anche le diverse lingue.

Teoria del sostrato

Teoria del sostrato → Spiegabile col fenomeno di orogenesi o subduzione di una montagna. Anche le lingue devono aver ricevuto un contatto con altre per questioni di egemonie di potere. Vengono quindi a riaffiorare delle caratteristiche della lingua che è stata sottomessa con fenomeni linguistici. Ex: fenomeno della palatalizzazione delle occlusive velari (daeg → dag → day). Inizialmente ricordava la parola Tag tedesca.

Parte storico-culturale

Cerchia nordica

Viene chiamata "officina gentium aut velut certe vagina nationum" ossia da dove si sono originate le genti. Formata da:

  • Parte nord della Germania
  • Paesi Bassi
  • Penisola della Jutland
  • Penisola scandinava

I germani si dividono in:

  • Germani orientali
  • Germani settentrionali
  • Germani occidentali

Cultura Jastorf

Nel caso dei germani si parla di cultura Jastorf, ossia la cultura legata alle necropoli o "cultura dei campi di urne". Il defunto veniva cremato e assieme a lui, nella sepoltura venivano aggiunti pendenti, armi o recipienti di metallo. Vediamo una cultura funeraria simile a quella degli indoeuropei ma abbiamo una informazione in più per quanto riguarda questa cultura, ossia la loro struttura gerarchica di tipo patriarcale, divisa in:

  • Liberi → assemblea degli uomini liberi "thing"
  • Sudditi
  • Schiavi

Le fonti che abbiamo a riguardo dei germani e la loro prima espansione, derivano anche dal latino. Ad esempio:

  • De Bello Gallico, Cesare (52 a.C.) → che narra della sconfitta contro l’esercito di Arovisto (capo dei germani Cherusci).
  • Germania, Tacito (98 d.C.) → ci parla di come i germani si servissero di tramandare le loro conoscenze mediante dei carmi antichi ma in modo orale. Tacito profila un popolo dalle alte qualità, utilizzando i germani a livello propagandistico per incitare alla guerra. Ci spiega come i germani occidentali fossero suddivisibili in 3 ulteriori categorie:
    • Ingevoni
    • Herminoni
    • Istevoni

Dalla cerchia nordica, quindi, hanno cominciato ad espandersi (Regni Romano Germanici → non usiamo Barbarici perché è concettualmente errato a seguito dell’accezione negativa della parola).

Le rune

Tacito e le rune

Tacito non nomina le rune direttamente, ma parla di come i germani facessero degli auspiciae con delle notae, segni riconducibili alle rune.

  • Rune (scrittura epigrafica) → Erano messaggi molto brevi e vennero presto sostituiti con la scrittura latina a seguito della conversione al cristianesimo.

La parola runa (run-) vuol dire sussurro, mistero, bisbiglio ma col tempo alla parola runa è stata data una dimensione esoterica troppo esagerata. La popolazione era a prevalenza analfabeta e la scrittura assume quindi una sorta di codice segreto che rappresentò presto motivo di soggezione nei confronti di chi non praticava questo tipo di linguaggio, da qui ne susseguì una accezione magica e misteriosa. Nelle lingue germaniche, la radice della parola ha generato molte altre parole come per esempio (garuna → moglie, sposa).

Venivano spesso trascritti su tavole di legno ma anche su roccia, in particolare quelle scritte su legno, sono rimaste intatte nel tempo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 56
Filologia Germanica 1A Pag. 1 Filologia Germanica 1A Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filologia Germanica 1A Pag. 56
1 su 56
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/15 Filologia germanica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MomoNotes di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia germanica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Cocco Gabriele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community