Farmacologia s. f. [comp. di farmaco- e -logia]. Scienza che si propone come oggetto lo studio dei
farmaci e delle modalità con cui si svolgono i fenomeni indotti da tali sostanze nell’organismo, e
come fine l’impiego delle sostanze stesse a scopo terapeutico.
Le interazioni tra farmaco e organismo possono essere studiate a diversi livelli: molecolare, cellulare,
di organo, sistematico, individuale, popolazione, ambientale.
–
Terminologia Lessico essenziale
Cos’è un farmaco o medicinale?
Qualsiasi sostanza usata per esaminare o modificare funzioni fisiologiche o stati patologici a beneficio
di chi la riceve. Il settore farmaceutico in Italia è disciplinato del D. Lgs. 24.4.2006 n. 219 [Attuazione
della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario
concernente i medicinali per uso umano, nonché della direttiva 2003/94/CE]. “medicinale”:
Art.1. Definizioni: Prodotto medicinale o medicinale, di seguito indicato con il termine
1. Ogni sostanza o associazione di sostanze presentata come avente proprietà curative o
profilattiche delle malattie umane;
2. Ogni sostanza o associazione di sostanze che può essere utilizzata sull'uomo o somministrata
all'uomo allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche, esercitando
un'azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero di stabilire una diagnosi
medica;
Farmaco o medicinale: qualsiasi sostanza usata per esaminare o modificare funzioni fisiologiche o
patologiche a beneficio di chi li riceve. Sono strumenti terapeutici in grado di intervenire su processi
patologici, ma anche strumenti utili per la comprensione di eventi biologici che possono trovare
impiego diagnostico.
Specialità medicinale o preparazione/formulazione farmaceutica: preparazioni in cui il farmaco
viene confezionato nel modo più adatto alle esigenze di somministrazione e di utilizzo. Sono costituiti
dal principio attivo e da vari eccipienti. Il principio attivo viene inteso come uno o più farmaci da cui
dipende la sua azione terapeutica, mentre gli eccipienti sono i componenti necessari per preparare la
formulazione, ma privi di azione farmacologica. Non necessariamente queste sostanze sono inerti,
ma possono contribuire a modificare il rilascio di principio attivo nel tempo. Ad esempio, il Voltaren
in compresse contiene: come principio attivo il diclofenac 50 mg e come eccipienti saccarosio, silice
colloidale anidra, povidone, magnesio stearato, alcool cetilico, ipromellosa, polisorbato 80, titanio
diossido, ferro ossido rosso e talco.
Medicinale o specialità o preparazione/formulazione farmaceutica: lo stesso farmaco può essere
presente in diverse specialità. Quando il brevetto per la sua produzione o per una sua applicazione
clinica decade un farmaco può essere prodotto e venduto da diverse case farmaceutiche. Alcuni
medicinali possono essere preparati in farmacia, formulazioni galeniche.
Con il termine di Formula Magistrale si intende un medicinale preparato in base ad una prescrizione
medica destinata ad un determinato paziente, mentre con il termine di Formula Officinale si intende
un medicinale preparato in base alle indicazioni della Farmacopea Europea o della Farmacopea
Ufficiale della Repubblica Italiana, formulazioni classiche.
Droga: miscela di sostanze biologicamente attive naturalmente presenti in organismi generalmente
vegetali, o parti di questi organismi che contengono le sostanze. Come, ad esempio, la droga Digitalis
purpureae folium è costituita da fogli di Digitalis purpurea che contengono glicosidi cardiotonici, in
particolare la digossina.
Sostanza d’abuso: molecole, o miscele di molecole, di origine naturale o sintetica con forte proprietà
ricompensanti e rinforzanti. In seguito all’uso ripetuto di queste sostanze, si stabilisce nell’usuario il
craving che spinge alla compulsione nella ricerca, ottenimento e assunzione. Queste sostanze possono
inoltre innescare entro ore/giorni dalla cessazione d'uso, uno stato clinico di disforia fisica e mentale
d’astinenza.
chiamato sindrome Esempi di queste sostanze possono essere: alcol, tabacco, cannabis,
stimolanti, allucinogeni, inalanti, oppiacei, sedativi, ipnotici, e ansiolitici.
Nomenclatura dei farmaci
Esistono vari modi di fare riferimento a un farmaco:
1. Formula chimica: C H O ;
13 18 2
2. Nome chimico, IUPAC: (RS)-2-(4-(2-methylpropyl)phenyl)propanoic acid. Più nello
l’S-ibuprofene
specifico è un farmaco dotato di attività analgesica ed antipiretica, mentre il
suo enantiomero R è inattivo;
3. Denominazione comune internazionale: ibuprofene. Sinonimi: aspirina/acido acetilsalicilico
paracetamolo/acetaminofene;
4. Nome fantasia: Brufen , Neurofen , Moment ;
® ® ®
5. Sigle o codici: identificazione inequivoca dei farmaci in svariate banche dati. Come, ad
esempio, CAS Number 15687-27-1: identificatore assegnato dal CAS ad ogni sostanza
chimica descritta nella letteratura scientifica; Pubchem Number 3672: banca dati contenente
descrizioni chimiche e attività biologiche delle molecole; Drugbank code DB01050
(APRD00372): banca dati prevalentemente di farmaci e prodotti cosmetici contenente
informazioni chimiche, biologiche e commerciali (medicinali).
Classificazione dei farmaci
Esistono diversi modi per classificare i farmaci:
1. Origine;
2. Struttura chimica;
3. Modalità di azione;
4. Natura della patologia verso la quale il farmaco è rivolto;
5. Sistema ATC, Anatomo-Terapeutico-Chimico;
6. Classificazione ai fine della fornitura;
7. Classificazione ai fini della rimborsabilità;
Origine dei farmaci
1. Naturale: composti estratti da microorganismi, dalle piante o da tessuti animali. Esempi
eclatanti sono la morfina e la streptomicina;
2. Sintesi: composti organici o inorganici ottenuti attraverso sintesi totale o semisintesi;
3. Biotecnologia: prodotti biologici ottenuti utilizzando tecniche biotecnologiche, non
semplicemente estrattive;
Il settore farmaceutico in Italia è disciplinato del D. Lgs. 24.4.2006 n. 219 [Attuazione della direttiva
2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente i
medicinali per uso umano, nonché della direttiva 2003/94/CE].
Art.1. Definizioni: sostanza:
1. Umana, come il sangue umano e suoi derivati;
2. Animale, come microrganismi, animali interi, parti di organi, secrezioni animali, tossine,
sostanze ottenute per estrazione, prodotti derivati dal sangue;
3. Vegetale, come microrganismi, piante, parti di piante, secrezioni vegetali, sostanze ottenute
per estrazione;
4. Chimica, come elementi, materie chimiche naturali e prodotti chimici di trasformazione e di
sintesi;
Art. 1. Definizioni: sostanza attiva: qualsiasi sostanza o miscela di sostanze destinata a essere
utilizzata nella produzione di un medicinale e che, se impiegata nella produzione di quest’ultimo,
diventa un principio attivo di detto medicinale inteso a esercitare un’azione farmacologica,
immunologica o metabolica al fine di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche,
ovvero a stabilire una diagnosi medica;
Art. 1. Definizioni: eccipiente: qualsiasi componente di un medicinale diverso dalla sostanza attiva e
dal materiale di imballaggio;
Prodotti di sintesi chimica
Sintesi totale, de novo: sono prodotti che non esistono in natura. La chimica farmaceutica è una
disciplina che si occupa della progettazione e sintesi dei farmaci basandosi su ricerche sui rapporti
tra struttura chimica ed attività biologica.
Semisintesi, parziale: sono modificazioni chimiche di sostanze di origine naturale che mirano ad
ottimizzare le caratteristiche del farmaco, in particolare il profilo farmacocinetico o farmacodinamico.
Nel 1962 il tassolo è stato isolato dalla corteccia del tasso del Pacifico. Dal 1992 è commercializzato,
paclitaxel, come un antitumorale antimitotico per il trattamento di diverse neoplasie. Problema:
L’estrazione del tassolo per l’impiego clinico avrebbe portato all’estinzione della pianta. La sintesi
totale della molecola era improponibile perché molto complessa e costosa. Nelle foglie del tasso
europeo è presente un metabolita con una struttura simile al nucleo del tassolo: la 10-
deacetilbaccatina III. Partendo da questa molecola, è stato messo a punto un processo semi-sintetico
che consisteva di quattro semplici reazioni. Questa scoperta ha reso possibile la produzione del tassolo
in larga scala, necessaria per sopperire il fabbisogno terapeutico a partire di una risorsa sostenibile.
Prodotti Biotecnologici
I farmaci biologici sono medicinali che contengono uno o più principi attivi prodotti o estratti da
un sistema biologico. Appartengono alla categoria dei farmaci biologici ormoni, enzimi,
emoderivati, sieri e vaccini, immunoglobuline, allergeni. Tra i medicinali biologici sono definiti
biotecnologici quei farmaci i cui principi attivi sono prodotti tramite le tecnologie del DNA
l’espressione controllata di geni
ricombinante, codificanti per proteine biologicamente attive
nei procarioti e negli eucarioti, le tecniche utilizzate nella produzione di ibridomi e di anticorpi
monoclonali.
Proteine umane: ormoni come insulina, somatotropina; enzimi come le lattasi.
Proteine modificate: come alcuni tipi di insulina, lispro. l’aducanumab/lecaneumab,
Anticorpi monoclonali: come il tocilizumab, anti-IL6, o anti-A.
Acidi nucleici: come gli oligonucleotidi antisenso, fomivirsen.
Tecnologia del DNA Ricombinante all’interno del genoma di un
Tecnica che consente inserire un segmento di DNA organismo ospite,
L’organismo sarà
permettendo la combinazione di geni provenienti da specie molto diverse tra loro.
l’ottenimento di importanti quantità
coltivato in fermentatori industriali consentendo della proteina
l’insulina,
di interesse. Il primo prodotto ottenuto con la tecnica del DNA ricombinate è stato
approvato dalla FDA nel 1982.
Produzione di anticorpi monoclonali
1. Immunizzazione dei topi e isolamento degli splenociti: i topi vengono immunizzati con un
antigene, dopodiché viene eseguito uno screening del loro sangue per rilevare la produzione
di anticorpi. Gli splenociti che producono anticorpi vengono quindi isolati per la produzione
di ibridomi in vitro;
2. Preparazione delle cellule di mieloma: le cellule di mieloma sono cellule immortalizzate
che, una volta fuse con cellule della milza, possono generare ibridomi in grado di crescere in
maniera illimitata. Le cellule di mieloma vengono preparate per la fusione;
3. Fusione: le cellule di mieloma e gli splenociti isolati vengono fusi insieme per formare
ibridomi in presenza di polietilenglicole, PEG, che provoca la fusione delle membrane
cellulari;
4. Screening e prelievo dei cloni: i cloni vengono sottoposti a screening e selezionati in base
specificità dell’antigene e alla
alla classe delle immunoglobuline;
5. Caratterizzazione funzionale: tutte le potenziali colonie altamente produttive vengono
confermate, validate e caratterizzate;
6. Aumento della produzione e rimozione degli agenti di selezione: viene aumentata la
produzione dei cloni che producono gli anticorpi desiderati e si procede alla rimozione degli
agenti di selezione;
si procede all’espansione dei cloni che
7. Espansione: producono gli anticorpi desiderati;
Natura della patologia
Classificazione in base alla natura della patologia verso la quale il farmaco è rivolto. Classificazione
statistica internazionale delle malattie e dei problemi connessi con la salute, 10ª revisione, 2007,
elaborata dal WHO. –
1. Malattie infettive e parassitarie antinfettivi, antiparassitari;
–
2. Malattie neoplastiche antineoplastici, anti-antitumorali; –
3. Malattie del sangue e degli organi ematopoietici, e disordini del sistema immunitario
anticoagulanti, antianemici; –
4. Malattie endocrine, nutrizionali e metaboliche antidiabetici, antiiperlidemici;
–
5. Malattie mentali e disordini comportamentali psicofarmaci;
–
6. Malattie del sistema nervoso analgesici oppioidi, anticonvulsinanti, antiparkinsoniani;
Malattie dell’occhio e dei suoi annessi –
7. antiglaucomatosi;
dell’orecchio del processo mastoideo –
8. Malattie antiglaucomatosi;
–
9. Malattie del sistema circolatorio antipertensivi, anginosi, antiaritmici;
Struttura chimica
Sistema di classificazione che si basa sulle caratteristiche strutturali dei farmaci. Uso limitato al
settore farmaceutico. La classificazione in base alla struttura si rivela utile per elaborare la relazione
all’interno di una serie di
struttura-attività molecole per identificare i motivi strutturali che portano
a un miglioramento o peggioramento del profilo di attività rispetto al farmaco di riferimento, lead
compound.
Modalità di Azione
Eziologici, patogenetici, o curativi: agiscono direttamene sugli agenti causali di una patologia. Come
ad esempio i chemioterapici antibatterici.
Sintomatici: agiscono alleviando i sintomi collegati a una certa patologia. Riducono i rischi di
complicanze legate a quel sintomo e il peggioramento dello stato patologico. Migliorano la qualità
della vita del paziente. Come ad esempio gli antifebbrili, i decongestionanti nasali nelle patologie da
raffreddamento, antiipertensivi, antistaminici.
Sostitutivi: integrano una carenza dovuta a causa di una patologia. Coma ad esempio i supplementi
vitaminici, terapie ormonali, insulina nel diabete
Preventivi: servono a prevenire un evento patologico o fisiologico indesiderato. Come ad esempio i
contraccettivi orali, vaccini, anticoagulanti.
Diagnostici: rilevando aspetti anatomo-funzionali di organi e mettendone in evidenza la condizione
normale o patologica, permettono di effettuare diagnosi di malattia. Come, ad esempio, i mezzi di
fluoro-deossiglucosio
contrasto, .
Sistema di classificazione Anatomica Terapeutica Chimica, ATC
l’avvento
Con degli studi di farmacoutilizzazione negli anni 60, sorge la necessità di sviluppare un
sistema di classificazione che consentisse di confrontare i datti ottenuti a livello locale, nazionale e
internazionale. È stato proposto il Sistema ATC che oggi è curato dal Collaborating Centre for Drug
Statistics Methodology appartenente al Norwegian Institute of Public Health, ed è considerato
strumento gold standard negli studi di monitoraggio dell’uso dei farmaci. La classificazione dei
farmaci nel sistema ATC è articolata in cinque livelli gerarchici sulla base degli organi bersaglio o
d’azione e alle caratteristiche chimiche,
apparati su cui agiscono e in base al meccanismo
farmacologiche e terapeutiche generando un codice alfanumerico composto da sette numeri:
1. Primo livello: gruppo anatomico principale. In totale ce ne sono 14;
2. Secondo livello: gruppo terapeutico principale. Comprende 92 gruppi terapeutici principali;
3. Terzo livello: sottogruppo terapeutico farmacologico;
4. Quarto livello: sottogruppo chimico/terapeutico. Ad oggi, assieme al terzo livello, esistono
560 sottogruppi;
5. Quinto livello: sottogruppo chimico ed è specifico per ogni singola sostanza chimica;
Classificazione ai fini della Fornitura
Il regime di fornitura indentifica la modalità con cui un farmaco può essere dispensato, con o senza
ricetta del medico, in farmacia, in ospedale o in struttura ad esso assimilabili. La Commissione
dell’AIFA stabilisce il regime di fornitura tenendo in
Tecnico-Scientifica considerazione le
relative alla sicurezza d’uso
problematiche del medicinale. –
Medicinali soggetti a ricetta medica ripetibile, Ricetta Ripetibile RR: è la forma più comune di
prescrizione. Ha validità di sei mesi e il medicinale può essere dispensato per non più di dieci volte
entro tale periodo. Eccezione: psicofarmaci, per i quali la ricetta ha validità di 30 giorni ed è ripetibile
per non più di 6 volte.
Medicinali soggetti a ricetta medica da rinnovare volta per volta ripetibile, Ricetta Non Ripetibile
– RNR: la ricetta non ripetibile è necessaria per tutti i medicinali che presentano rischi di tossicità
acuta o cronica, assuefazione e intolleranza e possibilità di abuso da parte del paziente. Per questi
medicinali la prescrizione deve essere rilasciata dal medico ogni volta che il paziente necessita del
medicinale.
Medicinali soggetti a prescrizione medica speciale, RMR: farmaci per i quali esistono norme
specifiche riguardano anche la dispensazione: farmaci analgesici oppiacei per la terapia del dolore
severo, metadone e buprenorfina per il trattamento della disassuefazione da oppiacei, e flunitrazepam
ad uso orale.
Medicinali soggetti a prescrizione limitativa: medicinali vendibili al pubblico su prescrizione di
–
centri ospedalieri o specialisti, prescrizione medica ripetibile limitativa RRL o non ripetibile
–RNRL;
limitativa medicinali utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in ambiente ad
esso assimilabile, OSP, come ad esempio antivirali, antineoplastici, antimicotici sistemici,
entiepilettici
Medicinali non soggetti a prescrizione medica, SOP/OTC: gli OTC possono essere oggetto di
pubblicità presso il pubblico medicinali che, per la loro composizione e il loro obiettivo terapeutico,
sono concepiti e realizzati per essere utilizzati senza intervento di un medico per la diagnosi, la
prescrizione o la sorveglianza nel corso del trattamento e, se necessario, con il consiglio del
farmacista. I SOP sono altri medicinali non soggetti a prescrizione medica.
Classificazione ai fine della Rimborsabilità
Per regime di rimborsabilità si intende la modalità di pagamento di un farmaco ed indica in particolare
il soggetto che se ne fa carico. In Italia attualmente esistono 3 classi:
1. Medicinali di fascia A, medicinali essenziali e medicinali per malattie croniche: sono inclusi
tutti i medicinali ritenuti essenziali per assicurare le cure domiciliari previste nei Livelli
Essenziali di Assistenza Sanitaria. Sono medicinali impiegati a livello territoriale per la cura
e prevenzione di patologie, acute e croniche, frequenti o rare, di rilevante impatto sociale. Il
SSN rimborsa alla farmacia territoriale il prezzo al pubblico del medicinale, applicando uno
sconto di legge incrementale in funzione del prezzo della confezione. Elenco disponibile sito
AIFA: https://www.aifa.gov.it/liste-farmaci-a-h;
2. Medicinali di fascia H: sono inclusi tutti i medicinali di esclusivo uso ospedaliero, che
pertanto non possono essere venduti ai cittadini dalle farmacie aperte al pubblico, ed alcuni
farmaci essenziali di uso extra-ospedaliero, prescritti sotto il controllo di medici specialisti
per garantire la continuità assistenziale ospedale-territorio o per assicurare cure
farmacologiche innovative particolarmente problematiche per il profilo rischio- beneficio e
costo-beneficio. Elenco disponibile sito AIFA: https://www.aifa.gov.it/liste-farmaci-a-h;
medicinali “non essenziali”:
3. Medicinali di fascia C, La classe C comprende tutti i medicinali
non classificati nelle classi A e H. Sono medicinali utilizzati per patologie di lieve entità, o
quindi, non sono considerati “essenziali” o “salvavita”.
considerate minori, che, I medicinali
di classe C sono a totale carico del paziente, quando acquistati in farmacia, mentre sono a
carico del SSN quando utilizzati durante il ricovero in ospedale su prescrizione del medico
ospedaliero;
FARMACOLOGIA studia i meccanismi generali che sottendono all’azione dei farmaci;
Farmacologia generale:
studia il percorso di un farmaco nell’organismo dalla
Farmacocinetica: somministrazione alla
eliminazione. Ciò che il corpo fa al farmaco.
studia il meccanismo d’azione dei farmaci, descrive gli effetti
Farmacodinamica: prodotti sui
biologici dell’organismo.
processi Ciò che il farmaco fa al corpo.
Farmacologia speciale o sistemica: studia le azioni dei farmaci sui vari organi e sistemi
dell’organismo e nelle varie malattie.
Farmacoterapia: impiego dei farmaci nella diagnosi, prevenzione e terapia delle malattie, e
valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Chemioterapia: impiego terapeutico dei farmaci che mirano alla lesione delle cellule viventi dannose
per la salute.
Molte discipline studiano i farmaci
Farmacognosia: studia i farmaci ricavati da fonti naturali, ovvero prodotti di origine naturale,
impiegati come medicamenti o nella preparazione di medicamenti.
Farmacogenetica: studia la risposta ai farmaci nei singoli individui nelle diverse popolazioni, con
lo scopo di identificare i fattori genetici potenzialmente legati alle differenze interindividuali. Terapia
individualizzata. come farmaci modificano l’espressione di geni e proteine
Farmacogenomica: studia di un dato
tessuto organismo e come questo possa essere correlato a un beneficio terapeutico. Identificazione di
nuovi potenziali bersagli basati sul genoma o proteoma.
Farmacoeconomia: studia il rapporto costo/beneficio delle terapie dal punto di vista economico ai
fini di una corretta gestione della politica sanitaria. Studio dell’impatto dell’utilizzo di farmaci sulla
spesa sanitaria e gestione economica della salute. Rapporti tra salute, ricerca, economia e sviluppo
nell’ambito medico-farmaceutico.
sicurezza d’uso dei farmaci,
Farmacovigilanza: controlla la monitorando le reazioni avversa ai
farmaci rilevati a livello ospedaliero e/o di popolazione o l’insorgenza di effetti collaterali o tossici
l’immissione in commercio del farmaco.
osservati dopo
studia l’impatto
Tossicologia: di xenobiotici su uomo, animali, ambiente.
Necessità terapeutica problemi inerenti all’età;
1. Progressivo aumento della sopravvivenza,
Modificazioni dell’ambiente,
2. come ad esempio patologia da inquinamento come allergie,
malattie dell’albero respiratorio;
asma,
3. Cambiamento delle abitudini alimentari, come ad esempio malattie cardiovascolari,
dismetaboliche, infiammatorie, neoplasie;
4. Mutamento delle condizioni di vita, patologia da stress, ansia;
5. Nuove patologie/nuovi agente patogeni, Covid19;
6. Insoddisfazione terapeutica per patologie per le quali le terapie o non esistono o non sono
soddisfacenti, bassa efficacia/alta incidenza di effetti collaterali;
Esigenze mediche insoddisfatte
1. Patologie del sistema nervoso centrale;
Trapianti d’organo e rigetti;
2.
3. Malattie infettive, resistenza batterica;
4. AIDS e altre malattie virali, incluso prevenzione;
5. Traumi cerebrospinal
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