Farmacologia
Studio dell'interazione dei farmaci con i sistemi viventi
Farmacologia clinica: sostanze usate per prevenire, diagnosticare o curare le malattie.
- Tossicologia: studia gli effetti indesiderati delle sostanze.
La farmacologia nasce con lo studio e l'utilizzo di piante ed erbe per alleviare i sintomi. Nel 17o secolo iniziò ad essere praticata come scienza. Morfina, curaro, cocaina erano inizialmente ad uso comune e derivati da composti naturali. Fleming e la nascita dei primi antibiotici.
Farmaci
Sostanza o prodotto che viene utilizzato per modificare o esplorare sistemi fisiologici o patologici.
Uso:
- Prevenzione
- Diagnosticare la malattia
- Trattare i sintomi/malattie
Provenienza dei farmaci
- Minerali
- Animali
- Piante
- Fonte sintetica
- Microrganismi
- Ingegneria genetica
Interazione farmaco-organismo
Processi farmacocinetici: reazioni che il corpo fa al farmaco; come il corpo reagisce al farmaco (assorbimento, distribuzione, eliminazione del farmaco).
Processi farmacodinamici: determinano il gruppo in cui è classificato il farmaco e svolgono un ruolo importante nel decidere se il gruppo è appropriato per la terapia; come il farmaco reagisce sul corpo.
Farmacocinetica
Studia il movimento del farmaco nell'organismo vivente; azioni che noi facciamo al farmaco (azione del nostro corpo sul farmaco).
Le 4 fasi sono:
- Assorbimento
- Distribuzione
- Metabolismo
- Escrezione
Concorrono all'eliminazione del farmaco.
Assorbimento
Passaggio del farmaco dalla sede di applicazione a circolo; entità e velocità di assorbimento del farmaco dipendono da:
- Via di somministrazione
- Forma farmaceutica
- Solubilità del farmaco
- Oralmente da pH dell'ambiente e dalla costante di dissociazione del farmaco (pKa)
Distribuzione
Distribuzione del farmaco dal circolo alle varie parti dell'organismo; il farmaco entra nel flusso e si distribuisce nei tessuti andando al bersaglio (dipende dalla compatibilità del tessuto).
Dopo l'assorbimento il farmaco si può trovare:
- Libero (farmacologicamente attivo)
- Proteico: si lega a proteine che limitano l'attività del farmaco stesso (farmacologicamente inattivo), dipende dal legame delle proteine al farmaco
Quando si distribuisce a vari tessuti ha un'affinità diversa, qui si deposita e l'accumulo limita la possibilità del farmaco di essere eliminato e di prolungarne l'efficacia. Ritarda la sua degradazione metabolica perché tanto più è distribuito tanto più non è disponibile per essere degradato, andando a ritardare la sua eliminazione. Riduce la penetrazione nel SNC dato che si distribuisce di più negli altri tessuti.
In cosa consiste: raggiunge il torrente che favorisce la distribuzione a vari organi e il passaggio prende il nome di distribuzione (dipende dall'irrorazione e la liposolubilità).
Farmaci idrosolubili hanno ridotta liposolubilità e passano negli spazi interstiziali del tessuto. Farmaci senza bersaglio intracellulare, piuttosto agiscono su recettori e strutture presenti a livelli extracellulari. I liposolubili si accumulano negli spazi interstiziali e a livello intracellulare. Distribuzione più rapida tanto minore è la capacità del farmaco di legarsi alla proteina (+ abbondante è l&rsqu