Sbobina farmacologia
Nella farmacologia vi è una parte di farmacologia speciale e una parte di farmacologia generale.
Nella farmacologia generale capiremo quali sono le basi della farmacologia, ossia quei concetti generali che
riguardano tutti i farmaci.
Per farmacologia speciale intendiamo gruppi di farmaci utilizzati per specifiche patologie, antiipertensivi,
antiinfiammatori ecc.
La farmacologia generale è distinta in due parti: farmacocinetica e farmacodinamica
La farmacocinetica studia il movimento temporale del farmaco all’interno del nostro organismo; cioè passa
nell’intestino, poi deve passare nel sangue per poter arrivare a tutto il nostro organismo, dal sangue va ai
tessuti e poi va eliminato. Questo è importante per capire quanto tempo il farmaco rimane all’interno
dell’organismo, e dopo quanto è utile prendere un’altra compressa.
La farmacodinamica studia il meccanismo d’azione del farmaco cioè come funziona un farmaco e come fa a
dare l’effetto desiderato.
Ad esempio, per dare effetto antiipertensivo, il farmaco deve agire sul cuore e dare il suo effetto.
La farmacoterapia è l’uso di farmaci a scopo terapeutico per ogni specifica tipologia.
Farmaco tossicologia: casi in cui i farmaci non vengono usati per il loro effetti terapeutici ma vengono
abusati e si diventa dipendenti allo stesso modo in cui si diventa dipendenti da una droga, importante è la
poiché́
dose è la dose che distingue un farmaco da un veleno. Tutti i farmaci che agiscono sul SNC possono
dare dipendenza. Tutti i farmaci che sono in commercio subiscono un processo di sperimentazione, cioè un
tossicità̀.
percorso in media di 10 anni in cui si devono valutare tutti i fattori del farmaco e in primis la
La Farmacologia essenzialmente è lo studio dei farmaci.
Il farmaco è una sostanza che in grado di modificare una funzione fisiologica.
Di qualunque farmaco è importante sapere le basi
fisiologiche e patofisiologie.
Fattori molto importanti da conoscere sono:
- la dose perché solo la dose distingue un
farmaco da un veleno
- gli effetti collaterali
- posologia.
Quando si prende un farmaco si deve avere una
buona Compliance ovvero, la capacità di aderire ad
un trattamento. È, cioè, la capacità di assumere i
farmaci così come è riportato sul foglietto
illustrativo.
Il medicamento è l’insieme del principio attivo e degli eccipienti.
ES: L’aspirina è un antiinfiammatorio, il cui nome commerciale comprende il principio attivo, che è l’acido
acetilsalicilico, e una serie di altre componenti che prede il nome di eccipienti.
in farmacologia ci interessa il principio attivo presente nei farmaci.
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Sbobina farmacologia
Cosa sono gli eccipienti, e a cosa servono?
Gli eccipienti sono sostante che rendono il farmaco di un particolare
colore oppure per dare un edulcorante, quindi il sapore. Hanno il
compito di aumentare la compliance, infatti, non hanno nessuna
funzione farmacologica, sono farmacologicamente inerti.
1. Fase farmaceutica: la fase prevede che il medicamento vada incontro a due fasi:
- disgregazione rottura della compressa nelle sue componenti, quindi la polverizzazione.
- dissoluzione rilascio del principio attivo
Questa fase, quindi studia la velocità di disgregazione e la velocità di dissoluzione.
2. Fase farmacocinetica: questa fase inizia nel momento in cui viene rilasciato il principio attivo.
Si suddivise in: assorbimento, distribuzione, metabolismo ed eliminazione.
- Assorbimento: intendiamo il passaggio nel sangue: tutto quello che arriva nell’intestino viene
digerito ma poi deve passare al sangue, il principio attivo viene rilasciato e avviene l’assorbimento.
Una volta che il principio attivo viene liberato avviene l’assorbimento.
- Distribuzione: indica il passaggio del principio attivo dal sangue ai tessuti.
- Metabolismo: metabolismo dei farmaci che avviene soprattutto a livello epatico.
Cioè la trasformazione del farmaco che serve a rendere il farmaco più facilmente eliminabile, lo
scopo del metabolismo è allontanare il farmaco dal nostro organismo, quindi è un meccanismo per
detossificarci. La principale via di eliminazione dei farmaci è attraverso l’urina e l’urina è un
ambiente acquoso, il metabolismo rende i farmaci delle sostanze idrosolubili.
- Eliminazione: si ha una riduzione irreversibile del farmaco nel plasma.
Quindi, riassumendo, successivamente alla liberazione del principio attivo, il farmaco viene assorbito, va nei
tessuti e dà l’effetto terapeutico attraverso il legame con una specifica via fisiologica. (i farmaci non si
inventano nessuna strada, agiscono esclusivamente su vie fisiologiche)
La farmacocinetica studia il decorso temporale del farmaco nell’organismo, oppure tutto quello che
l’organismo fa al farmaco, cioè l’organismo che assorbe il farmaco, lo distribuisce e poi lo elimina.
Affinché un farmaco possa effettuare tutte le fasi della farmacocinetica è necessario che superi delle
membrane, ad esempio la mucosa intestinale, per andare nel sangue e uscire dal sangue per andare ai
tessuti. La maggior parte dei farmaci sono di natura liposolubile in modo tale da passare nelle membrane.
I farmaci idrosolubili invece, se somministrati per via orale, arrivano nell’intestino ma non sono in grado di
attraversare la mucosa intestinale per andare nel sangue quindi non ci daranno alcun effetto.
In questo caso utilizziamo la via parenterale quindi direttamente nel sangue (con la via endovenosa o
indirettamente con altre vie ma non possiamo usare la via intestinale).
Quindi, i farmaci liposolubili possono essere somministrati per via orale, i farmaci idrosolubili non possono
essere somministrati per via orale poiché non sarebbero in grado di superare la mucosa intestinale e quindi
essere assorbiti.
Quelli idrosolubili non hanno bisogno del metabolismo, quindi, possono by-passarlo e venire direttamente
eliminati; quindi, le 4 fasi della farmacocinetica non sono obbligatorie in quanto dipende dalla struttura
chimica dei farmaci. Inoltre, queste fasi non avvengono una di seguito all’altra ma possono avvenire
contemporaneamente. 2
Sbobina farmacologia PERMEABILITÀ SELETTIVA DELLE MEMBRANE BIOLOGICHE
Le membrane biologiche sono semipermeabili, alcune sostanze possono passare altre sostanze non
passano. Ad esempio, i gas passano molto facilmente senza dispendio di energie (ossigeno, anidride
carbonica).
Modalità̀ di passaggio dei farmaci attraverso le membrane biologiche sono:
1. Diffusione passiva:
- Non richiede trasportatori
- Non è saturabile
specificità̀
- Ha bassa strutturale - Avviene secondo
gradiente
2. Diffusione facilitata:
- Richiede trasportatori
- È saturabile
- Ha buona specificità strutturale - Avviene secondo
gradiente
3. Trasporto attivo:
- Richiede trasportatori
- È saturabile
specificità̀
- Ha alta strutturale
- Può avvenire contro gradiente
La diffusione passiva richiede un gradiente di concentrazione, tutti i gas passano attraverso la barriera
secondo questa modalità.
Nella diffusione facilitata noi abbiamo sempre un gradiente di concentrazione ma richiedono un
trasportatore. Il fatto che ci sia un trasportatore ci dice che un trasporto è saturabile, cioè che una volta
che abbiamo legato tutti i trasportatori presenti, non è più possibile oltrepassare la membrana nonostante
ci sia ancora gradiente di concentrazione.
ES. se abbiamo 100 molecole di farmaco nell’intestino e 0 nel sangue, se questo farmaco viene assorbito
per diffusione semplice vuol dire che può attraversare la membrana senza bisogno di un trasportatore.
perché́
Possono passare 50 molecole avremo 50 e 50 e non c’è più gradiente di concentrazione, arriverà
ovviamente altro sangue e passeranno 25 molecole perché a quel punto il rapporto sarà 50 a 0 ecc.
Se queste molecole per diffondere hanno bisogno di un trasportatore, la situazione cambia: ad esempio, se
ci sono 10 molecole di trasportatori vuol dire che possono passare 10 molecole e basta. Se si assumono
1000 molecole di farmaco sempre 10 molecole ne potranno passare. Quindi la necessità di trasportatore
per il farmaco vincola la quantità di farmaco che può passare attraverso le membrane.
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Sbobina farmacologia
Ci sono sostanze che possono passare attraverso i trasportatori come, ad esempio, il glucosio e ci sono altre
sostanze che necessitano di particolari canali per passare da un lato all’altro della membrana (esempio gli
ioni che hanno bisogno dei canali ionici). I farmaci possono usare quindi tutte e tre le modalità di diffusione
ma i farmaci utilizzano principalmente la diffusione facilitata, praticamente nessuno il trasporto attivo. Per
cui i farmaci seguono le stesse regole della diffusione passiva.
La diffusione passiva è regolata dalla legge di Fick: la velocità con cui avviene la diffusione dipende da
diversi fattori:
- (C1-C2): C1 è la concentrazione del
farmaco da un lato della membrana C2 è
la concentrazione del farmaco dal lato
opposto della membrana, C1-C2 ci dice il
gradiente, cioè la differente
concentrazione tra le due membrane.
Maggiore è il gradiente di concentrazione,
maggiore è la velocità di diffusione.
Più farmaco prendiamo, più gradiente si
crea con il sangue e più farmaco passa nel sangue.
Questa è una cosa buona ma anche pericolosa perché se abusiamo abbiamo effetti tossici.
- A = area della superficie assorbente disponibile
per il passaggio di farmaco. Se prendiamo il farmaco per via orale avremo a disposizione la mucosa
gastrica e intestinale per il passaggio del farmaco; questa è una superficie ampia, motivo per cui la
via orale è una delle somministrazioni che più si preferisce, proprio perché permette di avere una
superficie di assorbimento molto ampia.
- d= spessore. si trova al denominatore, pertanto, è inversamente proporzionale:
maggiore è lo spessore, e minore sarà la quantità di farmaco che passa.
A livello intestinale lo spessore della mucosa è molto piccolo ed a stretto contatto con i vasi.
Se un farmaco deve arrivare al SNC, deve passare la barriera ematoencefalica (molto spessa) e così farà più
fatica ad arrivare. Per facilitare il passaggio attraverso la membrana, deve essere molto liposolubile.
La liposolubilità dipende da D= coefficiente di ripartizione
o di diffusione è una misura della liposolubilità e viene
misurato utilizzando due soluzioni che sono a contatto tra
di loro ma non si mescolano: sostanza liposolubile che non
si mescola in una sostanza idrosolubile, es. olio e acqua,
usando questa soluzione si vede se sta nell’olio o
nell’acqua: se sta nell’olio è liposolubile se sta nell’acqua è
idrosolubile, poi facciamo il rapporto e questo è il
coefficiente di ripartizione. Più aumenta D più aumenta la
velocità di diffusione.
Non abbiamo mai una distinzione così netta, abbiamo dei farmaci tendenzialmente liposolubili; quindi,
abbiamo una elevata concentrazione nell’olio e una bassa concentrazione nell’acqua. Facendo il rapporto
tra queste due concentrazioni nell’acqua e nell’olio e avremo il coefficiente di ripartizione.
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• Più è alto questo coefficiente più significa che la concentrazione di farmaco nell’olio è alta, quindi il
farmaco sarà più liposolubile. Quindi D è al numeratore perché essendo un indicatore di liposolubilità più
aumenta, maggiore sarà la velocità di distribuzione.
Con l’assorbimento il farmaco passa nel sangue e poi
ai tessuti attraverso la distribuzione. Quest’ultima
non è identica in tutti i tessuti perché i vasi non sono
uguali
in tutto l’organismo.
La permeabilità vascolare è differente a seconda dei
distretti anatomici a causa delle diverse
caratteristiche istologiche dei capillari che irrorano gli organi.
ES: I globuli rossi hanno una vita media di 120g al termine dei quali, vengono distrutti dalla
milza. Questo vuol dire, quindi, che devono uscire dal sangue e entrare nel tessuto della milza; Pertanto, i
vasi, a livello di questo organo, hanno delle discontinuità che permettono il passaggio dei globuli rossi
invecchiati che diventano sferociti. A livello renale questo non può succedere. Qui, il sangue viene filtrato
nella capsula di Bowman e si va a formare la pre-
urina. Normalmente, i globuli rossi non passano nella
preurina. Questo è possibile in condizioni
patologiche, come ad esempio in caso di
ipertensione.
La permeabilità vascolare quindi è molto alta a livello
della milza dove passano addirittura cellule intere
perchè i pori sono più grandi, mentre è molto bassa a
livello renale.
Il farmaco arriva più facilmente a livello della milza.
Arriverà più difficilmente a livello renale. A livello
del SNC c’è la barriera ematoencefalica, dove la
permeabilità è molto più bassa e si utilizzano altri
metodi per far arrivare il farmaco in questi tessuti.
L’EFFETTO DEL PH SULLA DIFFUSIONE DEI FARMACI ATTRAVERSO LE MEMBRANE
Il pH : è il logaritmo negativo della concentrazione di H+.
I valori vanno da 0 a 14, a 7 il pH si definisce neutro. Valori compresi tra 0 e 7 definiscono un pH acido,
valori tra 7 e 1e definiscono un pH basico.
A pH acido la concentrazione di H+ aumenta, più saliamo con i valori di pH più diminuisce la concentrazione
di H+.
I farmaci possono avere dei gruppi acidi deboli o basi deboli.
I farmaci ionizzabili attraversano le - La doppia freccia sta ad indicare l’equilibrio;
membrane privi di carica. Pertanto, per - A sta per acido debole;
- B sta per base.
tali farmaci l’entità dell’assorbimento si 5
Sbobina farmacologia
correla con la [forma non ionizzata], dipendente a sua volta dal valore di pH dell’ambiente. L’equazione di
Henderson-Hasselbach descrive la relazione tra il pH e la concentrazione dell’acido impiegando il suo pKa:
−] +]
Per gli acidi [! + [" [!"]
⇔
• +] +]
Per le basi [$] + [" [$"
⇔
• ciò̀
A è un farmaco che è un acido debole, vuol dire che si può avere sia la reazione diretta che la reazione
inversa: può essere sia nella forma protonata che non protonata e quindi possiamo avere l’acido sia nella
forma A- (carica) sia AH (neutra). Quello che cambia è che lega o meno un protone; quando la
concentrazione di H+ aumenta, la reazione si sposta verso destra, quindi è favorita AH, che essendo neutro,
passa più facilmente attraverso le membrane. Possiamo, quindi, affermare che la capacità di un farmaco di
passare le membrane dipende anche dal pH; perché il pH, modificando le concentrazioni di H+, modifica le
concentrazioni del farmaco A presente come A- o AH. Quindi quando il pH è basso, la forma AH è la forma
assorbibile.
Le basi oscillano da una forma B e BH+. Anche in questo caso dipende da quanti H+ ci sono; più ce ne sono
più si sposta a destra e quindi nella forma BH+. Ricordiamo che la forma assorbibile è sempre B che è
neutro, quindi in un pH acido, si formerà più BH+ e non è facilmente assorbibile. Da ciò si evince che
farmaci basici si assorbono molto meglio ad un pH basico o comunque il meno acido possibile.
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Sbobina farmacologia ASSORBIMENTO DEI FARMACI
L’assorbimento è la seconda fase della farmacocinetica. È il passaggio del farmaco dal punto in cui viene
somministrato nel sangue. Questa prima fase è fondamentale per l’azione della maggior parte dei farmaci
perché il farmaco deve raggiungere il sangue per arrivare la sito bersaglio, qualsiasi sia la via di
somministrazione, il farmaco deve subire l’assorbimento per arrivare dove deve avere la sua azione
biologica. Per tutti i farmaci vale questo tranne che per quelli che vengono somministrati in maniera topica,
ossia direttamente dove deve agire.
ES: ci punge un insetto, somministriamo il farmaco (come pomata) direttamente dove abbiamo bisogno. E’
la via di somministrazione migliore perché mettendo il farmaco direttamente dove deve agire e quindi ci
sono pochi effetti collaterali (gli effetti collaterali sono dovuti dal fatto che il farmaco oltre al suo sito
d’azione ha anche un’azione su altri organi).
ES: Quando assumiamo un farmaco antiinfiammatorio come l’aspirina, tipicamente, abbiamo anche
tossicità a livello gastrico che è un effetto collaterale tipico di tutti i farmaci antiinfiammatori; lo abbiamo
perché assumiamo il farmaco per via orale, esso arriva nell’intestino, viene assorbito nel sangue e arriva in
tutto l’organismo. Se invece utilizziamo pomate a base antinfiammatoria non abbiamo effetti collaterali
perché agiamo direttamente nel sito. La via topica è in tutti i casi la via migliore perchè ha meno effetti
collaterali ma non la possiamo utilizzare sempre. In altri casi utilizziamo la via dell’assorbimento gastrica.
La velocità di assorbimento è influenzata da tre variabili che sono:
1. Dipendenti dalla preparazione farmaceutica;
2. Dipendenti dal farmaco;
3. Dipendenti dalla superficie assorbente;
A seconda di queste variabili avremo assorbimento di tipo diverso.
1. DIPENDENTE DALLA PREPARAZIONE FARMACEUTICA:
ES: la tachipirina contiene come principio attivo il paracetamolo, esso ha un sapore molto sgradevole, nella
preparazione farmaceutica si aumenta la compliance attraverso gli eccipienti. Queste forme farmaceutiche
servono anche a determinare la velocità dell&
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