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Apparato cardiovascolare - FARMACI ATTIVI sulla COAGULAZIONE

Componenti dell’emostasi:

• Sistema vascolare

• Proteine della coagulazione

• Piastrine

L’emostasi è l’arresto della perdita di sangue da vasi danneggiati ed è essenziale per la vita.

I principali fenomeni sono:

1. Adesione ed attivazione piastrinica

2. Coagulazione del sangue (formazione di fibrina) Difetti della coagulazione

Presidi terapeutici impiegati nelle patologie da deficit di fattori della

coagulazione

Trombosi: condizione patologica indesiderata

La trombosi venosa è associata generalmente con la stasi del sangue; un

trombo venoso (trombo rosso) è costituito da una piccola componente

piastrinica e da una grande componente di fibrina. I trombi arteriosi sono

associati solitamente all’aterosclerosi ed il trombo presenta una grande componente piastrinica (trombo bianco).

Anticoagulanti iniettabili

• Eparina (o eparina non frazionata) iniettabile

Miscela eterogenea di frazioni mucopolisaccaridiche (glicosaminoglicani solfatati) a peso molecolare elevato (750.000- 1.000.000

D) e grado di solfatazione differente. Viene somministrata per via endovenosa o sottocutanea e non per via intramuscolare

(perché

può indurre la formazione di ematomi). Si lega fortemente alle proteine plasmatiche, ha un’emivita di circa 60-90 minuti. L’eparina

aumenta l’attività dell’antitrombina III (ATIII), che a sua volta inibisce le proteasi coinvolte nel processo di coagulazione (Fattori

della coagulazione IIa, IXa, Xa, XIa, XIIa) per formazione di un complesso. L’eparina accelera la formazione di tale complesso

legandosi alle ATIII e ne causa una modifica conformazionale che la attiva.

• Eparine a basso peso molecolare iniettabili

Miscela eterogenea di frazioni mucopolisaccaridiche (glicosaminoglicani solfatati) a peso molecolare compreso tra 4500-6000 D.

Inibiscono il fattore Xa. Sicuri ed efficaci quanto l’eparina, ma di più facile uso. I pazienti possono iniettarle a casa da soli e

generalmente non sono necessari aggiustamenti di dose o test ematici. Includono l’enoxaparina (Clexane®), la dalteparina

(Fragmin®).

• Analoghi dell’eparine

Iniettabili:

- Dermatano solfato (inibitore selettivo del fattore IIa, trombina)

- Danaparoid (non disponibile in Italia)

- Fondaparinux (inibitore selettivo del fattore Xa)

Per OS:

- Glucuronilglucosaminglicano solfato (detto anche sulodexide) e eparan solfato (per os)

- Rivaroxaban (per os, inibitore selettivo del fattore Xa)

- Apixaban

- Edoxaban

Inibitori diretti della trombina

Permettono di ottenere una inibizione prevedibile della trombina indipendente dagli altri cofattori. Inibiscono la trombina libera e

quella legata nel trombo. Sono privi di effetti sulla funzione delle piastrine. Somministrazione solo per e.v.

Anticoagulanti orali - Warfarin

Meccanismo d’azione: agisce inibendo l’utilizzazione della Vitamina K. provoca quindi un’alterata sintesi dei fattori di

coagulazione.

Indicazioni terapeutiche:

- Profilassi e/o trattamento di trombosi venosa, embolismo polmonare

- Complicazioni tromboemboliche associate a fibrillazione atriale e/o sostituzione di valvole cardiache

- Riduce il rischio di morte e di eventi tromboembolici quali stroke o embolia sistemica dopo infarto miocardico

Controindicato quando il rischio di emorragia è maggiore dei benefici ottenuti, o in caso di

- Tendenza all’emorragie o discrasie ematiche

- Presenza di ulcerazioni

- Gravidanza

Effetti avversi: essendo potente nella sua azione, si può avere emorragia per eccessiva inibizione del processo di coagulazione.

Questa può essere fatale o non fatale a carico di un qualsiasi tessuto od organo. Inoltre il Warfarin può dare necrosi cutanea o di

un altro tessuto e altre reazioni avverse meno frequenti.

Anticoagulanti orali - interazioni farmacologiche

-> Farmaci che aumentano la risposta

1. Inibitori degli enzimi microsomiali epatici

2. Antiaggreganti piastrinici

3. Agenti che riducono la biodisponibilità della vitamina K

4. Agenti che spiazzano gli anticoagulanti orali dal legame con le proteine plasmatiche.

Farmaci che diminuiscono la risposta

1.Induttori degli enzimi microsomiali epatici

2. Stimolanti dei fattori della coagulazione

3. Preparazioni vitaminiche contenenti vitamina K

Antiaggreganti piastrinici

Sostanze che agiscono a livello di ADP, Trombina e Trombossano, i quali agiscono sulla piastrina per stimolare l’aggregazione.

• Aspirina

Inibisce la formazione di Trombossano a livello delle piastrine (meccanismo d’azione tipico dei FANS: blocco della ciclossigenasi)

(40-300 mg per os).

Usi terapeutici:

1. Infarto miocardico acuto

2. Angina stabile ed instabile

3. Patologie coronariche croniche

4. Stroke ischemico

5. Ischemia cerebrale transitoria (TIA)

Effetti avversi: principalmente a livello gastroenterico (i

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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

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