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PROFESSIONAL

NUCLEO OPERATIVO

Gli attori possono essere messi all’interno di una matrice in cui possiamo vedere la dove abbiamo un’azienda strutturata se

centralizzata vi è un approccio di analisi mentre sede decentrata vi è un approccio di middle manager. Diversamente, se un

approccio organico è centralizzato, avrà un approccio imprenditoriale e se è decentrato avrà un approccio innovativo.

- GRIGLIA DI GORRY E SCOTT MORTON

La griglia di Gorry e Scott Morton evidenzia quali sono i livelli del controllo operativo e direzionale e di pianificazione strategica a

seconda delle decisioni che sono strutturate, semi strutturate o non strutturate.

Livelli / Tipologie Controllo operativo Controllo gestionale Pianificazione strategica

Decisioni strutturate Riapprovigionamento scorte Programmazione produzione impianti industriali

Localizzare

Decisioni semi strutturate Compravendita titoli azionari Budget pubblicitario Finanziamento di un progetto

Decisioni non strutturate Scelta copertina di una rivista Assunzione di dirigenti Scelta progetti e temi ricerca

- DAI SISTEMI SPECIALIZZATI A QUELLI INTEGRATI

I sistemi integrati sono quelli che prendono insieme tanti strumenti, mettendoli in un unico sistema.

L’Enterprise Resource Planning è un sistema modulare e integra funzione diverse con l’obiettivo di un controllo e di un

monitoraggio continuo.

I Customer Relationship Management sono sistemi per gestire il rapporto con la clientela.

I Supply Chain Management sono sistemi che integrano le fasi di pianificazione, simulazione, ottimizzazione e

approvvigionamento intenda stimolando la cooperazione fra diversi sistemi informativi.

- PROGETTAZIONE

Vi sono altri sistemi detti di progettazione che aiutano in fasi più di ingegneria, di produzione. Essi sono:

▪ computer aided design,

▪ computer aided engineering

▪ computer aided planning.

Sono sistemi che hanno avuto grande incremento e consentono di trasferire disegni da tavolo su monitor, rappresentare progetti

su modelli computerizzati e automatizzare la pianificazione delle fasi di un processo.

Essi comprendono anche i controlli di qualità nello studio di progettazione e della merce in arrivo, nonché la manutenzione o

l’assistenza degli strumenti o macchinari forniti. Oggi sono macchine che svolgono tale lavoro.

Per la contabilità vi sono programmi orientati al controllo di gestione ormai spesso integrati negli ERP.

Oggi sono disponibili strumenti in grado di assistere il funzionamento commerciale nella trattativa di marketing. L’e-commerce

non è una mera traslazione del mondo commerciale reale nel mondo online, ma è un modo nuovo di relazionarsi ai consumatori.

- DIMENSIONI ORGANIZZATIVE

Le dimensioni di un’azienda vengono declinate in dimensioni economiche come il fatturato, il capitale investito e i costi e

dimensioni operative come numero dei dipendenti, la rete commerciale e la dimensione dell’area di influenze economica.

Un’azienda cresce per vari motivi, quali il sogno e l’obiettivo di un imprenditore, la necessità di competere sul mercato, il

vantaggio promesso dall’economie di scala e l’indispensabilità per entrare in certi settori.

Caratteristiche delle grandi aziende Caratteristiche delle piccole aziende

Economie di scala Complesse Reattività Organiche

Portata globale Mercato stabile Flessibilità Semplici

Gerarchie verticale Uomini organizzativi Portata regionale Ricerca di nicchia

Meccaniche Attrattive per talenti Struttura piatta Imprenditori, famiglie

- PROBLEMATICHE GESTIONALI DELLE PMI

Le piccole dimensioni determinano spesso minore produttività per addetto, minore retribuzione, minori investimenti fissi, minori

investimenti per formazione del proprio capitale umano, minori spese in ricerca, minori investimenti in rete distributiva e

assistenziale, minori capacità di affermare ruoli imprenditoriali e manageriali e un’elevata dipendenza dal credito bancario a

breve con garanzie patrimoniali del titolare ed elevati costi di interesse.

Le PMI da sole non sono in grado di garantire il livello di innovazione di cui necessitano per questo diventano cruciali: lo sviluppo

di network tra imprese, l’intervento pubblico a sostegno dei processi innovativi e le politiche di formazione e coerenza delle

azioni per lo sviluppo professionale.

I limiti della pianificazione dell’innovazione nelle PMI sono di tipo economico, organizzativo, culturale, di tempo, decisionale e di

gestione del personale.

- IBRIDI ORGANIZZAZIONI GRADI E PICCOLE

Le aziende non sono sempre di grandi o piccole dimensioni. Un’azienda piccola per somigliare ad una più grande può adottare

delle formule divisionali, dividendo il business e può avvenire con un approccio di collaborazione interno esterno con la

creazione dei ruoli aziendali esternalità. Dopodiché si può lavorare sui distretti industriali, fenomeni fondamentali cui si basa

molte economie italiana e le reti aziendali.

Il contratto di rete è un accordo tra più imprenditori per una collaborazione collettiva in ambiti ben predeterminati mantenendo

autonomia propria, scambiandosi informazioni o prestazioni. Esso permette di esercitare una o più attività insieme e quindi

accrescere la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato.

Gli elementi distintivi del contratto sono:

1. Partecipanti

2. Obiettivo strategico

3. Programma di rete

4. Durata e modalità di adesione e recesso

5. Governance

I vantaggi sono derivanti dalle sinergie operative della rete, di natura finanziaria e fiscale.

- CICLO DI VITA DI UN ORGANIZZAZIONE E DI UN IMPRESA

Le organizzazioni nella loro evoluzione attraversano diverse fasi di un ciclo di vita. Ogni fase è caratterizzata da specifiche regole

del gioco.ad ogni stadio del cerchio di vita sono chiamate a ridefinire le proprie strutture e le proprie modalità operative.

Andamento:

fatturato, utili, rilancio

mercato, crisi

risorse finanziarie fallimento

avvio , sviluppo, maturità, declino

Il modello del ciclo di vita è studiato in quattro stadi:

a) Imprenditoriale, fase iniziale dei fondatori in cui ci sono massime energie dedicate alle attività di produzione e

marketing e una crescita sulla base di nuovi prodotti, ciò potrebbe portare a una mancanza di strategia.

In un momento di crisi, c’è bisogno di leadership poiché emerge il bisogno di una struttura manageriale

b) Collettivo, fase di leadership forte con un orientamento strategico più coerente e formalizzato, vi è la nascita di una

gerarchia con dipendenti motivati dalla mission e dalla cultura aziendale.

In un momento di crisi, c’è bisogno di delega per assicurare il coordinamento tra le parti

c) Formalizzazione, fase in cui si introducono regole, procedure e sistemi di controllo con una comunicazione formale e

una aumento di eterogeneità professionale. Il top manager si occupa solo della strategia.

In un momento di crisi, vi è troppa burocrazia che soffoca il middle management e riduce l’innovazione.

d) Elaborazione, fase in cui si combatte la burocrazia con il lavoro di squadra, un nuovo senso di collaborazione. I gruppi di

lavoro sono trasversali alle funzioni o alle divisioni.

In un momento di crisi, c’è bisogno di una rivitalizzazione per allinearsi con l’ambiente e ristrutturarlo l’impresa.

- INNOVAZIONE TECNOLOGICA E GESTIONE STRATEGICA DELL’IMPRESA

Nella teoria dell’evoluzione biologica, le mutazioni sono il vincolo del cambiamento. Nella teoria dell’evoluzione dell’impresa,

questo ruolo spetta alle innovazioni.

È necessario assumere un atteggiamento strategico nei confronti del processo tecnologico.

Il fenomeno più vistoso è stato il passaggio dalla continuità tecnologica alla discontinuità che può essere intesa come una fase

nella quale si ha il passaggio da un gruppo di prodotti o processi produttivi ha un altro fondato su una base di conoscenza del

tutto nuova e diversa.

Oggi il tema della discontinuità sta assumendo una rilevanza sempre più grande ed tangibile, presentando delle caratteristiche di

novità a causa di frequenza del cambiamento degli standard tecnologici, imprevedibilità delle traiettorie di sviluppo e

interdipendenza settoriale.

L’impresa deve svolgere un’azione diretta in campo tecnologico e capire che le decisioni che riguardano la tecnologia sono di

dimostra strategico.

- INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Sono considerati innovazioni tecnologiche i prodotti e i processi tecnologicamente nuovi introdotti dall’impresa nonché i

miglioramenti tecnologicamente significativi apportati dall’impresa ai propri prodotti e processi. Per parlare di innovazione è

sufficiente che i processi e i prodotti siano innovativi per l’impresa che li introduce, non solo per il mercato.

L’innovazione di prodotto si manifesta una volta introdotta sul mercato mentre l’innovazione di processo e organizzativa si

manifestano quando vengono modificati.

Le tecnologie di prodotto sono quelle in cui il cambiamento modifica le caratteristiche di prestazione del prodotto viste dal

mercato mentre le tecnologie di processo sono quelle il cui cambiamento modifica l’efficienza della produzione.

Il termine tecnologia non è sinonimo di tecnica che appare come una combinazione di operazioni usate nella produzione. La

tecnologia appare come la capacità di creare o di scegliere nonché di installare, utilizzare e perfezionare le diverse tecniche.

Le tecnologie possono essere di base, o occorrenti al normale funzionamento delle organizzazioni, chiave, caratterizzanti il

prodotto dell’azienda e complementari, costituiscono il contesto necessario a rendere quelle chiave pienamente operative.

La tecnologia è un insieme di conoscenze.

L’innovazione tecnologica è un cambiamento che consente a chi possiede e utilizza una determinata tecnologia di raggiungere il

massimo rapporto tra benefici e investimento necessario per raggiungerli.

- IL CICLO DI VITA DELLA TECNOLOGIA

% del livello distanza tecnologica (verticale)

raggiunto dalle ritardo tecnologico

prestazioni <———>

stato embrionale, crescita, maturità, vecchiaia

- I RISCHI DEL PROGETTI D’INNOVAZIONE

Il progetto di innovazione è normalmente affetto da rischi di tipo tecnico, dovuto allo scostamento tra i risultati tecnici attesi e

quelli realmente ottenuti; economico dovuto alla necessità di utilizzare ulteriori risorse per raggiungere gli obiettivi e gestionale,

dovuto allo scostamento tra le potenzialità professionali e l’effettiva capacità di raggiungere i risultati accettabili e a eventi

imprevisti che ritardano l’attività.

- L’INDUSTRIA DEL SOFTWARE

L’industria del software è

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Vfoggi4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Guglielmo Marconi di Roma o del prof Saso Tommaso.
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