carotideo e polmonare. Per cui ha origine una vasodilatazione arterio-muscolare, una
vasocostrizione della cute e un’aumentata frequenza cardiaca, durante la fase di consumo
aumento della pressione arteriosa, quindi il cuore viene fatto lavorare maggiormente. In più la
vasocostrizione a livello coronarico, ecco perchè a chi ha già stenosi coronariche, colesterolo alto,
si vieta di fumare, perchè l’utilizzo della nicotina provoca vasocostrizione. Anche se gli effetti sul
cuore vanno frenati con tolleranza. Inoltre tra i principali eventi cardiaci legati alla nicotina
abbiamo la trombosi, perchè la nicotina va ad attivare le piastrine. Abbiamo una serie di effetti
endogeni, come aumento del cortisolo, il rilascio di endorfine. A voi come farmacisti interessa che
con i tanti farmaci che studierete che è assolutamente sconsigliato la concomitante abitudine di
fumare tabacco e quindi assumere nicotina, questo anche ad esempio nella crisi infiammatoria. Vi
ho detto all’inizio che tra i rinforzi positivi c’era la possibilità di rimanere con il peso corporeo
basso, di contro tra i rinforzi negativi c’era la paura dell’aumento del peso corporeo. Questo ha un
fondamento scientifico perchè la nicotina aumenta l’attività metabolica e questo favorisce anche
la diminuzione dell’appetito, mentre uno dei primi sintomi successivi all’interruzione del fumo è
l’aumento dell’appetito. Aumenta anche la glicolisi.
Per quanto riguarda l’intossicazione da nicotina è successo che dei bambini hanno ingerito tabacco
e si sono intossicati, anche i laboratori esposti alle foglie possono intossicarsi, ma una
concomitante intossicazione è anche la presenza di pesticidi. Quando è che si caratterizza
l’intossicazione: faccio le analisi e trovo nel sangue livelli di nicotina, c’è una stimolazione della
frequenza cardiaca e della respirazione, nausea, sonnolenza e in casi gravi anche in coma.
Quindi vi sto dipingendo una pianta naturale, ma che può essere estremamente tossica e anche
letale. Questa è un’intossicazione acuta, ma colui che fuma può andare incontro a
un’intossicazione cronica. Abbiamo anche la presenza di enfisema polmonare.
Le terapie
Esistono 13 terapie diverse, e tra queste c’è la nicotina. La nicotina stessa passa dell’essere
dall’agente intossicante all’agente terapeutico, perchè le gomme e i cerotti sono dispensati in
farmacia e sono delle specialità medicinali che contengono la nicotina. Quindi il primo approccio
terapeutico è una terapia sostitutiva. Per cui avrò dei cerotti che rilasciano dai 5 mg tra le 16 e le
24 ore con completo rilascio, e non posso sviluppare tolleranza per quel cerotto e i livelli
plasmatici sono abbastanza costanti. Il tasso d’astinenza ai 12 mesi si aggira intorno al 20%.
Questo lo vedremo quando faremo anche la terapia della dipendenza da eroina, che è costituita
principalmente dal metadone. Quando io uso una terapia sostitutiva ho dei problemi medici e
anche etici, perchè sto davvero curando o sto sostituendo? In questo caso io sto solo sostituendo,
perchè sto sostituendo alla sostanza e cercherò di disintossicare il paziente scalando
gradualmente. La cosa grave qual è? È che molti pazienti non aderiscono alla terapia perchè
riferiscono che usando il cerotto non è così gratificante come fumare una sigaretta. Questo è vero
perchè c’è una risposta farmacocinetica, ma non ci sarà una differenza farmacodinamica, perchè il
legame ligando recettore è identico. Questo è molto importante perchè se fumo una sigaretta e mi
arriva la gratificazione entro 19 secondi è molto più importante, mentre utilizzando il cerotto avrò
una gratificazione minore, quindi non sono altrettanto gratificanti. Mentre gli spray sono più
gratificanti perchè l’assorbimento attraverso la mucosa orale è più rapido, questo perchè è un
problema farmacocinetico. Se vi chiedo qual è la prima opzione terapeutica per il tabagismo voi
dovete rispondere la terapia sostitutiva con la nicotina in forme farmaceutiche diverse: gomme,
spray, cerotti, che però hanno comportamento farmacocinetico diverso.
Cos’hanno le gomme di simile alla sigaretta? Sono accettate e utilizzate. Lo spray nasale ha degli
effetti gratificanti considerevoli. In questi casi la terapia è accettabile da parte del
tossicodipendente, perchè ad esempio usare lo spray è simile a fumare una sigaretta, e ha degli
effetti irritanti iniziali però poi viene tollerato. Vi sto dicendo queste cose perchè a seconda del
tipo di tossicodipendenza si sceglie il cerotto, lo spray, o la gomma da masticare.
Altre terapie
Queste possono essere la mecanilamina, che dovrebbe sopprimere la crisi d’astinenza, aumentare
lo stimolo gratificante. Altre terapie sono la Vareniclina, utilizzato per dodici settimane, ed è un
agonista parziale dei recettori colinergici nicotinici specifici di tipo alfa, quindi c’è una stimolazione
parziale dei recettori e questa dovrebbe far ridurre il desiderio di fumare e prevenire la comparsa
dei sintomi d’astinenza. Quindi se il fumatore consuma la sigaretta dovrebbe essere meno
gratificante in assenza di vareniclina. Abbiamo il recettore nicotinico occupato già dall’agonista
parziale in legame con la nicotina.
Un altro approccio terapeutico è l’utilizzo del Doxepin. Questi possono anche avere effetto in
fumatori che quando smettono un pochino di fumare provano la crisi depressiva.
Un altro antidepressivo molto utilizzato è il Bupropione, che provoca il reuptake di dopamina ma
anche di serotonina, noradrenalina, riduce il desiderio spasmodico della crisi d’astinenza.
Quest’ultima è una terapia programmata, è molto importante che il tabagista decida di smettere,
perchè in questo caso può iniziare il trattamento di bupropione un paio di settimane prima di
smettere di fumare. È uno dei pochi antidepressivi a causare nausea, secchezza delle fauci e
costipazione. È un approccio terapeutico strutturato. Il bupropione è selettivo, è utilizzato anche
per la depressione. Un’altra terapia è sempre un antidepressivo che blocca il reuptake della
noradrenalina, e anche qua può essere due settimane prima di smettere di fumare. Un’altra
terapia è un’agonista noradrenergico: la Nortriptilina, che è prescritto come anti ipertensivo, però
riduce l’intensità dell’astinenza, ed è utile anche in altre crisi d’astinenza. L’ultima terapia è il
Naltrexone, che vedremo meglio la prossima volta.
08/11
Alcolismo
La terapia dell’alcolismo è importante: è stato visto che nei soli USA, negli ulxmi anni, circa 30
milioni di individui presentano questa malawa in quanto si ha una dipendenza diffusa che crea un
danno alla società e alla salute pubblica molto elevato, perché le patologie correlate all’alcolismo
sono molto numerose: causano principalmente patologie al fegato, ma viene coinvolto tuyo il
sistema gastroenterico; si possono sviluppare tumori ed anche patologie riproduwve, come la
sindrome alcolica fetale, che è relaxva al feto nato da una madre che ha consumato alcol in
gravidanza.
È un problema che ci si pone da sempre ed è ancora oggi rimane in prima linea:
la gran parte degli incidenx è causato da alcol;
- cirrosi epaxca (gli aspew tossicologici dell’alcol verranno trayax meglio in tossicologia);
- tumori orofaringei, tumori della laringe;
- tumori epaxci: circa il 40% è dovuto all’alcol;
- casi di epilessia in cui l’alcol influisce per il 50%;
- formazione di varici esofagee sono molto diffuse;
- epaxte cronica indoya da alcol;
- degenerazione del sistema nervoso centrale (infaw, diverse forme di demenza sono
- presenx in individui che hanno abusato di alcol nella loro vita ed è un aspeyo relaxvo alla
dipendenza);
steatosi epaxca alcolica che è reversibile;
- gastrite alcolica;
- cardiomiopaxa alcolica in quanto l’alcol è tossico per il tessuto cardiaco;
- polineuropaxa e sindromi psicoxche indoye da alcol.
-
Quindi, ci sono tanxssime patologie legate al consumo di alcol. È chiaro che, se un individuo che
non è dipendente viene informato dal proprio medico o dal proprio farmacista dei rischi, riesce a
controllare l’alcol, ma se è diventato dipendente (per cui l’alcolismo si è instaurato nella sua vita in
maniera subdola) non riesce a controllare il consumo, nonostante gli effew negaxvi studiax e
conosciux.
Questa carayerisxca rientra nei criteri conosciux DSM-5, che definisce il craving, ossia l’incapacità
di smeyere nonostante si conoscono le patologie e i danni fisici. Per cui, colui che è alcolista è
consapevole delle patologie e, se
moxvato a smeyere, vengono
instaurate delle terapie.
I paesi più evolux sono affew
dall’alcolismo, ossia quelli che hanno il
colore più intenso.
Non è da soyovalutare il consumo di birra anche perché in Sardegna questo è elevato, soprayuyo
nell’entroterra dove è più facile che i giovani si intossichino e divenxno alcolisx.
In linea di massima gli uomini sono maggiormente colpix dall’alcolismo e questo inizia ad
instaurarsi in maniera tardiva rispeyo ai problemi che sono stax descriw con gli psicosxmolanx e
sostanze psicoawve, dove la fascia più colpita è tra i 15-24 anni; mentre staxsxcamente si diventa
alcolisW dopo i 24 anni, con un picco in età adulta tra 45-54 anni. Dunque, è una patologia più
presente in età adulta, nonostante il consumo inizi in età adolescenziale, per cui è necessario fare
prevenzione.
I danni provocax dall’alcol si conoscono da molx secoli: già ai tempi di Platone, intorno al 300 a.C.,
pare fosse vietato ai più giovani e consenxto con cautela tra i 20-30 anni, perché ci si rendeva
conto che gli effew sia sulla psiche che sul comportamento dell’individuo fossero alterax, per cui si
prestava parxcolare ayenzione anche da un punto di vista legislaxvo: era vietato per alcune
categorie e sconsigliato per altre. Nonostante ciò, si conxnua a combayere la dipendenza perché
non si è trovata nessuna cura.
Abbiamo deyo che i paesi più moderni sono
maggiormente affew da alcolismo, perché è una bevanda
che fa spesso parte delle abitudini comuni. Ad esempio, il
fayo che in Sardegna si consumi molta birra e vino, è
dovuto alla tradizione e risulta difficile ayuare delle
polixche sociali di contrasto perché è insito nelle nostre
abitudini. Infaw, può essere considerato un alimento di
cui si calcola il rapporto calorico e di nutrienx. Tuyo si è complicato con la disxllazione che
consente di aumentare la gradazione alcolica (nell’anxca Cina, dove si usava bollitura dell’acqua,
questo si diffuse maggiormente; è stato sviluppato anche dagli Arabi e poi negli USA si è diffuso
l’uso del whiskey). Le concentrazioni di alcol variano a seconda delle bevande: aumenta dalla birra,
100%, vino 12% e i superalcolici in cui la % di alcol che si ingerisce in un volume minore è più
elevata.
Tossicodipendenza. Ayualmente è molto comune sviluppare dipendenza da alcol perché è una
sostanza molto facile da recuperare, nonostante sia controllata dalla legge. Per cui, pur
conoscendo i rischi, le persone che sviluppano tossicodipendenza da alcol conxnuano a procurare
la sostanza nonostante sxano male.
Ciò che a noi interessa è che insieme alla diagnosi dello psichiatra vi sia una chiara sindrome di
asxnenza nel momento in cui non si assume l’alcol. Per cui, l’alcolista cronico, se rimane senza alcol
per un giorno, può andare incontro ad una serie di sintomi, con effew opposx rispeyo a quando ci
si intossica. Perché? L’alcol è un anestexco quindi provoca sonnolenza. Per cui, se l’alcolista cronico
non assume alcol per un certo periodo di tempo, può avere diversi sintomi:
Appexzione compulsiva patologica per l’alcol (craving);
- Tremore e irritabilità;
- Nausea;
- Disturbi del sonno;
- Ipertensione;
- Distorsioni percewve;
- Sudorazione;
- Ayacchi convulsivi (dalle 6-48h dall’ulxma assunzione);
- Allucinazioni visive (anche tawli e udixve, anche se è più raro. Si hanno dalle 12-48h
- dall’ulxma assunzione); DELIRIUM TREMENS, sintomo importante
-
carayerisxco dell’asxnenza (48-96 ore dopo
l’ulxma assunzione);
Agitazione, febbre, confusione;
- Tachicardia;
- Nausea;
- Diarrea;
- Pupille dilatate.
-
Se vi è un pregresso disturbo cardiaco, in una condizione tale si può arrivare al decesso.
Dunque, la sindrome da asxnenza da alcol è molto violenta, ed è per questo che l’alcolista ha
necessità di porre fine a questa sofferenza fisica.
Meccanismo d’azione dell’etanolo.
Diversi anni fa, si parlava di “effeyo dell’alcol sulle membrane cellulari”: l’etanolo, essendo una
molecola piccola, è in grado di passare ayraverso tuye le membrane, scompaginandole e
rendendole più fluide; inoltre si pensava che disorganizzasse le proteine di membrana. Oggi si
conosce meglio il meccanismo d’azione e si può affermare che l’etanolo è:
un depressore del SNC produce sedazione e ipnosi;
- il suo effeyo è maggiore se associato a farmaci deprimenx (già trayata con le
- benzodiazepine e barbiturici. Infaw, è estremamente vietata l’assunzione di etanolo
concomitante: il farmacista lo deve dire quando dispensa il medicinale. L’etanolo non deve
essere assunto anche con anxstaminici, che determinano sonnolenza);
Produce graxficazione, sedazione, intolleranza e dipendenza fisica. Gli effew graxficanx
- sono dovux all’interazione con i receyori dopaminergici e serotoninergici e i receyori 5-HT.
-
Inizialmente si ha il coinvolgimento della dopamina e poi della serotonina perché, se aumenta la
concentrazione sinapxca di serotonina, si ha una riduzione del consumo di alcol. Come viene
aumentata la concentrazione sinapPca di serotonina? Uxlizzando una classe di farmaci, SSRI
(inibitori del re-uptake serotonina), che sono degli anxdepressivi. Per cui, spesso lo psichiatra cerca
la correlazione per effeyuare la “doppia diagnosi” tra malawa psichiatrica generale e consumo di
sostanze d’abuso (etanolo in questo caso). È stato visto che molte persone che soffrono di
depressione cadono nella dipendenza d’alcol e, viceversa, molte persone alcoliste diventano
depresse e necessitano di gesxre entrambe le patologie. Quindi, questa è una buona strategia
terapeuxca nel caso in cui ci sia anche una forte depressione.
La dipendenza da etanolo crea una sindrome da asWnenza complessa: è pericolosa perché è una
dipendenza subdola, difficile da eradicare: vi sono, ad esempio, alcolisx che hanno smesso di bere
da molx anni, ma, nonostante ciò, il desiderio spasmodico di bere è sempre presente. È una
malawa talmente grave che si può piombare o ripiombare rapidamente.
L’etanolo lavora sul sistema del GABA-A, aumentando il rilascio di GABA e la densità dei
- receyori: ci sono più receyori disponibili, che vengono maggiormente sxmolax e lo stesso
GABA endogeno agisce sui receyori. Questo spiega l’effeyo sedaxvo e rilassante;
Agisce anche su NMDA: inibisce i receyori post-sinapxci NMDA e quesx vengono
- sovraregolax con l’uso cronico;
Lavora sul sistema dopaminergico, per cui aumenta i livelli sinapxci di dopamina, aumenta
- gli effew graxficanx (perché l’alcol è graxficante), anche se le soluzioni sono amare. Per
esempio, negli animali da esperimento, per aiutare l’animale nel consumo, si edulcorano le
sostanze;
L’etanolo aumenta gli effew graxficanx agendo sul rilascio della dopamina nello striato
- ventrale, in parxcolare nel nucleo acumbens (come nicoxna, THC, anfetamina, eroina, che
sono sempre sostanze d’abuso);
Aumenta l’ormone adrenocorxcotropo, ACTH;
- Favorisce il rilascio di beta-endorfine, che vanno a legarsi ai receyori oppioidi μ (mi).
- Questo è importante per capire l’azione del Naloxone: è un antagonista, ma se si aumenta
la dose, diviene un agonista inverso dei receyori Mor. Normalmente viene uxlizzato per
bloccare l’overdose da fentalin, eroina o altri oppioidi sintexci o semisintexci. Viene usato
anche nel trayamento dell’alcolismo;
Aumenta i livelli di serotonina e l’awvità dei receyori per i cannabinoidi CB1, che a sua
- volta modifica l’awvità di dopamina, GABA e glutammato.
La disregolazione dei neurotrasme\tori cambia nell’asWnenza fisica e intossicazione:
nell’intossicazione si ha inibizione, sedazione e perdita
-
dell’equilibrio sia fisico che mentale in cui i livelli di
GABA sono elevax; nell’asxnenza, quando non si beve
etanolo per almeno 48h, i livelli di GABA crollano e
questo porta ansia, insonnia e talvolta convulsioni;
Nell’intossicazione si hanno picchi di adrenalina e
-
questo aumenta la pressione arteriosa, ma questo è
comune all’asxnenza, cioè si ha ipertensione e
tachicardia;
Nell’intossicazione si ha un aumento di acido glutammico e questo porta ad un danno alla
- memoria e ai processi mnemonici e nell’asxnenza, aumentando ulteriormente, causa
delirio e convulsioni. (ripassare epilessia per capire come avviene la crisi epilewca);
La serotonina aumenta nell’intossicazione, dando sedazione ed euforia, nell’asxnenza
- invece questa cala dando insonnia e disturbi dell’umore con depressione;
Quando la dopamina è
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Esame di Farmacoterapia 1 - parte 4
-
Esame di Farmacoterapia 1 - parte 7
-
Esame di Farmacoterapia 1 - parte 5
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Esame di Farmacoterapia 1 - parte 2