ECONOMIA DEI SISTEMI PRODUTTIVI
PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE
• Come organizzarci in base al tipo di azienda che abbiamo
◦ se siamo una start-up di 3 persone → ognuno fa una parte dei aspetti dell’azienda
◦ in un’azienda grande con migliaia di dipendenti è difficile scegliere e avere una buona
organizzazione
◦ Quante gerarchie ci sono? Chi parla con chi? Chi ha le-
gami con chi?
◦ ORGANIZZAZIONE = aggregazione di individui che
concentrano uno sforzo per arrivare allo stesso obbietti-
vo(si impegnano per un obbiettivo comune)
• L’obbiettivo comune è importante sapere per
capire cosa fare, come farlo
• Pensare poi a come organizzarci
◦ Esistono tanti modi per organizzarci con dei modelli gerarchici, chi lavora con chi e
comunicazione con gli altri (parte HR,amministrazione,logistica,vendite ecc…) chi ri-
sponde a chi e chi decide?
1. Modello Elementare (semplice con 2-3 perso-
ne)
es. imprenditore o gruppo di fondatori e pochi
dipendenti
→ esistono due livelli di organi, livello cen-
trale da cui dipendono tutti gli organi operativi, 1 solo prodotto, in unica posizione
geografica
→ svantaggi/vantaggi→ scarsa formalizzazione, solo vertice, alta concentrazione delle
decisioni, bassa specializzazione delle mansioni, flessibilità, poco tempo, poche risorse a
disposizioni, non idoneo se crescono le dimensioni
2. Modello Funzionale → raggruppa le persone
per funzioni, cioè per competenze simili
es → commerciale, finanza, HR, ricerca e svi-
luppo, IT, produzione, logistica ecc..
→ Ci si specializza in una certa funzione e ci
si occupa di quella parte dell’azienda
→ quindi le persone sono specializzate in quel
settore
→ modello più classico, è semplice, adatto per piccolo e medie dimensioni, ruoli
ben definiti
▪ elevata rigidità strutturale
▪ elevata specializzazione funzionale
▪ elevata efficacia ed efficienze in caso di..
1. modeste dimensioni aziendali
2. bassa differenziazione di prodotto e a lungo ciclo di vita
3. tecnologie stabili non o poco innovate
4. ambiente stabile (pochi cambiamenti che arrivano dall’esterno)
▪ QUALI SONO LE FUNZIONI IN AZIENDA?
• C’è ne sono molti e ognuna decide quali avere a seconda delle esigenze
• solitamente decidono in base alle attività più comuni, alla logistica in entrata e
uscita, marketing,infrastrutture e altre di supporto come ricerca e sviluppo, IT,
HR, non sempre sono tutte presenti in un’azienda unica
▪ il coordinamento orizzontale tra le varie funzioni è scarso e il controllo è affidato ai
collegamenti verticali cioè ai TOP MANAGER
• struttura adatta per aziende medio-picole
• produzione pochi prodotti
• -/poca comunicazione + controllo + lento le decisioni – innovazione
• VANTAGGI
◦ consente lo sviluppo di competenze specialistiche
◦ permette alle persone di imparare l’un l’altro e ci controllarsi a vicenda
all’interno delle funzioni
◦ favorisce il controllo centralizzato di tutte le attività(il manager decide)
◦ si impara uno dall’altro
◦ i costi sono contenuti pk non ci sono duplicazioni, come 2 parti di marketing,
2 HR, 2 di innovazione
◦ riduzione dei costi grazie alle economie di scala (riduzione dei costi,aumento
efficienza legata ad una maggiore produzione)
▪ SVANTAGGIO
• molta burocrazia
• difficoltà di coordinamento
• chiunque lavora in una determinata funzione e fai carriera all’interno della fun-
zione ma rimani esperto sempre nella stessa area mai nelle altre funzioni, NON
abbiamo la visione completa di tutto
• Difficile scegliere un CEO interno all’azienda pk non ha la visione generale
dell’azienda con tutto l’allineamento di tutte le funzioni
• crea difficoltà di adattamento ai grossi mutamenti ambientali
• implica una visione ristretta degli obbiettivi organizzativi → limitati ad ogni fun-
zione
• per innovare è necessario avere una visione globale non avendola è più difficile
avere delle innovazioni quindi pochi prodotti
▪ ESISTONO DELLE Possibilità DI MIGLIORAMENTO PER IL MODELLO
FUNZIONALE
• integrazioni di più funzioni
• cioè se ho vendite e marketing come due funzioni separate ma io voglio che col-
laborano di più e parlino di più le unisco → vantaggio più comunicazione, team
formali e non, eventi comuni, massimizzare vendere e fare marketing (può ac
-
cadere il contrario e dover dividere le funzioni)
◦ INTEGRATORI → è una figura che fa da ponte tra le varie funzioni, che fa
parlare e comunicare tutte le funzioni che sia HR,produzione, Vendita ecc…
▪ vengono chiamati brand manager
▪ es. in fiat viene istituita un brand o product manager che si occupa di
massimizzare 1 prodotto in particolare la 500(seguire quel prodotto come
se fosse l’unico prodotto che stava producendo l’azienda)
• seguire la produzione in totale e garantire la comunicazione
• per fare da ponte oltre ad avere dei requisiti tecnici si devono avere
buone capacità di comunicazione e decisioni
• possono essere temporanei di breve o lunga durata
• LA CATENA DEL VALORE
◦ attività che possono essere in azienda
1. logistica in entrata → MOLTO COMPLESSA, sono la gestione di magazzino, mate-
riali, controllo scorte, programmazione dei vettori
▪ come organizziamo il magazzino? Cose nuove dove le mettiamo? Dove mettiamo le
cose più vecchie? Come prendo le cose indietro? O davanti? Come predispongo le
cose?
2. attività operative → come gestisco la produzione? Cosa monto prima? Come è fatta
la catena di montaggio? Quanto è flessibile? Lavorazione, montaggio, manutenzione
macchine, gestione impianti, lavorazione, TRASFORMAZIONE.
▪ Faccio tutto un luogo o creo varie cose in vari posti? Come mi gestisco?
▪ Posizione dei macchinari interna alla azienda
3. logistica in uscita → come lo distribuisco ? Ai negozi? Online? Esterni?
▪ Come spedisco? In grandi lotti? Uno alla volta?
▪ Magazzino dei prodotti finiti da spedire, gestione materiali, elaborazione degli ordi-
ni, programmazione delle spedizioni
• in aziende che producono SERVIZI e non BENI no hanno logistica in uscita e
entrata pk non c’è un prodotto, come online spotify non ha un vero e prorpio ma-
gazzino
4. marketing e vendite → c’è in tutte le aziende
▪ pubblicità, promozione, forze di vendita, offerte, scelta dei canali, relazioni con i ca-
nali e con il pubblico, determinazione dei prezzi ecc..
▪ importante per vendere il prodotto
5. servizi → gestione di tutti i servizi post vendita
▪ installazioni, riparazioni, addestramento, fornitura di ricambi, regolazione del pro-
dotto, assistenza ecc…
▪ nel caso di un problema al telefono invi il telefono lo riparano e te lo riportano, cam-
bia la situazione in basa al target
◦ Attività supporto/secondarie
1. Approvvigionamento → come mi rifornisco? Come compro i pazzi di ricambi? Co-
me compro e servizi di aziende terze? Macchinari? Apparati di laboratorio?
▪ È una attività “distribuita” all’interno della presa
▪ I costi sono di solito bassi ma influenza sui costi degli input (compro uno pneu-
matico 3euro da un’altra parte 4)
2. SVILUPPO DELLA TECNOLOGIA/INNOVAZIONE/RICERCA E SVILUPPO
▪ cercare di creare nuovi prodotti
▪ rinnovare
▪ know-how → procedure apparecchiature di processo
▪ è di supporto per l’intera catena quando è correlata alla caratteristiche del prodotto,
oppure può essere di supporto alle singole attività
• es. uber non fa ricerca e sviluppo pk porta solo le persone in giro
• es. apple fa innovazione cambi i prodotti e ha nuove idee e prodotti
3. GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
▪ attività per la gestione dei dipendenti
▪ assunzione addestramento, formazione, sviluppo, mobilità del personale, che
compito assegnare a chi
▪ è di supporto per l’intera catena per intervenire in negoziazioni del prodotto o
per essere supporto al personale e motivare a fare meglio per il bene dell’azienda
• es. in enel c’è una funzione di risorse umane che fa i colloqui e che seleziona in
base alle richieste dell’azienda
◦ i colloqui si fanno prima con le risorse umane e poi con quello del settore in
cui andrai a lavorare (es. innovazione)
4. Attività infrastruturali=attraversano tutta l’azienda
▪ riguarda gestione della qualità del prodotto, finanza, legale, pianificazione, ammini-
strazione, direzione generale, rapporti con istituzioni ecc…
3. Modello Divisionale → è possibile aumentare la coordinazione creando differenti
divisioni (sub-divisioni)
◦ divisione in USA, divisione CHINA ecc…(con requisiti e necessità diverse)
▪ unita separate non totalmente indipendenti,ma semi dipendenti, operano in paralle-
le in aziendale
▪ prevede ripartizione delle responsa-
bilità al primo livello organizzativo
▪ criteri di geografica, mercato, pro-
dotto
▪ abbiamo un CEO con delle fun-
zioni anche doppie
• es. abbiamo 5 prodotti diversi
quindi 5 funzioni ricerca e svi-
luppo per ogni prodotto, non
abbiamo più una funzione per
tutti i prodotto pk ha bisogno di
competenze diverse
• è come se avessimo delle piccole aziende all’interno di un’altra azienda
• è un modello elastico dal punto di vista strategico e operativa (in grado di
adattarsi a condizioni ambientali diverse)
• hanno una STRATEGIA comune
• sotto-unita che possono prendere decisioni e ogni divisione deve avere profitte-
vole
• per dimensione di aziende grandi con tanti prodotto e servizi + tanto sviluppo
tecnologico tra i prodotti
◦ utile per entrare in mercati diversificazione
◦ es. samsung che fa telefoni,TV,elettrodomestici
• sono più flessibili
• VANTAGGI
◦ Autonomia delle divisioni
◦ elasticità operativa → capacità di reagire a variazioni del mercato a livello di
divisionale
◦ elevata efficacia in caso …
1. crescita delle dimensioni aziendali
2. sviluppo tecnologico
3. ambienti competitivi
4. strategie di diversificazione (mercati diversi)
◦ Maggiore controllo dell’output finale da parte del manager divisionale che
favorisce la soddisfazione del cliente
▪ favorisce il decentramento delle responsabilità di profitgto pk non de-
ve indicare la massimizzazione di tutto
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Economia aziendale
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Economia aziendale
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Economia aziendale
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Economia e Organizzazione aziendale (Parte 1: bilancio)