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ECONOMIA APPLICATA ALLE SCIENZE MOTORIE

AZIENDA E IMPRESA

PROTOPOSTULATI DELLE SCIENZE ECONOMICHE

Le scienze economiche si fondono su 2 postulati che motivano tutta una serie di

ragion amenti logici che verranno formulati

Per le scienze economiche le 2 principali assunzioni sono:

1. Scarsità di risorse disponibili (beni economici) rispetto alle esigenze da

soddisfare

In ogni scienza economica c’è una scarsità di beni rispetti agli usi che si

possono fare con quei beni

Queste risorse non sono sufficienti per soddisfare tutti i bisogni di tutti gli

individui

Ciò comporta:

Competizione tra individui

o Scale di priorità nell’associazione beni/bisogni= devo decidere quali

o bisogni andrò a soddisfare con questa risorsa e quali resteranno

insoddisfatti (scala di priorità)

2. Razionalità nelle scienze allocative= i soggetti che devono decidere come

collegare e risorse ai beni per soddisfare le loro aspettative diamo per scontato

che agiscano in modo “razionale” quindi cercando di massimizzare l’utilità che

ottengono da questa loro azione

Ciò comporta tensione al raggiungimento di un’utilità che può essere:

Personale

 Diretta o indiretta

La razionalità nelle scelte allocative viene definito da:

Soggettiva= un comportamento è razionale o non razionale solo se ho

 presente l’obiettivo a cui il soggetto mira

Relativa= la scelta la posso fare quando ho di fronte delle alternative e se

 io ho delle alternative scelgo quella che è più razionale

Una scelta razionale in un determinato contesto potrebbe non esserlo più

se cambiamo il contesto

Limitata= ogni scelta razionale è sempre condizionata dal fatto che noi

 abbiamo informazioni limitate e non abbiamo mai tutte le informazioni

possibili

ASSOCIAZIONE BENI ECONOMICI / BISOGNI UMANI

Per vedere se un comportamento è razionale e cioè se porta il soggetto ad avere la

maggiore utilità possibile per sé stesso ci sono 2 riferimenti:

- Comportamento efficiente

- Comportamento efficace

Nell’ambito dell’economia aziendale un gruppo di soggetti che si riunisce per

raggiungere congiuntamente un certo obiettivo si chiama “istituto sociale” che quindi

sono un gruppo di soggetti con un obbiettivo qualunque da raggiungere comune.

Questi soggetti si riuniscono e operano congiuntamente con norme condivise,

agiscono insieme per un obiettivo comune.

Una volta raggiunto l’obiettivo non sparisce ma continua a riproporsi e quindi sono

“bisogni ricorrenti”.

Per raggiungere il loro obiettivo, i soggetti che formano l’istituto sociale danno vita ad

un’attività economica.

L’attività economica è lo strumento inteso come via attraverso il quale raggiungono il

loro scopo attraverso le seguenti fasi:

Produrre= ottenere un prodotto o un servizio

- Distribuire= cedere gratuitamente beni o servizi

- Scambiare= cedere beni o servizi dietro corrispettivo

- Consumare= soddisfare direttamente un bisogno

-

L’attività economica, quindi, è un’attività compiuta da soggetti che si sviluppa

attraverso queste fasi (non tutte insieme).

L’insieme dei beni economici messi in circolazione attraverso queto tipo di attività si

chiama “ricchezza”.

L’insieme dei beni economici a disposizione di un dato soggetto in un dato momento.

La scelta allocativa di risorse scarse rispetto ai fini da perseguire implica la soluzione

di “problemi di convenienza economica” ovvero devi capire come puoi collegare le

risorse scarse ai tuoi obiettivi nella maniera migliore per te per procurarti la maggiore

utilità possibile.

EFFICIENZA ED EFFICACIA

L’efficacia è la capacità di raggiungere l’obiettivo con il massimo grado di

soddisfazione.

L’efficienza è una caratteristica di tipo quantitativo e può essere associato al

rendimento.

L’efficienza può essere definita in 2 modi ovvero l’efficienza è la capacità di

raggiungere il massimo risultato utilizzando i mezzi assegnati oppure utilizzo della

minor quantità possibile di mezzi per raggiungere il risultato prefissato.

Molteplici soluzioni al problema di “convenienza economica”

- Differenti livelli di efficienza ed efficacia combinate

- A parità di condizioni, la scelta effettiva viene influenzata anche da valutazioni

- riferite ai fini perseguiti dell’attore (a loro volta dipendenti dal suo codice etico)

Se spingo al massimo una delle due, l’altra tende a diminuire.

AZIENDA

Isolando la sola attività economica dalle altre operazioni svolte dall’istituto sociale

(processo di astrazione) e verificando la presenza dei seguenti caratteri è possibile

individuare l’azienda.

L’attività economica deve le seguenti caratteristiche:

Durevolezza= fa sì che la stessa attività economica diventi ricorrente e

- continuativa e deve durare teoricamente all’infinito

Dinamicità= per far funzionare l’attività economica devo continuamente

- alimentarla con risorse comprando materie prime e formando prodotti 

continuo ricambio di operazioni che rimpiazzano i fattori utilizzati per ottenere

beni o servizi

I soggetti che avevano avviato l’attività devono essere sostituiti e quindi c’è una

dinamicità anche nei soggetti che danno vita a questa attività

C’è anche una dinamica nelle decisioni che vengono assunte che poi diventano

azioni

Sistematicità= all’interno di questa dinamica di persone, mezzi e di decisioni noi

- dovremmo riscontrare la presenza di una logica sistemica ovvero ogni

decisione, azione e risorsa utilizzata posta in essere è costantemente

influenzata da ciò che è stato attuato prima e cosa si attuerà in futuro perché

tutto ciò è un sistema di operazioni e non una sequenza o un aggregato

indipendenti le une dalle altre

Strumentalità= l’attività economica deve essere svolta con l’obiettivo di arrivare

- ad un determinato risultato

Strumentalità intesa come azienda, modalità di comportamento che ci permette

di arrivare ad un risultato

L’azienda è un’attività economica qualificata dalle 4 caratteristiche ed è autonoma

Per autonomia intendiamo essere autonomi rispetto al sistema economico (in senso

esogeno) mentre in senso endogeno si intende rispetto all’azienda vista dal suo

interno.

ECONOMICITÀ

Essa è il modo in cui l’azienda viene condotta e si aggancia strettamente con i concetti

di efficienza, efficacia e razionalità.

CONCEZIONE ISTITUZIONALE DI AZIENDA

CRITERIO DI CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE

Le aziende possono essere:

Aziende profit= garantisce beni e servizi ai soggetti vendendoli e quindi

- traendone un profitto (produce per vendere)

Aziende no profit= si preoccupa di assistere i soggetti garantendo beni o servizi

- destinati gratuitamente (produce per regalare)

Per sapere se sono un’azienda profit o non profit devo chiedere al soggetto che ha

dato vita a quella attività cioè all’istituto sociale.

La destinazione dei beni/servizi creati ovvero il risultato di questa attività produttiva a

chi va:

all’interno dell’istituto sociale AZIENDE DI EROGAZIONE (consumo diretto) =

- quando i beneficiari di ciò che l’azienda ha prodotto sono le stesse persone che

compongono l’istituto sociale, esse sono aziende di erogazione o di consumo

diretto

all’esterno dell’istituto sociale AZIENDA DI PRODUZIONE (cessione gratuita) =

- beneficia delle cose create dall’azienda un soggetto che non rappresenta un

componente dell’istituto sociale ed è quindi una azienda di produzione

si possono avere 2 categorie di azienda di produzione:

a cessione gratuita= il soggetto che beneficia della produzione lo fa in

o maniera gratuita (no profit)

a cessione onerosa (IMPRESA)= beneficia della produzione pagando un

o corrispettivo

le imprese sono aziende di produzione che destinano ciò che producono

in modo oneroso a terzi individui esterni all’istituto sociale

AZIENDA NON IMPRESA

Opera parzialmente nel mercato oppure fuori mercato mancata oggettivizzazione

dei valori e difficoltà di quantificazione dei risultati

L’istituto sociale che la genera persegue obiettivi non strettamente economici 

presenza di attività di natura economica più o meno rilevante rispetto all’attività

complessivamente svolta

IMPRESA

L’istituto sociale che la genera e persegue obiettivi strettamente economici, quindi

seguono una linea di condotta che mira a realizzare un risultato economico positivo 

presenza di attività quasi totalmente di natura economica e rende facile osservare la

presenza di un’azienda impresa (rende immediatamente individuabile l’azienda).

È totalmente immersa nel mercato e compra i fattori di cui a bisogno e vende i

prodotti e i servizi conversione dell’utilità in valore (prezzi di mercato) possibilità da

quantificare i risultati

IMPRESA: SOGGETTI, MEZZI E GESTIONE

L’impresa in quanto azienda non può prescindere dalla presenza di persone che la

svolgono.

Lo schema propone 2 zone:

l’impresa= all’interno ci sono dei soggetti che si contrappongono ai soggetti

- dell’ambiente esterno

ambiente esterno

-

L’impresa è l’azione di rivolgersi al fornitore o al cliente (relazioni tra soggetti).

I soggetti interni sono:

soggetto giuridico= vuol dire finanziatori con vincolo di rischio ed è quindi un

- soggetto che decide di mettere a disposizione delle proprie risorse personali

rischiandole al fine di esercitare un’attività d’impresa (ciascuno mette una parte

creando una dotazione di risorse di partenza rischiate per esercitare un’attività

d’impresa)

Con il termine rischiare si intende mettere a disposizione le risorse con l’idea di

utilizzale per fare l’attività produttiva che m faccia avere delle risorse più grandi

di quelle che avevo messo all’inizio

Il flusso di ricchezza positiva non sappiamo se si formerà in futuro e quindi non

so se riuscirò ad avere più risorse, in un determinato tempo, di quelle spese

inizialmente

Esso dipende da come noi saremo in grado di condurre l’attività, se si è bravi a

gestire si avrà un flusso di ricchezza positiva ma se non siamo bravi si ottiene le

stesse risorse dell’inizio o anche di perdere più risorse rispetto all’inizio ed avere

un flusso di ricchezza negativa

Il sostentamento che viene dato per permettere che un’attività venga compiuta

è il “finanziamento”

Esso è il titolare della società e ha diritto di ottenere il risultato finale che si

genera attraverso questa attività ma è anche sottoposto al rischio che questa

attività comporta

dipendenti= gruppo di persone che si riunisce per agire e arrivare ad un

- obiettivo comune che può essere far funzionare bene l’impresa perché da un

alto il soggetto giuridico riesce ad avere al ricchezza in più rispetto a quella

inserti all’inizio e perché se l’azienda funziona bene i dipendenti hanno una

stabilità del posto di lavoro e delle prospettive di remunerazioni che possono

crescere nel tempo (entrambi hanno u vantaggio)

Nelle realtà di piccole dimensioni ci sono delle concordanze di intenti tra le due

categorie per cui il dipendente e il titolare rientrano all’interno di questo gruppo

di soggetti interni mentre nelle realtà di grandi dimensioni c’è molta distanza

tra le prospettive e gli obiettivi dei dipendenti e dei soggetti che rischiano il loro

capitale all’interno dell’impresa e la figura del dipendente scivola verso

l’esterno

soggetto economico= è un gruppo di persone più piccolo del soggetto giuridico

- e governa l’impresa e quindi decide che cosa accade all’interno dell’impresa

Essi vengono scelti tra alcuni dei soci all’interno dell’assemblea sulla base delle

competenze e sulle capacità oppure su una sola persona oppure i

rappresentanti dei dipendenti oppure a soggetti capaci all’esterno dei gruppi ai

quali affido il governo della mia impresa (soggetto economico che non sono né

soggetto giuridico né dipendenti).

Il soggetto economico governa l’attività produttiva e da questo modo di

governare dipende il risultato finale e se il soggetto economico è un soggetto

interno e fa parte del soggetto giuridico, dal suo modo di governare l’impresa

dipende il suo risultato finale e quindi dipende anche la remunerazione che

spetterebbe a lui

Se invece il soggetto economico non è parte del soggetto giuridico ed esso

governa male e ho un risultato negativo esso ricade sui soggetti che rischiano

che sono i soci (soggetto giuridico) e il soggetto economico che genera il

risultato negativo non subisce le conseguenze

La dissociazione proprietà (soggetto giuridico) e controllo (soggetto economico)

porta questa distorsione

Se uniamo soggetto economico e soggetto giuridico e dipendenti nel caso in cui si

intendono come soggetti interni, abbiamo individuato il gruppo di persone dalla cui

azione scaturisce l’impresa cioè l’attività economica qualificata compiuta per

realizzare un obiettivo economico e agendo sul mercato e questo gruppo di persone si

chiama “istituto sociale”.

Con l’istituto sociale si relazionano i soggetti esterni che si trovano all’interno del

sistema economico e che stabiliscono relazioni durante il funzionamento dell’impresa

L’impresa ha contatti con: fornitori, amministrazione pubblica, imprese concorrenti,

clienti, istituti di credito e risparmiatori privati (finanziatori con vincolo di prestito).

FORNITORI

Per fornitori intendiamo chiunque fornisca all’impresa un fattore produttivo dietro

corrispettivo.

Il fornitore dei servizi che l’impresa utilizza (pulizia, merci, materie prime).

DIPENDENTI ESTERNI COME FORNITORI

I dipendenti, se li considerassimo esterni, forniscono all’impresa una prestazione

lavorativa in cambio di uno stipendio che l’impresa paga e i dipendenti sarebbero

fornitori di prestazioni lavorative.

I dipendenti invece all’interno dell’istituto sociale diventa soggetto interno.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Un’impresa si interfaccia con la pubblica amministrazione quando va a pagare le

imposte, le tasse e i contributi imposti dalla PA.

La PA preleva imposte e tasse perché li dovrebbe utilizzarli per allestire dei servizi e

infrastrutture a vantaggio dell’attività dell’impresa.

IMPRESE CONCORRENTI

Ogni impresa più dialogare sul mercato sia con altre imprese come fornitori ma può

anche avere relazioni con imprese concorrenti.

CLIENTI

Essi sono i soggetti determinanti perché ogni impresa possa esistere che acquistino la

produzione dell’impresa.

ISITUTI DI CREDITO E RISPARMIATORI PRIVATI (FINANZIATORI CON VINCOLI DI

PRESTITO)

L’impresa ha 2 modi per finanziarsi:

chiede risorse al soggetto giuridico (capitale proprio per l’esercizio della propria

- impresa)

chiede prestito di denaro che poi verrà restituito senza diventare socio

-

Quindi chiedo a soggetti esterni un prestito di denaro per l’impresa stipulando un

contratto nel quale è prevista la restituzione di denaro in determinate scadenze e gli

interessi a titolo di compenso per avermi prestato il denaro.

Gli

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/06 Economia applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lsaltafossilaura001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Corsi Corrado.
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